sabato 30 luglio 2022
Un Bilancio senza nè infamia e nè gloria, senza nè arte nè parte.....
venerdì 15 luglio 2022
PARTE CON IMBARAZZO TRA ABBANDONI E FRANCHI TIRATORI LA GIUNTA DI STEFANO
venerdì 10 giugno 2022
CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEDICATA AI PIÙ PICCOLI PER PAOLO VINO
COMUNICATO STAMPA
CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
DEDICATA AI PIÙ PICCOLI PER PAOLO VINO
Paolo Vino chiuderà la campagna
elettorale questo pomeriggio, dalle ore 16.30, in Piazza Petazzi con un evento
di gioia e sorrisi a misura di famiglia e dedicato ai più piccoli: merenda,
disegni, calcio balilla e sport in compagnia.
Per Vino, candidato delle liste
civiche Giovani Sestesi e Lista Popolare: “Sarà un momento di condivisione per
ringraziare chi ci ha accompagnato giorno dopo giorno in questa avventura
entusiasmante durata un paio di mesi, ma che è il riassunto di anni di lavoro
in consiglio comunale, di strette di mano e di raccolta delle istanze dei
cittadini in giro per le strade di Sesto. Non vedo l’ora di trasformare queste
segnalazioni in fatti concreti.
Un evento dedicato al Futuro della
nostra città: i più piccini. Vi aspetto”.
martedì 7 giugno 2022
mercoledì 18 maggio 2022
GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO PROGRAMMA X PAOLO VINO
COMUNICATO STAMPA
PAOLO VINO SI PRESENTA ALLA CITTÀ DA
CANDIDATO SINDACO, "SENTO FORTE VOGLIA DI CAMBIAMENTO"
Paolo Vino, candidato per la carica
di sindaco della città di Sesto San Giovanni, ha presentato ufficialmente ai
cittadini il programma elettorale, nonché i valori forti che da sestese lo
legano al territorio. L’evento si è tenuto ieri sera, 17 maggio, in Piazza
Petazzi.
L’imprenditore sestese ha
sottolineato a gran voce il suo intento di distaccarsi dalle logiche dei
partiti, origine dei fallimenti politici che hanno determinato un’epoca grigia
per la città.
Talmente distante dalla politica
classica che il candidato ha ribaltato il concetto comune - e forse scontato –
di programma elettorale, trasformandolo in un elenco di “priorità per Sesto San
Giovanni”: iniziative, progetti e proposte concrete con l’obiettivo di
delineare il nuovo volto della città, nonché un futuro di innovazione,
sostenibilità e pura Sestesità.
Se l’intervento del candidato sindaco
è risultato forte, appassionato e appassionante, d’altro canto anche la
partecipazione popolare si è rivelata considerevole e di tutta risposta non
sono mancati applausi e interventi di chi vive la città ogni giorno.
“La voglia di cambiamento è forte e
si sente. Questo è l’inizio di un percorso che ci porterà alla creazione di una
città nuova. Spero di vincere per governare questa città con il cuore, a differenza
di chi si candida senza nemmeno esserne residente, perché amo il territorio
dove vivo e amo la bellezza delle persone che lo vivono”, così Paolo Vino
ringrazia i cittadini e rinnova il suo autentico desiderio di rivoluzione
sestese.
venerdì 6 maggio 2022
MOSCHEA: LE DICHIARAZIONI DEL CANDIDATO PAOLO VINO
COMUNICATO STAMPA
Sulla questione Moschea, a
mio parere, sbaglia Di Stefano a dire aprioristicamente no e sbaglia Foggetta a
dire si acriticamente.
Il primo, perché non tiene
conto del diritto costituzionale al libero culto, il secondo perché, per
ideologismo, non considera il diritto alla trasparenza e alla sicurezza e la
sostenibilità del progetto. Sesto non ha bisogno di questa, è il caso di dirlo,
guerra di religione ma di veder sciolto questo nodo.
Sesto è una città laica, nel
senso dell’accoglimento, della convivenza e della tolleranza e una città laica
significa una città dove tutti i diritti costituzionali sono non solo
garantiti, ma sono la stella polare dell’agire politico e amministrativo e dove
i doveri sono chiari condivisi e rispettati.
Quindi, si ad un luogo di
culto per i Sestesi di confessione musulmana, commisurato al territorio e alle
reali necessità cittadine, no a progetti con obiettivo di fare di Sesto una
sorta di polo di riferimento regionale, con centri di formazione religiosi e
altro. E, soprattutto, si ad una realtà dove proprietà, risorse, responsabilità
e attività siano chiare e coerenti con il nostro quadro legislativo e dove non
solo le comunità religiose ma anche le rappresentanze delle diverse nazionalità
di provenienza dei residenti sestesi di fede musulmana siano coinvolte, anche
nella proposta culturale aperta alla Città.
Il nostro impegno deve
essere per il rispetto e la difesa del bene pubblico, per l’assoluta assenza di
discriminazioni di qualsiasi tipo, per una comunità che dalle sue storie e
differenze trae forza e non divisione, dove la convivenza attiva e il rispetto
sono la cifra del vivere comune e dove diritti e doveri, libertà e sicurezza, legalità
e rispetto non sono mai disgiunti.
Paolo
Vino Candidato Sindaco
Lista
Civica Giovani Sestesi e Lista Popolare X Vino Sindaco
mercoledì 4 maggio 2022
Sesto San Giovanni: La raccolta rifiuti davanti all’ingresso del cimitero nuovo è l’ennesimo sfregio di una giunta menefreghista e incapace.
COMUNICATO STAMPA
Sesto San Giovanni: La raccolta
rifiuti davanti all’ingresso del cimitero nuovo è l’ennesimo sfregio di una
giunta menefreghista e incapace. La denuncia del Candidato Sindaco Paolo Vino “Non
c’è pace per i nostri cari Defunti”.
Non c’è davvero pace per i defunti a
Sesto San Giovanni. Come avevo già segnalato, proprio davanti all’ingresso del
cimitero nuovo da qualche settimana avviene il trasferimento dei rifiuti
raccolti in città.
Nonostante la mia passata denuncia, che
ha bloccato questo scempio solo per un breve periodo, sindaco e assessori non
hanno mai mosso un dito, infischiandosene di una situazione inaccettabile e
paradossale. Anzi, hanno lasciato che i
tanti sestesi (e non) che ogni giorno vengono al camposanto di piazza Hiroshima
e Nagasaki continuino ad assistere a questo rumoroso “spettacolo” nei loro momenti
di raccoglimento.
Non si tratta solo di rispetto per i
defunti ma è una questione di decenza per tutte le persone che visitano il
cimitero.
Ma la cosa più assurda è a che a poche
centinaia di metri nella vicina area ex Concordia ci sarebbe tutto lo spazio
che serve per svolgere le operazioni di trasferimento rifiuti senza creare
alcun disagio ai cittadini.
Insomma, un problema che si potrebbe
risolvere in pochi minuti, che
sicuramente sarà scaricati sui lavoratori.
Peccato che questa giunta non sia in
grado nemmeno di fare questo. Figuriamoci affrontare temi ben più complessi che
riguardano il futuro della nostra città.
Se il rispetto per i defunti la dice
lunga anche sul rispetto dei propri elettori, questa è l’ennesima dimostrazione
di incapacità e menefreghismo di una amministrazione che nasconde dietro selfie
patinati situazioni inaccettabili come quella che ho documentato.
Più incapaci o menefreghisti? Ognuno
tragga le proprie conclusioni...
#vinosindaco
#finalmentesesto
#sestomeritadipiù
#facciamoloinsieme
#giovanisestesi
#listapopolare
#elezioni2022
#12giugno
sabato 23 aprile 2022
Sesto San Giovanni: Vino "la scomparsa di Michelino lascia un vuoto e se ne va un pezzo di storia Sestese"
COMUNICATO STAMPA
Con Michele Michelino se ne va un
pezzo di storia di Sesto San Giovanni. Ma, soprattutto, ci lascia una persona
perbene, coerente: un uomo speciale che ha dedicato tutta la sua vita alla
difesa degli operai che si sono ammalati e sono morti a causa dell'amianto.
Ho conosciuto personalmente Michelino
dice Paolo Vino e ho avuto il piacere di averlo ospite ad un incontro
organizzato dai Giovani Sestesi, la mostra fotografica: "Sesto in
fabbrica". La sua scomparsa mi addolora profondamente.
Sono poche, pochissime le persone che
scelgono di dedicare la propria esistenza a fini nobili come la difesa del
prossimo. Michele lo ha sempre fatto, lontano da ogni retorica ma solo con la
forza autentica di chi ha ragione e di chi la fabbrica l'ha vissuta da dentro.
Come tutte le persone speciali che
incontriamo sul nostro cammino, lascia un vuoto enorme, ma lascia anche tanti
insegnamenti ed esempi per provare a riempire questo vuoto.
Paolo Vino
sabato 16 aprile 2022
DIALOGONEWS: TACCUINO POLITICO / Ecco l’esordio del candidato più atteso e benvoluto: Paolo Vino incontra i sestesi
TACCUINO POLITICO / Ecco l’esordio del candidato più atteso e benvoluto: Paolo Vino incontra i sestesi
BY PONTORIERO
FRANCO on 15 APRILE 2022 • ( 0 )
Paolo Vino è
il personaggio politico più atteso delle prossime elezioni. Non solo per la sua
attività di commerciante da oltre vent’anni. E’ l’uomo che con il lavoro e la
coerenza politica ha sempre agito per risolvere i problemi e per denunciare le
“furbate” compiute dalla giunta, soprattutto negli ultimi 5 anni. E’ stato
l’unico a alzarsi dai banchi dell’opposizione e cercare di contrastare le
decisioni prese in modo unilaterale dalla maggioranza, cercando di evidenziare
le conseguenze che tali decisioni avrebbero (e hanno) avuto sui sestesi.
Insomma
Paolo Vino da anni svolge lo stesso mestiere di politico in campo per passione
da anni ed ora ha deciso di scendere direttamente in piazza e confrontarsi con
i cittadini per raccogliere proposte e idee e per impegnarsi a svolgere
un’attività che è mancata in tanti settori.
Il debutto
ufficiale di Paolo Vino avviene domani mattina in viale Casiraghi, angolo via
Rovani, dove ci sarà uno spazio utilizzato per incontrare i sestesi dalle 8 di
mattina alle 18. “Incontriamoci per cambiare” è l’invito di Paolo Vino che
inizia questo percorso che avrà la durata di circa due mesi, prima dei dare la
parola agli elettori.
mercoledì 6 aprile 2022
PAOLO VINO / DICHIARAZIONE BEPPE SALA “Quella di Sala è una visione distorta e pericolosa. Si capisce perché i Milanesi disertino le urne!”
PAOLO
VINO / DICHIARAZIONE BEPPE SALA
“Quella di Sala è una visione distorta e pericolosa. Si
capisce perché i Milanesi disertino le urne!”
“Ho letto la dichiarazione di Beppe Sala, Sindaco di Milano,
nella quale si rammarica che alle prossime elezioni nella mia Città non
concorra nessun personaggio ‘famoso’, cosa che sminuisce il valore delle
consultazioni stesse.
E’ una dichiarazione agghiacciante, figlia di una visione
distorta e pericolosa che intende la politica come un reality show modello
‘Isola dei Famosi’, appunto, e non un processo democratico di Popolo. Si
capisce perché poi i Milanesi non vadano a votare, come successo nell’ultima elezione
dello stesso Sala, dove si è toccato il punto più basso della partecipazione
nella storia della Milano repubblicana. Sala sarà anche famoso e star di
qualche salotto meneghino ma, a conti fatti, non rappresenta che poco più di un
quinto dei suoi Concittadini. Fossi in lui, farei meno passerella e più
riflessioni.”
Commenta così Paolo Vino, candidato sindaco civico
indipendente, le dichiarazioni di Beppe Sala sulle prossime elezioni a Sesto
San Giovanni, e aggiunge: “io non sono certo ‘famoso’ come intende Sala, ma
sono più di vent’anni che sono impegnato per la mia Città, sia sul fronte
associativo che su quello politico e sono un rappresentante popolare
regolarmente eletto, e tanto basta a darmi il diritto/dovere di propormi con
responsabilità e trasparenza per il governo cittadino, senza essere mai passato
dalle selezioni di ‘X-Factor’, a dispetto di quello che pensa Sala. E questo
vale anche per gli altri candidati. Farebbe bene Sala, invece che fare
dichiarazioni su Sesto, ad impegnarsi molto di più per far funzionare la Città
Metropolitana che, purtroppo per legge presiede, e che in questi anni ha
assolutamente snobbato e disertato, danneggiando anche Sesto stessa che
dell’Area Metropolitana è una delle chiavi di volta.
E conclude: “Quando Carlo Tognoli, a cui da sempre mi ispiro,
divenne Sindaco di Milano nel 1976, era tutt’altro che un personaggio da ‘red
carpet’, era ‘solo’ un militante socialista e un amministratore pubblico che
con il suo impegno, la sua capacità e la sua intelligenza ha segnato la storia
della Città e non solo, diventando il Primo cittadino più amato dal dopoguerra
in poi. Quella è la ‘fama’ a cui ambire, ben lontana da quella da
avanspettacolo paventata da Sala. Mi dispiace per l’amico Foggetta che di Sala
dovrà, diciamo, subire il sostegno”.
domenica 3 aprile 2022
SESTO SAN GIOVANNI: PAOLO VINO / CANDIDATURA A SINDACO
“Mi candido a Sindaco per una Sesto davvero dei Cittadini e che archivi il fallimento del sistema dei partiti”
“No, avanti così proprio non si può
andare. La realtà che Sesto e i Sestesi stanno vivendo non è accettabile, va
invertita radicalmente la rotta. Se prima abbiamo vissuto un costante declino e
una sempre più ampia marginalizzazione della Città, negli ultimi anni abbiamo
subito un vero e proprio tracollo del livello sociale, economico, culturale e
democratico dovuto alla peggior gestione amministrativa della nostra storia.
Per questo, sollecitato da tante e tanti Cittadini e realtà sociali e
economiche che soffrono e non si sentono rappresentate dal sistema tradizionale
dei partiti, ho deciso di presentare la mia candidatura a Sindaco di Sesto in
vista delle prossime elezioni del 12 giugno. Con me saranno due liste, quella
civica dei ‘Giovani Sestesi’ e una ‘Lista Popolare’ aperta e trasversale a
tanti settori e personalità sestesi.”
Motiva così Paolo Vino, capogruppo in Comune dei Giovani Sestesi, la sua scelta di candidarsi come Sindaco di Sesto San Giovanni. E aggiunge: “Io sono indipendente dai partiti, da tutti i partiti, ma sono impegnato politicamente, da sempre. Perché politica significa stabilire le regole della convivenza e della vita di una Comunità, significa dare rappresentanza e voce a tutti, rispettando le differenze, le minoranze e trovando, insieme e sempre, la soluzione migliore. A Sesto non ha fallito la politica, hanno fallito i partiti che, da troppo tempo, la politica nel suo vero significato non la pensano e non la fanno!
Parliamoci chiaro: se a Sesto ancora
reggono livelli di socialità e garanzie sociali lo si deve più ai Sestesi e al
loro senso di Comunità e al loro straordinario tessuto associativo, sociale,
economico, culturale e sportivo, che non a chi ha avuto il compito di
governare. Così come, se ancora reggono livelli di amministrazione e gestione
pubblica, lo si deve alla qualità di chi lavora nella ‘macchina comunale’ e non
alle giunte che si sono succedute. E’ da qui che occorre ripartire per
ricostruire una Sesto davvero all’altezza della sua storia e delle sue
tradizioni.”
E conclude: “Possiamo dare vita ad una nuova stagione di Unità democratica e municipale, dove i cittadini si riappropriano in prima persona della politica, attraverso la partecipazione e l’impegno diretto, individuale e associativo. Dove intorno al nuovo governo cittadino si raccolgano le forze e le personalità migliori, che nella nostra Costituzione hanno il loro punto di riferimento”.
giovedì 31 marzo 2022
SENZA VERGOGNA!
SENZA VERGOGNA!
Ieri sera si è consumata la pagina più nera della storia del
Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni.
Come avevamo preannunciato, si è svolto un presidio di tutte
le opposizioni cittadine sotto il palazzetto comunale, appena prima del Consiglio,
per manifestare contro le restrizioni alla democrazia cittadina, condannate
ufficialmente anche dal Prefetto.
Secondo quanto programmato dal Presidente del Consiglio
Giovanni Fiorino, la prima parte del Consiglio Comunale, avrebbe visto la relazione
sulle delibere al voto da parte del Sindaco e degli Assessori, per una durata
stimata tra gli 80 e i 160 minuti. A seguito della relazione, ci sarebbe stata
la discussione dei Gruppi Consiliari per un tempo massimo di 10 minuti a gruppo
per 16 delibere (circa 37,5 secondi a delibera).
Ma le cose sono andate in un modo molto diverso!
Il Sindaco, strumentalmente e furbescamente, ha rinunciato alla sua relazione,
privando in questo modo i cittadini all’ascolto di informazioni fondamentali
sull’andamento della città e su come vengono spesi i nostri soldi, al solo
scopo di far chiudere la discussione il prima possibile, senza lasciarci
neanche il tempo di fare le scale. Nessuno dei Consiglieri di maggioranza aveva
alcunché da dire sulle 16 delibere al voto, e il presidente ha chiuso la
discussione alle 20:05 e 20 secondi.
Hanno ottenuto ciò che desideravano: votare il bilancio senza
che i consiglieri di opposizione potessero evidenziare tutti i difetti del loro
operato in aula.
Abbiamo anche provato a fermarli con il regolamento, che prevedeva la convocazione del
Consiglio Comunale solo 10 giorni dopo la trasmissione di tutti i documenti. E
alcuni documenti sono arrivati solo tre ore prima del Consiglio!
La fiera dell’assurdo: il Prefetto chiedeva il ripristino
della democrazia cittadina, e la maggioranza ha cancellato, con dei mezzucci,
ogni confronto nelle sedi istituzionali!
Questo uso padronale delle istituzioni dimostra una assoluta
debolezza politica e una viscerale paura di confrontarsi con la città.
Senza vergogna!
Gruppo Misto capogruppo Mari Pagani
Lista Civica Giovani Sestesi capogruppo Paolo Vino
Movimento 5S capogruppo Daniele Tromboni
Loris Galante
Partito Democratico Capogruppo Nicola Lombardo
Loredana Pastorino
Monica Chittò
Umberto Leo
mercoledì 30 marzo 2022
IL PREFETTO RICHIAMA ANCORA IL PRESIDENTE FIORINO A GARANTIRE “IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DEMOCRATICHE DELL’ASSEMBLEA”
IL PREFETTO RICHIAMA ANCORA IL PRESIDENTE FIORINO A GARANTIRE “IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DEMOCRATICHE DELL’ASSEMBLEA”
Sesto San Giovanni, 30 marzo 2022- Le parole con cui il Prefetto ha risposto all’esposto che abbiamo inviato il 23 marzo scorso non lasciano spazio a dubbi: “A seguito dell’interlocuzione avutasi lo scorso aprile in merito alle modalità di svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale, la S.V. ha rassicurato la scrivente prefettura che dal successivo mese di giugno i tempi della discussione in seno al Consiglio Comunale sarebbero tornati ad essere quelli previsti dal relativo Regolamento, ferma restando la possibilità di organizzare sedute in videoconferenza (anche ibride) senza incidere sulle prerogative dei singoli Consiglieri. Si richiama, pertanto, l’attenzione della S.V. in merito a quanto sopra e alla puntuale applicazione del Regolamento del Consiglio Comunale”.
Evidentemente, destinare soli 10 minuti per ciascun gruppo per tutte e 16 le delibere (37,5 secondi a delibera!), invece dei 10 minuti per ciascun consigliere per ogni delibera, come previsto dal Regolamento, limita proprio queste funzioni democratiche, e nella sua pronta risposta il Prefetto lo ha evidenziato chiaramente.
Lo stesso valga per la “concessione” di ben un minuto a delibera per la dichiarazione di voto, a fronte dei due minuti previsti dal Regolamento.
Adesso il Presidente del Consiglio Comunale non ha più alibi né scuse. O è in grado di assicurare, a partire dal consiglio di questa sera, il ripristino dei tempi di discussione adeguati ad una assemblea democratica, oppure deve rinviare la seduta sul bilancio.
Questo significa che, in tutti questi mesi, il Presidente Fiorino ha ignorato le indicazioni del Prefetto, gestendo in modo consapevolmente arbitraria e discrezionale l’assemblea che, invece, dovrebbe presiedere in maniera super partes.
E d’altronde si tratta di un atteggiamento ormai abituale da parte di questa giunta. Basti pensare che ci è stata negata l’autorizzazione all’installazione di un gazebo durante il presidio di questa sera, motivando il diniego con la concomitanza del Consiglio Comunale.
Un motivo in più che ha spinto tutte le forze di opposizione, questa sera, a confermare la propria partecipazione convinta al presidio di protesta in programma alle ore 19,30 sotto il palazzo comunale di Piazza della Resistenza.
Anche senza gazebo saremo in tanti e non ci metterete a tacere!
Gruppo Misto Capogruppo Mari Pagani
Lista Civica Giovani Sestesi Capogruppo Paolo Vino
Movimento 5S Capogruppo Daniele Tromboni
Partito Democratico Capogruppo Nicola Lombardo
Sesto al Primo Posto capogruppo Chiara Floridi
sabato 26 marzo 2022
ADESSO BASTA!!!
COMUNICATO STAMPA
Mercoledì 30 marzo si svolgerà il
consiglio comunale all’ordine del giorno il bilancio e altre 16 delibere.
Ancora una volta, la maggioranza ha
paura del confronta e usa la figura e il ruolo del Presidente per restringere
il confronto riducendo tempi e modalità di esecuzione 10 minuti per 16 delibere
vuol dire che per ogni argomento abbiamo 62 secondi circa per interventi
e un minuto per la dichiarazione di voto se chiudiamo entro 00.30 altrimenti
niente discussione.
La relazione del sindaco invece avrà
un tempo di 80 minuti. Questo
consiglio comunale si sarebbe potuto
programmare grazie al decreto milleproroghe, anche dopo il 31 marzo, evitando
le restrizioni dovute all'emergenza
sanitaria, strumentalmente usate dalla maggioranza per impedire l'esercizio
democratico.
Per queste vergognose imposizioni e se
dopo aver scritto al Prefetto di intervenire affiche si possa fare un’assemblea
consigliare degna della nostra città, non vi sarà una nuova disposizione
dell’assemblea, la Lista Civica dei Giovani Sestesi sarà con una delegazione
sotto il palazzo comunale a manifestare contro la censura del confronto
democratico e popolare all’interno delle istituzioni.
giovedì 24 marzo 2022
TUTTE LE OPPOSIZIONI SCRIVO AL PREFETTO
COMUNICATO STAMPA
Ieri, Mercoledì 23 marzo, tutti i
gruppi consiliari di opposizione hanno scritto al Prefetto di Milano per
segnalare nuovamente l’anomalia di un Consiglio Comunale sul Bilancio con tempi
di discussione che rasentano il ridicolo e non permettono all’opposizione di
poter entrare nel merito delle questioni amministrative per esercitare il
mandato e la funzione di controllo che i cittadini hanno loro affidato con il
voto.
La richiesta al Prefetto è quella di intervenire prontamente a ripristinare il confronto democratico. Questo il corpo della richiesta “Il tempo per gli interventi, diversamente da quanto previsto nel Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale (che prevede un tempo di 10 minuti a consigliere, oltre 10 minuti aggiuntivi per ogni gruppo consiliare, per ogni delibera), sarà ancora contingentato in 10 minuti complessivi per gruppo, per discutere unitariamente tutte le 16 le delibere. L’unico compromesso che il Presidente ha dichiarato di concedere è stato 1 minuto a delibera per la dichiarazione di voto (a fronte dei 2 minuti previsti da Regolamento).
Considerato che il decreto “mille proroghe” ha prorogato al 31/05/2022 il termine di approvazione dei bilanci da parte degli enti locali, non ci spieghiamo quale sia la necessità di indire un consiglio il 30/03/ 2022, di mettere all’ordine del giorno 16 delibere eterogenee e pretendere che il Consiglio deliberi “il prima possibile comprimendo ulteriormente il confronto politico, già fortemente ridotto dalle modifiche di questi ultimi anni al Regolamento.
Si tenga inoltre conto del fatto che
il Sindaco, invece, disporrà di circa 80 minuti per la sua relazione e che tale
sproporzione è stata avallata dal Presidente del Consiglio Comunale, con
umiliazione del ruolo e della funzione dei Consiglieri Comunali. Tutto ciò
sarebbe motivato dal perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia,
che cesserà solo il giorno successivo, 31/03/2022”
Il Consiglio Comunale è l’organo
cittadino più importante della città e non possiamo accettare che sia svilito
in questo modo lo spazio democratico di rappresentanza di tutta la
cittadinanza.
Mari Pagani
Gruppo Misto
Chiara Floridi
Lista Sesto al Primo Posto
Nicola Lombardo
Partito Democratico
Daniele Tromboni
Movimento 5s
Paolo Vino
Lista Civica Giovani Sestesi
lunedì 21 marzo 2022
domenica 6 marzo 2022
giovedì 17 febbraio 2022
QUEI MANIFESTI UN PO' SCOMODI
Leggiamo un curioso post dell’assessore Coccetti in merito ad un manifesto (vedi allegato) che oggi abbiamo fatto affiggere in città per informare tutti i cittadini dell’aumento di stipendio che il Sindaco Di Stefano, tutta la sua giunta e il Presidente del consiglio si sono concessi utilizzando i soldi dei cittadini Sestesi.
Altro che fake news, come vorrebbe far credere maldestramente l’assessore. Gli atti parlano chiaro e la determina di giunta del 31/12/2021 non lascia spazio a dubbi. Tutto legittimo, intendiamoci, ma totalmente inopportuno. Inopportuno come il tempismo dell’assessore col suo post (vedi allegato).
Nel manifesto che noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo realizzato si legge chiaramente che:
• sono aumentate le tasse (vedi TARI, IMPOSTA PUBBLICITA’ ecc.ecc.)
• c’è stato un aumento dello stipendio,
• ci sono i volti di chi ha beneficiato di quell’aumento
• quando è stata approvata la determina che ha sancito l’aumento (31 DICEMBRE)
Cosa c’è di falso? Nulla. Ricordiamo infine all’assessore, qualora non lo sapesse, che noi non abbiamo mai governato la città (almeno non ancora) quindi non abbiamo creato nessun buco di bilancio.
Lista Civica Giovani Sestesi
Paolo Vino
lunedì 7 febbraio 2022
“I negozi chiudono, le imprese migrano”: quale futuro per Sesto San Giovanni?
“I negozi chiudono, le imprese migrano”: quale futuro per Sesto San Giovanni?
Usciamo dal luogo comune della crisi per cercare di comprendere fino in fondo, perché i negozi e le imprese del nostro chiudendo o si stanno trasferendo altrove. Facciamolo per cercare, insieme a loro, una soluzione concreta.
Una soluzione che deve essere prima di tutto politica perché il tessuto futuro di Sesto San Giovanni è una risorsa che non può essere abbandonata proprio ora, dopo mesi di pandemia e in uno scenario incerto che, però, potrebbe rappresentare un'occasione di rilancio per tutto il nostro territorio.
Per questo, noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo di dedicare una serata a questo complesso argomento insieme a imprenditori, esperti commercianti, fiscalità, rappresentanti politici e tutti gli addetti ai lavori ei cittadini interessati all'argomento.
Ne parleremo Domani sera martedì 8 febbraio, dalle ore 21 nella Casa delle Associazioni di piazza Oldrini 100 durante l'incontro: “I negozi chiudono, le imprese migrano” insieme a:
Roberto Lorenza , vicepresidente Confcommercio Sesto SG,
Dott. Paolo Valesini , commercialista,
Aurora Impiombata Andreani, consigliere della Città Metropolitana
Paolo Vino , capogruppo Lista Civica Giovani Sestesi.
A coordinare la serata sarà Franco Pontoriero direttore online Dialogo News.
martedì 25 gennaio 2022
LA PROPAGANDA SPICCIA DI UN'AMMINISTRAZIONE AL CAPOLINEA
La
propaganda spiccia di un'amministrazione al capolinea
In queste settimane assistiamo alla potatura impazzita di
molte piante per le strade di Sesto San Giovanni. Una normale manutenzione
fatta passare per qualcosa di eccezionale.
Forse perché chi amministrava prima, potava poco o
niente? Suvvia, siamo seri! Evitiamo di
essere ridicoli con queste continue comparazioni che non hanno senso. Si
amministra e si è giudicati per ciò che si fa e per il modo in cui lo si fa.
La differenza la fa programmazione che è
cosa diversa da ciò che sta succedendo. Oggi, questa esibizione sembra più
frutto della classica strategia
pre-elettorale che di una sana e seria programmazione.
Ordinaria amministrazione, non dimentichiamolo, solo di
questo si tratta. Altrimenti la Politica di facciata come quella che da ormai
quattro anni stiamo subendo a Sesto San Giovanni diventa la normalità
dell'amministrare. Non è così.
Dopo essere stato eletto, ogni sindaco, di qualsiasi
schieramento, pronuncia la solita e retorica frase fatta “sarò il sindaco di
tutti e non solo della mia parte politica”.
Mai bugia più grande fu pronunciata e comunque certo queste
parole non si addicono all’attuale sindaco Roberto Di Stefano. I suoi atti
politici lo dimostrano: evidentemente non è stato e non è il sindaco di tutti.
Certamente non lo è più della coalizione che al ballottaggio gli ha consentito
di vincere, e forse non lo è nemmeno di una parte dei sestesi che avevano
creduto in lui. Uomo divisivo, "virtù (sic) dei deboli", il primo atto
che ha compiuto è stato quello di sfrattare
le storiche associazioni dalle loro sedi, compresa Emergency che oggi
maldestramente tenta di celebrare.
Non si è vergognato di concedere Spazio Arte (negata
all'Anpi) ai nazifascisti di Casapound per una iniziativa pubblica. Ha fatto
spallucce sulla richiesta della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana
Segre, in una città come Sesto che ha lasciato nei campi di sterminio centinaia
di suoi cittadini vittime del nazifascismo. Ha ridotto le celebrazioni del 25
aprile ad un rituale burocratico, ha tagliato i finanziamenti e ha perfino
deciso di non deporre più le corone presso le lapidi che ricordano i nostri
martiri.
Come se non bastasse, ha svenduto il patrimonio pubblico e ha regalato spazi
(villa Puricelli Guerra) per pochi centesimi ad aziende come Aler. Non ultimo
perché si potrebbe andare avanti in un elenco infinito, ha sottoscritto una
convenzione per moltissimi anni con privati per ristrutturare la piscina
scoperta Camen Longo senza nessun introito per il Comune, senza alcuna voce in capitolo sulle modalità di
gestione, sui costi per accedere.
Collaborare con i privati non solo è fattibile ma è sempre
auspicabile. Ma bisogna saperlo fare nell’interesse della collettività, senza
regalare per moltissimi anni la gestione incontrollata del patrimonio e dei
servizi. Qualche suo fante senza scarpe (stile soldati di Mussolini in Grecia),
difende l'operato del sindaco, affermando che, in fin dei conti, questi privati
si accollano la ristrutturazione. Vero, in cambio di una estrema libertà nella
gestione del patrimonio pubblico, senza alcun controllo. Chi amministra e
gestisce il patrimonio pubblico non deve dimenticare che sempre - e dico sempre - la tutela dello
stesso ai fini strutturali, dei servizi e della consistenza economica deve
prevalere su ogni altra cosa. Pertanto il compito è quello di unire la
riqualificazione di strutture o di pezzi di
città, ad un interesse durevole, consistente e senza distrarlo dal patrimonio in possesso.
Bisogna evitare di fare regali, chiunque sia l'interlocutore. Che sia un
privato o un'associazione farlocca poco cambia.
Nessuno può permettersi di fare regalie ad associazioni o
gruppi che non riescono a stare in piedi con le loro gambe gravando sui
cittadini. Il compito di una buona amministrazione è quello di lavorare
affinché le associazioni non muoiano, promuovendo politiche attive di
agevolazioni e di sostegno in base alla caratura sociale e culturale che
esprimono. Una buona amministrazione
dovrebbe lavorare affinché le associazioni raccolgano le sinergie e uniscano le
forze e insieme diventino un punto di riferimento per la città anche
nell'articolazione di servizi. Questa si chiama politica!
Ora c'è la straordinaria opportunità del PNRR, che non va dispersa in interventi
estemporanei, senza finalità dediti soprattutto alla propaganda elettorale. Una
amministrazione seria dovrebbe coinvolgere la città intera nelle sue
articolazioni politiche, sociali, culturali, imprenditoriali, sindacali per
stilare un programma strutturale.
Il Consiglio Comunale, ridotto da questa a maggioranza e
dal Presidente Fiorino ad una succursale
della giunta, senza potere (umiliando il ruolo degli eletti) dovrebbe essere il
luogo primario della discussione, elaborazione e gestione dei programmi. IL
PNRR deve servire alla città e non alla propaganda spiccia della maggioranza.
Noi non ci facciamo ammaliare e condizionare dai post propagandistici del
sindaco e degli assessori, ormai ripetitivi e noiosi: ribatteremo punto su
punto ai comunicati non veritieri, saremo in mezzo alla gente a costruire
proposte fattibili e necessarie alla città. Continueremo ad essere vigili nel
rintuzzare la politica sciagurata di questa maggioranza, che tanti danni
ha recato e sta recando a Sesto.
Lanciamo una sfida alla destra e un appello a tutte le forze
politiche sociali, ai cittadini scontenti, alle realtà associative per non
disperdere le forze e unirsi per far calare il sipario su questa dannosa
amministrazione. Solo così potremo
sperare di avere una Sesto San Giovanni nuova, operosa, accogliente,
pluralista. Una città che guarda al futuro rispettando il suo passato.
Paolo Vino
giovedì 20 gennaio 2022
VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DI ROBERTO DI STEFANO, QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE IL SINDACO DI SESTO S. GIOVANNI
In queste ore tiene banco una polemica che riguarda il murale
sulla cabina Enel di viale Italia raffigurante il volto di Gino Strada. Tutti
sappiamo chi è, cosa ha rappresentato
soprattutto nei luoghi di guerra con la sua Emergency. Fin qui mi trovo
d'accordo il murales rappresentante il suo volto, ma il punto è un altro.
Lo sciacallaggio, la sfacciataggine, che il primo cittadino,
Roberto Di Stefano con la sua solita spocchia, ha messo in atto pur di avere 5 righe su i giornali
e far parlare di sé, sfruttando l’immagine di un uomo dello spessore di Gino
Strada scomparso qualche mese fa, offende la sua memoria e la storia di Sesto
San Giovanni.
Trovo davvero singolare e al quanto vergognoso che, dopo
aver messo alla porta Emergency cacciandola dai locali di via dei Giardini e soprattutto dopo aver in passato attaccato
vergognosamente lo stesso Gino Strada in merito al salvataggio di coloro che,
attraverso imbarcazioni di fortuna, cercano di salvarsi dai luoghi di guerra si
permette senza ritegno di sfruttarne la memoria.
Lo fa in maniera grottesca, con un' intervista ad un
quotidiano. Alla domanda: "Avete contattato la figlia Cecilia?"
risponde: "E' molto contenta e non vede l'ora di ammirare il murales. Sarà
all'inaugurazione". Affermazione subito smentita dalla stessa Cecilia
Strada che rispondendo ad un post dichiara: " ...non biasimo il
giornalista: è una cosa talmente banale e così facilmente smentibile..."
Questo è Roberto Di Stefano, quello che dovrebbe essere il
sindaco di Sesto San Giovanni.
La politica è altra cosa, il comportamento di Di Stefano e di
tutta la sua maggioranza che non perde occasione per mettere in ridicolo la
nostra città e la politica stessa, fa vergognare di essere Sestese.
E’ davvero arrivato il momento di lavorare affinché queste
persone lascino il prima possibile la guida della città, l’hanno umiliata
troppe volte. Vergogna!
Paolo Vino


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