venerdì 24 novembre 2017

Lettera in redazione: le precisazioni di Paolo Vino sulla sua intervista


Lettera in redazione: le precisazioni di Paolo Vino sulla sua intervista

Il leader dei Giovani Sestesi scrive al nostro direttore per fornire alcune precisazioni in merito all'intervista apparsa sul numero di novembre del Punto Notizie

Da

Alessio Civati

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24 novembre 2017

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera da parte di Paolo Vino dei “Giovani Sestesi” con delle precisazioni in merito ad un servizio apparso a pagina 10 del numero di novembre del nostro giornale
 
Egregio Direttore,
con riferimento al servizio pubblicato sulla testata “Il Punto Notizie” – numero di novembre 2017 -, a pag. 10 (“Paolo Vino: “Abbandoniamo Piano e potremmo tornare nel centrodestra”), le invio le seguenti precisazioni.
Innanzitutto non ho mai rilasciato alcuna intervista alla giornalista Laura Marinaro, tanto meno nella forma di domanda e risposta, come riportato nel servizio stesso.
Le dichiarazioni, attribuitemi come testuali e che peraltro corrispondono solo in parte al vero (come spiegherò più avanti), risultano essere nei fatti un tentativo di attribuire alla mia persona, e indirettamente al gruppo politico di cui sono segretario (Lista Civica Giovani Sestesi), un nuovo “cambio di casacca”, che peraltro non appartiene alla mia storia.
Parlare di un mio “ritorno” nel centrodestra presuppone infatti che io vi sia stato in passato. Ma il mio percorso politico è noto a tutti e non ha mai incrociato quella strada. Non sono mai stato iscritto ad un partito di centro-destra ne di centro-sinistra ma solo alla Lista Civica Giovani Sestesi.
Quanto poi alle risposte contenute nell’intervista simulata, si tratta di passaggi rielaborati a partire dal comunicato con cui ho annunciato la mia uscita dalla Lista Popolare X Sesto, il cui testo peraltro è stato ospitato integralmente su diverse testate locali nei giorni immediatamente successivi alla sua diffusione. Un rapido confronto permetterebbe a chiunque di comprendere la provenienza delle “risposte” pubblicate sul servizio del “Punto Notizie”.
Sono stato contattato telefonicamente da Laura Marinaro nelle settimane precedenti all’uscita del nuovo numero della vostra testata. Mi ha parlato di voler scrivere un pezzo sui motivi che avevano portato alla mia uscita dalla Lista Popolare X Sesto. La considerazione su Forza Italia, che peraltro confermo ritenere forza molto più moderata rispetto al polo civico che ha appoggiato al ballottaggio l’attuale Sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, è stata formulata nel contesto di quel che da parte mia era un semplice “pour parler”, esulando dal contesto della richiesta specifica che mi era formulata.
Proprio al riguardo della richiesta di cui sopra, con la vostra giornalista, nel corso della telefonata predetta, abbiamo concordato che le avrei inviato un testo in cui vi erano indicate le motivazioni della rottura con il Gruppo Consiliare guidato dall’Avv. Sandro Piano. Compito che soddisfeci, facendole pervenire il testo che segue:
“Il dato condiviso, e quindi certo, è uno solo: l’impostazione data ai lavori dell’Assemblea della Lista Popolare X Sesto, riunitasi il 30 ottobre scorso, ha provocato una frattura insanabile all’interno dello schieramento che lo scorso 11 giugno aveva sostenuto la candidatura a Sindaco di Sesto San Giovanni dell’Avv. Sandro Piano. Occorrere quindi ripartire da lì, da quel momento, per capire che cosa abbia portato, a varie riprese, ben cinque componenti della formazione civica – a suo tempo candidati per la stessa – (Ottavia E. Molteni, Paolo Vino, Antonio Saponara, Barbara Macchi e Maria Chiara Defilippis) ad annunciare le proprie dimissioni. L’assemblea della Lista Popolare X Sesto era stata riunita per discutere le linee di indirizzo del collettivo, racchiuse dallo stesso Sandro Piano in una mozione, diffusa ante incontro agli aderenti alla formazione per consentirne un’analisi meno frettolosa e più meditata. In effetti, il dibattito si apriva con l’acquisizione agli atti di un documento di “osservazioni” sul documento, lette a beneficio dei presenti, dove veniva stigmatizzata una certa ambiguità nella formulazione del testo, che attingeva all’humus proprio dell’Avv. Piano (le battaglie del movimento radicale). Nel contempo si chiedeva all’estensore della mozione di chiarire un’incongruenza di fondo: la spinta, da un lato, verso la creazione di una “rete riformista assieme alle altre liste e agli altri movimenti, comitati, associazioni, partiti che lavorano su un terreno comune al nostro” (citazione testuale dal documento), mentre, dall’altro, si postulava – quale primo atto del cammino della rinnovata Lista Popolare X Sesto – la rottura della sinergia instaurata con i Giovani Sestesi. D’improvviso i motivi di avvicinamento, che all’inizio dell’anno corrente avevano indotto a incrociare i propri passi l’Associazione Democratici x il Cambiamento (di cui l’Avv. Piano è stato espressione sino al 30 ottobre scorso) e la lista civica guidata da Paolo Vino sembravano essersi svuotati di qualsiasi contenuto. La parola d’ordine era “tabula rasa”: cancellare quanto di buono era stato costruito insieme nei mesi della campagna elettorale e che si era tradotto in quel 3,47% di consensi che consentono ancor oggi la presenza della Lista Popolare X Sesto tra i banchi del Consiglio Comunale. Di fronte all’impossibilità di differire una discussione che annoverava più di una voce discorde (le stesse che poi hanno maturato la scelta di staccarsi dal gruppo) e alla finta propensione al dialogo, che serviva solo per marcare i confini di un perimetro obbligato, dove la centralità dell’interesse dell’azione a beneficio della città e dei suoi abitanti non appariva così chiaro, la strada da seguire era dolorosa quanto obbligata: dissociarsi, rompere. Nessuna scissione, come riportato impropriamente da alcuni organi di informazione, ma la decisione ponderata, da parte dei cinque fuoriusciti, di profondere il proprio impegno in contesti affini ai propri valori”.
Del testo di cui sopra non compare nulla nel servizio firmato da Laura Marinaro, alla quale chiedo sin d’ora di produrre la registrazione della presunta intervista che avrei rilasciato alla vostra testata.
Per tutti i motivi di cui sopra, sentendomi parte lesa, chiedo a lei Direttore di applicare il disposto dell’art. 8, Legge 8 febbraio 1948.
Distinti saluti.
Paolo Vino

 

mercoledì 22 novembre 2017

La Lista Civica Giovani Sestesi aderisce all'iniziativa " LIBERE DI ESSERE"




COMUNICATO STAMPA

La Lista Civica Giovani Sestesi aderisce alla manifestazione “Libere di essere”, in programma a Sesto San Giovanni il prossimo 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne.



Sarà l’occasione per gridare insieme agli altri sostenitori dell'iniziativa il nostro “NO” rispetto a un fenomeno sociale allarmante, che tra maltrattamenti e femminicidi, continua a insanguinare le pagine di cronaca nel mondo.

La tutela della persona, di là dalla differenziazione di genere, è un principio universale e trasversale, in grado di ricondurre in perfetta armonia anche esperienze tra loro apparentemente molto lontane per vissuto e finanche per credo religioso.

 

Il Direttivo

Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 20 novembre 2017

L'Agenzia Europea del Farmaco si trasferirà a Sesto ?



COMUNICATO STAMPA

 

“In un’intervista radiofonica di questa mattina, parlando da Bruxelles, il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani (centro-destra) incoronava Milano come luogo destinato all’arrivo dell’EMA (Agenzia Europea del Farmaco), arrivando addirittura a indicare quale sede fisica i locali del Pirellone, sede di Regione Lombardia.

Se l’esito del voto, previsto per le ore 17 di oggi, fosse quello prospettato, significherebbe che alla coalizione attualmente al governo della città non è bastato sconfiggere la “roccaforte rossa” di Sesto San Giovanni ed eleggere un sindaco sempre di area di centro-destra e non è bastata neppure la sinergia con la Giunta presieduta da Roberto Maroni (centro-destra) per portare il prestigioso istituto accanto alla Città della Salute e della Ricerca nelle aree ex Falck.

Ci sorge un dubbio: non sarà che, a furia di fare proclami, selfie e scoop, anche la cosiddetta “politica alta” non crede più al neo-sindaco di centro-destra e al suo entourage?

Come Lista Civica Giovani Sestesi aspettiamo comunque fiduciosi, fino all’ultimo momento, i risultati attesi da Bruxelles, tenendo le dita incrociate per la candidatura della nostra città, forte di una posizione strategica e, appunto, dell’annunciata Città della Salute e della Ricerca.

Nonostante si parli di un “testa a testa” tra Milano e Bratislava, auspichiamo che Sesto San Giovanni possa essere il luogo di atterraggio dell’EMA da Londra. In caso contrario, come sottolineato dal dott. Davide Bizzi (proprietario delle aree ex Falck), ci connoteremo solo ed esclusivamente come “mecca dello shopping”.

Molto peggio, secondo il nostro parere, dello “shopping nei centri commerciali”.

 

 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 10 novembre 2017

Le capacità della nuova amministrazione comunale di Sesto San Giovanni sembrano non avere limiti, nemmeno in campo sanitario.


COMUNICATO STAMPA

 

Le capacità della nuova amministrazione comunale di Sesto San Giovanni sembrano non avere limiti, nemmeno in campo sanitario.

 

 

Grazie all'assessore Angela Tittaferrante, scopriamo che il Comune di Sesto San Giovanni è in grado di guarirci da malattie reumatiche, mal di schiena e cervicale.

Si. proprio così, l'assessore ai Servizi Sociali ha lanciato un nuovo gruppo di riabilitazione e fisioterapia mobilitando due fisioterapisti che si mettono a disposizione di adulti e anziani che soffrono di disturbi... Gruppi che sono a pagamento!

Vivendo in una città che offre comunemente servizi sanitari di diverso livello ci domandiamo se l'assessore Angela Tittaferrante, organizzando e promuovendo questo servizio “privato” come se fosse un servizio pubblico del Comune, abbia osservato tutte le regole sia legali che di convivenza civile che regolano una città.

Molti operatori del settore ci hanno fatto notare che un servizio di questo tipo si connota come una potenziale concorrenza sleale nei loro confronti, quanto meno per il fatto che il Comune di Sesto San Giovanni promuove questo servizio in modo ambiguo sui mezzi di comunicazione istituzionali, facendo pensare che sia una servizio pubblico.

Ci domandiamo: è davvero un servizio pubblico? Il Comune ha dunque sottoscritto una convenzione con una associazione o una società di fisioterapia per eseguire questi incontri? Ma soprattutto, prima di fare ciò ha avviato una consultazione pubblica in città per selezionare i migliori professionisti al miglior prezzo?

Poniamo queste domande certi che tutto ciò sia stato fatto a regola d'arte. Perché l'amministrazione del territorio è una cosa seria, e non può essere abbandonata a scelte discrezionali, pena la trasformazione della città in una giungla nella quale hanno la meglio solamente i più prepotenti e gli “amici degli amici”.

 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

 

lunedì 6 novembre 2017

Il nostro contributo al congresso del PD


COMUNICATO STAMPA

 

Ringrazio personalmente il Segretario del Partito Democratico uscente Marco Esposito per avermi invitato  al congresso cittadino che si svolto sabato 4 novembre 2017 presso villa Puricelli Guerra.

Al neo Segretario Nicola Lombardo (che conosco da molti anni) rivolgo i miei migliori auguri affinché  possa lavorare per il bene e la crescita della nostra città.

Nel portare i saluti dei Giovani Sestesi ho preferito lasciare l’analisi e la discussione interna agli iscritti e addetti ai lavori del Partito Democratico,  senza rinunciare ad una piccola riflessione della sconfitta elettorale di giugno 2017.

Ritengo che  le responsabilità di questa sconfitta si debbano cercare innanzitutto nella  stagnazione con cui è stata amministrata la città negli ultimi anni e in particolare nell’ultima Amministrazione guidata dal Sindaco Chittò. 

C’è stata una mancanza di ascolto dei cittadini, un'incapacità a leggere i mutamenti sociali, molta autoreferenzialità, un'aria di superiorità anche  e soprattutto nei confronti di forze politiche, che pur stando all’opposizione, hanno dato il loro contributo su scelte molto difficili, spesso impopolari ma  mature, tutte nell'interesse   della città, diversamente da forze politiche di maggioranza che pur esprimevano assessori in giunta, che su quelle scelte votavano contro.

Rinnovo a Nicola Lombardo gli auguri di buon lavoro, con la speranza che sappia cogliere i profondi mutamenti avvenuti, e di aprire una stagione, fuori da perimetri politici obsoleti

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

 

sabato 14 ottobre 2017

GRAZIE A TUTTI. (foto di Marcello De Noia)

RINGRAZIAMO: La comunità Islamica per aver accolto in un momento così delicato il nostro invito ad un dibattito pubblico, il Direttore di DialogoNews Franco Pontoriero, Barbara Macchi, Marcello De Noia per lo splendido servizio fotografico, i giornalisti de L'Altra Sesto, Sesto Week e La7 per essere intervenuti. Ringraziamo i Cittadini e le Cittadine presenti in sala e coloro che con grande coraggio hanno espresso il loro parere o sono intervenuti con delle domande.
a Breve la Lista Civica Giovani Sestesi organizzerà una nuova iniziativa.













giovedì 5 ottobre 2017

Iniziatva pubblica: 11-10-2017 0re 21,00 Villa De Ponti "Conoscere la comunità Islamica e il progetto della Moschea"


Conoscere la comunità Islamica e il progetto della Moschea

 

Continuano gli incontri pubblici organizzati in città dalla Lista Civica Giovani Sestesi. Ancora una volta e come promesso nelle precedenti edizioni al tavolo dei relatori sarà presente la comunità Islamica di Sesto San Giovanni con il suo Direttore. Abbiamo iniziato questo percorso anni fa, volevamo attraverso questi incontri pubblici conoscere la comunità Islamica Sestese, quali erano le attività che svolgevano sul territorio e conoscere il progetto della moschea/Centro Culturale Islamico dice Paolo Vino Segretario Politico della Lista Civica Giovani Sestesi.

Siamo contenti, che la Comunità Islamica di Sesto San Giovanni partecipi ad un nuovo incontro pubblico.

Per noi della Lista Civica Giovani Sestesi questo è un segnale molto importante,  perché evidenzia la volontà di far parte del tessuto culturale, sociale e religioso della Città.

 L’iniziativa della serata dal titolo “Conoscere il progetto della Moschea e la comunità Islamica” si svolgerà Mercoledì 11 Ottobre 2017 alle ore 21,00 presso la sala del Teatrino in VILLA DE PONTI.

Al tavolo  dei relatori saranno presenti: Paolo Vino Segretario Politico della Lista Civica Giovani Sestesi, Abdullah Tchina Direttore del Centro Culturale Islamico. Coordinerà la serata il direttore responsabile del quotidiano online Dialogo News Franco Pontoriero. 

 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 22 settembre 2017

E' scomparso il co-fondatore della Lista Civica Giovani Sestesi Enzo Buonagurio


COMUNICATO STAMPA

Vincenzo (Enzo) Buonagurio
Il Gruppo Politico della Lista Civica Giovani Sestesi, dopo aver appreso della scomparsa di Vincenzo (detto Enzo) Buonagurio (co-fondatore della Lista Civica Giovani Sestesi) rivolge ai Famigliari e a quanti gli erano particolarmente vicino le più sentite condoglianze.

Quando nel 1998 insieme ad un gruppo di amici abbiamo dato vita alla Lista Civica Giovani Sestesi, Enzo era uno dei più attivi dice Paolo Vino Segretario Politico, aveva un carattere forte, determinato che abbinato al suo ottimismo trascinava tutto il gruppo.

Sempre in prima linea e pronto a spendersi per la riuscita del progetto, imprenditore Sestese, 61 anni,  Enzo è stato sicuramente punto di riferimento per la sua famiglia.

I Funerali con la SS Messa si svolgerà lunedì 25 settembre 2017 alle ore 10,30 presso il Santuario della Madonna del Bosco a Sesto San Giovanni in via Chiverni.

Il Segretario Politico Paolo Vino, il direttivo e tutti gli iscritti e simpatizzanti della Lista Civica Giovani Sestesi salutano l’amico Enzo con affetto e grande stima.

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 21 settembre 2017

Meglio occuparsi della città o apparire su giornali e tv Nazionali?


COMUNICATO STAMPA

 

Meglio occuparsi della città o apparire su giornali e tv Nazionali?

 

 

 Tra poco arriverà l’autunno e come prevedibile cadranno le foglie dagli alberi e arriveranno le piogge più o meno forti che se ci va bene, tutto finirà con qualche ponte allagato per qualche ora, ma se ci dovesse andare male potremmo trovarci in una situazione ben peggiore, non come Livorno o Genova qualche anno fa ma con qualche problemino serio. Adesso mi chiedo: non sarebbe meglio fare una buona manutenzione ORDINARIA alle fogne e una forte potatura delle piante? Ridurremo così la possibilità di allagare la città e quindi di creare disagi e situazioni pericolose, il personale di area sud (azienda che si occupa della pulizia della città) invece di soffiare foglie tutti i giorni potrebbe usare il proprio tempo per altre mansioni, inoltre potando di più le piante risparmieremo di farlo per almeno un anno se non due.
Ci vuole tanto a pensare che una buona manutenzione della città riduce i costi al bilancio comunale e quindi alle tasche dei cittadini Sestesi?
Oppure occuparsi di questo non ti garantisce prime pagine su giornali o passaggi in tv nazionali come parlare di profughi e moschea?
 



Paolo Vino
Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 18 settembre 2017

“Vado a Sesto”? UN FALLIMENTO.



“Vado a Sesto”? UN FALLIMENTO.
Cambiano le persone ma le strategie sono sempre le stesse.





COMUNICATO STAMPA


Il progetto “VADO A SESTO” era e rimane un progetto FALLIMENTARE, INUTILE E SENZA SENSO, per come creato e strutturato, insomma è come avere una freccia senza la punta; perché non ha funzionato prima e non funziona oggi.

Lo abbiamo detto in tutti i modi, lo abbiamo ribadito come forza politica e come associazione, dentro e fuori le sedi istituzionali,  in quel progetto non c'è nulla che incentivi un'azienda piccola o grande a venire nella nostra città ad investire e a dirlo sono i fatti, perché non c’è la fila di imprenditori per venire a Sesto.

Cambiano le persone, cambiano i partiti ma le strategie e soprattutto i modi NO, ci si riempie la bocca ma fatti niente.

Forse non è chiaro ed è bene ribadirlo a chi siede sulla sedia di amministratore: bisogna creare le condizioni affinché un'azienda, un negozio, un artigiano reputi interessante venire ad investire a Sesto San Giovanni.

I molteplici collegamenti e la posizione strategica alle porte della Brianza della nostra città non bastano più, non è più nemmeno sufficiente sapere che arriverà (forse) la città della salute e della ricerca.

Serve progettualità, visione a lungo termine, incentivi, tutele, sburocratizzazione altrimenti saremo sempre un quartiere dormitorio e tra poco “un quartiere dormitorio PERIFERICO di Milano”.

Bisogna semplificare la burocrazia. Smettiamola di giocare sulla pelle degli altri giocando a fare il politico come ha fatto qualcuno l’altra sera con i colleghi di via Picardi. Ci sono persone, famiglie che hanno investito tutti i loro risparmi di una vita nelle proprie attività e ad oggi non c’è stato nessuno in grado di mettere in campo azioni serie che possono consentire di andare avanti e di non “affondare del tutto”, perché se qualcuno non se nè accorto, hanno chiuso altri negozi e la città si sta impoverendo.

Adesso serve progettualità, serietà, capacità e coraggio da parte dell’amministrazione. Tutto il resto sono solo chiacchiere, se questo assessore se la sente bene, altrimenti che torni a fare quello che faceva prima.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

sabato 26 agosto 2017

Integrazione e dialogo sono fondamentali, bisogna essere responsabili e dimostrare più saggezza nelle scelte e lasciare la politica Nazionale alle elezioni del 2018


COMUNICATO STAMPA

 

Integrazione e dialogo sono fondamentali, bisogna essere responsabili e dimostrare più saggezza nelle scelte e lasciare la politica Nazionale alle elezioni del 2018

 

Come non si possono non condividere le parole delle dichiarazioni rilasciate al settimanale Sesto Week dal Decano di Sesto San Giovanni Don Leone Nuzzolese. Fermare la preghiera della Festa del Sacrificio è solo il proseguo di proclami elettorali a cui ci sta abituando questa Amministrazione.

Il muro contro muro non porta a niente, vanifica solo anni di dialogo tra la comunità mussulmana la città, l’amministrazione comunale, la comunità cattolica tutta.

Uno sgambetto alla comunità mussulmana che dimostra poca saggezza, poca lungimiranza e tanta impressione di una politica più rivolta al Nazionale che al Locale.

Papa Francesco invita tutti noi all’accoglienza,  ed è necessario che si riprenda da subito un dialogo con una comunità che da oltre 20 anni è presente nella nostra città, facciamo nostre le parole di Don Leone  e anche noi diciamo che “Dobbiamo promuovere l’integrazione, abbandonare i mussulmani, che rappresentano un importante pezzo di Sesto, può solo creare un terreno pericoloso, soprattutto nell’interazione con i giovani. E abbiamo proprio visto in questi giorni a Barcellona cosa può succedere”.

Inoltre se le parole dell’ex Vice Sindaco Rivolta sull’applicazione delle regole riferite alle richieste per eventi extrasportivi al PalaSesto fossero vere, allora si spiegherebbe il comportamento e la presa di posizione del Sindaco.

Nonostante quello che sta accadendo in città, noi continueremo a dialogare con la comunità mussulmana come abbiamo sempre fatto, coinvolgendoli nella vita cittadina, attraverso nuove iniziative, come già fatto in precedenza con incontri-dibattiti pubblici.

Per noi della Lista Civica Giovani Sestesi l’integrazione e il dialogo sono fondamentali.

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 25 agosto 2017

I militari a Sesto? Sono uno specchietto per le allodole. Con gli stessi costi, il sindaco può chiedere il potenziamento di Polizia e Carabinieri


COMUNICATO STAMPA

 

I militari a Sesto? Sono uno specchietto per le allodole. Con gli stessi costi, il sindaco può chiedere il potenziamento di Polizia e Carabinieri

 

I recenti fatti di cronaca che stanno sconvolgendo il mondo, mostrano una volta di più che il tema Sicurezza deve essere affrontato in modo serio e non può essere relegato solamente a bandiera politica per proseguire la campagna elettorale.

Durante le prime settimane di mandato il sindaco Di Stefano ha chiesto è ottenuto l'invio di militari anche sul territorio di Sesto San Giovanni, nell'ambito del progetto nazionale “Strade Sicure”.

Una pattuglia a bordo di un fuoristrada con 3 militari a bordo, circola costantemente nelle nostre strade. Invocare l'invio dell'Esercito è sicuramente uno slogan ad alto impatto politico e a costo zero, almeno per l'amministrazione locale.

Ma i militari sono davvero la soluzione giusta ai problemi di sicurezza di Sesto San Giovanni?

Probabilmente, un buon amministratore avrebbe dovuto fare una riflessione più attenta ispirata a obiettivi più solidi e duraturi, anche nel rispetto delle Forze dell'Ordine che già operano nella nostra città con grande valore e impegno.

Il primo dato da tenere in considerazione è che Sesto San Giovanni è forse l'unica città non capoluogo di provincia in Italia a vantare la presenza di tutti i corpi delle Forze dell'Ordine. Dalla Polizia ai Carabinieri; dalla Guardia di Finanza alla Polizia Locale. Vantiamo una presenza invidiabile di Forze dell'Ordine che lavorano e si coordinano per garantire più sicurezza al territorio.

La presenza di una pattuglia dell'Esercito, che è sì coordinata dalla Polizia di Sesto, si inserisce come un corpo estraneo in questo tessuto già ben rodato. I militari girano nelle vie della città a bordo di un mezzo più adatto al deserto che non all'asfalto di Sesto San Giovanni e con ridottissime possibilità di intervento. La stessa Corte dei Conti nel 2016 non aveva potuto verificare le prestazioni dei militari impegnati in tutta Italia nell'operazione “Strade Sicure” perché la "percentuale di risultati è estremamente ridotta rispetto a quelli delle forze dell'ordine".

Sappiamo quali sono i risultati operativi di questi militari nel primo mese di lavoro a Sesto San Giovanni?

Per garantire il pattugliamento nelle 24 ore, sono impegnati almeno 12 militari, se non di più tenendo conto delle esigenze di riposo, malattia e ferie. Sarebbe stato più saggio e concreto chiedere al Prefetto e al Questore che quello stesso numero di uomini e mezzi fosse destinato a potenziare l'attività del Commissariato di Polizia di Stato o della Compagnia dei Carabinieri. Avremmo comunque avuto una pattuglia in più nelle strade di Sesto San Giovanni, ma con possibilità di intervento sicuramente maggiori. Inoltre, si sarebbe trattato di poliziotti o carabinieri che si inseriscono nel tessuto del territorio diventandone parte attiva, e non di militari che, a fine turno, tornano alla loro caserma di Milano senza conoscere e approfondire i problemi reali della città. Il sindaco è ancora in tempo per chiedere il potenziamento del Commissariato e della Compagnia dei Carabinieri.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

martedì 8 agosto 2017

Sindaco Di Stefano, adesso è ora di mantenere le promesse


Nei giorni scorsi è stato siglato un protocollo d’intesa dal Presidente della FIGC Tavecchio e i Ministri dell’Interno Minniti e dello Sport Lotti che mandando in pensione la “tessera del Tifoso” per fare spazio ad una carta di fidelizzazione ai club sportivi.


“Portiamo le famiglie allo stadio” titolava a caratteri cubitali un articolo pubblicato qualche giorno fa sul QN a firma Federico D’ascoli, che associate alle parole del neo sindaco Di Stefano che in un comunicato stampa ha dichiarato: in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni cittadine (portare lo stadio a Sesto sulle Ex. Falck) sarà sicuramente un progetto che ci interessa.

Come è ormai noto noi della Lista Civica Giovani Sestesi da anni sosteniamo l’ipotesi di portare lo stadio a Sesto San Giovanni ne abbiamo fatto il punto cardine della nostra campagna elettorale nel 2012 perché per noi rappresenta un modo per dare linfa all’economia cittadina e creare nuovi posti di lavoro per i Sestesi sommato al fatto che potrebbe diventare un luogo di Prestigio, Cultura, Sport, Intrattenimento insomma un’eccellenza.


Abbiamo sempre sottolineato che non volevamo uno stadio tradizionale ma uno “STADIO URBANO” perfettamente integrato nella città che fosse animato sette giorni su sette sulla falsa riga dello Juventus Stadium, con un triplice uso per quanto riguarda il calcio e cioè: partite di campionato, Champions Leage e la possibilità di fare partite del cuore perché lo Stadio e lo sport possano essere a sostegno delle realtà più deboli.

Una struttura multifunzionale dove si può fare musica, concerti, spettacoli teatrali e un museo dello sport Sestese. Come è noto la nostra città è famosa per aver prodotto in molte specialità agonistiche tantissimi campioni, inoltre un nuovo centro commerciale non ci serve, si potrebbe spostare tutta la parte commerciale oggi prevista sotto il T5 e abbinarla alla struttura sportiva.

Se ci pensiamo attentamente ci sono tutti gli elementi per la sua realizzazione,  a partire dalla posizione strategica sita alle porte della Brianza e di Milano; metropolitana, ferrovia, tangenziali e pullman. Non manca nulla perchè la più grande area ex industriale, progettata dall’Architetto Renzo Piano, diventi un esempio  eccellente di riqualificazione, diventi esempio della capacità di cambiare la storia sociologica di una città così storicamente radicata come lo è quella di Sesto San Giovanni.

Adesso “la palla” passa al Sindaco Di Stefano, vediamo se le sue parole hanno un peso verso il lavoro, la città e tutti i sestesi.

Noi della Lista Civica Giovani Sestesi siamo pronti a dare il nostro contributo.

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 20 luglio 2017

Sesto, Paolo Vino che ha sempre seguito la vicenda della moschea: “Di Stefano sa di non dire la verità”

Sesto, Paolo Vino che ha sempre seguito la vicenda della moschea: “Di Stefano sa di non dire la verità”

SESTO SAN GIOVANNI – E’ stato certamente uno dei consiglieri più attento sulla vicenda della moschea, fin dalle prime proposte e ha organizzato incontri e assemblee per discutere del problema e come risolverlo, mettendo assieme tutte le parti interessate. Ora di fronte alla decisione della Giunta Di Stefano,  Paolo Vino prende posizione con un suo intervento, mettendo in evidenza che non sarà  tutto così facile e che esiste un problema “via Veneto”.



di Paolo Vino

Il NO ALLA MOSCHEA non è possibile e lo sappiamo tutti molto bene. Sono contento che il sindaco Roberto Di Stefano abbia preso in esame uno dei cavalli di battaglia dei Giovani Sestesi: il ridimensionamento della Moschea/Centro Culturale Islamico. Un tema, quello della grande Moschea, che avevamo sollevato non appena saputo che la si sarebbe fatta in via Luini, zona periferica che non avrebbe attutito l’urto di un congestionamento di tante persone e tante auto tutte insieme ma soprattutto che avesse dimensioni “Metropolitane” , un tema quello della Moschea che abbiamo inserito anche nel programma Amministrativo elettorale del 2012.
La nostra proposta era quella di fare una Moschea/Centro Culturale Islamico a misura di Sesto, con prediche effettuate in Italiano e con accesso libero per tutti. Conoscere le fonti che finanziavano la comunità e una maggiore condivisione/integrazione. Per capire di più abbiamo addirittura organizzato 2 convegni pubblici (siamo stati l’unica forza politica ad averlo fatto) e oggi leggo su tutte le più importanti testate giornalistiche nazionali locali e on line che LA MOSCHEA NON SI FARA’ PIU’.
Io non credo sia possibile fermare questo processo, tutto vero quello che leggo sul fatto che non sono stati rispettati i pagamenti vari ma forse qualcuno dimentica che la comunità Mussulmana è finita in via Luini perché si era costituito un comitato anti Moschea nel QT 3, luogo dove la comunità Mussulmana aveva acquistato in via Vittorio Veneto un capannone, quindi se il Sindaco Di Stefano dovesse bloccare il progetto di via Luini si ritroverebbe nuovamente la comunità mussulmana in via Vittorio Veneto in un posto tra  l’altro di loro proprietà.
Diciamo però le cose come stanno, la campagna elettorale è finita, ha vinto Roberto Di Stefano e adesso potrà (sempre che i suoi alleati glie lo consentiranno) governare per cinque anni, ne ha tutti i diritti, e ha tutti gli strumenti per dimostrare e per realizzare la sua idea di città senza dover dire cose non vere come quello che la grande Moschea a Sesto San Giovanni NON SI FARA’.
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martedì 18 luglio 2017

NON ABBANDONARE GLI ANIMALI

Siamo entrati in estate e una delle cose più orrende
che spesso accadono in questo periodo è l'abbandono dei cani.
Per noi della Lista Civica Giovani Sestesi
è un atto VERGOGNOSO,
denunciate se vede qualcuno abbandonare gli animali.