mercoledì 10 agosto 2022

Le giostre nel parco storico di Villa Zorn? Anche no…

 

Le giostre nel parco storico di Villa Zorn? Anche no…



Vino: “Con questa trovata, Fiorino si distingue subito anche da assessore all’ecologia” “Una scelta vergognosa, che mi lascia senza parole. Intendiamoci subito, non ho nulla nei confronti dei giostrai, ma le giostrine nel parco di Villa Zorn non si possono davvero accettare”. Così Paolo Vino, segretario dei Giovani Sestesi commenta l’installazione di un mini luna park nel parco storico della villa nel centro città.

“Questo è il modo in cui Di Stefano e la sua giunta intendono valorizzare i luoghi storici a verde della città? Da presidente del consiglio, Fiorino non risparmiava selfie vicino alle aiuole appena piantumate e adesso che è stato nominato assessore con delega al verde ha deciso di piazzare questo piccolo luna park in uno dei giardini simbolo di Sesto” continua Vino.

“Non bastavano le giostre installate alle porte della città nell’area dell’ex benzinaio alla Rondinella, la giunta ha pensato bene di “parcheggiarle” anche in un luogo sotto tutela. Uno spettacolo indegno, che solo amministratori totalmente inadeguati come questi potevano immaginare”.

“Le giostre in luoghi adeguati sono un’occasione di svago e divertimento, ma in questo caso - conclude il segretario dei Giovani Sestesi - a far ridere, per non piangere, sono solo Di Stefano e i suoi compagni. Altro giro, altro regalo".

sabato 30 luglio 2022

Un Bilancio senza nè infamia e nè gloria, senza nè arte nè parte.....

 





🔴COMUNICATO STAMPA🔵
Ci risiamo, si riparte con programmazione Zero se non una visione di risparmi sulle spalle dei cittadini con tagli dei servizi. Dimenticavo, all’orizzonte si intravedono altri aumenti delle imposte.
Mi dispiace ma in questo modo si perde tutti, perdono i cittadini ma perde ancora una volta la politica.
Si, perché ieri sera in consiglio comunale, per l’ennesima volta abbiamo assistito al teatrino capriccioso di chi da un lato prova a tenere insieme una maggioranza isterica e dall’altra un’opposizione che fatica ad essere opposizione.
Ancora una volta registriamo la mancata elezione del vice Presidente Vicario che per regolamento spetta all’opposizione. È la conferma di una consigliatura complicata cosi come è stata la mancata elezione del Presidente da parte della maggioranza alla prima votazione.
Ma per tornare all’ordine del giorno di ieri sera possiamo dire ancora una volta che si presenta un bilancio senza ne infamia e ne gloria, senza ne' arte e ne' parte.
Un bilancio che fa trasparire l’inadeguatezza di un’amministrazione che tira a campare senza entrare nel merito delle questioni reali e senza pensare ai fabbisogni della città limitandosi a guardare e all’ordinaria amministrazione.
Il privato invece di essere un alleato per Sesto con Di Stefano è diventato uno Tsunami che sta travolgendo la città.
Lo sta facendo sulla città costruita e mi riferisco alla ricostruzione delle ex Falck che, da quando governa la destra, l’amministrazione comunale non ha più un ruolo ma, si limita ad essere spettatore quando viene invitata. Tutto accade senza chiedere nulla alla città.
Trentuno milioni di avanzo su un bilancio di ottanta milioni complessivi, sono la fotografia di un fallimento politico in nome di una continuità di governo, anche perché Di Stefano e compagni, questa volta non hanno più la scusante di chiamare in causa chi aveva amministrato prima di loro visto che sono al secondo mandato e tantomeno possono nuovamente tirare fuori ancora per tamponare le loro incapacità di governo il famigerato “Buco di Bilancio” argomento che non regge più dopo aver ripetutamente detto che l’hanno sanato in pochi anni, peccato che l’hanno fatto svendendo patrimonio pubblico come le farmacie e sulle spalle dei lavoratori.
Non importa che sperperano denaro pubblico assumendo persone vicine a loro politicamente, persone con dubbie capacità e competenze.
Questo immobilismo bipartisan mi spinge ancora di più a tornare tra la gente, quartiere per quartiere a raccontare la mia idea di città e a raccogliere istanze per creare insieme, in base alle esigenze delle varie espressioni sociali, culturali e imprenditoriali la nuova Sesto San Giovanni con la speranza che come ho personalmente fatto responsabilmente delle scelte politiche per il bene della città durante il periodo delle elezione, anche chi è stato scelto faccia la propria parte. Noi ci siamo e vi saremo.

venerdì 15 luglio 2022

PARTE CON IMBARAZZO TRA ABBANDONI E FRANCHI TIRATORI LA GIUNTA DI STEFANO

 

🔴PARTE CON IMBARAZZO TRA ABBANDONI E FRANCHI TIRATORI LA GIUNTA DI STEFANO🔵
Si apre in modo imbarazzante e deficitario il secondo mandato della giunta di Roberto Di Stefano.
Come di prassi il primo passaggio della prima assemblea di un nuovo consiglio comunale e quello di eleggere il suo Presidente. Così non è stato. Non entro nel merito tecnico, ma mi si consenta di evidenziare quello politico.
Mi riferisco al fatto che questa amministrazione, si insedia con l’uscita del consigliere Vincelli sbattendo la porta dalla Lista del sindaco e due voti anomali su 24 votanti, considerando inoltre che non era presente in aula la consigliera Pagani.
Facendo l’analisi dei voti risulta più votato Il cons. Concetti con 14 voti il cons. Romano 1 voto e 9 schede bianche.
Si potrebbe immaginare (essendo segreto il voto) che se 8 cons. dell’opposizione hanno votato scheda bianca la domanda che sorge spontanea è: chi della maggioranza ha votato scheda bianca e chi ha votato il cons. Romano ? qualche franco tiratore?
Il dato politico è che Di Stefano inizia il suo secondo mandato con qualche mal di pancia da parte della sua maggioranza e soprattutto senza più scusanti quando sarà investito di responsabilità e chiamato in causa sullo stato attuale della città .
E' proprio il caso di dire che chi ben inizia è a metà dell’opera. In realtà Di Stefano ha esordito con una sconfitta. Se questo è l’inizio di questa giunta allora ne vedremo delle belle.

venerdì 10 giugno 2022

CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEDICATA AI PIÙ PICCOLI PER PAOLO VINO



COMUNICATO STAMPA

 

CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEDICATA AI PIÙ PICCOLI PER PAOLO VINO

 

Paolo Vino chiuderà la campagna elettorale questo pomeriggio, dalle ore 16.30, in Piazza Petazzi con un evento di gioia e sorrisi a misura di famiglia e dedicato ai più piccoli: merenda, disegni, calcio balilla e sport in compagnia.

Per Vino, candidato delle liste civiche Giovani Sestesi e Lista Popolare: “Sarà un momento di condivisione per ringraziare chi ci ha accompagnato giorno dopo giorno in questa avventura entusiasmante durata un paio di mesi, ma che è il riassunto di anni di lavoro in consiglio comunale, di strette di mano e di raccolta delle istanze dei cittadini in giro per le strade di Sesto. Non vedo l’ora di trasformare queste segnalazioni in fatti concreti.

Un evento dedicato al Futuro della nostra città: i più piccini. Vi aspetto”.

mercoledì 18 maggio 2022

GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO PROGRAMMA X PAOLO VINO







COMUNICATO STAMPA

 

PAOLO VINO SI PRESENTA ALLA CITTÀ DA CANDIDATO SINDACO, "SENTO FORTE VOGLIA DI CAMBIAMENTO"

 

Paolo Vino, candidato per la carica di sindaco della città di Sesto San Giovanni, ha presentato ufficialmente ai cittadini il programma elettorale, nonché i valori forti che da sestese lo legano al territorio. L’evento si è tenuto ieri sera, 17 maggio, in Piazza Petazzi.

L’imprenditore sestese ha sottolineato a gran voce il suo intento di distaccarsi dalle logiche dei partiti, origine dei fallimenti politici che hanno determinato un’epoca grigia per la città.

Talmente distante dalla politica classica che il candidato ha ribaltato il concetto comune - e forse scontato – di programma elettorale, trasformandolo in un elenco di “priorità per Sesto San Giovanni”: iniziative, progetti e proposte concrete con l’obiettivo di delineare il nuovo volto della città, nonché un futuro di innovazione, sostenibilità e pura Sestesità.

 

Se l’intervento del candidato sindaco è risultato forte, appassionato e appassionante, d’altro canto anche la partecipazione popolare si è rivelata considerevole e di tutta risposta non sono mancati applausi e interventi di chi vive la città ogni giorno.

 

“La voglia di cambiamento è forte e si sente. Questo è l’inizio di un percorso che ci porterà alla creazione di una città nuova. Spero di vincere per governare questa città con il cuore, a differenza di chi si candida senza nemmeno esserne residente, perché amo il territorio dove vivo e amo la bellezza delle persone che lo vivono”, così Paolo Vino ringrazia i cittadini e rinnova il suo autentico desiderio di rivoluzione sestese.

venerdì 6 maggio 2022

MOSCHEA: LE DICHIARAZIONI DEL CANDIDATO PAOLO VINO

 

COMUNICATO STAMPA

Sulla questione Moschea, a mio parere, sbaglia Di Stefano a dire aprioristicamente no e sbaglia Foggetta a dire si acriticamente.

Il primo, perché non tiene conto del diritto costituzionale al libero culto, il secondo perché, per ideologismo, non considera il diritto alla trasparenza e alla sicurezza e la sostenibilità del progetto. Sesto non ha bisogno di questa, è il caso di dirlo, guerra di religione ma di veder sciolto questo nodo.

Sesto è una città laica, nel senso dell’accoglimento, della convivenza e della tolleranza e una città laica significa una città dove tutti i diritti costituzionali sono non solo garantiti, ma sono la stella polare dell’agire politico e amministrativo e dove i doveri sono chiari condivisi e rispettati.

Quindi, si ad un luogo di culto per i Sestesi di confessione musulmana, commisurato al territorio e alle reali necessità cittadine, no a progetti con obiettivo di fare di Sesto una sorta di polo di riferimento regionale, con centri di formazione religiosi e altro. E, soprattutto, si ad una realtà dove proprietà, risorse, responsabilità e attività siano chiare e coerenti con il nostro quadro legislativo e dove non solo le comunità religiose ma anche le rappresentanze delle diverse nazionalità di provenienza dei residenti sestesi di fede musulmana siano coinvolte, anche nella proposta culturale aperta alla Città.

Il nostro impegno deve essere per il rispetto e la difesa del bene pubblico, per l’assoluta assenza di discriminazioni di qualsiasi tipo, per una comunità che dalle sue storie e differenze trae forza e non divisione, dove la convivenza attiva e il rispetto sono la cifra del vivere comune e dove diritti e doveri, libertà e sicurezza, legalità e rispetto non sono mai disgiunti.

 

Paolo Vino Candidato Sindaco

Lista Civica Giovani Sestesi e Lista Popolare X Vino Sindaco

mercoledì 4 maggio 2022

Sesto San Giovanni: La raccolta rifiuti davanti all’ingresso del cimitero nuovo è l’ennesimo sfregio di una giunta menefreghista e incapace.


 





COMUNICATO STAMPA

 

Sesto San Giovanni: La raccolta rifiuti davanti all’ingresso del cimitero nuovo è l’ennesimo sfregio di una giunta menefreghista e incapace. La denuncia del Candidato Sindaco Paolo Vino “Non c’è pace per i nostri cari Defunti”.

 

Non c’è davvero pace per i defunti a Sesto San Giovanni. Come avevo già segnalato, proprio davanti all’ingresso del cimitero nuovo da qualche settimana avviene il trasferimento dei rifiuti raccolti in città.

Nonostante la mia passata denuncia, che ha bloccato questo scempio solo per un breve periodo, sindaco e assessori non hanno mai mosso un dito, infischiandosene di una situazione inaccettabile e paradossale.  Anzi, hanno lasciato che i tanti sestesi (e non) che ogni giorno vengono al camposanto di piazza Hiroshima e Nagasaki continuino ad assistere a questo rumoroso “spettacolo” nei loro momenti di raccoglimento.

Non si tratta solo di rispetto per i defunti ma è una questione di decenza per tutte le persone che visitano il cimitero.

Ma la cosa più assurda è a che a poche centinaia di metri nella vicina area ex Concordia ci sarebbe tutto lo spazio che serve per svolgere le operazioni di trasferimento rifiuti senza creare alcun disagio ai cittadini.

Insomma, un problema che si potrebbe risolvere in pochi minuti, che sicuramente sarà scaricati sui lavoratori.

Peccato che questa giunta non sia in grado nemmeno di fare questo. Figuriamoci affrontare temi ben più complessi che riguardano il futuro della nostra città.

Se il rispetto per i defunti la dice lunga anche sul rispetto dei propri elettori, questa è l’ennesima dimostrazione di incapacità e menefreghismo di una amministrazione che nasconde dietro selfie patinati situazioni inaccettabili come quella che ho documentato.

Più incapaci o menefreghisti? Ognuno tragga le proprie conclusioni...


#vinosindaco

#finalmentesesto

#sestomeritadipiù

#facciamoloinsieme

#giovanisestesi

#listapopolare

#elezioni2022

#12giugno

sabato 23 aprile 2022

Sesto San Giovanni: Vino "la scomparsa di Michelino lascia un vuoto e se ne va un pezzo di storia Sestese"

 




 

COMUNICATO STAMPA

 

Con Michele Michelino se ne va un pezzo di storia di Sesto San Giovanni. Ma, soprattutto, ci lascia una persona perbene, coerente: un uomo speciale che ha dedicato tutta la sua vita alla difesa degli operai che si sono ammalati e sono morti a causa dell'amianto.

Ho conosciuto personalmente Michelino dice Paolo Vino e ho avuto il piacere di averlo ospite ad un incontro organizzato dai Giovani Sestesi, la mostra fotografica: "Sesto in fabbrica". La sua scomparsa mi addolora profondamente.

Sono poche, pochissime le persone che scelgono di dedicare la propria esistenza a fini nobili come la difesa del prossimo. Michele lo ha sempre fatto, lontano da ogni retorica ma solo con la forza autentica di chi ha ragione e di chi la fabbrica l'ha vissuta da dentro.

Come tutte le persone speciali che incontriamo sul nostro cammino, lascia un vuoto enorme, ma lascia anche tanti insegnamenti ed esempi per provare a riempire questo vuoto.

 

Paolo Vino

 

sabato 16 aprile 2022

DIALOGONEWS: TACCUINO POLITICO / Ecco l’esordio del candidato più atteso e benvoluto: Paolo Vino incontra i sestesi

TACCUINO POLITICO / Ecco l’esordio del candidato più atteso e benvoluto: Paolo Vino incontra i sestesi

BY PONTORIERO FRANCO on 15 APRILE 2022 • ( 0 )

Paolo Vino è il personaggio politico più atteso delle prossime elezioni. Non solo per la sua attività di commerciante da oltre vent’anni. E’ l’uomo che con il lavoro e la coerenza politica ha sempre agito per risolvere i problemi e per denunciare le “furbate” compiute dalla giunta, soprattutto negli ultimi 5 anni. E’ stato l’unico a alzarsi dai banchi dell’opposizione e cercare di contrastare le decisioni prese in modo unilaterale dalla maggioranza, cercando di evidenziare le conseguenze che tali decisioni avrebbero (e hanno) avuto sui sestesi.

Insomma Paolo Vino da anni svolge lo stesso mestiere di politico in campo per passione da anni ed ora ha deciso di scendere direttamente in piazza e confrontarsi con i cittadini per raccogliere proposte e idee e per impegnarsi a svolgere un’attività che è mancata in tanti settori. 

Il debutto ufficiale di Paolo Vino avviene domani mattina in viale Casiraghi, angolo via Rovani, dove ci sarà uno spazio utilizzato per incontrare i sestesi dalle 8 di mattina alle 18. “Incontriamoci per cambiare” è l’invito di Paolo Vino che inizia questo percorso che avrà la durata di circa due mesi, prima dei dare la parola agli elettori.

mercoledì 6 aprile 2022

PAOLO VINO / DICHIARAZIONE BEPPE SALA “Quella di Sala è una visione distorta e pericolosa. Si capisce perché i Milanesi disertino le urne!”

 


PAOLO VINO / DICHIARAZIONE BEPPE SALA

“Quella di Sala è una visione distorta e pericolosa. Si capisce perché i Milanesi disertino le urne!”

 

“Ho letto la dichiarazione di Beppe Sala, Sindaco di Milano, nella quale si rammarica che alle prossime elezioni nella mia Città non concorra nessun personaggio ‘famoso’, cosa che sminuisce il valore delle consultazioni stesse.

E’ una dichiarazione agghiacciante, figlia di una visione distorta e pericolosa che intende la politica come un reality show modello ‘Isola dei Famosi’, appunto, e non un processo democratico di Popolo. Si capisce perché poi i Milanesi non vadano a votare, come successo nell’ultima elezione dello stesso Sala, dove si è toccato il punto più basso della partecipazione nella storia della Milano repubblicana. Sala sarà anche famoso e star di qualche salotto meneghino ma, a conti fatti, non rappresenta che poco più di un quinto dei suoi Concittadini. Fossi in lui, farei meno passerella e più riflessioni.”

Commenta così Paolo Vino, candidato sindaco civico indipendente, le dichiarazioni di Beppe Sala sulle prossime elezioni a Sesto San Giovanni, e aggiunge: “io non sono certo ‘famoso’ come intende Sala, ma sono più di vent’anni che sono impegnato per la mia Città, sia sul fronte associativo che su quello politico e sono un rappresentante popolare regolarmente eletto, e tanto basta a darmi il diritto/dovere di propormi con responsabilità e trasparenza per il governo cittadino, senza essere mai passato dalle selezioni di ‘X-Factor’, a dispetto di quello che pensa Sala. E questo vale anche per gli altri candidati. Farebbe bene Sala, invece che fare dichiarazioni su Sesto, ad impegnarsi molto di più per far funzionare la Città Metropolitana che, purtroppo per legge presiede, e che in questi anni ha assolutamente snobbato e disertato, danneggiando anche Sesto stessa che dell’Area Metropolitana è una delle chiavi di volta.

E conclude: “Quando Carlo Tognoli, a cui da sempre mi ispiro, divenne Sindaco di Milano nel 1976, era tutt’altro che un personaggio da ‘red carpet’, era ‘solo’ un militante socialista e un amministratore pubblico che con il suo impegno, la sua capacità e la sua intelligenza ha segnato la storia della Città e non solo, diventando il Primo cittadino più amato dal dopoguerra in poi. Quella è la ‘fama’ a cui ambire, ben lontana da quella da avanspettacolo paventata da Sala. Mi dispiace per l’amico Foggetta che di Sala dovrà, diciamo, subire il sostegno”.

domenica 3 aprile 2022

SESTO SAN GIOVANNI: PAOLO VINO / CANDIDATURA A SINDACO


“Mi candido a Sindaco per una Sesto davvero dei Cittadini e che archivi il fallimento del sistema dei partiti”

 

“No, avanti così proprio non si può andare. La realtà che Sesto e i Sestesi stanno vivendo non è accettabile, va invertita radicalmente la rotta. Se prima abbiamo vissuto un costante declino e una sempre più ampia marginalizzazione della Città, negli ultimi anni abbiamo subito un vero e proprio tracollo del livello sociale, economico, culturale e democratico dovuto alla peggior gestione amministrativa della nostra storia. Per questo, sollecitato da tante e tanti Cittadini e realtà sociali e economiche che soffrono e non si sentono rappresentate dal sistema tradizionale dei partiti, ho deciso di presentare la mia candidatura a Sindaco di Sesto in vista delle prossime elezioni del 12 giugno. Con me saranno due liste, quella civica dei ‘Giovani Sestesi’ e una ‘Lista Popolare’ aperta e trasversale a tanti settori e personalità sestesi.”

Motiva così Paolo Vino, capogruppo in Comune dei Giovani Sestesi, la sua scelta di candidarsi come Sindaco di Sesto San Giovanni. E aggiunge: “Io sono indipendente dai partiti, da tutti i partiti, ma sono impegnato politicamente, da sempre. Perché politica significa stabilire le regole della convivenza e della vita di una Comunità, significa dare rappresentanza e voce a tutti, rispettando le differenze, le minoranze e trovando, insieme e sempre, la soluzione migliore. A Sesto non ha fallito la politica, hanno fallito i partiti che, da troppo tempo, la politica nel suo vero significato non la pensano e non la fanno!

Parliamoci chiaro: se a Sesto ancora reggono livelli di socialità e garanzie sociali lo si deve più ai Sestesi e al loro senso di Comunità e al loro straordinario tessuto associativo, sociale, economico, culturale e sportivo, che non a chi ha avuto il compito di governare. Così come, se ancora reggono livelli di amministrazione e gestione pubblica, lo si deve alla qualità di chi lavora nella ‘macchina comunale’ e non alle giunte che si sono succedute. E’ da qui che occorre ripartire per ricostruire una Sesto davvero all’altezza della sua storia e delle sue tradizioni.”

E conclude: “Possiamo dare vita ad una nuova stagione di Unità democratica e municipale, dove i cittadini si riappropriano in prima persona della politica, attraverso la partecipazione e l’impegno diretto, individuale e associativo. Dove intorno al nuovo governo cittadino si raccolgano le forze e le personalità migliori, che nella nostra Costituzione hanno il loro punto di riferimento”.




 

giovedì 31 marzo 2022

SENZA VERGOGNA!

 

SENZA VERGOGNA!

Ieri sera si è consumata la pagina più nera della storia del Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni.

Come avevamo preannunciato, si è svolto un presidio di tutte le opposizioni cittadine sotto il palazzetto comunale, appena prima del Consiglio, per manifestare contro le restrizioni alla democrazia cittadina, condannate ufficialmente anche dal Prefetto.

Secondo quanto programmato dal Presidente del Consiglio Giovanni Fiorino, la prima parte del Consiglio Comunale, avrebbe visto la relazione sulle delibere al voto da parte del Sindaco e degli Assessori, per una durata stimata tra gli 80 e i 160 minuti. A seguito della relazione, ci sarebbe stata la discussione dei Gruppi Consiliari per un tempo massimo di 10 minuti a gruppo per 16 delibere (circa 37,5 secondi a delibera).

Ma le cose sono andate in un modo molto diverso!

Il Sindaco, strumentalmente e furbescamente, ha rinunciato alla sua relazione, privando in questo modo i cittadini all’ascolto di informazioni fondamentali sull’andamento della città e su come vengono spesi i nostri soldi, al solo scopo di far chiudere la discussione il prima possibile, senza lasciarci neanche il tempo di fare le scale. Nessuno dei Consiglieri di maggioranza aveva alcunché da dire sulle 16 delibere al voto, e il presidente ha chiuso la discussione alle 20:05 e 20 secondi.

Hanno ottenuto ciò che desideravano: votare il bilancio senza che i consiglieri di opposizione potessero evidenziare tutti i difetti del loro operato in aula.

Abbiamo anche provato a fermarli con il regolamento, che prevedeva la convocazione del Consiglio Comunale solo 10 giorni dopo la trasmissione di tutti i documenti. E alcuni documenti sono arrivati solo tre ore prima del Consiglio!

La fiera dell’assurdo: il Prefetto chiedeva il ripristino della democrazia cittadina, e la maggioranza ha cancellato, con dei mezzucci, ogni confronto nelle sedi istituzionali!

Questo uso padronale delle istituzioni dimostra una assoluta debolezza politica e una viscerale paura di confrontarsi con la città.

Senza vergogna!

 

 

Gruppo Misto capogruppo Mari Pagani

Lista Civica Giovani Sestesi capogruppo Paolo Vino

Movimento 5S capogruppo Daniele Tromboni

Loris Galante

Partito Democratico Capogruppo Nicola Lombardo

Loredana Pastorino

Monica Chittò

Umberto Leo

mercoledì 30 marzo 2022

IL PREFETTO RICHIAMA ANCORA IL PRESIDENTE FIORINO A GARANTIRE “IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DEMOCRATICHE DELL’ASSEMBLEA”

 IL PREFETTO RICHIAMA ANCORA IL PRESIDENTE FIORINO A GARANTIRE “IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DEMOCRATICHE DELL’ASSEMBLEA”

Sesto San Giovanni, 30 marzo 2022- Le parole con cui il Prefetto ha risposto all’esposto che abbiamo inviato il 23 marzo scorso non lasciano spazio a dubbi: “A seguito dell’interlocuzione avutasi lo scorso aprile in merito alle modalità di svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale, la S.V. ha rassicurato la scrivente prefettura che dal successivo mese di giugno i tempi della discussione in seno al Consiglio Comunale sarebbero tornati ad essere quelli previsti dal relativo Regolamento, ferma restando la possibilità di organizzare sedute in videoconferenza (anche ibride) senza incidere sulle prerogative dei singoli Consiglieri. Si richiama, pertanto, l’attenzione della S.V. in merito a quanto sopra e alla puntuale applicazione del Regolamento del Consiglio Comunale”.

Evidentemente, destinare soli 10 minuti per ciascun gruppo per tutte e 16 le delibere (37,5 secondi a delibera!), invece dei 10 minuti per ciascun consigliere per ogni delibera, come previsto dal Regolamento, limita proprio queste funzioni democratiche, e nella sua pronta risposta il Prefetto lo ha evidenziato chiaramente.

Lo stesso valga per la “concessione” di ben un minuto a delibera per la dichiarazione di voto, a fronte dei due minuti previsti dal Regolamento.

Adesso il Presidente del Consiglio Comunale non ha più alibi né scuse. O è in grado di assicurare, a partire dal consiglio di questa sera, il ripristino dei tempi di discussione adeguati ad una assemblea democratica, oppure deve rinviare la seduta sul bilancio.

Questo significa che, in tutti questi mesi, il Presidente Fiorino ha ignorato le indicazioni del Prefetto, gestendo in modo consapevolmente arbitraria e discrezionale l’assemblea che, invece, dovrebbe presiedere in maniera super partes.

E d’altronde si tratta di un atteggiamento ormai abituale da parte di questa giunta. Basti pensare che ci è stata negata l’autorizzazione all’installazione di un gazebo durante il presidio di questa sera, motivando il diniego con la concomitanza del Consiglio Comunale.

Un motivo in più che ha spinto tutte le forze di opposizione, questa sera, a confermare la propria partecipazione convinta al presidio di protesta in programma alle ore 19,30 sotto il palazzo comunale di Piazza della Resistenza.

Anche senza gazebo saremo in tanti e non ci metterete a tacere!


Gruppo Misto Capogruppo Mari Pagani

Lista Civica Giovani Sestesi Capogruppo Paolo Vino

Movimento 5S Capogruppo Daniele Tromboni

Partito Democratico Capogruppo Nicola  Lombardo

Sesto al Primo Posto capogruppo Chiara Floridi

sabato 26 marzo 2022

ADESSO BASTA!!!

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 


Mercoledì 30 marzo si svolgerà il consiglio comunale all’ordine del giorno il bilancio e altre 16 delibere.

Ancora una volta, la maggioranza ha paura del confronta e usa la figura e il ruolo del Presidente per restringere il confronto riducendo tempi e modalità di esecuzione 10 minuti per 16 delibere vuol dire che per ogni argomento abbiamo 62 secondi circa per interventi e un minuto per la dichiarazione di voto se chiudiamo entro 00.30 altrimenti niente discussione.

La relazione del sindaco invece avrà un tempo di 80 minuti. Questo

consiglio comunale si sarebbe potuto programmare grazie al decreto milleproroghe, anche dopo il 31 marzo, evitando le  restrizioni dovute all'emergenza sanitaria, strumentalmente usate dalla maggioranza per impedire l'esercizio democratico.

Per queste vergognose imposizioni e se dopo aver scritto al Prefetto di intervenire affiche si possa fare un’assemblea consigliare degna della nostra città, non vi sarà una nuova disposizione dell’assemblea, la Lista Civica dei Giovani Sestesi sarà con una delegazione sotto il palazzo comunale a manifestare contro la censura del confronto democratico e popolare all’interno delle istituzioni.

giovedì 24 marzo 2022

TUTTE LE OPPOSIZIONI SCRIVO AL PREFETTO

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Ieri, Mercoledì 23 marzo, tutti i gruppi consiliari di opposizione hanno scritto al Prefetto di Milano per segnalare nuovamente l’anomalia di un Consiglio Comunale sul Bilancio con tempi di discussione che rasentano il ridicolo e non permettono all’opposizione di poter entrare nel merito delle questioni amministrative per esercitare il mandato e la funzione di controllo che i cittadini hanno loro affidato con il voto.

La richiesta al Prefetto è quella di intervenire prontamente a ripristinare il confronto democratico. Questo il corpo della richiesta “Il tempo per gli interventi, diversamente da quanto previsto nel Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale (che prevede un tempo di 10 minuti a consigliere, oltre 10 minuti aggiuntivi per ogni gruppo consiliare, per ogni delibera), sarà ancora contingentato in 10 minuti complessivi per gruppo, per discutere unitariamente tutte le 16 le delibere. L’unico compromesso che il Presidente ha dichiarato di concedere è stato 1 minuto a delibera per la dichiarazione di voto (a fronte dei 2 minuti previsti da Regolamento).

Considerato che il decreto “mille proroghe” ha prorogato al 31/05/2022 il termine di approvazione dei bilanci da parte degli enti locali, non ci spieghiamo quale sia la necessità di indire un consiglio il 30/03/ 2022, di mettere all’ordine del giorno 16 delibere eterogenee e pretendere che il Consiglio deliberi “il prima possibile comprimendo ulteriormente il confronto politico, già fortemente ridotto dalle modifiche di questi ultimi anni al Regolamento.

Si tenga inoltre conto del fatto che il Sindaco, invece, disporrà di circa 80 minuti per la sua relazione e che tale sproporzione è stata avallata dal Presidente del Consiglio Comunale, con umiliazione del ruolo e della funzione dei Consiglieri Comunali. Tutto ciò sarebbe motivato dal perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, che cesserà solo il giorno successivo, 31/03/2022”

 

Il Consiglio Comunale è l’organo cittadino più importante della città e non possiamo accettare che sia svilito in questo modo lo spazio democratico di rappresentanza di tutta la cittadinanza.

 

 

Mari Pagani

Gruppo Misto

Chiara Floridi

Lista Sesto al Primo Posto

Nicola Lombardo

Partito Democratico

Daniele Tromboni

Movimento 5s

Paolo Vino

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 17 febbraio 2022

QUEI MANIFESTI UN PO' SCOMODI


 Leggiamo un curioso post dell’assessore Coccetti in merito ad un manifesto (vedi allegato) che oggi abbiamo fatto affiggere in città per informare tutti i cittadini dell’aumento di stipendio che il Sindaco Di Stefano, tutta la sua giunta e il Presidente del consiglio si sono concessi utilizzando i soldi dei cittadini Sestesi.

Altro che fake news, come vorrebbe far credere maldestramente l’assessore. Gli atti parlano chiaro e la determina di giunta del 31/12/2021 non lascia spazio a dubbi. Tutto legittimo, intendiamoci, ma totalmente inopportuno. Inopportuno come il tempismo dell’assessore col suo post (vedi allegato).

Nel manifesto che noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo realizzato si legge chiaramente che:

• sono aumentate le tasse (vedi TARI, IMPOSTA PUBBLICITA’ ecc.ecc.)

• c’è stato un aumento dello stipendio,

• ci sono i volti di chi ha beneficiato di quell’aumento

• quando è stata approvata la determina che ha sancito l’aumento  (31 DICEMBRE)

Cosa c’è di falso? Nulla. Ricordiamo infine all’assessore, qualora non lo sapesse, che noi non abbiamo mai governato la città (almeno non ancora) quindi non abbiamo creato nessun buco di bilancio.

Lista Civica Giovani Sestesi

Paolo Vino









lunedì 7 febbraio 2022

“I negozi chiudono, le imprese migrano”: quale futuro per Sesto San Giovanni?

 

 

“I negozi chiudono, le imprese migrano”: quale futuro per Sesto San Giovanni?

Usciamo dal luogo comune della crisi per cercare di comprendere fino in fondo, perché i negozi e le imprese del nostro chiudendo o si stanno trasferendo altrove. Facciamolo per cercare, insieme a loro, una soluzione concreta.

Una soluzione che deve essere prima di tutto politica perché il tessuto futuro di Sesto San Giovanni è una risorsa che non può essere abbandonata proprio ora, dopo mesi di pandemia e in uno scenario incerto che, però, potrebbe rappresentare un'occasione di rilancio per tutto il nostro territorio.

Per questo, noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo di dedicare una serata a questo complesso argomento insieme a imprenditori, esperti commercianti, fiscalità, rappresentanti politici e tutti gli addetti ai lavori ei cittadini interessati all'argomento.

Ne parleremo Domani sera martedì 8 febbraio, dalle ore 21 nella Casa delle Associazioni di piazza Oldrini 100 durante l'incontro: “I negozi chiudono, le imprese migrano” insieme a: 

Roberto Lorenza , vicepresidente Confcommercio Sesto SG, 

Dott. Paolo Valesini , commercialista, 

Aurora Impiombata Andreaniconsigliere della Città Metropolitana  

Paolo Vino , capogruppo Lista Civica Giovani Sestesi. 

A coordinare la serata sarà Franco Pontoriero direttore online Dialogo News.

martedì 25 gennaio 2022

LA PROPAGANDA SPICCIA DI UN'AMMINISTRAZIONE AL CAPOLINEA

 


La propaganda spiccia di un'amministrazione al capolinea

 

In queste settimane assistiamo alla potatura impazzita di molte piante per le strade di Sesto San Giovanni. Una normale manutenzione fatta passare per qualcosa di eccezionale.

Forse perché chi amministrava prima, potava poco o niente?  Suvvia, siamo seri! Evitiamo di essere ridicoli con queste continue comparazioni che non hanno senso. Si amministra e si è giudicati per ciò che si fa e per il modo in cui lo si fa. La  differenza la fa programmazione che è cosa diversa da ciò che sta succedendo. Oggi, questa esibizione sembra più frutto della classica strategia  pre-elettorale che di una sana e seria programmazione.

Ordinaria amministrazione, non dimentichiamolo, solo di questo si tratta. Altrimenti la Politica di facciata come quella che da ormai quattro anni stiamo subendo a Sesto San Giovanni diventa la normalità dell'amministrare.  Non è così.

Dopo essere stato eletto, ogni sindaco, di qualsiasi schieramento, pronuncia la solita e retorica frase fatta “sarò il sindaco di tutti e non solo della mia parte politica”.

Mai bugia più grande fu pronunciata e comunque certo queste parole non si addicono all’attuale sindaco Roberto Di Stefano. I suoi atti politici lo dimostrano: evidentemente non è stato e non è il sindaco di tutti. Certamente non lo è più della coalizione che al ballottaggio gli ha consentito di vincere, e forse non lo è nemmeno di una parte dei sestesi che avevano creduto in lui. Uomo divisivo, "virtù (sic) dei deboli", il primo atto che ha compiuto è stato quello di sfrattare  le storiche associazioni dalle loro sedi, compresa Emergency che oggi maldestramente tenta di celebrare.

Non si è vergognato di concedere Spazio Arte (negata all'Anpi) ai nazifascisti di Casapound per una iniziativa pubblica. Ha fatto spallucce sulla richiesta della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, in una città come Sesto che ha lasciato nei campi di sterminio centinaia di suoi cittadini vittime del nazifascismo. Ha ridotto le celebrazioni del 25 aprile ad un rituale burocratico, ha tagliato i finanziamenti e ha perfino deciso di non deporre più le corone presso le lapidi che ricordano i nostri martiri.

Come se non bastasse, ha svenduto il  patrimonio pubblico e ha regalato spazi (villa Puricelli Guerra) per pochi centesimi ad aziende come Aler. Non ultimo perché si potrebbe andare avanti in un elenco infinito, ha sottoscritto una convenzione per moltissimi anni con privati per ristrutturare la piscina scoperta Camen Longo senza nessun introito per il Comune, senza  alcuna voce in capitolo sulle modalità di gestione, sui costi per accedere.

Collaborare con i privati non solo è fattibile ma è sempre auspicabile. Ma bisogna saperlo fare nell’interesse della collettività, senza regalare per moltissimi anni la gestione incontrollata del patrimonio e dei servizi. Qualche suo fante senza scarpe (stile soldati di Mussolini in Grecia), difende l'operato del sindaco, affermando che, in fin dei conti, questi privati si accollano la ristrutturazione. Vero, in cambio di una estrema libertà nella gestione del patrimonio pubblico, senza alcun controllo. Chi amministra e gestisce il patrimonio pubblico non deve dimenticare che  sempre - e dico sempre - la tutela dello stesso ai fini strutturali, dei servizi e della consistenza economica deve prevalere su ogni altra cosa. Pertanto il compito è quello di unire la riqualificazione di strutture o di pezzi di  città, ad un interesse durevole, consistente  e senza distrarlo dal patrimonio in possesso. Bisogna evitare di fare regali, chiunque sia l'interlocutore. Che sia un privato o un'associazione farlocca poco cambia.

Nessuno può permettersi di fare regalie ad associazioni o gruppi che non riescono a stare in piedi con le loro gambe gravando sui cittadini. Il compito di una buona amministrazione è quello di lavorare affinché le associazioni non muoiano, promuovendo politiche attive di agevolazioni e di sostegno in base alla caratura sociale e culturale che esprimono.  Una buona amministrazione dovrebbe lavorare affinché le associazioni raccolgano le sinergie e uniscano le forze e insieme diventino un punto di riferimento per la città anche nell'articolazione di servizi. Questa si chiama politica!

Ora c'è la straordinaria opportunità  del PNRR, che non va dispersa in interventi estemporanei, senza finalità dediti soprattutto alla propaganda elettorale. Una amministrazione seria dovrebbe coinvolgere la città intera nelle sue articolazioni politiche, sociali, culturali, imprenditoriali, sindacali per stilare un programma strutturale.

Il Consiglio Comunale, ridotto da questa a maggioranza e dal  Presidente Fiorino ad una succursale della giunta, senza potere (umiliando il ruolo degli eletti) dovrebbe essere il luogo primario della discussione, elaborazione e gestione dei programmi. IL PNRR deve servire alla città e non alla propaganda spiccia della maggioranza. Noi non ci facciamo ammaliare e condizionare dai post propagandistici del sindaco e degli assessori, ormai ripetitivi e noiosi: ribatteremo punto su punto ai comunicati non veritieri, saremo in mezzo alla gente a costruire proposte fattibili e necessarie alla città. Continueremo ad essere  vigili nel  rintuzzare la politica sciagurata di questa maggioranza, che tanti danni ha recato e sta recando a Sesto.

Lanciamo una sfida alla destra e un appello a tutte le forze politiche sociali, ai cittadini scontenti, alle realtà associative per non disperdere le forze e unirsi per far calare il sipario su questa dannosa amministrazione.  Solo così potremo sperare di avere una Sesto San Giovanni nuova, operosa, accogliente, pluralista. Una città che guarda al futuro rispettando il suo passato.

 

Paolo Vino