domenica 24 novembre 2019

Di Stefano Sindaco Isolato, Ignorante e sempre più vicino a posizioni Razziste.

Di Stefano sindaco ISOLATO, IGNORANTE e sempre più vicino a posizioni RAZZISTE.


ISOLATO dalla sua maggioranza a trazione civica, IGNORANTE perché ignora la storia della nostra città e RAZZISTA perché sempre più vicino a posizioni della destra.
Già perché anche la LEGA e il centrodestra di Cinisello Balsamo hanno smentito il nostro sindaco e la sua trazione civica, che nei giorni scorsi aveva negato la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita LILIANA SEGRE, testimone dell'Olocausto.
Con l’atteggiamento che distingue il suo operato da sindaco fin dall'esordio, DI STEFANO ha voluto sostenere una battaglia politica inutile e svilente per la città che lo ha eletto.
Forse Di Stefano IGNORA la storia e la tradizione di Sesto San Giovanni, medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza al fascismo. Oppure prende volutamente le distanze dalla sua storia? La vicinanza dimostrata sempre più spesso a posizioni RAZZISTE e intolleranti non gli fanno onore come la concessione di sale pubbliche a Casa Puond e destinare fondi sottratti ad eventi per il 25 Aprile destinandoli a “cantar di maggio”. Soprattutto ISOLATO sempre di più anche dalla sua stessa maggioranza che sulla vicenda della Sen.SEGRE si è chiusa in un imbarazzante silenzio.
E I CIVICI? Che vergogna. Per una poltrona di assessore LANZONI dopo aver messo nell'angolo il suo “capitan CAPONI”, adesso tradisce anche la storia della sua città.
Di ROBERTO DI STEFANO nella storia di Sesto San Giovanni non rimarrà che la sua incapacità di gestire e far evolvere la città. Ah già, anche i suoi selfie ci rimarranno. Simbolo di un sindaco che non sapendo fare nulla di concreto cerca rifugio nella comunicazione di immagine.

giovedì 21 novembre 2019

Vergognoso atteggiamento del Sindaco Di Stefano. Adesso sappiamo da che parte sta.


COMUNICATO STAMPA



VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DEL SINDACO DI STEFANO. ADESSO SAPPIAMO DA CHE PARTE STA.



Ora è chiaro da che parte sta il sindaco di Sesto San Giovanni: DALLA PARTE di coloro che ignorano la storia della nostra città e dell'Italia intera come i neoFASCISTI e i neoRAZZISTI.

Ne avevamo avuto il sospetto quest'estate quando aveva annunciato di voler sfrattare l'archivio storico dell'Aned; ne avevamo avuto la conferma quando ha negato i contributi all'Istituto Cervi; soprattutto quando ha accolto a Sesto San Giovanni in pompa magna i neofascisti di Casapound, affittandogli una sede comunale.

Nonostante il Sindaco Di Stefano abbia sempre fatto il pesce in barile, la recente decisione di non concedere la cittadinanza onoraria di Sesto San Giovanni alla Senatrice a vita Liliana Segre, testimone dell'Olocausto, è un segno chiaro e inequivocabile: sta dalla parte di quegli illiberali già sconfitti dalla storia e di chi ha sempre cercato di imporre le sue idee con l'autoritarismo e la forza.

Del resto, la recente storia di Sesto San Giovanni è lastricata di episodi di intolleranza, di incapacità di integrare chi è straniero e chi ha una fede diversa. Il sindaco non perde occasione per mostrarsi intollerante e sempre più lontano da scelte d’integrazione, con l'obiettivo di acchiappare qualche voto anche a costo di svendere i valori e la storia della sua città.

L’atteggiamento della maggioranza, composta da forze che si professano civiche, le cui scelte quotidiane, però, rappresentano quanto di più vicino ai pensieri di centro-destra, denotano una miopia nel negare un tale riconoscimento nella città Medaglia d’Oro al Valore Militare della Resistenza. Come forza politica, la Lista Civica Giovani Sestesi esprime la propria indignazione dinnanzi a un gesto che il nostro Paese sostiene a larga maggioranza.

Per aiutare il Sindaco Di Stefano a comprendere in pieno la gravità della vergognosa scelta della sua maggioranza, invitiamo i cittadini di Sesto San Giovanni a esprimere la propria contrarietà, indirizzando una mail all’indirizzo istituzionale: r.distefano@sestosg.net.



Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 18 novembre 2019

Giovedì 21 alle ore 18,30 si riunisce la Commissione Consigliare di Controllo


Il prossimo appuntamento con la commissione di controllo per le linee programmate del Sindaco è fissato per giovedì 21 novembre 2019 alle ore 18,30 in la sala giunta.

Un appuntamento importante per il debutto del presidente Paolo Vino della Lista Civica Giovani Sestesi dato che la seduta avrà come argomento centrale il futuro del forno inceneritore di via Manin.

Non a caso, oltre al Sindaco Roberto Di Stefano e ai consiglieri membri della commissione, il Presidente Vino ha voluto estendere l’invito al Dott. Alessandro Russo, Presidente di CAP Holding e al Dott. Marco Luigi Cipriano Amm.re Unico di CORE.

Da molti mesi si parla del progetto di CAP Holding per la riconversione del forno inceneritore oggi gestito da CORE e di recente questo è stato presentato alla fiera internazionale Ecomondo2019 di Rimini (dal 5 all’8 novembre scorsi).

La seduta sarà l’occasione per fare il punto della situazione e comprendere quali sono i possibili scenari futuri. Si ricorda che la commissione è pubblica e che tutti i cittadini possono partecipare e intervenire.

sabato 16 novembre 2019

SINDACO VERGOGNA ! ....aveva detto quando è stato eletto: sarò il sindaco di tutti i cittadini.


COMUNICATO STAMPA



SINDACO VERGOGNA! La prima frase che pronuncia ogni sindaco è: SARO' IL SINDACO DI TUTTI I CITTADINI. Purtroppo sono davvero pochi coloro i quali hanno cultura politica e capacità politiche per mettere in pratica questa promessa.

Il nostro#sindacodeiselfie Di Stefano non è tra questi. Nei giorni scorsi si è infilato in uno scontro inutile e insensato con l'oratorio della Parrocchia Resurrezione di Gesù di via Pisa, colpevole a suo dire di aver organizzato un incontro e una cena solidale per la ONG Mediterranea.

Un buon sindaco dovrebbe innanzitutto rispettare la libertà di pensiero di tutti i suoi cittadini. Dovrebbe cercare di capirne le motivazioni, soprattutto quando si tratta di intere comunità come quella cattolica che vive in un quartiere nel quale il Comune è spesso assente e dove i politici come lui si fanno vedere solamente per fare campagna elettorale.

Avrebbe dovuto prendere parte all'evento, magari per dire che non è d'accordo, ma soprattutto per capire le motivazioni. Visto il suo atteggiamento, gli avrebbe fatto bene capire.

Invece ha preferito mettere in pasto la notizia ai principali siti italiani internet dei populisti, dei sovranisti e delle fakenews, affinché ne facessero materia di propaganda. DI STEFANO USA I SUOI CITTADINI PER LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE. Si vergogni!

venerdì 8 novembre 2019

Il Sindaco abbatte i cedri di piazza della Repubblica


COMUNICATO STAMPA



Il sindaco Di Stefano è sicuro di aver fatto di tutto per salvare i due bellissimi alberi di piazza Della Repubblica? O li ha abbattuti dopo averli abbandonati a se stessi e alla loro malattia?

Il nostro sindaco dei Selfie anche questa volta non ce la racconta giusta: da mesi continua ad abbattere alberi in ogni angolo della città (più di 700 piante abbattute), e poi va su facebook per raccontare una storia diversa, affermando di averne piantumati 7700 per intendere che la città è più verde. Peccato però, che quasi 7000 di questi alberi sono a Cascina de Gatti e nel parco della Bergamella, nato da un progetto ambientale che al suo arrivo era già in fase di attuazione. Anzi, c'è da dire che fino ad oggi non è riuscito nemmeno a gestire quell'area verde che rischia di cadere nel degrado e dove durante l'estate si è registrata anche la moria delle anatre presenti nel laghetto.

La politica ambientale è una cosa seria. Gli alberi vanno curati e potati costantemente. Troppo facile infischiarsene per anni e poi procedere all'abbattimento delle piante quando sono troppo malate per essere salvate. Per questo, come promesso, abbiamo raccolto un campione degli alberi abbattuti e verificheremo se era possibile agire in modo diverso per salvarli.

Come al solito il nostro sindaco banalizza ogni tema importante al solo scopo di farsi un selfie, incurante del racconto ingannevole che fa ai sestesi. Un buon inizio potrebbe essere quello di interessarsi al Parco Media Valle del Lambro, rendendolo più accessibile e più fruibile. Se gli crescesse il naso per ogni bugia che propina, forse oggi sarebbe lungo fino a Bruxelles.