giovedì 6 agosto 2020

CHI DICE LE BUGIE? ascoltate e guardate così da poter trarre le vostre conclusioni.



La consigliera Aiosa ci ha pubblicamente accusato di omettere le parole dette in commissione a nostro piacimento, inoltre ci ha accusato di non leggere le delibere ipotizzando che non studiamo e lo ha fatto in aula consigliare durante una seduta pubblica del consiglio comunale del 25 febbraio.

Chi ci conosce sa molto bene che non parliamo mai a caso, stampiamo, leggiamo e studiamo tutte le delibere.

Non facciamo mai interventi fuori luogo, ma ogni volta entriamo nel merito a differenza della maggioranza che spesso non avendo argomenti fa un unico intervento cumulativo (forse non sanno o non hanno ancora capito che non sono tutti dello stesso partito) o come avviene spesso per alcuni partiti che si limitano a dire “grazie Presidente Favorevole”.

Il video che vedrete dimostra chi dice il vero e chi usa mezzucci per screditare gli avversari senza avere uno straccio di prova concreta, anzi, mente sapendo di mentire.

Questo è fare politica? La politica è una cosa seria, la politica è confronto, scontro, ma nel rispetto delle idee altrui.

La politica è il mezzo che governa le esigenze di tutti i cittadini e non la si può fare come spesso accade pensando che sia roba propria o dei propri elettori. Sono tutti pronti a dire sarò il sindaco di tutti, a dire sarò il presidente di tutti ma poi di fatto l’operato è sotto gli occhi di tutti.

Questa amministrazione non avendo argomenti e capacità politica preferisce evitare il confronto, decide tutto in giunta e si nasconde dietro l’emergenza Covid19 che deve essere rispettata solo in sede istituzionale per i consigli comunali, quando invece si fanno comizi pubblici, nemmeno gli onorevoli di Roma danno il buon esempio.

Speriamo che la gente apra gli occhi, perché ad essere buoni possiamo confermare che rispetto alla precedente amministrazione niente è cambiato anche se in realtà qualcosa sta cambiando……..Si, stanno distruggendo il tessuto sociale, economico, associativo e servizi rivolti ai bambini e ai più deboli.


domenica 26 luglio 2020

Lo scivolone della maggioranza.....e non finisce qui

Come spesso accade in consiglio comunale, la consigliera Aiosa ascolta e poi con aria da Statista, da prima della classe e sbeffeggiando anche i suoi colleghi consiglieri di maggioranza, fa la morale e la predica a tutti i consiglieri dell'opposizione. 
Peccato, che qualche volta tutto questo non funzioni e quello che fai ad altri, ti torna indietro come un boomerang. 

Ma non finisce qui.




#lorosonodiversi
#lebugiedidistefano

lunedì 13 luglio 2020

GIOVANI SESTESI: Sindaco, basta prenderci per i fondelli


Sindaco, basta prenderci per i fondelli

Nel suo solito post facebook propagandista della mattina, quest’oggi il nostro Sindaco è riuscito a battere ogni record di castronerie in pochissime righe. Un vero primato.

L’argomento è quello della piscina Carmen Longo, quella che lui ha “svenduto” per non dire “regalato” a un gruppo di imprenditori sestesi che la trasformeranno in un club soltanto per chi ha tanti soldi da spendere… (in questo periodo è uno schiaffo ai sestesi).

DI STEFANO SCRIVE: “Se in diverse parti del Paese i lavori per opere e infrastrutture sono ancora bloccati, a Sesto San Giovanni durante i mesi di quarantena non siamo stati fermi e abbiamo lavorato”.

NOI OSSERVIAMO: Innanzitutto il cantiere non è suo e dunque non ha fatto proprio nulla. Inoltre, durante il lockdown era vietato portare avanti i cantieri e dunque se lui lo avesse fatto avrebbe violato le norme, o quanto meno avrebbe commesso una omissione di controllo se avesse consentito ad altri di lavorare.

MA POI RIVELA LA SUA STESSA BALLA QUANDO AFFERMA: “I lavori per la realizzazione della piscina scoperta Carmen Longo, secondo il nuovo cronoprogramma, ripartiranno a ottobre”. Ma come? Non aveva appena detto che non si erano fermati? La solita fake news di un sindaco incapace… e fanfarone”… In verità la NOTIZIA è che i lavori sono fermi e anche questa promessa di Di Stefano si sta dimostrando una falsità…

Nel suo messaggio il Sindaco, come al solito, se la prende con il governo e promette un impianto a disposizione di tutti gli sportivi sestesi.

Dimentica che sarà una piscina per il relax e non per lo sport. O forse non lo ha ancora capito? La cosa vera è che il maggior rappresentante delle istituzioni sestesi è anche il più grande produttore di fake news. Il tutto a scapito dei cittadini che stanno soffrendo davvero.


Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 10 luglio 2020

Assessore Lamiranda, la mobilità non è un gioco per ragazzini ideologizzati


COMUNICATO STAMPA


Assessore Lamiranda, la mobilità non è un gioco per ragazzini ideologizzati

Soltanto qualche giorno fa, l'Assessore all'Urbanistica di Sesto San Giovanni, Antonio Lamiranda, si pavoneggiava in tv cercando di dimostrare che le piste ciclabili di Milano sono inutili e pericolose dando una pessima prova generale di campagna elettorale.

Peccato che, alle sue spalle, le immagini dimostravano il contrario con piste ciclabili affollate di ciclisti e di persone alla guida di monopattini.

Basterebbe questo episodio per evidenziare la sua palese inadeguatezza rispetto al ruolo che ricopre.

Tuttavia è riuscito a fare di peggio perché, qualche giorno più tardi, il nostro assessore anti piste ciclabili si è finalmente reso conto della realtà, ovvero che la mobilità “dolce” sta prendendo piede anche a Sesto. Ciclisti e utenti di monopattini stanno pacificamente “invadendo” la città. E allora cosa ha fatto?  Si è improvvisamente eretto a paladino di un bando per istituire il primo servizio di monopattini in sharing.

Al posto di farsi fotografare a bordo di un monopattino, Lamiranda avrebbe fatto meglio ad affrettarsi a dotare la città di nuove piste ciclabili... tante piste ciclabili, per garantire sicurezza e serenità ai tanti sestesi che ogni giorno usano davvero le biciclette e i monopattini.

Un vero disastro politico il suo, dettato dall'incapacità gestionale.

Sesto ha bisogno di chilometri di piste ciclabili, di zone con limitazione della velocità a 30km l'ora per favorire la mobilità dolce e tantissime rastrelliere per parcheggiare al sicuro le biciclette che oggi sono legate ai pali e agli alberi. Forse è meglio che Lamiranda salga sul suo monopattino e si dimetta... di corsa.


Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi


giovedì 9 luglio 2020

Il Sindaco e la sua combriccola ignorano le regole e se ne infischiano della sicurezza


COMUNICATO STAMPA


Il Sindaco e la sua combriccola ignorano le regole e se ne infischiano della sicurezza



Negli ultimi mesi il Sindaco Roberto Di Stefano aveva già dato ampia prova di strafottenza e incapacità nel seguire le regole, come quando girava per la città in piena emergenza Covid per farsi fotografare dal suo staff, profumatamente pagato con i soldi dei sestesi.


Ma l’altro pomeriggio ha dato il peggio di sé incaricando il fido cortigiano Tullio Attanasio di chiamare in strada alcune decine di sestesi, per consentirgli di fare l'ennesima uscita propagandistica nel quartiere Restellone.

Cittadini che da anni vivono in condizioni di estremo degrado, soprattutto a causa dell'incapacità politica di Di Stefano e della sua giunta. I cittadini sono stati costretti ad ascoltare, per l'ennesima volta, le promesse da marinaio di un Sindaco fantasma...

“In mezzo alla gente per ascoltare i loro problemi”, recita come un disco rotto Di Stefano. Ma la verità è che l'unico obiettivo raggiunto attraverso questo incontro è stato quello di fare un selfie, l'ennesimo da postare su Facebook.

Di Stefano e il fido Attanasio, che si è autoproclamato portavoce di un comitato fantasma del Restellone, hanno commesso almeno tre violazioni alle regole e alle consuetudini istituzionali che proprio il Sindaco spesso impone a suon di multe alle associazioni che non ritiene “amiche”:

1° gli assembramenti sono vietati o quanto meno sconsigliati in una situazione di emergenza Covid; 2° affiggere volantini senza autorizzazione e/o timbri dell’ufficio affissione è vietato e in altre situazioni lo stesso Sindaco ha fatto sanzionare le associazioni che li affiggevano; 3° se il Sindaco avesse davvero voglia di risolvere questi problemi, dovrebbe portare questi temi in una commissione o in consiglio comunale, non in uno sterile comizio elettorale.

Di Stefano è incapace e pericoloso. Non può che prendere atto del fallimento della sua politica.

Se il Restellone è nel degrado la colpa è esclusivamente sua e di una giunta che non è mai stata in grado di gestire i rapporti con MM e Comune di Milano. Basti pensare che sul territorio di Milano, il cantiere della M4 procede a pieno regime, mentre qui a Sesto, cittadini e commercianti sono costretti a subire angherie di ogni tipo condite dalla mancanza di autorevolezza e capacità del Sindaco.

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

domenica 5 luglio 2020

SESTO PIANGE FIORENZA BASSOLI. IL RICORDO DELLA LISTA CIVICA DEI GIOVANI SESTESI


SESTO SAN GIOVANNI PIANGE FIORENZA BASSOLI

COMUNICATO STAMPA
 
Ci ha lasciato Fiorenza Bassoli, primo sindaco donna di Sesto San Giovanni e successivamente consigliere regionale, e Senatrice della Repubblica. Al figlio Yuri e alla famiglia tutta le nostre più sentite condoglianza.
Con Lei scompare un pezzo importante della storia della città. Fiorenza è stata un ottimo sindaco, coraggiosa e sempre in prima linea nel difendere gli interessi della sua comunità.

Qualsiasi ruolo abbia occupato, non le ha impedito di mantenere stretti i legami con la città che amava e che ha servito con grande abnegazione. Ha affrontato con forza e determinazione periodi difficili per Sesto, e l'ha fatto sempre con grande capacità politica e con straordinaria lucidità.
Con noi della Lista Civica Giovani Sestesi, ha sempre avuto un rapporto particolare di attenzione e collaborazione soprattutto dopo l’incarico ricevuto di Coordinatrice del comitato scientifico per la Città della Salute e della Ricerca.
Tanti i confronti, spesso duri, aspri, ma seri e di grande rispetto, dice il segretario Paolo Vino ma fortemente e fermamente uniti nei valori che rappresentano la nostra città. E' stata un punto di riferimento, pur mantenendo fermo e deciso il suo convinto impegno nel partito in cui militava.
Fiorenza ha sempre anteposto il bene della città ad una visione miope e settaria. Alla propaganda sterile, ai selfie, allo scontro ha sempre preferito il confronto fatto di contenuti e proposte. Era straordinariamente capace.
Agli incontri, alle riunioni si preparava sempre con estrema cura. Ha affrontato con coraggio e grande fierezza una lunga e tenace lotta contro la malattia.
Fino all'ultimo, ha lavorato con forza e passione per Sesto, per il suo futuro che guardava con interesse e fiducia.
Ciao Fiorenza, a nome di tutto il Direttivo, degli iscritti della Lista Civica Giovani Sestesi ti voglio salutare ancora una volta ringraziandoti per tutto quello che hai fatto.


Paolo Vino
Segretario Politico Lista Civica Giovani Sestesi

mercoledì 24 giugno 2020

TASSE: la proposta dei Giovani Sestesi a sostegno del tessuto economico della città


Non solo critiche ma proposte. E' nel nostro stile fare politica pensando al bene dei cittadini, valutare, ragionare ed esprimere un pensiero, una proposta.
Spalmare in 5 anni le tasse del 2020 consentirebbe di garantire a tutti i cittadini continuità ai servizi, garantirebbe le entrate nelle casse dell'ente e darebbe un po' di sollievo e fiato a tutte quelle imprese che a fatica provano a ripartire dopo il fermo dovuto al Coronavirus.

sabato 20 giugno 2020

TASSE: Arriva il "SALVA SESTO" e non finisce qui......

Dicevano di voler aiutare il commercio di vicinato invece......la TOSAP è arrivata a 10 giorni della scadenza (30 Giugno) senza alcuna riduzione visto il periodo di chiusura totale. 
Questo significa aiutare il commercio?  


domenica 14 giugno 2020

Quando si ha paura del confronto.





Consiglio Comunale del 26 maggio 2020

Intervento del Capo Gruppo della Lista Civica Giovani Sestesi

Consigliere Paolo Vino







Grazie sig. Presidente,



io credo che se questa sera facessimo il nostro intervento e votassimo secondo le imposizioni di tempi e modalità che questa maggioranza inesistente ha deciso, ci sentiremmo complici dell’uccisione della Politica e della massima Assemblea democratica della città. 

La lista Civica dei Giovani Sestesi attraverso il sottoscritto continua a riportare in quest’aula e nelle assemblee di capi gruppo l’invito ad una riflessione attenta e alta, per denunciare questo vostro modo di fare teso ad annullare il confronto e il dibattito politico, a svilire il ruolo istituzionale che ricopriamo.

I Giovani Sestesi che nella precedente legislatura sedevano sui banchi dell'opposizione non hanno lesinato critiche anche forti alla giunta Chittò. Lo abbiamo fatto nel rispetto dei ruoli e nell'assoluta agibilità politica.

Da quando si è insediato Lei insieme a questa maggioranza, abbiamo dovuto registrare la riduzione degli spazi democratici. Lo avete fatto rendendo difficile e burocratico l'ingresso agli uffici comunali, e ai lavori dello stesso Consiglio. Avete distrutto il legame sociale col mondo associativo, spostandolo sul piano conflittuale senza coglierne e valorizzarne il grande patrimonio sociale.

Avete modificato il regolamento comunale rendendo vano e inefficace ogni richiesta di chiarimenti e annullando il dibattito in aula.  Col vostro modo di fare avete spostato quel lumicino di dibattito politico che è rimasto nella nostra città, dai luoghi istituzionali a quello dei social, ma vedete Sig. Presidente, Sig. Sindaco, voi potete fare tutto ciò con la prepotenza dei numeri, ma ricordatevi che ciò che fate oggi potrà ritorcersi contro un domani.

Cari signori, è la politica che guida la vita di una città non la prepotenza e la violenza dei numeri, non sono i like e nemmeno i sondaggi, ma i dati reali. 

I sondaggi ti dicono quanto sei simpatico i dati ti dicono quanto sei competente. Noi continueremo nella nostra battaglia anche se dovessimo farla da soli, perchè crediamo nella Politica e nelle istituzioni.

Abbiamo sempre fatto proposte di buon senso e non ultimo le abbiamo fatto in sede di riunione dei capigruppo l’altra sera, proponendo in modo responsabile e rispettoso delle leggi un allungamento del consiglio comunale al giorno dopo, consentendo così ad ogni rappresentante politico di ogni forza politica, di esprimere il proprio pensiero su quello che è stato messo in votazione. Abbiamo incontrato un muro, una sordità totale.

Abbiamo assistito ad una parata con tanti soldatini che ligi agli ordini ricevuti hanno messo a bando il loro ruolo di consiglieri, preferendo l'obbedienza cieca al buon senso.

Il silenzio di tutti, la votazione inopportuna e fuori luogo effettuata da lei, Sig. Presidente, lo confermano. Lei avrebbe dovuto mantenere un ruolo super partes, e invece ha preferito schierarsi, e non è la prima volta che lo fa.

Le vorrei ricordare che Lei è il Presidente di tutto il Consiglio Comunale e non di una parte ed è stato votato anche con i voti della minoranza.

Lei Sig. Presidente del Consiglio comunale, con quel gesto si è assunto una grave responsabilità, perché il suo atteggiamento scorretto istituzionalmente non le fa certo onore e indebolisce la sua figura, non solo nei confronti di tutti noi dell’opposizione, ma soprattutto della città. 

Il confronto democratico non è nelle vostre corde. Preferite Facebook alla discussione. Lì potete esercitare tutto il vostro ego, compiacervi dei like e sostenere ciò che volete senza contraddittorio. Lo fate nel disprezzo di questa aula e del rapporto con la città. Lo fate con l'arroganza di chi pensa di comandare e non di amministrare. Lo fate con la consapevolezza dell'impossibilità di sostenere un confronto serio sulle cose concrete e non sulle favole-

Questo intervento potrebbe sembrare un discorso distaccato dalle delibere di questa sera, ma non è così: é pienamente attinente alla possibilità o meno di poter discutere senza l'umiliazione dei cinque minuti.

In quest’aula siamo chiamati a fare politica ad esprimere concetti e a fare proposte in funzione di un proprio punto di vista e visione di governo, la parte tecnica la si fa nelle commissioni preposte, e anche su queste delibere si potrebbero e si dovrebbero esprimere posizioni politiche, ma voi non volete farlo, perché ancora una volta riducendo i tempi di discussione e non accogliendo la proposta della Lista Civica dei Giovani Sestesi di allungare il consiglio comunale al giorno dopo qualora ce ne fosse stata l’esigenza, ci impedite di esercitare il nostro ruolo.

Vi nascondete per pura comodità dietro l’interpretazione delle ultime normative, ma Vi annuncio ufficialmente che dopo questo chiarimento mentre per le dichiarazioni di voto mi limiterò ad annunciare il voto, per quanto riguarda gli interventi di ogni singola delibera userò i minuti a mia disposizione stando in silenzio. Lo faccio nel rispetto di quest'aula. Lo faccio come forma di protesta.

Abbiamo scelto il silenzio perché così nemmeno Lei Sig. Presidente potrà toglierci la parola in quanto starò zitto a meno che, Lei Sig. Presidente del Consiglio non si arroghi il potere di toglierci anche questa democratica possibilità e modalità di protestare, a quel punto utilizzeremo altre strade.

mercoledì 18 marzo 2020

Falso e opportunista, il sindaco Roberto Di Stefano nemmeno in piena emergenza riesce a lavorare per il bene della sua città.


Falso e opportunista, il sindaco Roberto Di Stefano nemmeno in piena emergenza riesce a lavorare per il bene della sua città.



Dopo aver tardato di ben 2 mesi e mezzo l'approvazione del Bilancio Comunale, costringendo alla fuga l'assessore Pini, che aveva la delicata delega, e pasticciando i conti al punto da ricevere l'ennesimo richiamo dal Ministero, oggi il sindaco attacca i partiti di opposizione usando l'arma dell'emergenza Coronavirus.



Sta raccontando ai cittadini che se non verrà approvato il Bilancio non ci saranno i soldi per acquistare i presidi sanitari di emergenza. Ebbene dice ancora una volta il falso. L'unica verità è che intende far approvare senza nessuna osservazione il Bilancio Comunale, probabilmente zeppo di errori e chi sa di quali altre diavolerie a discapito dei sestesi.



Caro sindaco, la legge, come conferma lo stesso Presidente del Consiglio Comunale Fiorino, consente l'approvazione del Bilancio fino al 30 aprile. Noi ti abbiamo chiesto di rinvialo o di discuterlo ora, ma senza affollare l'aula del consiglio comunale in un momento nel quale chiediamo ai cittadini di rimanere a casa. Le regole e la tecnologia consentono di discutere e di approvare il Bilancio con i tempi e i modi che sono regolati dalla Democrazia.



Ogni vostro tentativo di forzare la mano rappresenta solamente una deriva autoritaria figlia di ignoranza e prepotenza.

Del resto cosa ci si può attendere da un sindaco che sembra vivere in un Reality show.

Si è presentato da medici e infermieri dell'ospedale cittadino con 10 pizze, quando queste persone chiedono da giorni mascherine, farmaci e rinforzi per non essere infettati per salvare dalla morte i nostri concittadini. Tra un selfie e l'altro, provi a pensare che il mondo reale è in guerra e che le persone stanno soffrendo davvero.



Paolo Vino Lista Civica Giovani Sestesi

Roberta Perego Partito Democratico

Vincenzo Di Cristo Movimento 5 Stelle

Savino Gianvecchio Lista Sesto al Primo Posto





domenica 15 marzo 2020

L'opposizione chiede il rinvio del Consiglio Comunale


Rinviare la seduta del Consiglio Comunale sul bilancio al 30 aprile: la proposta unitaria delle opposizioni




Per prima cosa, tutti noi desideriamo esprimere vicinanza e solidarietà alle persone colpite dal COVID-19 e il nostro pensiero va alle persone decedute e alle loro famiglie.



Questo pomeriggio è stata formalmente inoltrata al presidente Giovanni Fiorino una richiesta di rinvio del consiglio comunale previsto per il prossimo 25 marzo da parte di tutte le forze di opposizione.

“Stiamo vivendo uno stato di emergenza con misure epocali, non a caso l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha valutato che COVID-19 come una pandemia” dice Savino Gianvecchio capogruppo della lista Sesto al Primo Posto.

“Troviamo che sarebbe una scelta di buon senso quella di sospendere la convocazione del prossimo Consiglio Comunale richiamando la possibilità di deroga entro il 30/04/2020 come la legge consente (Decreto Ministero dell'Interno del 28/2) dice Roberta Perego capogruppo del Partito Democratico.

“Inoltre il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri prevede ‘Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID- 19’ e sospendere il consiglio e facendo appello al forte senso di responsabilità e alla gravità del momento abbiamo chiesto al Presidente del consiglio che si sospenda la convocazione dell’assemblea comunale” aggiunge Vincenzo Di Cristo, capogruppo del Movimento 5 Stelle.

“Considerando queste ipotesi chiediamo la sospensione della Conferenza dei Capigruppo prevista il 16 marzo e della Commissione bilancio a data da definirsi, come atto di responsabilità verso la città e verso tutti noi” conclude Paolo Vino, capogruppo della Lista Civica Giovani Sestesi.

Inoltre, considerata l’importanza del Consiglio Comunale, non vogliamo che questo si riduca ad un mero momento di ascolto. Il tema del Bilancio è il momento più alto e importante politicamente di un’amministrazione, e la discussione politica, nelle condizioni emergenziali attuali, verrebbe ulteriormente penalizzata dall’accorpamento di delibere, possibili emendamenti e ordini del giorno da discutere nelle sole tre ore di Consiglio.

Siamo tutti consapevoli della necessità oggi di ridurre i tempi della riunione e, proprio per questo motivo, riteniamo poco comprensibile la scelta di convocare una Commissione su due giornate. Né individuiamo nelle disposizioni inviate, coerenza con le misure per la corretta protezione delle persone presenti in aula.

Pertanto la proposta avanzata unitamente da tutti i gruppi d’opposizione consiste nello spostamento della seduta al 30 aprile come previsto dalla legge. Qualora questo non sia possibile, predisporre la stessa seduta tramite collegamento da remoto per garantire davvero la sicurezza di tutti e mantenendo i tempi di discussione, dichiarazione di voto e presentazioni come se fosse un consiglio comunale non in stato di emergenza.



Savino Gianvecchio (Sesto al Primo posto)

Vincenzo di Cristo (Movimento 5 Stelle)

Roberta Perego (Partito Democratico)

Paolo Vino (Lista Civica Giovani Sestesi)


 

 



venerdì 17 gennaio 2020

E' scomparso Francesco Saponara, l'uomo aggredito nel luglio 2014 sul posto di lavoro.


COMUNICATO STAMPA

Vicinanza al vice segretario Antonio Saponara per la perdita del padre Francesco, l'uomo che nel luglio 2014 venne aggredito presso l'area di servizio al Restellone di Sesto San Giovanni.





I componenti del Direttivo della Lista Civica Giovani Sestesi si stringono Vice Segretario e amico Antonio Saponara nel giorno della morte del padre Francesco.

Siamo coscienti che nessuna parola può valere a riempire un vuoto come quello lasciato da quest’uomo, strappato nel giugno 2014 alla sua casa e alla sua quotidianità dopo essere rimasto vittima di una brutale aggressione sul posto di lavoro, dove gli è succeduto proprio il figlio.

Tutto ciò che possiamo fare è manifestare la nostra vicinanza e la nostra partecipazione al grande dolore della moglie e dei due figli, che nel corso degli anni, da quel giorno che ha segnato per sempre la vita di tutti loro, si sono prodigati per non far mancare al marito e al padre Francesco affetto e un’esistenza il più possibile piena e dignitosa.

I funerali si svolgeranno lunedì 20 gennaio 2020 alle ore 10,00 presso la parrocchia di San Carlo Borromeo in via Boccaccio. Dopo le esequie sarà accompagnato al nuovo cimitero di Sesto San Giovanni. 



Paolo Vino Segretario

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 16 gennaio 2020

Sesto assediata dallo smog Che fine ha fatto la politica ambientale del Sindaco Di Stefano



Sesto assediata dallo smog

Che fine ha fatto la politica ambientale del Sindaco Di Stefano




Sono ormai giorni che Sesto San Giovanni, così come tutta l'area milanese, è assediata da elevati livelli di smog che mettono a rischio la salute di tutti, soprattutto dei bambini e degli anziani.

In questa situazione di grave emergenza emerge ancora più forte l'assenza del Sindaco Di Stefano e di una seria Politica Ambientale da parte della sua Giunta.

Da quando si è insediato, Di Stefano è stato solamente capace di “gridare alla luna”. La sua politica contro lo smog e il traffico prevedeva solo l'idea imbarazzante e poco credibile di mettere delle barriere agli ingressi di Sesto San Giovanni per far pagare gli automobilisti che arrivano a Sesto. Nessuna indicazione di tipo ambientale. Nessun impegno a educare i cittadini a uno stile di vita più sostenibile.

Ma soprattutto, nei suoi programmi non compare nemmeno una riga dedicata ai piani di sviluppo di trasporti pubblici efficaci, di nuovi sistemi di mobilità locale. Non è riuscito nemmeno a presentare un piano credibile di piste ciclabili e di ZTL (aree a traffico limitato) che possano favorire la diffusione della mobilità non inquinante.

Anche i futuri progetti per le aree ex Falck nascono con un difetto mostruoso: la presenza di una rete di trasporti pubblici locali efficienti e moderni. Non esiste infatti un progetto di metropolitana, tranvia o filovia, per collegare i nuovi insediamenti che, lo ricordiamo, saranno estesi come una media cittadina lombarda.

Ahh si.... una cosa l'ha fatta. Di Stefano ha criticato aspramente il Comune di Milano che ha introdotto il nuovo biglietto integrato per i mezzi pubblici, producendo risparmi per i sestesi che scelgono di lasciare a casa le auto.

Un sindaco così rappresenta inadeguatamente i cittadini di Sesto San Giovanni. Soprattutto quei giovani che non lo hanno votato, ma che devono subire la sua inadeguatezza e la sua ignoranza sui temi amministrativi, in questo caso, ambientali.

La Politica di Di Stefano è il nulla. Ma che dire del suo Assessore all'Ambiente. L’assessore Magro, che non vive nemmeno a Sesto e della nostra città non conosce nulla, è letteralmente scomparsa dai riflettori. Suo è il disastro del servizio di igiene urbana che ha trasformato Sesto San Giovanni nella città più degradata della Lombardia. Sua la “direzione politica” dei continui abbattimenti di alberi che stanno devastando la città senza una chiara politica ambientale.

Sindaco, sappiamo che purtroppo è capace solamente di giocare con gli smartphone per farsi i selfie, ma la politica ambientale è un argomento troppo serio. C'è dimezzo la salute dei cittadini. Si faccia da parte e continui a giocare a casa sua, non con la salute di noi sestesi.



Lista Civica Giovani Sestesi


mercoledì 15 gennaio 2020

Il Sindaco riesce a far vergognare i sestesi .....


COMUNICATO STAMPA



Incapace e inadeguato. Il Sindaco Roberto Di Stefano è riuscito a far vergognare i sestesi anche dinanzi agli occhi delle forze dell'ordine di Sesto San Giovanni che martedì 14 gennaio hanno vissuto uno dei giorni più difficili.

Mentre i Carabinieri di Sesto San Giovanni facevano i conti con l'emergenza provocata da alcuni delinquenti che hanno tentato di sfondare la recinzione della Caserma di via Pirandello, il sindaco non ha trovato altro da dire che una affermazione assurda come questa: “L’ennesima dimostrazione di come funziona il modello Sesto: per delinquenti del genere non c’è posto nella nostra città”.

Signor Sindaco, è solo a causa della sua incapacità politica e amministrativa che oggi Sesto San Giovanni è ricettacolo di delinquenti e di vagabondi. Questi delinquenti comuni, che le definisce in modo dispregiativo zingari sottolineando la sua ignoranza e il suo razzismo, vivono da mesi nei camper nelle strade di Sesto San Giovanni. A parte le chiacchiere, lei non è mai riuscito a risolvere nessuno dei problemi di sicurezza di questa città.

Infatti quotidianamente facciamo i conti con montagne di episodi di furti nelle case e atti vandalici alle auto dei cittadini. I negozi vengono spesso presi d’assalto e svaligiati. Che dire della droga. Un sindaco responsabile, farebbe meno selfie e cercherebbe di dare una mano concreta alle forze dell'ordine che lavorano in silenzio e nella discrezione per il bene dei cittadini. Invece in questi due anni e mezzo di amministrazione non è riuscito a compiere nemmeno un atto concreto in loro sostegno. Ah già, una cosa l'ha fatta: il record mondiale di Daspo urbani che sono serviti solamente a lei per riempirsi la bocca. Perché in questi anni il degrado della città è solamente cresciuto.



Lista Civica Giovani Sestesi

domenica 5 gennaio 2020

LA PASSIONE PER LA POLITICA E' PIU' GRANDE DELLA VOSTRA ARROGANZA



Consiglio comunale del 17 dicembre 2019
Dichiarazione di voto.

Intervento del Consigliere Comunale

Della Lista Civica Giovani Sestesi Paolo Vino


Di Stefano e la sua giunta hanno tolto la possibilità di replica ai cittadini.





Consiglio comunale del 17 dicembre 2019
Intervento del Consigliere Comunale
Della Lista Civica Giovani Sestesi Paolo Vino




ART 69 dal titolo Interrogazioni urgenti

La Vostra proposta cita: Le interrogazioni non avranno più carattere d’urgenza. Scusate ma chi stabilisce l’urgenza?

Non stiamo parlando di una cosa formale ma di qualcosa di sostanziale. Con questa state mettendo il bavaglio alla democrazia.

Probabilmente, anzi sicuramente voi pensate che si tratti di una semplice polemica mediatica.

A nostro avviso questo dibattito affronta la grande questione della democrazia liberale e parte dal principio che la politica oggi grazie a scelte come queste, perde la sua identità e il suo ruolo.

Non poter più discutere in aula consigliare di temi quali le istanze dei cittadini e quindi in termini tecnici le interrogazioni, riduce a un lumicino il ruolo istituzionale che svolge un consigliere comunale, e a nostro avviso si umilia la massima assemblea cittadina.

Con questa scelta sposterete il dibattito dal luogo istituzionale alle piattaforme social e sulle colonne dei giornali, probabilmente e quello che volete fare, ma non dimenticate che i due luoghi sono ben diversi.

Vi invitiamo a fare una riflessione seria, una riflessione politica e attenta, vi chiediamo di riflettere e domandarvi se per voi la Politica ha ancora un ruolo e un senso alto delle istituzioni.

Perché il senso del ruolo politico non è certo dato dal titolo di Consigliere o di Assessore ma dalla rappresentatività e dal pensiero politico.

Se la titolarità dell’azione politica la trasferiamo alle piattaforme social o al potere mediatico, lasciando loro di scegliere cos’è, e qual è la politica, e quest’aula per paura, per pavidità o mediocrità e fa un passo indietro e lascia l’azione politica al di fuori delle istituzioni, si dichiara la sua sconfitta.

Riteniamo che nella vostra proposta di pubblicare le risposte e le repliche delle interrogazioni sul sito del comune, sicuramente denota la volonta’ di avvicinare i cittadini alle istituzioni, ma non basta perché togliere il dibattito e la possibilità di replica dell’opposizione in consiglio comunale significa bloccare l’importanza dello sviluppo della democrazia e indebolisce la politica stessa.

Noi dobbiamo confrontarci, dobbiamo discutere, perché è questo che fa la politica dobbiamo porre il sistema nelle condizioni di diventare un sistema efficace, non dobbiamo indebolire la politica, ma allargare gli spazi democratici di discussione reale.

Sentiamo parlare leader Nazionali di Partito, di coinvolgimento, di democrazia, di partecipazione alla vita politica e voi cosa state facendo? State andando contro tendenza.

Fate molta attenzione perché questa vostra scelta è una scelta a parer nostro suicida, e se questa rimane la vostra posizione saremo costretti a portare in piazza tutte le nostre dimostranze, ma non solo.

Ignorare che gran parte delle interrogazioni nascono da problemi reali presenti sul territorio, e non da pruriti esistenziali, con il vostro comportamento alimenterete tensioni e il distacco dalle istituzioni.

Credo fortemente che: Così facendo state scrivendo una brutta fase della storia politica della nostra città, una città che nel passato è stata fucina di partecipazione e di costruzione del tessuto democratico. 

Mi sorge un dubbio: non è che non siete in grado di reggere il confronto? Sarà un caso che ex assessore Pini si sia dimessa poche ore prima di venire in quest’aula per discutere del bilancio?

Vedete: Dopo il proclamo della vostra vittoria avevate promesso che il comune, il luogo che rappresenta la casa di tutti, sarebbe stata da voi trasformata, ma già nei primi consigli comunali con una banale scusa avete blindato il palazzo, la casa di tutti i Sestesi, già perché non possiamo dimenticare la sera che avete lasciato fuori dal consiglio comunale anzi fuori dal palazzetto le  mamme rappresentanti degli asili nido e i rappresentanti delle associazioni sestesi, tutto a seguito dell’umiliate insediamento da stadio che avete fatto il primo giorno di questa vostra amministrazione.

Avete costruito una casa blindata, senza ne vetri ne finestre e l’aria che si respira e diventata pesante.

Vi lascio con un’ultima riflessione, faccio mie le parole pronunciate dall’Onorevole Bettino Craxi il 3 luglio del 1992 nel suo storico intervento alla camera dei deputati.

Egli disse: “HO IMPARATO AD AVERE ORRORE DEL VUOTO POLITICO” . Meditate gente, meditate.


domenica 22 dicembre 2019

L'ennesimo teatrino della giunta


L'ennesimo siparietto della politica Sestese


Un brindisi, mascherato da augurio natalizio. Sì è chiusa con il
botto un’altra serata per il Comune di Sesto San Giovanni, che ha decretato il radicale indebolimento degli spazi e degli strumenti democratici dopo la (scontata) approvazione della delibera di Consiglio riguardante la modifica al Regolamento d’aula, votata favorevolmente da tutti e 15 i rappresentanti di maggioranza (era assente, giustificato, un solo consigliere).  
La compagine monocolore (perché di questo si tratta, nonostante le premesse delle amministrative del 2017), che sostiene un Sindaco senza tessera di partito (anche se la sostanza della linea dettata rende chiaro a chi si ispiri), si è resa protagonista di un altro siparietto ispirato alla consegna del silenzio. 
Ormai è forse pleonastico chiedere conto di tale operato a una certa parte dei consiglieri che siedono tra i banchi di chi appoggia la Giunta Di Stefano, quando Forza Italia e Lega sfumano l’uno nell’altro, i gruppi consiliari - diversi neo-nati in questi due anni e mezzo di governo cittadino - cambiano di continuo composizione (l’ultima notizia è il passaggio di Gianmaria Vincelli dal gruppo misto a quello Di Stefano Sindaco), si fatica a distinguere la voce di taluni per il fatto che non portano mai un contributo in sede di confronto. 
Questo intreccio di inconsistenze, che si richiama unicamente a una cieca obbedienza all’attuale primo Sindaco di Sesto San Giovanni - lascia, come al solito, ai margini la città e quegli elettori che nel 2017 hanno sostenuto politiche differenti da quelle che ora governato il Comune e che potevano sperare di trovare risposta, attraverso il ricorso allo strumento delle interrogazioni, alle  problematiche via via evidenziatesi. 
Si rassegnino ad andare su Internet e a leggere ciò che varrà loro proposto acriticamente.

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 12 dicembre 2019

DI STEFANO PERDE UN ALTRO PEZZO. FORSE E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIMETTERSI




L'assessore al Bilancio di Di Stefano fugge e lascia la città in braghe di tela



L'assessore al Bilancio del nostro comune si è dimessa. E' letteralmente fuggita alla vigilia del consiglio comunale che doveva servire ad esaminare il Bilancio preventivo 2020 del Comune di Sesto San Giovanni. Insomma, ancora una volta un assessore della Giunta Di Stefano, abbandona frettolosamente e in modo sospetto, così come avevano già fatto Angela Tittafferrante e Gianpaolo Caponi, fuggiti dinanzi alle decisioni non condivisibili del Sindaco Di Stefano.

Non una spiegazione, se non qualche parola di circostanza. Non un reale confronto per un gesto che mette in forte difficoltà il Comune di Sesto San Giovanni e quindi l'intera città.

Dopo le sue dimissioni non si ha più traccia dei documenti di Bilancio che dovevano essere consegnati ai consiglieri comunali. Non si conosce lo stato di salute dei conti pubblici.

La prima conseguenza è che, il nuovo Bilancio verrà discusso e approvato l'anno prossimo, in forte ritardo rispetto ai criteri di buona gestione. Sesto San Giovanni andrà in “esercizio provvisorio”, ciò comporterà una limitazione nelle spese e nei pagamenti. Un ritardo sui progetti e sull'avvio dei servizi.

Il principale motivo di inquietudine è però un altro: l'assessore Pini ha lasciato nel momento in cui avrebbe dovuto firmare quel Bilancio. Perché non lo ha firmato? Di cosa ha paura? Forse perché doveva affrontare certe decisioni che non condivide? O peggio, decisione contrarie al bene dei sestesi.

Ricordiamo che la coppia Pini – Di Stefano negli ultimi 2 anni ha già prodotto la svendita delle Farmacie Comunali, un accordo perdente per la gestione della Casa Albergo, regalato con un affitto molto calmierato ad ALER una delle ville Storiche e più importanti quale Villa Puricelli Guerra, un accordo a ribasso per la riqualificazione delle piscine comunali che di fatto non saranno più sotto il controllo pubblico, ma affidate a privati.

Signor sindaco, i suoi assessori continuano a fuggire e la città diventa sempre più povera. Forse è arrivato il momento di dimettersi.

Lista Civica Giovani Sestesi

domenica 24 novembre 2019

Di Stefano Sindaco Isolato, Ignorante e sempre più vicino a posizioni Razziste.

Di Stefano sindaco ISOLATO, IGNORANTE e sempre più vicino a posizioni RAZZISTE.


ISOLATO dalla sua maggioranza a trazione civica, IGNORANTE perché ignora la storia della nostra città e RAZZISTA perché sempre più vicino a posizioni della destra.
Già perché anche la LEGA e il centrodestra di Cinisello Balsamo hanno smentito il nostro sindaco e la sua trazione civica, che nei giorni scorsi aveva negato la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita LILIANA SEGRE, testimone dell'Olocausto.
Con l’atteggiamento che distingue il suo operato da sindaco fin dall'esordio, DI STEFANO ha voluto sostenere una battaglia politica inutile e svilente per la città che lo ha eletto.
Forse Di Stefano IGNORA la storia e la tradizione di Sesto San Giovanni, medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza al fascismo. Oppure prende volutamente le distanze dalla sua storia? La vicinanza dimostrata sempre più spesso a posizioni RAZZISTE e intolleranti non gli fanno onore come la concessione di sale pubbliche a Casa Puond e destinare fondi sottratti ad eventi per il 25 Aprile destinandoli a “cantar di maggio”. Soprattutto ISOLATO sempre di più anche dalla sua stessa maggioranza che sulla vicenda della Sen.SEGRE si è chiusa in un imbarazzante silenzio.
E I CIVICI? Che vergogna. Per una poltrona di assessore LANZONI dopo aver messo nell'angolo il suo “capitan CAPONI”, adesso tradisce anche la storia della sua città.
Di ROBERTO DI STEFANO nella storia di Sesto San Giovanni non rimarrà che la sua incapacità di gestire e far evolvere la città. Ah già, anche i suoi selfie ci rimarranno. Simbolo di un sindaco che non sapendo fare nulla di concreto cerca rifugio nella comunicazione di immagine.

giovedì 21 novembre 2019

Vergognoso atteggiamento del Sindaco Di Stefano. Adesso sappiamo da che parte sta.


COMUNICATO STAMPA



VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DEL SINDACO DI STEFANO. ADESSO SAPPIAMO DA CHE PARTE STA.



Ora è chiaro da che parte sta il sindaco di Sesto San Giovanni: DALLA PARTE di coloro che ignorano la storia della nostra città e dell'Italia intera come i neoFASCISTI e i neoRAZZISTI.

Ne avevamo avuto il sospetto quest'estate quando aveva annunciato di voler sfrattare l'archivio storico dell'Aned; ne avevamo avuto la conferma quando ha negato i contributi all'Istituto Cervi; soprattutto quando ha accolto a Sesto San Giovanni in pompa magna i neofascisti di Casapound, affittandogli una sede comunale.

Nonostante il Sindaco Di Stefano abbia sempre fatto il pesce in barile, la recente decisione di non concedere la cittadinanza onoraria di Sesto San Giovanni alla Senatrice a vita Liliana Segre, testimone dell'Olocausto, è un segno chiaro e inequivocabile: sta dalla parte di quegli illiberali già sconfitti dalla storia e di chi ha sempre cercato di imporre le sue idee con l'autoritarismo e la forza.

Del resto, la recente storia di Sesto San Giovanni è lastricata di episodi di intolleranza, di incapacità di integrare chi è straniero e chi ha una fede diversa. Il sindaco non perde occasione per mostrarsi intollerante e sempre più lontano da scelte d’integrazione, con l'obiettivo di acchiappare qualche voto anche a costo di svendere i valori e la storia della sua città.

L’atteggiamento della maggioranza, composta da forze che si professano civiche, le cui scelte quotidiane, però, rappresentano quanto di più vicino ai pensieri di centro-destra, denotano una miopia nel negare un tale riconoscimento nella città Medaglia d’Oro al Valore Militare della Resistenza. Come forza politica, la Lista Civica Giovani Sestesi esprime la propria indignazione dinnanzi a un gesto che il nostro Paese sostiene a larga maggioranza.

Per aiutare il Sindaco Di Stefano a comprendere in pieno la gravità della vergognosa scelta della sua maggioranza, invitiamo i cittadini di Sesto San Giovanni a esprimere la propria contrarietà, indirizzando una mail all’indirizzo istituzionale: r.distefano@sestosg.net.



Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 18 novembre 2019

Giovedì 21 alle ore 18,30 si riunisce la Commissione Consigliare di Controllo


Il prossimo appuntamento con la commissione di controllo per le linee programmate del Sindaco è fissato per giovedì 21 novembre 2019 alle ore 18,30 in la sala giunta.

Un appuntamento importante per il debutto del presidente Paolo Vino della Lista Civica Giovani Sestesi dato che la seduta avrà come argomento centrale il futuro del forno inceneritore di via Manin.

Non a caso, oltre al Sindaco Roberto Di Stefano e ai consiglieri membri della commissione, il Presidente Vino ha voluto estendere l’invito al Dott. Alessandro Russo, Presidente di CAP Holding e al Dott. Marco Luigi Cipriano Amm.re Unico di CORE.

Da molti mesi si parla del progetto di CAP Holding per la riconversione del forno inceneritore oggi gestito da CORE e di recente questo è stato presentato alla fiera internazionale Ecomondo2019 di Rimini (dal 5 all’8 novembre scorsi).

La seduta sarà l’occasione per fare il punto della situazione e comprendere quali sono i possibili scenari futuri. Si ricorda che la commissione è pubblica e che tutti i cittadini possono partecipare e intervenire.