venerdì 30 settembre 2016

Sindaco e maggioranza si rifiutano di confrontarsi sullo stato della giunta e della maggioranza



Sindaco e maggioranza si rifiutano di confrontarsi sullo stato della giunta e della maggioranza

 

Nei giorni scorsi abbiamo presentato una interrogazione urgente al Sindaco per discutere sullo stato di crisi della giunta e della maggioranza.  Sono mesi che con comunicati sulla stampa locale e sui social, volano insulti tra i partiti e le forze politiche che sostengono il Sindaco Chitto'. Siamo arrivati al punto che I Democratici per il Cambiamento hanno dichiarato di non sentirsi rappresentati dal sindaco.

Ebbene ieri sera al primo consiglio comunale utile, il Sindaco Chittò e la maggioranza unita e compatta, si è rifiutata di  discutere.

Avevamo deciso come forma di protesta di abbandonare l’aula consigliare, ma dopo la richiesta di due consigliere attraverso le parole del Presidente del Consiglio di devolvere il gettone di presenza alle popolazioni dei paesi colpite dal terremoto, senza esitare un momento e spinti da forte senso di umanità abbiamo deciso di rimanere per consentire di destinare il gettone e di proseguire con la nostra protesta non partecipando alla votazione, rimanendo così fuori dall’aula.

Un’altra occasione persa, il Sindaco e la maggioranza hanno preferito sottrarsi alla discussione e per l’ennesima volta tirare a campare, non informare i cittadini e non dare risalto al ruolo e al luogo istituzionale rimandando le discussioni nel mondo virtuale.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

sabato 24 settembre 2016

interrogazione Urgente


COMUNICATO STAMPA

 

Nella mattinata di venerdì 23 settembre , a nome del gruppo consiliare Giovani sestesi, ho depositato in comune la seguente interrogazione Urgente (vedi fondo pagina).

Scelta resa inevitabile dallo squallore rappresentato da una parte di maggioranza che amministra la città, ormai arrivata al capolinea.

Sin dall'inizio l'avventura del Sindaco Monica Chittò  è stata contrassegnata da dissidi  tra i partiti di maggioranza, che vedi Rifondazione e Sel, non hanno esitato a votar contro importanti delibere (Farmacie- CDD).

In quelle occasioni il primo cittadino e il suo partito, hanno fatto finta di nulla, con la speranza che tutto si risolvesse in qualche modo.

Questo ha logorato il Sindaco Chittò, ormai sempre più isolata, ancor più quando ha annunciato la sua ricandidatura, su cui i suoi alleati hanno fatto fuoco di sbarramento. 

Siamo al ridicolo. Possiamo permettere che un sindaco venga sfiduciato via internet? Questa è politica seria?  

No, noi non ci stiamo, Monica Chittò è Sindaco di tutti e ha il dovere di dare risposte alla città tutta, ed è proprio per questo motivo che chiediamo al Sindaco Chittò di venire in consiglio a spiegare quanto sta accadendo, come sta la sua giunta e la maggioranza.

Se tutto questo non sarà possibile allora ci vedremo costretti ad usare le forme istituzionale al fine di richiedere un consiglio comunale ad hoc. 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

mercoledì 14 settembre 2016

Coraggio Sindaco, la dica tutta e vada fino in fondo.


COMUNICATO STAMPA

 

Apprendiamo da un comunicato ufficiale del sindaco Monica Chittò che in una riunione del Core, si è discusso del futuro dell'impianto di smaltimento rifiuti di via Manin.

In particolare secondo quanto riportato dalla stampa si è convenuto di: " ....non modificarne la destinazione urbanistica dell'area che lo occupa, di garantire l’occupazione di chi ci lavora; di lavorare per una diversa prospettiva industriale che valorizzi e sviluppi il ruolo di area tecnologicamente attrezzata che già oggi caratterizza la struttura; la piena  sostenibilità ambientale di tale prospettiva; di mantenere l’aggancio con il teleriscaldamento per arrivare alla dismissione dell’impianto di termovalorizzazione."

Al di là della pomposità del comunicato, appare  chiaro a tutti, l'enfasi e la propaganda elettorale usate dal candidato del Centro Sinistra & C. Monica Chittò. Il punto centrale sta nell'ultimo obiettivo denunciato: il mantenimento dell'aggancio con il teleriscaldamento. Coraggio Sindaco, la dica tutta e vada fino in fondo.

LA PRODUZIONE DEL VAPORE CHE SERVE AD ALIMENTARE IL TELERISCALDAMENTO ATTUALMENTE A  SESTO, E' DI  RECUPERO (DALL'INCENERITORE)  DALLA VETROBALSAMO E DALLA CENTRALE ELETTRICA EDISON DI VIALE ITALIA.

Se l'inceneritore come dice LEI, sarà DISMESSO, per alimentare la rete servirà la produzione diretta che avviene tramite un impianto di cogenerazione. Basterebbe poco per dirlo. Sarebbe più chiaro e più onesto nei confronti dei cittadini.

L'altro quesito che sottoponiamo al Sindaco Chittò è : " in che modo e con quali costi pensa di sostituire lo smaltimento dei rifiuti attualmente bruciati dall'impianto di Via Manin?" Pretendiamo chiarezza, no spot elettorali. 

Comunque: noi della Lista Civica Giovani Sestesi un’idea sul futuro del termovalorizzatore l’abbiamo.

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 2 settembre 2016

Scomparso l'ex Assessore Carmelo Scordi


COMUNICATO STAMPA

 

Il Gruppo Politico della Lista Civica Giovani Sestesi dopo aver appreso della scomparsa dell’ex. Assessore Socialista Commendatore Carmelo Scordi, rivolge ai Famigliari e a quanti gli erano particolarmente vicino le più sentite condoglianze.

Partigiano, a 24 anni viene eletto consigliere comunale e diventa Assessore eff. dell Polizia Locale nel Comune di Piazza Armerina, nel 1970 viene eletto consigliere comunale a Sesto San Giovanni e fino al 1982 ricopre l’incarico di Assessore ai Servizi Socio Sanitari.

Dal 1984 al 1991 svolge il ruolo di Presidente dell’Ospedale di Sesto San Giovanni, dirigente e Segretario Politico del Partito Socialista Italiano Sestese e membro del Direttivo Provinciale Milanese del PSI.

Il 27 Dicembre 1985 all’età di 57 anni viene nominato Commendatore al Merito della Repubblica Italiana.

Carmelo Scordi è stato uno dei personaggi politici di riferimento per molti militanti della politica cittadina.                  

Il Segretario Politico Paolo Vino, il direttivo e tutti gli iscritti e simpatizzanti della Lista Civica Giovani Sestesi lo salutano con affetto e grande stima.

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 11 agosto 2016

Chi meno spende più spende, ma “chi paga è sempre pantalone”


COMUNICATO STAMPA

 

Chi meno spende più spende, ma “chi paga è sempre pantalone”

 

Sono iniziate le vacanze e lo svuotarsi di posti auto evidenzia sempre più lo stato in cui versa la nostra città.

La manutenzione diffusa, programmata e continua, è il biglietto da visita di una città. Essa si sviluppa, in quella straordinaria e quella ordinaria. Quest'ultima è l'indicatore della capacità amministrativa.

A Sesto, mancano sia la prima che la seconda. Se vogliamo affrontare un tema concreto possiamo prendere in esame la manutenzione del verde, che, da anni è abbandonata o quasi.

La diminuzione della frequenza di potature di alberi che oltre ad arrecare danni ai pedoni, ciclisti e automobilisti, crea anche una situazione di pericolo stradale causando con la crescita di rami la copertura di cartelli stradali, semafori e o segnali d’indicazione ne sono un esempio tangibile come l’erba non tagliata di frequente. Essa autorizza le persone incivili a trasformare parchi, aiuole e siepi in vere discariche di lattine, bottiglie e tanto altro.

Per noi il detto “che chi meno spende più spende” è l’esempio di quando si lavora in emergenza e non facendo un programma calendarizzato di manutenzione del verde pubblico che nella città costruita è molto presente in tutte le zone.

Continueremo come Giovani Sestesi a far sentire la nostra voce di Lista Civica basandola su contenuti seri e concreti, facendo si critiche ma abbinando delle proposte.

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 1 agosto 2016

Un acquazzone mette in ginocchio la città, non si può lavorare sempre in emergenza


COMUNICATO STAMPA

 

Un acquazzone mette in ginocchio la città, non si può lavorare sempre in emergenza

 

Siamo proprio entrati nel pre campagna elettorale dove ognuno gioca a chi la spara più grossa. C’è chi vuole legalizzare le canne facendoci credere che così si combatte l’illegalità, chi invece pensa di fare sicurezza in città con bollini su vetrine ed sms su what app.

Per quanto ci riguarda continuiamo a pensare che la politica è una cosa seria e non ci si può improvvisare, ecco perché continueremo a criticare ciò che riteniamo sbagliato e a sostenere ciò che riteniamo giusto per la città.

A qualcuno può non piacere ma questo è per noi il metodo di fare politica per una vera lista civica come quella dei Giovani Sestesi.

Abbiamo notato che un acquazzone mette in grossa difficoltà la nostra città.

Sottopassi allagati, intere arterie bloccate e cittadini che lamentano all’interno di scantinati e box allagamenti per l’incapacità da parte del sistema fognario di sopperire a piogge che ormai possiamo definire tropicali a causa anche del cambiamento climatico.

Noi crediamo che la città debba essere sotto la lente d’ingrandimento da parte dell’amministrazione con un’attenta manutenzione diffusa e programmata continua che si sviluppa in due fasi: straordinaria e ordinaria.

Noi pensiamo che oggi l’amministrazione non stia lavorando programmando la
manutenzione ma che continui a lavorare in continua emergenza creando così grossi disagi ai cittadini.

Ai grandi proclami, noi suggeriamo le cose normali, che guarda caso, sono quelle che rendono il grado di vivibilità della città.

A tale proposito riteniamo indispensabile, il ripristino di una squadra di operai, in grado di intervenire per le piccole manutenzioni, così com'era una volta e come fanno tantissimi comuni anche vicino a noi.

 

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

mercoledì 13 luglio 2016

AREE EX FALCK le "BIZZE" di Renzo PIANO


COMUNICATO STAMPA

 

Il futuro delle ex aree Falck e di conseguenza la città di Sesto San Giovanni sono ormai sotto i riflettori da mesi. 

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi
La prima considerazione importante da fare è che Il consiglio comunale su questo tema  si è svolto grazie alla richiesta partita dalla Lista Civica Giovani Sestesi e condivisa e sottoscritta  dai Consiglieri Lamiranda (PDL), Di Stefano (PDL) Franciosi (M5S) e Pennasi (x il PD).  È grave che sindaco e giunta non abbiamo sentito l'esigenza di farlo.

Altrettanto grave è  il fatto che il senatore architetto Renzo Piano, non abbia sentito il bisogno di venire a spiegare  in consiglio comunale  (come fece per la sua presentazione) , i motivi reali che l’hanno spinto a fare dichiarazioni sulla sua rinuncia.

A voler  essere maliziosi sembra che questo abbandono abbia più il sapore di un'uscita concordata che di una rinuncia unilaterale. Sorge quasi il sospetto che lo stesso Sentore Renzo Piano, si sia reso conto dell'insostenibilità e della impossibilità di realizzare complessivamente quanto da lui disegnato. Un progetto con una totale assenza di un disegno urbanistico relazionato alla città costruita. Quello che emerge , è che ci troviamo di fronte ad una proposta che accentuerà il divario tra il vecchio e il nuovo, snaturerà la storia e la cultura di Sesto, periferizzandola a Milano. 

Siamo sulla strada di diventare il decimo municipio di Milano, con l'aggravante che il  capoluogo lombardo tenderà a scaricare su di noi tutte le tensioni urbanistiche. 

Inoltre, il sindaco in campagna elettorale aveva promesso di rivisitare il progetto, proprio sulla quota commerciale, e poi tutto ad un tratto esalta l'ingresso degli arabi e la realizzazione di questo immenso centro  commerciale, spiegando che si tratterà di qualcosa di diverso come è ovvio che sia, altrimenti morirebbe ancor prima di nascere. 

La sinistra in maggioranza, che parla sempre di città del lavoro e della produzione e poi non è stata in grado di  difendere, nessuna presenza produttiva, tantomeno l'ipotizzato centro di ricerca, formazione e produzione di energia alternative. Ma che fine ha fatto l' Hotel Industrielle? E lo spostamento della stazione, nodo centrale per risolvere il problema del collegamento est- ovest? Cosa è rimasto  della città della Ricerca e della Salute?

Le ultime notizie dicono che la ricerca sarà trasferita sull’aree Ex EXPO e che qui rimarrà solo la parte ospedaliera, bene allora siamo seri chiamiamolo polo ospedaliero, che rende meglio. A parer nostro tutto questo scenario, è ulteriormente aggravato dalla totale assenza di una minima progettazione della viabilità, vero e  drammatico problema della città e in particolare già oggi di quella zona. 

Cerchiamo di essere concreti e affrontiamo questo problema, ripensando scelte sbagliate e irrealizzabili, altrimenti ne saremo travolti. 

Forse sta proprio qui il motivo dell'abbandono e della resa di Renzo Piano. 

Si è accorto che la sua creatura l'avrebbe divorato.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

martedì 12 luglio 2016

Consiglio Comunale del 11 Luglio 2016 “Aree ex Falck” Intervento del Consigliere Comunale Paolo Vino


 
Consiglio Comunale del 11 Luglio 2016

“Aree ex Falck”

Intervento del Consigliere Comunale Paolo Vino

 

 

Buonasera a tutti,

sig. Presidente, sig. Sindaco, sig. assessori, sig.ri consiglieri, ospiti di questa sala e cittadini,

 

Innanzi tutto desidero ringraziare quanti insieme a noi della Lista Civica Giovani Sestesi hanno sostenuto e voluto questo incontro, mi riferisco al  pdl,  al movimento 5 stelle e al pd. Chiedo scusa invece a rifondazione se non sono riuscito a contattarli.

Questo mi porta inevitabilmente a fare una prima importante considerazione. 

 
Questo consiglio abbiamo dovuto richiederlo noi , raccogliendo le firme. E' grave, a parer mio, che il Sindaco e la giunta, su un tema così delicato , come quello sul  futuro delle ex aree Falck, non abbiano sentito il dovere di farlo.

 

Altra considerazione da fare è che: 

quello che sappiamo l'abbiamo appreso  dalla stampa con l'intervista dell'architetto Piano, che annunciava il suo abbandono e con la risposta del sindaco.

 

Permettetemi di dire che Tutto si è svolto in modo surreale, come se i protagonisti di questa vicenda parlassero di cose lontane e distinte da Loro. 

Eppure ci troviamo a che fare con un progettista di fama mondiale, che abbandona perchè con l'ingresso della cordata araba, che ha rilevato la quota commerciale, paventa lo snaturamento del suo progetto. 

Tutto questo è singolare, come è singolare, il fatto che il senatore architetto Renzo Piano, non abbia sentito il bisogno di venire a spiegare  a questa assemblea (come fece per la sua presentazione) , i motivi reali che l’hanno spinto a fare dichiarazioni della sua rinuncia.

Non voglio essere malizioso, ma a me sembra che questo abbandono abbia più il sapore di un'uscita concordata che di una rinuncia unilaterale, almeno per quanto attiene la parte più critica e diciamolo meno nobile del progetto. 

E se mi sbaglio, come spero, mi viene il sospetto che lo stesso Sentore Renzo Piano, si sia reso conto dell'insostenibilità e della impossibilità di realizzare complessivamente quanto da lui disegnato. 

Anche perché le criticità progettuali ci sono e sono tante. Innanzitutto la totale assenza di un disegno urbanistico relazionato alla città costruita. 

Quello che emerge , è che ci troviamo di fronte ad una proposta che accentuerà il divario tra il vecchio e il nuovo, snaturerà la storia e la cultura di Sesto, periferizzandola a Milano. 

Siamo sulla strada di diventare il decimo municipio di Milano, con l'aggravante che il  capoluogo lombardo tenderà a scaricare su di noi tutte le tensioni urbanistiche. 

Strani i personaggi protagonisti di questa vicenda: Bizzi vende agli arabi, la quota commerciale disegnata da Piano, quest'ultimo si lamenta , ma con chi? 

Dovrebbe farlo con se stesso. 

Il sindaco che in campagna elettorale promette di rivisitare il progetto, proprio sulla quota commerciale, e poi esalta l'ingresso degli arabi e la realizzazione di questo immenso centro  commerciale, spiegando che si tratterà di qualcosa di diverso come è ovvio che sia, altrimenti morirebbe ancor prima di nascere. 

Lo stesso sindaco e la maggioranza che ci sberleffano quando proponiamo lo stadio, 

che voleva dire, dare alla città di Sesto San Giovanni una identità Nazionale per non dire Internazionale, denigrandolo come luogo di una moderna Bengodi, che avrebbe snaturato Sesto , e poi esaltano il centro e il parco divertimento previsto dalla proposta. 

La sinistra in maggioranza, che parla sempre di città del lavoro e della produzione e poi non è stata in grado di  difendere, nessuna presenza produttiva e tantomeno l'ipotizzato centro di ricerca, formazione e produzione di energia alternative. Ma di cosa parliamo. 

Ricordo bene quando Piano, presentò in pompa magna l' Hotel Industrielle. 

Proposta avveniristica e per quanto mi riguarda di complessa, se non difficile realizzazione. Bene che fine ha fatto. 

Così dove è finito lo spostamento della stazione, nodo centrale per risolvere il problema del collegamento est- ovest. Qualcuno aveva dichiarato che i lavori sarebbero partiti un anno dopo la sua approvazione era il 2008

Così come ci chiediamo,  della città della salute della ricerca, cosa è rimasto? Adesso apprendiamo , sempre dalla stampa di un ulteriore accordo tra Bizzi e Piano, per le realizzazione della nuova stazione 1° Maggio.

Perdonatemi, ma sembra di assistere al calciomercato, dove giocatori che firmano contratti pluriennali, alla fine della prima stagione agonistica, chiedono la rivisitazione in aumento, minacciando l'abbandono.  

A noi ormai  considerati semplici spettatori, si chiede solo di assistere alla partita e tifare. 

No, noi non ci stiamo caro Sindaco.     

Così come ci chiediamo,  della città della salute della ricerca, cosa è rimasto? Indiscrezioni dicono che la ricerca sarà trasferita sull’aree Ex EXPO e che qui rimarrà solo la parte ospedaliera, bene allora siamo seri chiamiamolo polo ospedaliero, che rende meglio. Appena firmato il primo protocollo chiedemmo a lei Sig. Sindaco un impegno ben preciso: che con cadenza programmata venisse in consiglio a riferire lo stato di avanzamento lavori, le modiche qualora ci fossero state e le novità o le problematiche che avrebbero intaccato il progetto di città della Salute e della Ricerca.

Tutto questo scenario, è ulteriormente aggravato dalla totale assenza di una minima progettazione della viabilità, vero e  drammatico problema della città e in particolare già oggi di quella zona. Scendiamo con i piedi per terra, e affrontiamo questo problema , ripensando scelte sbagliate e irrealizzabili, altrimenti saremo travolti dalle varianti, che sono un' arma che i proprietari utilizzano sempre e quasi sempre con successo , per loro naturalmente. 

Forse sta proprio qui il motivo dell'abbandono e della resa di Renzo Piano. 

Si è accorto che la sua creatura l'avrebbe divorato.

Dopo tutte queste considerazioni vorrei concludere il mio intervento  condividendo e sottoponendo alla vostra attenzione un articolo di giornale che, nel preparare questo intervento ho trovato nel mio archivio il cui titolo è:
 
" Faremo delle ex falck la mecca dello shopping" nei progetti di bizzi 90mila metri di negozi. 

 

Ciò che sorprende però è la data:

26 novembre 2010.

Quindi, era tutto già deciso 6 anni fa...
Credo che questo dovrebbe farci riflettere. 

 

Grazie a tutti per l'attenzione 

Consiglio Comunale AREE EX FALCK 11-07-2016


martedì 7 giugno 2016

Giovani Sestesi: avevamo ragione noi ! Preferiamo dire invece: è arrivato il momento di far risplendere e crescere l’azienda Farmacie Comunali.


COMUNICATO STAMPA

 

 

Possiamo dire: avevamo ragione noi ! Preferiamo dire invece: è arrivato il momento di far risplendere e crescere l’azienda Farmacie Comunali.

 

Prendiamo atto del comunicato stampa dell’azienda Farmacie Comunali s.r.l. a firma del Direttore Dott.  Michele Colasanto e dell’amm.re Unico Dott. Giovanni Spinozzi dove si evidenzia la crescita del fatturato dell’azienda. 

Quando noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo votato a favore della trasformazione e il salvataggio dei posti di lavoro dei dipendenti e dell’azienda Farmacie Comunali, lo abbiamo fatto convinti che fosse la scelta giusta, nonostante il nostro ruolo d’opposizione; abbiamo addirittura proposto un ordine del giorno che oggi, ancor più, chiediamo di mettere in pratica.

Vantiamo una scelta difficile ma seria, una scelta di governo che pochi seduti tra i banchi dell’opposizione avrebbero fatto; invece noi della Lista Civica Giovani Sestesi con coraggio, serietà e determinazione in quanto Lista Civica “vera”, abbiamo mantenuto  la parola con il nostro elettorato. Lo abbiamo fatto con l’impegno che una Lista Civica prende quando si candida a governare, cioè valutare e votare per il bene della città a prescindere della provenienza della proposta, ma soprattutto a prescindere dal colore.

Oggi è arrivato il momento di lavorare sul rilancio dell’azienda e ci mettiamo a disposizione del Direttore Dott. Colasanto al fine di dare il nostro contributo politico e professionale per mettere in atto e in campo tutte le azioni necessarie affinché l’azienda delle Farmacie Comunali torni al suo splendore e si possano finalmente restituire ai cittadini  i soldi che hanno prestato per il suo salvataggio. 

Questo per noi significa governare, questo per noi e fare politica seriamente.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

domenica 15 maggio 2016

Aree ex Falck. Paolo Vino (GS) Renzo Piano venga in Consiglio Comunale e ci aiuti a scegliere il miglior futuro per Sesto.


 
COMUNICATO STAMPA

 

Aree ex Falck. Renzo Piano venga in Consiglio Comunale e ci aiuti a scegliere il miglior futuro per Sesto.
 

La Lista Civica dei Giovani Sestesi chiederà ufficialmente, già domani, al Presidente del Consiglio Comunale di invitare Renzo Piano a raccontare in Consiglio le ragioni del suo abbandono.

Chiederemo inoltre a tutte le forze politiche e sociali della città di sostenere la nostra proposta.

C'è in atto nelle forze politiche che governano Sesto un tentativo di archiviare l'abbandono di Renzo Piano dal progetto delle aree Falck come una cosa irrilevante per la città.

L'architetto Piano ha elaborato un progetto di recupero delle aree ex Falck di altissimo valore che ha ricevuto il plauso dell'ex presidente della Repubblica Napolitano a cui quel progetto è stato presentato durante la sua visita alle aree ex Falck. Con il progetto di Renzo Piano Sesto si è candidata all'UNESCO per la tutela del suo patrimonio industriale. 

Il Consiglio Comunale che è l'unico titolare delle scelte urbanistiche della città ha diritto di conoscere quali sono le ragioni per cui l'estensore del progetto ritenga che lo si stia snaturando.

Se Sindaco e maggioranza si opporranno, allora sarà chiaro che vogliono mettere il bavaglio a un dibattito così importante e che hanno paura del confronto perchè temono che Piano possa dimostrare che il suo progetto, con l'arrivo dei sauditi, è finito nel cestino.

I Giovani Sestesi non vogliono perdere il contributo e il genio di Renzo Piano a cui Sesto deve tantissimo. A lui chiediamo un ennesimo atto d'amore verso la nostra città: venga in Consiglio e ci aiuti a scegliere il miglior futuro per la comunità sestese.

 

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

"L'area di sesto era una grande occasione."


COMUNICATO STAMPA


"L'area di sesto era una grande occasione."

Così si congeda amareggiato Renzo Piano,  Architetto internazionale e senatore a vita. Nelle  sue poche parole, descrive e racconta una Sesto San Giovanni con lo sguardo attento di chi ne coglie le potenzialità,  garantendone un progetto che non la denaturi ma che proprio a partire da ciò che questa città ha storicamente rappresentato, la valorizzi.

Così in un intervista al Corriere della Sera descrive Sesto San Giovanni:"  è stata la città della modernità sociale, il grande Distretto del lavoro, la capitale di un’emancipazione che ha fatto la stroria del movimento operario…. e  poi mi affascinava l’idea di sperimentare su relitti delle fabbriche dismesse una rinascita urbana e poi ancora in quel disegno c’erano dentro tutti i valori che da anni accompagnano i miei progetti: il verde, la scuola modello, l’ospedale a misura di malato, il parco urbano…Istruzione e sanità parlano un linguaggio comune, sono luoghi di cultura, di cura e di umanità e il rammendo è la ricucitura, la restituzione alla comunità di un posto altrimenti abbandonato"

Da queste parole si evince che siamo passati da un progetto di aggregazione ad uno di disgregazione. Si sta proponendo infatti  un modello di città insostenibile, che vede i cittadini come consumatori  che, anziché vivere la città,  la svuotano e la desertificano per trascorre la maggior parte del loro tempo in un distretto commerciale. 

Lascia sgomenti osservare che anziché promuovere la socializzazione e la comunicazione, ci stiamo a poco a poco avviando ad una sterile e silenziosa emarginazione sociale. 

Ci stiamo sempre più avvicinando all'idea di una città invisibile, conforme a un modello di consumismo proprio in un periodo storico in cui consumare non è per tutti possibile. Il paradosso è che anziché pensare ad una città sociale si sposi l'idea di una città destrutturata 

Ora, mi domando, è questa la città che vogliamo? 

Sesto San Giovanni ha sempre rappresentato accoglienza, integrazione, comunicazione, distinguendosi come forza/lavoro.

 Nel suo progetto Renzo Piano ne voleva restituire la sua immagine attraverso la valorizzazione di questi aspetti che fanno di questa città in suoi punti di forza e di orgoglio. 

Avevamo la possibilità e il pregio di far nostro un progetto straordinario pensato e creato per noi da un architetto prestigioso, ma per usare le sue parole " era una grande occasione".

 

Paolo Vino

Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 6 maggio 2016

Bilancio: basta chiacchiere!


 
COMUNICATO STAMPA

 

E' passata una settimana dopo i quattro giorni di consiglio comunale sul Bilancio ed è tempo di "tirare le Somme" e lo facciamo prendendo spunto dalle parole del "compagno " Romaniello, dal "pentastellato" Cremonesi e dal nostro Sindaco Monica Chittò. 

Per fare chiarezza è bene partire dalla sintesi del nostro intervento, un intervento, a differenza di quanto sostenuto da Romaniello, di grande rilevanza.

Romaniello ha ritenuto che tutti gli interventi fatti fossero poveri di contenuti e fuori tema. A smentire le sue parole ci ha pensato il consigliere  Cremonesi, che nel suo breve intervento, ha riconosciuto, nella dichiarazione di voto dei Giovani Sestesi, sicuramente tutte le proteste sottoposte in consiglio ma anche tutte le proposte che abbiamo fatto. 

Occorre sottolineare che il Bilancio è la massima espressione di un'amministrazione, purtroppo, ancora una volta,  ci siamo ritrovati a dover  ricordare che non vi sia traccia di una progettualità.

Sembra invece  che l'unica  ad avere le idee sia l'assessore Innocenti che promuove e auspica l'idea di  una città "Sociale" . Ma parlare di città "sociale" non basta. Partendo dal concetto che anche noi condividiamo e vogliamo una città "sociale", riteniamo fondamentale, che tale idea sia sostenuta, avvalorata e supportata dalla necessità di avere anche una città sicura, produttiva, vivibile, pulita, funzionale,  e attrattiva. 

Questo significa città "sociale", è  forse chiedere troppo? 

Bisogna riconoscere e qui ci rivolgiamo al nostro Sindaco Chittò, che almeno la precedente amministrazione ha provato a portare imprese come SKY o Banca Intesa nella nostra città, mentre questa amministrazione non riesce ad andare oltre l'ennesimo centro commerciale sotto il T5. Anzi no. C'è un'altra tematica su cui dovremmo soffermare la nostra attenzione: il caso STADIO. In merito a questo il Sindaco ha dichiarato: "Non è che noi lo Stadio non l'abbiamo voluto, non ci è stato mai proposto......lo stesso operatore....ha detto che il Presidente non è interessato." 

Però c'è un peró. Nelle proposte della Bizzi & Partners abbiamo preso visione del "POLO SPORTIVO Sport complex",   allora ci chiediamo: chi non è sincero con la città, il Sindaco Chittò o il Dott. Bizzi? 

Quel che è certo è che noi della Lista Civica Giovani Sestesi la trasformazione della nostra città l'abbiamo ben chiara. Abbiamo una risorsa inestimabile: le ex aree Falck ormai ferme da troppo tempo.  Noi vogliamo che i lavori partano velocemente e che si realizzi presto il progetto di Renzo Piano. Se questo si concretizzerà, sarà urgente lavorare sulla città costruita al fine di integrarla con quella futura  altrimenti ci troveremo davvero ad avere, da un lato una DUBAI e dall'altro una BIDONVILLE.

 

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

martedì 22 marzo 2016

AAA cercasi Commissione Controllo e Vigilanza

 
COMUNICATO STAMPA
 
AAA cercasi Commissione Controllo e Vigilanza

in 4 anni si è riunita solo una volta….questo è fare Politica?

 

 

L'Avvicinarsi delle prossime elezioni porta con se' l'urgenza di fare un bilancio serio e obiettivo sul l'operato della maggioranza che ha governato la nostra città in questi quattro anni.
Ciò si rende necessario per fornire agli elettori e agli operatori stessi,  gli strumenti utili per rendere il voto collettivo pensato e ragionato, sulla base di quando realizzato in questi anni e su quanto auspicato per quelli successivi.
Sulla base di queste considerazioni, a inizio consigliatura, è stata nominata  una commissione di vigilanza e controllo delle linee programmatiche del sindaco,  presieduta dalla consigliera di sesto nel cuore: Angela Tittaferrante.  È bene sottolineare che, tale commissione,  in quattro anni si sia riunita una sola volta. Lo ribadisco, una sola volta in ben quattro anni.
Purtroppo, con rammarico, è sempre più evidente quanto coloro chiamati ufficialmente  a svolgere un rigoroso monitoraggio siano invece ben lontani dall'utilizzare i mezzi ufficiali  per fare critica polita seria, ma siano sovente teatro di polemiche sterili e ancor peggio poco costruttive.
Alle luce di quanto evidenziato, noi della lista civica dei Giovani Sestesi, ci pregiamo di aver sempre condotto con serietà e coerenza il nostro impegno, pertanto, chiederemo una convocazione urgente e ufficiale  alla presidente Angela Tittaferrante, appartenente alla lista civica Sesto nel Cuore, affinché  sia possibile un confronto serio, formale e soprattutto dettagliato.
 

 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi