mercoledì 20 dicembre 2017

I TUOI DIRITTI foto di Marcello De Noia

14 DICEMBRE 2017
VILLA DE PONTI Sala del Teatrino
iniziativa "I TUOI DIRITTI"
foto di Marcello De Noia






































I Presepi ? una trovata pubblicitaria del Sindaco



COMUNICATO STAMPA

 

“Nei presepi che il sindaco sta distribuendo nelle scuole non ci sono i Re Magi, perché l'assessore D'Amico gli ha dato il Daspo”.


E' solo una battuta, quella che sta facendo sorridere molti cittadini sestesi, sollecitati dalla nuova trovata pubblicitaria del sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano.

Il sindaco ha fatto bene a richiamare l'importanza del presepe come simbolo di pace e ingrediente indispensabile delle nostre tradizioni nazionali.

Ma il suo gesto è parso criticabile per molti motivi. La sua offerta alle scuole cittadine a consegnare i suoi presepi ha il sapore di una trovata pubblicitaria.

Un processo frettoloso e anticipato a insegnanti e dirigenti scolastici che sono stati sommessamente accusati di voler nascondere il Natale, quando invece a Sesto San Giovanni il problema del mancato rispetto delle tradizioni non si è mai verificato.

Insomma, le scuole di Sesto San Giovanni sono state maldestramente adoperate per consentire al sindaco Di Stefano di proseguire la sua campagna elettorale e di pavoneggiarsi su giornali e televisioni per un problema che, per il vero a Sesto non è mai esistito.

Ben più grave è la distanza ormai siderale che sussiste tra le affermazioni di principio e i gesti di questo sindaco. Da un lato invita le scuole e i cittadini a mostrare il presepe quale simbolo di pace e di accoglienza. Dall'altro non esista a chiudere ogni dialogo con le comunità straniere e con chi in città è in difficoltà.

L'unica attenzione che è riuscita a riservare a poveri e sbandati in questi mesi è stato un Daspo, quando non una inutile multa comminata in uno di quegli altrettanto inutili blitz che hanno l'unico effetto di umiliare gli ultimi e i disagiati.

Signor sindaco il Natale che lei sembra inseguire è quello del Babbo Natale della Coca Cola, fatto di lustrini e pubblicità, non quello del presepe di San Francesco, che invece è dedicato a chi è capace di accogliere gli ultimi degli ultimi e vive per la pace. Un cammino che si costruisce quotidianamente nel lavoro silenzioso e non pubblicando fotografie su facebook.

Ciò che colpisce di più è il persistente silenzio dei suoi colleghi della lista civica Sesto nel Cuore che hanno sempre vantato di essere i principali interpreti dei valori cattolici, ma che ormai l'accompagnano senza vergogna nello stravolgimento del messaggio Cristiano divenendo i suoi inutili complici.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 15 dicembre 2017

Ecco il nuovo Direttivo dei GIOVANI SESTESI


COMUNICATO STAMPA

 

“Risalire alle radici dell’esperienza politica che li aveva fatti incontrare in occasione delle ultime elezioni amministrative. 



Con questa motivazione di fondo, e la spinta a continuare a spendersi per la città e i suoi abitanti, Barbara Macchi, Ottavia Eletta Molteni, Sara Principe e Antonio Saponara (ex candidati della Lista Popolare X Sesto), unitamente a Simone Bacco, hanno annunciato il proprio ingresso nel Direttivo della Lista Civica dei Giovani Sestesi.

L’occasione è stata fornita dalla serata organizzata dalla formazione politica in data 14 dicembre u.s. presso il Teatrino di Villa Visconti d’Aragona (sede della Biblioteca Centrale di Sesto San Giovanni) sul tema “I tuoi diritti”. 

Il segretario dei Giovani Sestesi, Paolo Vino, ha chiamato accanto a sé sul palco i neo-Dirigenti, quasi tutti “under 30”, per una sorta di passaggio ideale di testimone, presentandoli alla numerosa platea e alla città come i volti che da quel momento in avanti avrebbero girato per vie e piazze per mettersi in ascolto dei problemi del comune lombardo. 

Quanto alla serata di confronto richiamata, la rilevanza dell’argomento scelto, quanto più trasversale e universale possibile, e la qualità dei relatori che si sono avvicendati al tavolo d’onore hanno costituito le basi per un momento di arricchimento comune.


Interessanti e qualificati anche gli interventi che si sono levati dal pubblico al termine di ogni blocco tematico (quattro in tutti, corrispondenti ad altrettante aree: lavoro, religione, famiglia e scuola). Un formato, basato sostanzialmente sulla dialettica del contraddittorio (scuole di pensiero diverse a diretto confronto), sicuramente da riproporre in futuro. Ringraziamo nuovamente tutte le persone intervenute e coloro che hanno accolto il nostro invito come relatori.

 

Nell’augurare serene festività, la Lista Civica dei Giovani Sestesi dà l’appuntamento a tutti al 2018. Il calendario delle iniziative già programmate sarà annunciato a breve”

 


 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 11 dicembre 2017

I TUOI DIRITTI giovedì 14 dicembre ore 21,00 Villa De Ponti


COMUNICATO STAMPA

 

Un nuovo evento per la Lista Civica Giovani Sestesi.
Questa volta si parlerà de “I TUOI DIRITTI”

 

A conclusione del 2017 la Lista Civica Giovani Sestesi organizza un nuovo evento.

Al centro dell’attenzione, questa volta, cè il mondo dei diritti, o, meglio, “I tuoi diritti”, titolo scelto per la serata, che si svolgerà giovedì 14 dicembre alle ore 21,00 nella sala del Teatrino di Villa De Ponti, sede della Biblioteca Civica (Via Dante 6).

Un singolo argomento, declinato su quattro direttrici differenti: religione, lavoro, famiglia e scuola.

Ampio e ricco il parterre dei relatori che si alterneranno sul palco. Saranno presenti: Samuele Pellegrino (pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Sorgente di Vita); Abdullah Tchina (Direttore del Centro Culturale Islamico di Sesto San Giovanni); Rita Innocenti (ex Assessore ed  esponente de“La Fabbrica”); Marisa Pasina (sindacalista UIL Milano e Lombardia); Fabio Terragni (fondatore dell’incubatore d’imprese Co+Fabb); Rossella Brunetti (rappresentante del “Comitato Genitori Piccoli & Grandi”); il dott. Eugenio Redaelli (membro del Comitato Pastorale del Decanato di Sesto San Giovanni).

La serata sarà introdotta da Paolo Vino (Segretario Politico della Lista Giovani Sestesi). Coordinerà i lavori Franco Pontoriero (giornalista, direttore responsabile del giornale online Dialogo News).

“Con questa iniziativa vogliamo chiudere il ciclo di eventi organizzati nel 2017 - ha dichiarato Paolo Vino -. Quello dei diritti è un tema forte ed importante. Come Lista Civica Giovani Sestesi ci aspettiamo pertanto una presenza numerosa alla serata.

Per noi è prioritario mettere al centro la “persona”,“l’uomo”. Ecco perché per il 2018 ci impegniamo sin d’ora ora a organizzare convegni, gazebo nelle vie/piazze di Sesto San Giovanni, nonché iniziative pubbliche rivolte alla città e a chi vi abita, così da poter condividere con tutti la passione, la voglia di partecipare e di mettersi in gioco che anima il nostro gruppo”.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi


giovedì 7 dicembre 2017

Cancellate quei disegni!


COMUNICATO STAMPA

Cancellate quei disegni!

Correva il mese di gennaio 2013 quando l’ex sindaco Chittò convocò associazioni e partiti politici in Sala Giunta. Obiettivo dell’incontro era discutere dell’atto vandalico compiuto ai danni della lapide di Via Marconi, dedicata alla memoria dei fratelli Giulio e Mario Casiraghi, martiri della Resistenza.

FOTO 1
Un soggetto ignoto aveva infatti bruciato, ancora una volta, la corona d’alloro deposta in occasione della precedente commemorazione del 25 Aprile. Oltre a condannare il gesto, in quella specifica circostanza Paolo Vino, segretario della Lista Civica Giovani Sestesi (formazione politica presente con le proprie bandiere alla predetta commemorazione), mostrò, portandola all’attenzione dell’ex primo cittadino di Sesto San Giovanni, la foto di un’immagine impressa sui muri in tutta la città (foto 1), che raffigurava un uomo nell’atto di puntare una pistola alla tempia di un altro, accompagnata dalla scritta “Capitalismo”. Come Giovani Sestesi ne chiedemmo l’immediata cancellazione. Operazione che fu portata a termine in pochi giorni, eliminando tutte, o quasi, le immagini incriminate.

Oggi Monica Chittò non è più al governo della città, passata dopo settantadue anni al centrodestra. Coalizione a cui, a parer nostro, si può imputare di aver generato, attraverso annunci vari, un clima di paura. Quasi come se Sesto San Giovanni si fosse trasformata d’improvviso nel famigerato “Bronx".

A riprova di quanto sopra, si può prendere il fatto che sono mesi ormai che non si parla d’altro che di Daspo, i provvedimenti di allontamento dal territorio Sestese, che sinora hanno colpito in prevalenza venditori ambulanti che commerciano nei sottopassi della metropolitana e mendicanti.

FOTO 2
Altro tema rilevante è l’arrivo in città dell’esercito. Un dispiegamento di forze, limitato a una sola pattuglia, che secondo la nuova Giunta assolve alla sola funzione di “deterrente”, (per noi di spaventapasseri), nei confronti dei malintenzionati (l’estensione territoriale del nostro comune impedisce di fatto una seria attività di ricognizione e di prevenzione dei reati). 

Tutto questo avviene mentre alcune zone periferiche della città si trovano invece ad affrontare in totale solitudine e abbandono situazioni ben più gravi (un esempio su tutti è rappresentato dall’area Via Carducci/Via Milanese, piazze della prostituzione).

Arriviamo però ad oggi. Il nostro consueto giro per le vie di sesto San Giovanni ci ha portati infatti a imbatterci in un’altra immagine che reputiamo assolutamente fuori luogo. Rappresenta una camionetta militare, accompagnata dalla scritta “Felice Adesso?” (foto 2 ).
Nel ribadirne l’inopportunità, come già facemmo con l’altra nel 2013, siamo a domandarne l’immediata cancellazione. Invitiamo pertanto il SIg. Sindaco Roberto Di Stefano a disporne la copertura in ogni sito dove l’immagine in questione sia al momento presente.

 

Paolo Vino Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

martedì 5 dicembre 2017

Sesto, Paolo Vino al sindaco Di Stefano: il tuo spot sullo stadio era un progetto di sviluppo e lavoro per i sestesi


Sesto, Paolo Vino al sindaco Di Stefano: il tuo spot sullo stadio era un progetto di sviluppo e lavoro per i sestesi

   di Paolo Vino*
Possibile che tutto debba diventare uno spot per avere due righe sul giornale o un’intervista in TV? Troviamo davvero svilente la strumentalizzazione applicata a un progetto che ha visto molte persone impegnarsi, affinché, considerata la sua importanza in prospettiva, potesse rappresentare un bene di tutti. Mi riferisco ai titoli usciti in questi giorni su quotidiani online e cartacei: “Facciamo lo stadio del Milan a Sesto S. Giovanni sulle ex Falck”.
Una frase “buttata lì”, solo per attirare l’attenzione e accendere i riflettori alle porte di una nuova campagna elettorale. Solo per catturare voti. 
Fa davvero sorridere vedere a corto di idee il primo Sindaco che dopo settantadue anni è riuscito nell’impresa di espugnare la Stalingrado d’Italia, strappandola alla sinistra sestese. Al contrario è davvero triste vedere lo stesso primo cittadino sottrarre una proposta molto importante avanzata da un’altra forza politica e ridurla a spot, per il solo gusto di far parlare di sé. Perché vede, sindaco Di Stefano, la proposta di portare lo stadio nelle ex Falck è un progetto serio, studiato e pensato.
Dietro quella proposta si nasconde, lo ripetiamo, il lavoro di persone che si sono provate nel tentativo di conciliare il concetto di “stadio” (con riferimento quindi all’area Sport) con quelli di “intrattenimento”, “lavoro”, “cultura”, “commercio” ed “eccellenza” a livello cittadino. Quel progetto, Sig. Sindaco, era stato pensato per evitare che “voi” – racchiudendo in questo pronome personale sia le forze di centro-destra sia quelle di centro-sinistra – avallaste l’ennesimo centro commerciale sulle ex Falck (come quello che, ahimè, si farà – perché quel centro commerciale si farà).
Proporre le aree ex Falck per il nuovo stadio del Milan nascondeva dietro di sé un’ambizione ben precisa: ospitare incontri di cartello, dalle partite di serie A ai match di Champions League e partite del Cuore. Lo stesso luogo avrebbe tuttavia dovuto prestarsi nelle intenzioni ad altre finalità, come, ad esempio, spettacoli di teatro e concerti musicali. Contenere al proprio interno un “Museo dello Sport” (Sesto San Giovanni ha sfornato campioni di varie discipline), una zona destinata al “food” e “intrattenimento”, una parte commerciale per la vendita di articoli sportivi. Uno stadio “urbano”, quindi, perfettamente integrato nel territorio e nella vita della città, sulla falsariga del modello lanciato con lo “Juventus Stadium” a Torino.
Da quanto evidenziato più sopra, la proposta formulata dalla Lista Civica Giovani Sestesi avrebbe in sostanza contribuito a creare un indotto. Una “fabbrica” in grado di generare posti di lavoro, perché la gestione delle varie attività previste dentro il complesso avrebbe richiesto l’impiego di diverse persone, in primis tanti concittadini sestesi. Noi della Lista Civica Giovani Sestesi non abbiamo la pretesa di suggerire a nessuno il comportamento da tenere. Un aspetto, però, sentiamo di segnalarglielo, Sig. Sindaco: in occasione delle ultime amministrative, le persone residenti a Sesto San Giovanni hanno dato prova di saper ragionare e decidere. Prima o poi, quindi, se continua con la linea dei “proclami”, anche lei rischia di vivere la stessa parabola discendente a suo tempo sperimentata da chi l’ha preceduta sulla poltrona destinata al primo cittadino.
  • Segretario politico Giovani Sestesi

lunedì 4 dicembre 2017

Il Sindaco è a corto di idee e copia il programma dei Giovani Sestesi




COMUNICATO STAMPA



Possibile che tutto debba diventare uno spot per avere due righe sul giornale o un’intervista in TV?


Troviamo davvero svilente la strumentalizzazione applicata a un progetto che ha visto molte persone impegnarsi, affinché, considerata la sua importanza in prospettiva, potesse rappresentare un bene di tutti.

Mi riferisco ai titoli usciti in questi giorni su quotidiani online e cartacei: “Facciamo lo stadio del Milan a Sesto S. Giovanni sulle ex Falck”.

Una frase “buttata lì”, solo per attirare l’attenzione e accendere i riflettori alle porte di una nuova campagna elettorale. Solo per catturare voti.

Fa davvero sorridere vedere a corto di idee il primo Sindaco che dopo settantadue anni è riuscito nell’impresa di espugnare la Stalingrado d’Italia, strappandola alla sinistra  sestese.

Al contrario è davvero triste vedere lo stesso primo cittadino sottrarre una proposta molto importante avanzata da un’altra forza politica e ridurla a spot, per il solo gusto di far parlare di sé.

Perché vede, sindaco Di Stefano, la proposta di portare lo stadio nelle ex Falck è un progetto serio, studiato e pensato. Dietro quella proposta si nasconde, lo ripetiamo, il lavoro di persone che si sono provate nel tentativo di conciliare il concetto di “stadio” (con riferimento quindi all’area Sport) con quelli di “intrattenimento”, “lavoro”, “cultura”, “commercio” ed “eccellenza” a livello cittadino.

Quel progetto, Sig. Sindaco, era stato pensato per evitare che “voi” - racchiudendo in questo pronome personale sia le forze di centro-destra sia quelle di centro-sinistra - avallaste l’ennesimo centro commerciale sulle ex Falck (come quello che, ahimè, si farà - perché quel centro commerciale si farà).

Proporre le aree ex Falck per il nuovo stadio del Milan nascondeva dietro di sé un’ambizione ben precisa: ospitare incontri di cartello, dalle partite di serie A ai match di Champions League e partite del Cuore. Lo stesso luogo avrebbe tuttavia dovuto prestarsi nelle intenzioni ad altre finalità, come, ad esempio, spettacoli di teatro e concerti musicali. Contenere al proprio interno un “Museo dello Sport” (Sesto San Giovanni ha sfornato campioni di varie discipline), una zona destinata al “food” e “intrattenimento”, una parte commerciale per la vendita di articoli sportivi. Uno stadio “urbano”, quindi, perfettamente integrato nel territorio e nella vita della città, sulla falsariga del modello lanciato con lo “Juventus Stadium” a Torino.

Da quanto evidenziato più sopra, la proposta formulata dalla Lista Civica Giovani Sestesi avrebbe in sostanza contribuito a creare un indotto. Una “fabbrica” in grado di generare posti di lavoro, perché la gestione delle varie attività previste dentro il complesso avrebbe richiesto l’impiego di diverse persone, in primis tanti concittadini sestesi.

"Noi della Lista Civica Giovani Sestesi non abbiamo la pretesa di suggerire a nessuno il comportamento da tenere. Un aspetto, però, sentiamo di segnalarglielo, SIg. Sindaco: in occasione delle ultime amministrative, le persone residenti a Sesto San Giovanni hanno dato prova di saper ragionare e decidere. Prima o poi, quindi, se continua con la linea dei “proclami”, anche lei rischia di vivere la stessa parabola discendente a suo tempo sperimentata da chi l’ha preceduta sulla poltrona destinata al primo cittadino" 


Paolo Vino Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi