mercoledì 6 aprile 2022

PAOLO VINO / DICHIARAZIONE BEPPE SALA “Quella di Sala è una visione distorta e pericolosa. Si capisce perché i Milanesi disertino le urne!”

 


PAOLO VINO / DICHIARAZIONE BEPPE SALA

“Quella di Sala è una visione distorta e pericolosa. Si capisce perché i Milanesi disertino le urne!”

 

“Ho letto la dichiarazione di Beppe Sala, Sindaco di Milano, nella quale si rammarica che alle prossime elezioni nella mia Città non concorra nessun personaggio ‘famoso’, cosa che sminuisce il valore delle consultazioni stesse.

E’ una dichiarazione agghiacciante, figlia di una visione distorta e pericolosa che intende la politica come un reality show modello ‘Isola dei Famosi’, appunto, e non un processo democratico di Popolo. Si capisce perché poi i Milanesi non vadano a votare, come successo nell’ultima elezione dello stesso Sala, dove si è toccato il punto più basso della partecipazione nella storia della Milano repubblicana. Sala sarà anche famoso e star di qualche salotto meneghino ma, a conti fatti, non rappresenta che poco più di un quinto dei suoi Concittadini. Fossi in lui, farei meno passerella e più riflessioni.”

Commenta così Paolo Vino, candidato sindaco civico indipendente, le dichiarazioni di Beppe Sala sulle prossime elezioni a Sesto San Giovanni, e aggiunge: “io non sono certo ‘famoso’ come intende Sala, ma sono più di vent’anni che sono impegnato per la mia Città, sia sul fronte associativo che su quello politico e sono un rappresentante popolare regolarmente eletto, e tanto basta a darmi il diritto/dovere di propormi con responsabilità e trasparenza per il governo cittadino, senza essere mai passato dalle selezioni di ‘X-Factor’, a dispetto di quello che pensa Sala. E questo vale anche per gli altri candidati. Farebbe bene Sala, invece che fare dichiarazioni su Sesto, ad impegnarsi molto di più per far funzionare la Città Metropolitana che, purtroppo per legge presiede, e che in questi anni ha assolutamente snobbato e disertato, danneggiando anche Sesto stessa che dell’Area Metropolitana è una delle chiavi di volta.

E conclude: “Quando Carlo Tognoli, a cui da sempre mi ispiro, divenne Sindaco di Milano nel 1976, era tutt’altro che un personaggio da ‘red carpet’, era ‘solo’ un militante socialista e un amministratore pubblico che con il suo impegno, la sua capacità e la sua intelligenza ha segnato la storia della Città e non solo, diventando il Primo cittadino più amato dal dopoguerra in poi. Quella è la ‘fama’ a cui ambire, ben lontana da quella da avanspettacolo paventata da Sala. Mi dispiace per l’amico Foggetta che di Sala dovrà, diciamo, subire il sostegno”.

domenica 3 aprile 2022

SESTO SAN GIOVANNI: PAOLO VINO / CANDIDATURA A SINDACO


“Mi candido a Sindaco per una Sesto davvero dei Cittadini e che archivi il fallimento del sistema dei partiti”

 

“No, avanti così proprio non si può andare. La realtà che Sesto e i Sestesi stanno vivendo non è accettabile, va invertita radicalmente la rotta. Se prima abbiamo vissuto un costante declino e una sempre più ampia marginalizzazione della Città, negli ultimi anni abbiamo subito un vero e proprio tracollo del livello sociale, economico, culturale e democratico dovuto alla peggior gestione amministrativa della nostra storia. Per questo, sollecitato da tante e tanti Cittadini e realtà sociali e economiche che soffrono e non si sentono rappresentate dal sistema tradizionale dei partiti, ho deciso di presentare la mia candidatura a Sindaco di Sesto in vista delle prossime elezioni del 12 giugno. Con me saranno due liste, quella civica dei ‘Giovani Sestesi’ e una ‘Lista Popolare’ aperta e trasversale a tanti settori e personalità sestesi.”

Motiva così Paolo Vino, capogruppo in Comune dei Giovani Sestesi, la sua scelta di candidarsi come Sindaco di Sesto San Giovanni. E aggiunge: “Io sono indipendente dai partiti, da tutti i partiti, ma sono impegnato politicamente, da sempre. Perché politica significa stabilire le regole della convivenza e della vita di una Comunità, significa dare rappresentanza e voce a tutti, rispettando le differenze, le minoranze e trovando, insieme e sempre, la soluzione migliore. A Sesto non ha fallito la politica, hanno fallito i partiti che, da troppo tempo, la politica nel suo vero significato non la pensano e non la fanno!

Parliamoci chiaro: se a Sesto ancora reggono livelli di socialità e garanzie sociali lo si deve più ai Sestesi e al loro senso di Comunità e al loro straordinario tessuto associativo, sociale, economico, culturale e sportivo, che non a chi ha avuto il compito di governare. Così come, se ancora reggono livelli di amministrazione e gestione pubblica, lo si deve alla qualità di chi lavora nella ‘macchina comunale’ e non alle giunte che si sono succedute. E’ da qui che occorre ripartire per ricostruire una Sesto davvero all’altezza della sua storia e delle sue tradizioni.”

E conclude: “Possiamo dare vita ad una nuova stagione di Unità democratica e municipale, dove i cittadini si riappropriano in prima persona della politica, attraverso la partecipazione e l’impegno diretto, individuale e associativo. Dove intorno al nuovo governo cittadino si raccolgano le forze e le personalità migliori, che nella nostra Costituzione hanno il loro punto di riferimento”.




 

giovedì 31 marzo 2022

SENZA VERGOGNA!

 

SENZA VERGOGNA!

Ieri sera si è consumata la pagina più nera della storia del Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni.

Come avevamo preannunciato, si è svolto un presidio di tutte le opposizioni cittadine sotto il palazzetto comunale, appena prima del Consiglio, per manifestare contro le restrizioni alla democrazia cittadina, condannate ufficialmente anche dal Prefetto.

Secondo quanto programmato dal Presidente del Consiglio Giovanni Fiorino, la prima parte del Consiglio Comunale, avrebbe visto la relazione sulle delibere al voto da parte del Sindaco e degli Assessori, per una durata stimata tra gli 80 e i 160 minuti. A seguito della relazione, ci sarebbe stata la discussione dei Gruppi Consiliari per un tempo massimo di 10 minuti a gruppo per 16 delibere (circa 37,5 secondi a delibera).

Ma le cose sono andate in un modo molto diverso!

Il Sindaco, strumentalmente e furbescamente, ha rinunciato alla sua relazione, privando in questo modo i cittadini all’ascolto di informazioni fondamentali sull’andamento della città e su come vengono spesi i nostri soldi, al solo scopo di far chiudere la discussione il prima possibile, senza lasciarci neanche il tempo di fare le scale. Nessuno dei Consiglieri di maggioranza aveva alcunché da dire sulle 16 delibere al voto, e il presidente ha chiuso la discussione alle 20:05 e 20 secondi.

Hanno ottenuto ciò che desideravano: votare il bilancio senza che i consiglieri di opposizione potessero evidenziare tutti i difetti del loro operato in aula.

Abbiamo anche provato a fermarli con il regolamento, che prevedeva la convocazione del Consiglio Comunale solo 10 giorni dopo la trasmissione di tutti i documenti. E alcuni documenti sono arrivati solo tre ore prima del Consiglio!

La fiera dell’assurdo: il Prefetto chiedeva il ripristino della democrazia cittadina, e la maggioranza ha cancellato, con dei mezzucci, ogni confronto nelle sedi istituzionali!

Questo uso padronale delle istituzioni dimostra una assoluta debolezza politica e una viscerale paura di confrontarsi con la città.

Senza vergogna!

 

 

Gruppo Misto capogruppo Mari Pagani

Lista Civica Giovani Sestesi capogruppo Paolo Vino

Movimento 5S capogruppo Daniele Tromboni

Loris Galante

Partito Democratico Capogruppo Nicola Lombardo

Loredana Pastorino

Monica Chittò

Umberto Leo

mercoledì 30 marzo 2022

IL PREFETTO RICHIAMA ANCORA IL PRESIDENTE FIORINO A GARANTIRE “IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DEMOCRATICHE DELL’ASSEMBLEA”

 IL PREFETTO RICHIAMA ANCORA IL PRESIDENTE FIORINO A GARANTIRE “IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DEMOCRATICHE DELL’ASSEMBLEA”

Sesto San Giovanni, 30 marzo 2022- Le parole con cui il Prefetto ha risposto all’esposto che abbiamo inviato il 23 marzo scorso non lasciano spazio a dubbi: “A seguito dell’interlocuzione avutasi lo scorso aprile in merito alle modalità di svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale, la S.V. ha rassicurato la scrivente prefettura che dal successivo mese di giugno i tempi della discussione in seno al Consiglio Comunale sarebbero tornati ad essere quelli previsti dal relativo Regolamento, ferma restando la possibilità di organizzare sedute in videoconferenza (anche ibride) senza incidere sulle prerogative dei singoli Consiglieri. Si richiama, pertanto, l’attenzione della S.V. in merito a quanto sopra e alla puntuale applicazione del Regolamento del Consiglio Comunale”.

Evidentemente, destinare soli 10 minuti per ciascun gruppo per tutte e 16 le delibere (37,5 secondi a delibera!), invece dei 10 minuti per ciascun consigliere per ogni delibera, come previsto dal Regolamento, limita proprio queste funzioni democratiche, e nella sua pronta risposta il Prefetto lo ha evidenziato chiaramente.

Lo stesso valga per la “concessione” di ben un minuto a delibera per la dichiarazione di voto, a fronte dei due minuti previsti dal Regolamento.

Adesso il Presidente del Consiglio Comunale non ha più alibi né scuse. O è in grado di assicurare, a partire dal consiglio di questa sera, il ripristino dei tempi di discussione adeguati ad una assemblea democratica, oppure deve rinviare la seduta sul bilancio.

Questo significa che, in tutti questi mesi, il Presidente Fiorino ha ignorato le indicazioni del Prefetto, gestendo in modo consapevolmente arbitraria e discrezionale l’assemblea che, invece, dovrebbe presiedere in maniera super partes.

E d’altronde si tratta di un atteggiamento ormai abituale da parte di questa giunta. Basti pensare che ci è stata negata l’autorizzazione all’installazione di un gazebo durante il presidio di questa sera, motivando il diniego con la concomitanza del Consiglio Comunale.

Un motivo in più che ha spinto tutte le forze di opposizione, questa sera, a confermare la propria partecipazione convinta al presidio di protesta in programma alle ore 19,30 sotto il palazzo comunale di Piazza della Resistenza.

Anche senza gazebo saremo in tanti e non ci metterete a tacere!


Gruppo Misto Capogruppo Mari Pagani

Lista Civica Giovani Sestesi Capogruppo Paolo Vino

Movimento 5S Capogruppo Daniele Tromboni

Partito Democratico Capogruppo Nicola  Lombardo

Sesto al Primo Posto capogruppo Chiara Floridi

sabato 26 marzo 2022

ADESSO BASTA!!!

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 


Mercoledì 30 marzo si svolgerà il consiglio comunale all’ordine del giorno il bilancio e altre 16 delibere.

Ancora una volta, la maggioranza ha paura del confronta e usa la figura e il ruolo del Presidente per restringere il confronto riducendo tempi e modalità di esecuzione 10 minuti per 16 delibere vuol dire che per ogni argomento abbiamo 62 secondi circa per interventi e un minuto per la dichiarazione di voto se chiudiamo entro 00.30 altrimenti niente discussione.

La relazione del sindaco invece avrà un tempo di 80 minuti. Questo

consiglio comunale si sarebbe potuto programmare grazie al decreto milleproroghe, anche dopo il 31 marzo, evitando le  restrizioni dovute all'emergenza sanitaria, strumentalmente usate dalla maggioranza per impedire l'esercizio democratico.

Per queste vergognose imposizioni e se dopo aver scritto al Prefetto di intervenire affiche si possa fare un’assemblea consigliare degna della nostra città, non vi sarà una nuova disposizione dell’assemblea, la Lista Civica dei Giovani Sestesi sarà con una delegazione sotto il palazzo comunale a manifestare contro la censura del confronto democratico e popolare all’interno delle istituzioni.

giovedì 24 marzo 2022

TUTTE LE OPPOSIZIONI SCRIVO AL PREFETTO

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Ieri, Mercoledì 23 marzo, tutti i gruppi consiliari di opposizione hanno scritto al Prefetto di Milano per segnalare nuovamente l’anomalia di un Consiglio Comunale sul Bilancio con tempi di discussione che rasentano il ridicolo e non permettono all’opposizione di poter entrare nel merito delle questioni amministrative per esercitare il mandato e la funzione di controllo che i cittadini hanno loro affidato con il voto.

La richiesta al Prefetto è quella di intervenire prontamente a ripristinare il confronto democratico. Questo il corpo della richiesta “Il tempo per gli interventi, diversamente da quanto previsto nel Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale (che prevede un tempo di 10 minuti a consigliere, oltre 10 minuti aggiuntivi per ogni gruppo consiliare, per ogni delibera), sarà ancora contingentato in 10 minuti complessivi per gruppo, per discutere unitariamente tutte le 16 le delibere. L’unico compromesso che il Presidente ha dichiarato di concedere è stato 1 minuto a delibera per la dichiarazione di voto (a fronte dei 2 minuti previsti da Regolamento).

Considerato che il decreto “mille proroghe” ha prorogato al 31/05/2022 il termine di approvazione dei bilanci da parte degli enti locali, non ci spieghiamo quale sia la necessità di indire un consiglio il 30/03/ 2022, di mettere all’ordine del giorno 16 delibere eterogenee e pretendere che il Consiglio deliberi “il prima possibile comprimendo ulteriormente il confronto politico, già fortemente ridotto dalle modifiche di questi ultimi anni al Regolamento.

Si tenga inoltre conto del fatto che il Sindaco, invece, disporrà di circa 80 minuti per la sua relazione e che tale sproporzione è stata avallata dal Presidente del Consiglio Comunale, con umiliazione del ruolo e della funzione dei Consiglieri Comunali. Tutto ciò sarebbe motivato dal perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, che cesserà solo il giorno successivo, 31/03/2022”

 

Il Consiglio Comunale è l’organo cittadino più importante della città e non possiamo accettare che sia svilito in questo modo lo spazio democratico di rappresentanza di tutta la cittadinanza.

 

 

Mari Pagani

Gruppo Misto

Chiara Floridi

Lista Sesto al Primo Posto

Nicola Lombardo

Partito Democratico

Daniele Tromboni

Movimento 5s

Paolo Vino

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 17 febbraio 2022

QUEI MANIFESTI UN PO' SCOMODI


 Leggiamo un curioso post dell’assessore Coccetti in merito ad un manifesto (vedi allegato) che oggi abbiamo fatto affiggere in città per informare tutti i cittadini dell’aumento di stipendio che il Sindaco Di Stefano, tutta la sua giunta e il Presidente del consiglio si sono concessi utilizzando i soldi dei cittadini Sestesi.

Altro che fake news, come vorrebbe far credere maldestramente l’assessore. Gli atti parlano chiaro e la determina di giunta del 31/12/2021 non lascia spazio a dubbi. Tutto legittimo, intendiamoci, ma totalmente inopportuno. Inopportuno come il tempismo dell’assessore col suo post (vedi allegato).

Nel manifesto che noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo realizzato si legge chiaramente che:

• sono aumentate le tasse (vedi TARI, IMPOSTA PUBBLICITA’ ecc.ecc.)

• c’è stato un aumento dello stipendio,

• ci sono i volti di chi ha beneficiato di quell’aumento

• quando è stata approvata la determina che ha sancito l’aumento  (31 DICEMBRE)

Cosa c’è di falso? Nulla. Ricordiamo infine all’assessore, qualora non lo sapesse, che noi non abbiamo mai governato la città (almeno non ancora) quindi non abbiamo creato nessun buco di bilancio.

Lista Civica Giovani Sestesi

Paolo Vino









lunedì 7 febbraio 2022

“I negozi chiudono, le imprese migrano”: quale futuro per Sesto San Giovanni?

 

 

“I negozi chiudono, le imprese migrano”: quale futuro per Sesto San Giovanni?

Usciamo dal luogo comune della crisi per cercare di comprendere fino in fondo, perché i negozi e le imprese del nostro chiudendo o si stanno trasferendo altrove. Facciamolo per cercare, insieme a loro, una soluzione concreta.

Una soluzione che deve essere prima di tutto politica perché il tessuto futuro di Sesto San Giovanni è una risorsa che non può essere abbandonata proprio ora, dopo mesi di pandemia e in uno scenario incerto che, però, potrebbe rappresentare un'occasione di rilancio per tutto il nostro territorio.

Per questo, noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo di dedicare una serata a questo complesso argomento insieme a imprenditori, esperti commercianti, fiscalità, rappresentanti politici e tutti gli addetti ai lavori ei cittadini interessati all'argomento.

Ne parleremo Domani sera martedì 8 febbraio, dalle ore 21 nella Casa delle Associazioni di piazza Oldrini 100 durante l'incontro: “I negozi chiudono, le imprese migrano” insieme a: 

Roberto Lorenza , vicepresidente Confcommercio Sesto SG, 

Dott. Paolo Valesini , commercialista, 

Aurora Impiombata Andreaniconsigliere della Città Metropolitana  

Paolo Vino , capogruppo Lista Civica Giovani Sestesi. 

A coordinare la serata sarà Franco Pontoriero direttore online Dialogo News.

martedì 25 gennaio 2022

LA PROPAGANDA SPICCIA DI UN'AMMINISTRAZIONE AL CAPOLINEA

 


La propaganda spiccia di un'amministrazione al capolinea

 

In queste settimane assistiamo alla potatura impazzita di molte piante per le strade di Sesto San Giovanni. Una normale manutenzione fatta passare per qualcosa di eccezionale.

Forse perché chi amministrava prima, potava poco o niente?  Suvvia, siamo seri! Evitiamo di essere ridicoli con queste continue comparazioni che non hanno senso. Si amministra e si è giudicati per ciò che si fa e per il modo in cui lo si fa. La  differenza la fa programmazione che è cosa diversa da ciò che sta succedendo. Oggi, questa esibizione sembra più frutto della classica strategia  pre-elettorale che di una sana e seria programmazione.

Ordinaria amministrazione, non dimentichiamolo, solo di questo si tratta. Altrimenti la Politica di facciata come quella che da ormai quattro anni stiamo subendo a Sesto San Giovanni diventa la normalità dell'amministrare.  Non è così.

Dopo essere stato eletto, ogni sindaco, di qualsiasi schieramento, pronuncia la solita e retorica frase fatta “sarò il sindaco di tutti e non solo della mia parte politica”.

Mai bugia più grande fu pronunciata e comunque certo queste parole non si addicono all’attuale sindaco Roberto Di Stefano. I suoi atti politici lo dimostrano: evidentemente non è stato e non è il sindaco di tutti. Certamente non lo è più della coalizione che al ballottaggio gli ha consentito di vincere, e forse non lo è nemmeno di una parte dei sestesi che avevano creduto in lui. Uomo divisivo, "virtù (sic) dei deboli", il primo atto che ha compiuto è stato quello di sfrattare  le storiche associazioni dalle loro sedi, compresa Emergency che oggi maldestramente tenta di celebrare.

Non si è vergognato di concedere Spazio Arte (negata all'Anpi) ai nazifascisti di Casapound per una iniziativa pubblica. Ha fatto spallucce sulla richiesta della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, in una città come Sesto che ha lasciato nei campi di sterminio centinaia di suoi cittadini vittime del nazifascismo. Ha ridotto le celebrazioni del 25 aprile ad un rituale burocratico, ha tagliato i finanziamenti e ha perfino deciso di non deporre più le corone presso le lapidi che ricordano i nostri martiri.

Come se non bastasse, ha svenduto il  patrimonio pubblico e ha regalato spazi (villa Puricelli Guerra) per pochi centesimi ad aziende come Aler. Non ultimo perché si potrebbe andare avanti in un elenco infinito, ha sottoscritto una convenzione per moltissimi anni con privati per ristrutturare la piscina scoperta Camen Longo senza nessun introito per il Comune, senza  alcuna voce in capitolo sulle modalità di gestione, sui costi per accedere.

Collaborare con i privati non solo è fattibile ma è sempre auspicabile. Ma bisogna saperlo fare nell’interesse della collettività, senza regalare per moltissimi anni la gestione incontrollata del patrimonio e dei servizi. Qualche suo fante senza scarpe (stile soldati di Mussolini in Grecia), difende l'operato del sindaco, affermando che, in fin dei conti, questi privati si accollano la ristrutturazione. Vero, in cambio di una estrema libertà nella gestione del patrimonio pubblico, senza alcun controllo. Chi amministra e gestisce il patrimonio pubblico non deve dimenticare che  sempre - e dico sempre - la tutela dello stesso ai fini strutturali, dei servizi e della consistenza economica deve prevalere su ogni altra cosa. Pertanto il compito è quello di unire la riqualificazione di strutture o di pezzi di  città, ad un interesse durevole, consistente  e senza distrarlo dal patrimonio in possesso. Bisogna evitare di fare regali, chiunque sia l'interlocutore. Che sia un privato o un'associazione farlocca poco cambia.

Nessuno può permettersi di fare regalie ad associazioni o gruppi che non riescono a stare in piedi con le loro gambe gravando sui cittadini. Il compito di una buona amministrazione è quello di lavorare affinché le associazioni non muoiano, promuovendo politiche attive di agevolazioni e di sostegno in base alla caratura sociale e culturale che esprimono.  Una buona amministrazione dovrebbe lavorare affinché le associazioni raccolgano le sinergie e uniscano le forze e insieme diventino un punto di riferimento per la città anche nell'articolazione di servizi. Questa si chiama politica!

Ora c'è la straordinaria opportunità  del PNRR, che non va dispersa in interventi estemporanei, senza finalità dediti soprattutto alla propaganda elettorale. Una amministrazione seria dovrebbe coinvolgere la città intera nelle sue articolazioni politiche, sociali, culturali, imprenditoriali, sindacali per stilare un programma strutturale.

Il Consiglio Comunale, ridotto da questa a maggioranza e dal  Presidente Fiorino ad una succursale della giunta, senza potere (umiliando il ruolo degli eletti) dovrebbe essere il luogo primario della discussione, elaborazione e gestione dei programmi. IL PNRR deve servire alla città e non alla propaganda spiccia della maggioranza. Noi non ci facciamo ammaliare e condizionare dai post propagandistici del sindaco e degli assessori, ormai ripetitivi e noiosi: ribatteremo punto su punto ai comunicati non veritieri, saremo in mezzo alla gente a costruire proposte fattibili e necessarie alla città. Continueremo ad essere  vigili nel  rintuzzare la politica sciagurata di questa maggioranza, che tanti danni ha recato e sta recando a Sesto.

Lanciamo una sfida alla destra e un appello a tutte le forze politiche sociali, ai cittadini scontenti, alle realtà associative per non disperdere le forze e unirsi per far calare il sipario su questa dannosa amministrazione.  Solo così potremo sperare di avere una Sesto San Giovanni nuova, operosa, accogliente, pluralista. Una città che guarda al futuro rispettando il suo passato.

 

Paolo Vino

giovedì 20 gennaio 2022

VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DI ROBERTO DI STEFANO, QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE IL SINDACO DI SESTO S. GIOVANNI


In queste ore tiene banco una polemica che riguarda il murale sulla cabina Enel di viale Italia raffigurante il volto di Gino Strada. Tutti sappiamo chi è,  cosa ha rappresentato soprattutto nei luoghi di guerra con la sua Emergency. Fin qui mi trovo d'accordo il murales rappresentante il suo volto, ma il punto è un altro.

Lo sciacallaggio, la sfacciataggine, che il primo cittadino, Roberto Di Stefano con la sua solita spocchia, ha messo in atto pur di avere 5 righe su i giornali e far parlare di sé, sfruttando l’immagine di un uomo dello spessore di Gino Strada scomparso qualche mese fa, offende la sua memoria e la storia di Sesto San Giovanni.

Trovo davvero singolare e al quanto vergognoso che, dopo aver messo alla porta Emergency cacciandola dai locali di via dei Giardini  e soprattutto dopo aver in passato attaccato vergognosamente lo stesso Gino Strada in merito al salvataggio di coloro che, attraverso imbarcazioni di fortuna, cercano di salvarsi dai luoghi di guerra si permette senza ritegno di sfruttarne la memoria.

Lo fa in maniera grottesca, con un' intervista ad un quotidiano. Alla domanda: "Avete contattato la figlia Cecilia?" risponde: "E' molto contenta e non vede l'ora di ammirare il murales. Sarà all'inaugurazione". Affermazione subito smentita dalla stessa Cecilia Strada che rispondendo ad un post dichiara: " ...non biasimo il giornalista: è una cosa talmente banale e così facilmente smentibile..."

Questo è Roberto Di Stefano, quello che dovrebbe essere il sindaco di Sesto San Giovanni.

La politica è altra cosa, il comportamento di Di Stefano e di tutta la sua maggioranza che non perde occasione per mettere in ridicolo la nostra città e la politica stessa, fa vergognare di essere Sestese.

E’ davvero arrivato il momento di lavorare affinché queste persone lascino il prima possibile la guida della città, l’hanno umiliata troppe volte. Vergogna!


Paolo Vino


Usciamo da questa pandemi, ma dobbiamo farlo tutti insieme....VACCINIAMOCI!!


 

domenica 14 novembre 2021

Sesto San Giovanni perde un pezzo di memoria e di storia della città

 



COMUNICATO STAMPA

Sesto San Giovanni perde un pezzo di memoria e di storia della città

 

 

Con la scomparsa di Peppino Valota, se ne va un pezzo di storia della città di Sesto San Giovanni medaglia d’oro al valore militare. 

In tutti questi anni la sua attività di ricerca e testimonianza ha contribuito a tenere viva la memoria su quel tragico periodo della storia del nostro Paese, dove la crudeltà nazifacista portò dolore e morte in migliaia di famiglie italiane tra cui moltissime sestesi. 

Peppino Valota ha dedicato tutta la sua vita all'Aned di cui era presidente, tanto da identificarsi completamente. La città deve essergli grata.

È  stato un grandissimo divulgatore di libertà e lo ricordo con stima e grande passione per quello che faceva dice Paolo Vino segretario della Lista Civica dei Giovani Sestesi, è stato un esempio per molti giovani che hanno bisogno di sapere e conoscere per non dimenticare quel terribile periodo della storia del nostro paese.

I Giovani Sestesi piangono la sua scomparsa e sono vicini in questo triste momento ai familiari e a tutti i suoi compagni dell' ANED .

 

Ciao Peppino , ti ricorderemo per sempre.

 

Lista Civica Giovani Sestesi

 

domenica 10 ottobre 2021

COMMISSIONE DI CONTROLLO: STATO, MANUTENZIONI, PROGRAMMAZIONI DEL VERDE PUBBLICO.

COMMISSIONE DI CONTROLLO: STATO, MANUTENZIONI, PROGRAMMAZIONI DEL VERDE PUBBLICO.


Un nuovo appuntamento per la commissione di controllo delle linee programmate del Sindaco è fissato per martedì 12 ottobre 2021 alle ore 18,30 in la sala consigliare.

IL tema all’ordine del giorno molto sentito dalla cittadinanza, riguarda: il verde pubblico, la sua manutenzione, il suo stato e la programmazione di gestione.

Un tema quello del verde pubblico che si aggiunge al lavoro già svolto dal suo insediamento della commissione guidata dal presidente Paolo Vino della Lista Civica Giovani Sestesi.

Oltre ai consiglieri membri della commissione, il Presidente Vino ha voluto al tavolo per dare le relative risposte l’assessore A. Magro e i tecnici degli uffici.

Da molti mesi per non dire anni, in città, sui social e sulla stampa, si parla di verde pubblico, aiuole, giardini e tagli di alberi e la seduta di martedì dice il Presidente Vino sarà l’occasione per fare il punto della situazione e comprendere quali sono i dubbi, le scelte e l’organizzazione della gestione del verde.

Si ricorda che alla commissione sarà possibile partecipare da remoto all’indirizzo:  https://global.gotomeeting.com/join/221175461

sabato 18 settembre 2021

SESTO NON E' LA CITTA' DELLO SPORT, MA DELL'INCAPACITA'

SESTO NON E' LA CITTA' DELLO SPORT, MA DELL'INCAPACITA'

 

Giovani Sestesi: “Altro che medaglie d’oro, questa Giunta merita il cucchiaio di legno”

 


Sesto nel 2022 sarà città europea dello Sport ma l’amministrazione di centrodestra alla guida della città, ancora una volta dimostra di non avere a cuore lo sport cittadino.

Proprio in questi giorni nei quali le associazioni storiche celebrano la Festa dello Sport in città apprendiamo che la Giunta del sindaco Di Stefano non ha preso parte al bando nazionale per lo Sport e Periferie che ha assegnato 140 milioni di euro per rinnovare gli impianti sportivi.

Comuni vicini hanno ricevuto ingenti somme. Ad esempio Bresso ha ricevuto 700 mila euro per finanziare progetti di riqualificazione degli impianti.

 

Questo bando avrebbe consentito di dare una risposta alle attese di centinaia di sportivi che frequentano il campo Dordoni per l'atletica leggera, un centro sortivo che necessita di ammodernamento, ma soprattutto ha bisogno di un progetto sostenibile per promuovere l'atletica leggera che il sindaco ha minacciato più volte di sfrattare.

 

“Siamo nell'anno dell'atletica leggera grazie alle tante medaglie vinte dagli atleti italiani alle Olimpiadi – afferma Paolo Vino, dei Giovani Sestesi – Molti di questi atleti si sono allenati a Sesto, il direttore tecnico di questa nazionale è un allenatore di Sesto. La pista oggi è piena di bambini ansiosi di praticare questo sport. Invece il Sindaco ha tentato per tre anni di sfrattare l'atletica leggera per svendere anche questo impianto a qualche società che vuole fare dello sport un business privo di umanità e di valore sociale. Di Stefano lamenta che il Dordoni non fornisce soldi al Comune: ma non ha mai capito che lo sport è un presidio sociale, soprattutto in un'epoca come questa. Se questo sindaco avesse avuto capacità, avrebbe chiesto i soldi allo Stato con il bando nazionale. La richiesta spettava proprio all'assessorato che lui dirige, in quanto assessore allo Sport, ma non è mai partita perché evidentemente Di Stefano è troppo impegnato a fare selfie. Il paradosso è che riuscito anche a farsi un selfie per complimentarsi per le medaglie vinte dagli atleti italiani, quando vorrebbe sfrattare i loro colleghi”.

Sesto nel 2022 sarà Città dello Sport, ma forse i commissari che l'hanno selezionata non hanno ben valutato ciò che sta accadendo in città. L'unica cosa che rimarrà della gestione sportiva di Roberto Di Stefano sono le piscine “regalate” a operatori economici che le stanno trasformando in luoghi per soli ricchi. Difficile fare peggio.


venerdì 13 agosto 2021

SESTO SAN GIOVANNI: CI HA LASCIATO GINO STRADA.

 

SESTO SAN GIOVANNI: CI HA LASCIATO GINO STRADA. 


La Lista Civica dei Giovani Sestesi esprime il proprio dolore per la scomparsa prematura di Gino Strada, fondatore e medico di Emergency.

Aveva 75 anni. Gino Strada era un sestese coraggioso, fiero e con la schiena dritta. Un uomo che ha dedicato la propria vita ad aiutare il prossimo in alcuni dei luoghi più sensibili del pianeta con il suo impegno medico.

Le sue battaglie in favore dei diritti umani e di chi non ha voce resteranno sempre come un patrimonio inestimabile per tutti e per la nostra città in particolar modo.

Una grave perdita per Sesto San Giovanni e non solo, la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. A nome del direttivo tutto, degli iscritti e dei simpatizzanti della Lista Civica Giovani Sestesi rinnoviamo le più sentite condoglianze alla famiglia augurandoci il giusto riconoscimento da una città, quale è Sesto San Giovanni.

 

Segreteria Politica

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 6 agosto 2021

Altro cambio in giunta. Esce Torresani entra........

 



Commento aberrante dell'Assessore Lamiranda nella piazza pubblica di Facebook!

Nella sua chiarezza, sotto ad un suo stesso post, l'Assessore spiega vicende interne alla giunta a noi sconosciute.
Le Istituzioni, i ruoli di governo non servono ad amministrare il bene comune ma: ”A FARE CAMPAGNA ELETTORALE “.
Non sono i Partiti, le (finte) Liste civiche, a prepararsi alle elezioni ma:” LA GIUNTA”. 
ORA SAPPIAMO CHE VERRANNO NOMINATI ALTRI 2 ASSESSORI ALLE VARIE ED EVENTUALI.



venerdì 16 luglio 2021

SESTO SAN GIOVANNI: DOPO L’AFFRONTO ALLA CITTÀ, MILANO-SESTO PROVA A METTERCI UNA PEZZA


 

SESTO SAN GIOVANNI: DOPO L’AFFRONTO ALLA CITTÀ, MILANO-SESTO PROVA A METTERCI UNA PEZZA

Per rimediare allo sgarbo istituzionale commesso nei confronti di tutta la città e di tutti i cittadini,  la proprietà di Milano-Sesto prova a metterci una “pezza” invitando finalmente consiglieri e assessori - non alla Assemblea di Assolombarda - ma ad un semplice  “giretto” nelle aree ex Falck.

Se è vero che l’organizzazione dell’assemblea era in capo all’associazione degli imprenditori, è altrettanto evidente che Milano-Sesto non poteva essere del tutto estranea, come dimostrato peraltro nel corso degli interventi.

Noi della Lista Civica Giovani Sestesi, come ribadito in consiglio comunale, non condividiamo questo atteggiamento. Se  davvero Milano-Sesto vuole rimediare allo sgarbo istituzionale commesso nei confronti di tutti i sestesi, si presenti nella sede istituzionale corretta, cioè il consiglio comunale, e spieghi attraverso i suoi tecnici, rendering e plastici come intende integrare il progetto di riqualificazione delle aree alla città costruita (e non il contrario).

Ci aspettavamo uno scatto di orgoglio dal Sindaco Di Stefano dopo l’affronto, invece nulla, neanche una parola.

Chiediamo all’Avv. Bonomi e alla proprietà di Milano-Sesto di rispettare la città che gli sta dando la possibilità di investire e fare business. Siamo a favore dei progetti di riqualificazione delle aree dismesse, ma il rispetto e la riconoscenza vengono prima di tutto.

 

Paolo Vino

Segretario Politico Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 2 luglio 2021

SOLO ASSESSORI SPETTATORI ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI ASSOLOMBARDA

SOLO ASSESSORI SPETTATORI ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI ASSOLOMBARDA


 

Sesto San Giovanni, 2 luglio 2021 - Altro che “padroni a casa nostra” come recitano gli slogan del sindaco leghista Di Stefano. All’assemblea generale di Assolombarda che si è tenuta nelle scorse ore all’ombra dei capannoni delle aree ex Falck la giunta sestese era una semplice spettatrice.

 

Praticamente assente o quasi, solo a caccia di una comparsa. E la colpa è solo dell’Amministrazione stessa che, dopo quasi 5 anni, non è stata in grado di accreditarsi come interlocutore credibile Milano-Sesto, società proprietaria delle aree ex Falck.

 

Ho ascoltato con attenzione e registrato tutti gli interventi e mai (dico mai) è stato pronunciato per intero il nome della nostra città: Sesto San Giovanni. Come mai è stato rivolto un cenno all’amministrazione che la governa. Il tutto all’interno di un appuntamento importante a cui hanno preso parte e fatto gli onori di casa il Sindaco di Milano Beppe Sala e il Presidente della Regione Attilio Fontana.

 

Anzi, ho provato una certa vergogna nell’osservare l’atteggiamento avuto dagli “assessori spettatori” che si sono accontentati di postare il solito selfie mentre l’avv. Bonomi delineava il futuro prossimo della nostra città annunciando che lunedì prossimo prenderà il via il cantiere per la realizzazione stazione a ponte progettata da Renzo Piano, seguito a ruota da quello del San Raffaele.

 

La giornata di ieri avrebbe dovuto rappresentare il rilancio della città e invece si è trasformata in una messa in scena mediocre da parte di questa amministrazione.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi












mercoledì 9 giugno 2021

A Sesto San Giovanni la Moschea si farà.

 


A Sesto San Giovanni la Moschea si farà.

 

Come volevasi dimostrare, il sindaco Roberto Di Stefano, dopo il consiglio comunale finito stanotte, si affretta a rassicurare il suo elettorato che per mesi lo aveva sentito promettere: "Cancelleremo la moschea da Sesto".

Peccato che il piano delle attrezzature religiose preveda un'unica nuova struttura: proprio la moschea tanto invisa al sindaco leghista.

E che, con tutti i nuovi incentivi opzionabili, potrà essere ancora più grande del progetto che tanto voleva cancellare. La moschea c'è e ci sarà. E, a oggi, c'è anche quella piccola, che sempre questa amministrazione di Destra aveva annunciato in modo roboante di voler chiudere "perché abusiva". Non ci stupiscono le bugie di chi non ha mai smesso i toni di una campagna elettorale becera e volgare. Ricordiamo, inoltre, che questo Comune e questa amministrazione hanno già perso due contenziosi proprio con il centro culturale islamico.

Il giudice è sempre stato chiaro: il diritto di culto deve essere garantito e nessuna norma urbanistica può sovrastare questo diritto. Proprio l'ultima sentenza invitava l'amministrazione a sedersi a un tavolo con la comunità musulmana per trovare una soluzione condivisa nel rispetto di un diritto riconosciuto.

Che il sindaco della Lega non voglia la moschea a Sesto è un conto, ma il PGT che lui e la sua maggioranza hanno approvato ieri dice esattamente l'opposto.

 

Lista Civica

Giovani Sestesi