venerdì 17 gennaio 2020

E' scomparso Francesco Saponara, l'uomo aggredito nel luglio 2014 sul posto di lavoro.


COMUNICATO STAMPA

Vicinanza al vice segretario Antonio Saponara per la perdita del padre Francesco, l'uomo che nel luglio 2014 venne aggredito presso l'area di servizio al Restellone di Sesto San Giovanni.





I componenti del Direttivo della Lista Civica Giovani Sestesi si stringono Vice Segretario e amico Antonio Saponara nel giorno della morte del padre Francesco.

Siamo coscienti che nessuna parola può valere a riempire un vuoto come quello lasciato da quest’uomo, strappato nel giugno 2014 alla sua casa e alla sua quotidianità dopo essere rimasto vittima di una brutale aggressione sul posto di lavoro, dove gli è succeduto proprio il figlio.

Tutto ciò che possiamo fare è manifestare la nostra vicinanza e la nostra partecipazione al grande dolore della moglie e dei due figli, che nel corso degli anni, da quel giorno che ha segnato per sempre la vita di tutti loro, si sono prodigati per non far mancare al marito e al padre Francesco affetto e un’esistenza il più possibile piena e dignitosa.

I funerali si svolgeranno lunedì 20 gennaio 2020 alle ore 10,00 presso la parrocchia di San Carlo Borromeo in via Boccaccio. Dopo le esequie sarà accompagnato al nuovo cimitero di Sesto San Giovanni. 



Paolo Vino Segretario

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 16 gennaio 2020

Sesto assediata dallo smog Che fine ha fatto la politica ambientale del Sindaco Di Stefano



Sesto assediata dallo smog

Che fine ha fatto la politica ambientale del Sindaco Di Stefano




Sono ormai giorni che Sesto San Giovanni, così come tutta l'area milanese, è assediata da elevati livelli di smog che mettono a rischio la salute di tutti, soprattutto dei bambini e degli anziani.

In questa situazione di grave emergenza emerge ancora più forte l'assenza del Sindaco Di Stefano e di una seria Politica Ambientale da parte della sua Giunta.

Da quando si è insediato, Di Stefano è stato solamente capace di “gridare alla luna”. La sua politica contro lo smog e il traffico prevedeva solo l'idea imbarazzante e poco credibile di mettere delle barriere agli ingressi di Sesto San Giovanni per far pagare gli automobilisti che arrivano a Sesto. Nessuna indicazione di tipo ambientale. Nessun impegno a educare i cittadini a uno stile di vita più sostenibile.

Ma soprattutto, nei suoi programmi non compare nemmeno una riga dedicata ai piani di sviluppo di trasporti pubblici efficaci, di nuovi sistemi di mobilità locale. Non è riuscito nemmeno a presentare un piano credibile di piste ciclabili e di ZTL (aree a traffico limitato) che possano favorire la diffusione della mobilità non inquinante.

Anche i futuri progetti per le aree ex Falck nascono con un difetto mostruoso: la presenza di una rete di trasporti pubblici locali efficienti e moderni. Non esiste infatti un progetto di metropolitana, tranvia o filovia, per collegare i nuovi insediamenti che, lo ricordiamo, saranno estesi come una media cittadina lombarda.

Ahh si.... una cosa l'ha fatta. Di Stefano ha criticato aspramente il Comune di Milano che ha introdotto il nuovo biglietto integrato per i mezzi pubblici, producendo risparmi per i sestesi che scelgono di lasciare a casa le auto.

Un sindaco così rappresenta inadeguatamente i cittadini di Sesto San Giovanni. Soprattutto quei giovani che non lo hanno votato, ma che devono subire la sua inadeguatezza e la sua ignoranza sui temi amministrativi, in questo caso, ambientali.

La Politica di Di Stefano è il nulla. Ma che dire del suo Assessore all'Ambiente. L’assessore Magro, che non vive nemmeno a Sesto e della nostra città non conosce nulla, è letteralmente scomparsa dai riflettori. Suo è il disastro del servizio di igiene urbana che ha trasformato Sesto San Giovanni nella città più degradata della Lombardia. Sua la “direzione politica” dei continui abbattimenti di alberi che stanno devastando la città senza una chiara politica ambientale.

Sindaco, sappiamo che purtroppo è capace solamente di giocare con gli smartphone per farsi i selfie, ma la politica ambientale è un argomento troppo serio. C'è dimezzo la salute dei cittadini. Si faccia da parte e continui a giocare a casa sua, non con la salute di noi sestesi.



Lista Civica Giovani Sestesi


mercoledì 15 gennaio 2020

Il Sindaco riesce a far vergognare i sestesi .....


COMUNICATO STAMPA



Incapace e inadeguato. Il Sindaco Roberto Di Stefano è riuscito a far vergognare i sestesi anche dinanzi agli occhi delle forze dell'ordine di Sesto San Giovanni che martedì 14 gennaio hanno vissuto uno dei giorni più difficili.

Mentre i Carabinieri di Sesto San Giovanni facevano i conti con l'emergenza provocata da alcuni delinquenti che hanno tentato di sfondare la recinzione della Caserma di via Pirandello, il sindaco non ha trovato altro da dire che una affermazione assurda come questa: “L’ennesima dimostrazione di come funziona il modello Sesto: per delinquenti del genere non c’è posto nella nostra città”.

Signor Sindaco, è solo a causa della sua incapacità politica e amministrativa che oggi Sesto San Giovanni è ricettacolo di delinquenti e di vagabondi. Questi delinquenti comuni, che le definisce in modo dispregiativo zingari sottolineando la sua ignoranza e il suo razzismo, vivono da mesi nei camper nelle strade di Sesto San Giovanni. A parte le chiacchiere, lei non è mai riuscito a risolvere nessuno dei problemi di sicurezza di questa città.

Infatti quotidianamente facciamo i conti con montagne di episodi di furti nelle case e atti vandalici alle auto dei cittadini. I negozi vengono spesso presi d’assalto e svaligiati. Che dire della droga. Un sindaco responsabile, farebbe meno selfie e cercherebbe di dare una mano concreta alle forze dell'ordine che lavorano in silenzio e nella discrezione per il bene dei cittadini. Invece in questi due anni e mezzo di amministrazione non è riuscito a compiere nemmeno un atto concreto in loro sostegno. Ah già, una cosa l'ha fatta: il record mondiale di Daspo urbani che sono serviti solamente a lei per riempirsi la bocca. Perché in questi anni il degrado della città è solamente cresciuto.



Lista Civica Giovani Sestesi

domenica 5 gennaio 2020

LA PASSIONE PER LA POLITICA E' PIU' GRANDE DELLA VOSTRA ARROGANZA



Consiglio comunale del 17 dicembre 2019
Dichiarazione di voto.

Intervento del Consigliere Comunale

Della Lista Civica Giovani Sestesi Paolo Vino


Di Stefano e la sua giunta hanno tolto la possibilità di replica ai cittadini.





Consiglio comunale del 17 dicembre 2019
Intervento del Consigliere Comunale
Della Lista Civica Giovani Sestesi Paolo Vino




ART 69 dal titolo Interrogazioni urgenti

La Vostra proposta cita: Le interrogazioni non avranno più carattere d’urgenza. Scusate ma chi stabilisce l’urgenza?

Non stiamo parlando di una cosa formale ma di qualcosa di sostanziale. Con questa state mettendo il bavaglio alla democrazia.

Probabilmente, anzi sicuramente voi pensate che si tratti di una semplice polemica mediatica.

A nostro avviso questo dibattito affronta la grande questione della democrazia liberale e parte dal principio che la politica oggi grazie a scelte come queste, perde la sua identità e il suo ruolo.

Non poter più discutere in aula consigliare di temi quali le istanze dei cittadini e quindi in termini tecnici le interrogazioni, riduce a un lumicino il ruolo istituzionale che svolge un consigliere comunale, e a nostro avviso si umilia la massima assemblea cittadina.

Con questa scelta sposterete il dibattito dal luogo istituzionale alle piattaforme social e sulle colonne dei giornali, probabilmente e quello che volete fare, ma non dimenticate che i due luoghi sono ben diversi.

Vi invitiamo a fare una riflessione seria, una riflessione politica e attenta, vi chiediamo di riflettere e domandarvi se per voi la Politica ha ancora un ruolo e un senso alto delle istituzioni.

Perché il senso del ruolo politico non è certo dato dal titolo di Consigliere o di Assessore ma dalla rappresentatività e dal pensiero politico.

Se la titolarità dell’azione politica la trasferiamo alle piattaforme social o al potere mediatico, lasciando loro di scegliere cos’è, e qual è la politica, e quest’aula per paura, per pavidità o mediocrità e fa un passo indietro e lascia l’azione politica al di fuori delle istituzioni, si dichiara la sua sconfitta.

Riteniamo che nella vostra proposta di pubblicare le risposte e le repliche delle interrogazioni sul sito del comune, sicuramente denota la volonta’ di avvicinare i cittadini alle istituzioni, ma non basta perché togliere il dibattito e la possibilità di replica dell’opposizione in consiglio comunale significa bloccare l’importanza dello sviluppo della democrazia e indebolisce la politica stessa.

Noi dobbiamo confrontarci, dobbiamo discutere, perché è questo che fa la politica dobbiamo porre il sistema nelle condizioni di diventare un sistema efficace, non dobbiamo indebolire la politica, ma allargare gli spazi democratici di discussione reale.

Sentiamo parlare leader Nazionali di Partito, di coinvolgimento, di democrazia, di partecipazione alla vita politica e voi cosa state facendo? State andando contro tendenza.

Fate molta attenzione perché questa vostra scelta è una scelta a parer nostro suicida, e se questa rimane la vostra posizione saremo costretti a portare in piazza tutte le nostre dimostranze, ma non solo.

Ignorare che gran parte delle interrogazioni nascono da problemi reali presenti sul territorio, e non da pruriti esistenziali, con il vostro comportamento alimenterete tensioni e il distacco dalle istituzioni.

Credo fortemente che: Così facendo state scrivendo una brutta fase della storia politica della nostra città, una città che nel passato è stata fucina di partecipazione e di costruzione del tessuto democratico. 

Mi sorge un dubbio: non è che non siete in grado di reggere il confronto? Sarà un caso che ex assessore Pini si sia dimessa poche ore prima di venire in quest’aula per discutere del bilancio?

Vedete: Dopo il proclamo della vostra vittoria avevate promesso che il comune, il luogo che rappresenta la casa di tutti, sarebbe stata da voi trasformata, ma già nei primi consigli comunali con una banale scusa avete blindato il palazzo, la casa di tutti i Sestesi, già perché non possiamo dimenticare la sera che avete lasciato fuori dal consiglio comunale anzi fuori dal palazzetto le  mamme rappresentanti degli asili nido e i rappresentanti delle associazioni sestesi, tutto a seguito dell’umiliate insediamento da stadio che avete fatto il primo giorno di questa vostra amministrazione.

Avete costruito una casa blindata, senza ne vetri ne finestre e l’aria che si respira e diventata pesante.

Vi lascio con un’ultima riflessione, faccio mie le parole pronunciate dall’Onorevole Bettino Craxi il 3 luglio del 1992 nel suo storico intervento alla camera dei deputati.

Egli disse: “HO IMPARATO AD AVERE ORRORE DEL VUOTO POLITICO” . Meditate gente, meditate.