giovedì 30 gennaio 2020
venerdì 17 gennaio 2020
E' scomparso Francesco Saponara, l'uomo aggredito nel luglio 2014 sul posto di lavoro.
COMUNICATO STAMPA
Vicinanza al vice segretario Antonio Saponara per la perdita del padre Francesco, l'uomo che nel luglio 2014 venne aggredito presso l'area di servizio al Restellone di Sesto San Giovanni.
I componenti del Direttivo della Lista Civica Giovani Sestesi
si stringono Vice Segretario e amico Antonio Saponara nel giorno della morte
del padre Francesco.
Siamo coscienti che nessuna parola può valere a riempire un
vuoto come quello lasciato da quest’uomo, strappato nel giugno 2014 alla sua
casa e alla sua quotidianità dopo essere rimasto vittima di una brutale
aggressione sul posto di lavoro, dove gli è succeduto proprio il figlio.
Tutto ciò che possiamo fare è manifestare la nostra vicinanza
e la nostra partecipazione al grande dolore della moglie e dei due figli, che
nel corso degli anni, da quel giorno che ha segnato per sempre la vita di tutti
loro, si sono prodigati per non far mancare al marito e al padre Francesco
affetto e un’esistenza il più possibile piena e dignitosa.
I funerali si svolgeranno lunedì 20 gennaio 2020 alle ore 10,00 presso la
parrocchia di San Carlo Borromeo in via Boccaccio. Dopo le esequie sarà
accompagnato al nuovo cimitero di Sesto San Giovanni.
Paolo Vino
Segretario
Lista Civica
Giovani Sestesi
giovedì 16 gennaio 2020
Sesto assediata dallo smog Che fine ha fatto la politica ambientale del Sindaco Di Stefano
Sesto
assediata dallo smog
Che fine
ha fatto la politica ambientale del Sindaco Di Stefano
Sono ormai giorni che
Sesto San Giovanni, così come tutta l'area milanese, è assediata da elevati livelli
di smog che mettono a rischio la salute di tutti, soprattutto dei bambini e
degli anziani.
In questa
situazione di grave emergenza emerge ancora più forte l'assenza del Sindaco Di Stefano
e di una seria Politica Ambientale da parte della sua Giunta.
Da quando si è
insediato, Di Stefano è stato solamente capace di “gridare alla luna”. La sua
politica contro lo smog e il traffico prevedeva solo l'idea imbarazzante e poco
credibile di mettere delle barriere agli ingressi di Sesto San Giovanni per far
pagare gli automobilisti che arrivano a Sesto. Nessuna indicazione di tipo
ambientale. Nessun impegno a educare i cittadini a uno stile di vita più
sostenibile.
Ma soprattutto, nei
suoi programmi non compare nemmeno una riga dedicata ai piani di sviluppo di
trasporti pubblici efficaci, di nuovi sistemi di mobilità locale. Non è
riuscito nemmeno a presentare un piano credibile di piste ciclabili e di ZTL
(aree a traffico limitato) che possano favorire la diffusione della mobilità
non inquinante.
Anche i futuri
progetti per le aree ex Falck nascono con un difetto mostruoso: la presenza di
una rete di trasporti pubblici locali efficienti e moderni. Non esiste infatti
un progetto di metropolitana, tranvia o filovia, per collegare i nuovi
insediamenti che, lo ricordiamo, saranno estesi come una media cittadina
lombarda.
Ahh si.... una cosa
l'ha fatta. Di
Stefano ha criticato aspramente il Comune di Milano che ha introdotto
il nuovo biglietto integrato per i mezzi pubblici, producendo risparmi per i
sestesi che scelgono di lasciare a casa le auto.
Un sindaco così
rappresenta inadeguatamente i cittadini di Sesto San Giovanni. Soprattutto quei
giovani che non lo hanno votato, ma che devono subire la sua inadeguatezza e la
sua ignoranza sui temi amministrativi, in questo caso, ambientali.
La Politica di Di
Stefano è il nulla. Ma che dire del suo Assessore all'Ambiente. L’assessore
Magro, che non vive nemmeno a Sesto e della nostra città non conosce nulla, è
letteralmente scomparsa dai riflettori. Suo è il disastro del servizio di
igiene urbana che ha trasformato Sesto San Giovanni nella città più
degradata della Lombardia. Sua la “direzione politica” dei continui
abbattimenti di alberi che stanno devastando la città senza una chiara politica
ambientale.
Sindaco, sappiamo che
purtroppo è capace solamente di giocare con gli smartphone per farsi i selfie,
ma la politica ambientale è un argomento troppo serio. C'è dimezzo la salute
dei cittadini. Si faccia da parte e continui a giocare a casa sua, non con la salute
di noi sestesi.
Lista Civica Giovani
Sestesi
mercoledì 15 gennaio 2020
Il Sindaco riesce a far vergognare i sestesi .....
COMUNICATO STAMPA
Incapace e inadeguato. Il Sindaco
Roberto Di Stefano è riuscito a far vergognare i sestesi anche dinanzi agli
occhi delle forze dell'ordine di Sesto San Giovanni che martedì 14 gennaio
hanno vissuto uno dei giorni più difficili.
Mentre i Carabinieri di
Sesto San Giovanni facevano i conti con l'emergenza provocata da alcuni
delinquenti che hanno tentato di sfondare la recinzione della
Caserma di via Pirandello, il sindaco non ha trovato altro da dire che una
affermazione assurda come questa: “L’ennesima dimostrazione di come
funziona il modello Sesto: per delinquenti del genere non c’è posto nella
nostra città”.
Signor Sindaco, è solo
a causa della sua incapacità politica e amministrativa che oggi
Sesto San Giovanni è ricettacolo di delinquenti e di vagabondi. Questi
delinquenti comuni, che le definisce in modo dispregiativo zingari
sottolineando la sua ignoranza e il suo razzismo, vivono da mesi nei camper
nelle strade di Sesto San Giovanni. A parte le chiacchiere, lei non è mai riuscito a risolvere nessuno dei problemi di sicurezza di
questa città.
Infatti quotidianamente facciamo i
conti con montagne di episodi di furti nelle case e atti vandalici alle auto
dei cittadini. I negozi vengono spesso presi d’assalto e svaligiati. Che dire
della droga. Un sindaco responsabile, farebbe meno
selfie e cercherebbe di dare una mano concreta alle forze dell'ordine che
lavorano in silenzio e nella discrezione per il bene dei cittadini. Invece in
questi due anni e mezzo di amministrazione non è riuscito a compiere nemmeno un
atto concreto in loro sostegno. Ah già, una cosa l'ha fatta: il
record mondiale di Daspo urbani che sono serviti solamente a lei
per riempirsi la bocca. Perché in questi anni il degrado della città è
solamente cresciuto.
Lista Civica Giovani Sestesi
martedì 14 gennaio 2020
domenica 5 gennaio 2020
LA PASSIONE PER LA POLITICA E' PIU' GRANDE DELLA VOSTRA ARROGANZA
Consiglio comunale del 17 dicembre 2019
Dichiarazione di voto.
Intervento del Consigliere Comunale
Della Lista Civica Giovani Sestesi Paolo Vino
Di Stefano e la sua giunta hanno tolto la possibilità di replica ai cittadini.
Consiglio comunale del 17 dicembre 2019
Intervento del Consigliere Comunale
Della Lista Civica Giovani Sestesi Paolo Vino
ART 69 dal titolo Interrogazioni urgenti
La Vostra proposta
cita: Le interrogazioni non avranno più carattere d’urgenza. Scusate ma chi
stabilisce l’urgenza?
Non stiamo
parlando di una cosa formale ma di qualcosa di sostanziale. Con
questa state mettendo il bavaglio alla democrazia.
Probabilmente,
anzi sicuramente voi pensate che si tratti di una semplice polemica mediatica.
A nostro avviso
questo dibattito affronta la grande questione della democrazia liberale e parte
dal principio che la politica oggi grazie a scelte come queste, perde la sua
identità e il suo ruolo.
Non poter più
discutere in aula consigliare di temi quali le istanze dei cittadini e quindi
in termini tecnici le interrogazioni, riduce a un lumicino il ruolo
istituzionale che svolge un consigliere comunale, e a nostro avviso si umilia
la massima assemblea cittadina.
Con questa scelta
sposterete il dibattito dal luogo istituzionale alle piattaforme social e sulle
colonne dei giornali, probabilmente e quello che volete fare, ma non
dimenticate che i due luoghi sono ben diversi.
Vi invitiamo a
fare una riflessione seria, una riflessione politica e attenta, vi chiediamo di
riflettere e domandarvi se per voi la Politica ha ancora un ruolo e un senso
alto delle istituzioni.
Perché il senso
del ruolo politico non è certo dato dal titolo di Consigliere o di Assessore ma
dalla rappresentatività e dal pensiero politico.
Se la titolarità
dell’azione politica la trasferiamo alle piattaforme social o al potere
mediatico, lasciando loro di scegliere cos’è, e qual è la politica, e
quest’aula per paura, per pavidità o mediocrità e fa un passo indietro e lascia
l’azione politica al di fuori delle istituzioni, si dichiara la sua
sconfitta.
Riteniamo che
nella vostra proposta di pubblicare le risposte e le repliche delle
interrogazioni sul sito del comune, sicuramente denota la volonta’ di
avvicinare i cittadini alle istituzioni, ma non basta perché togliere il
dibattito e la possibilità di replica dell’opposizione in consiglio comunale
significa bloccare l’importanza dello sviluppo della democrazia e indebolisce
la politica stessa.
Noi dobbiamo
confrontarci, dobbiamo discutere, perché è questo che fa la
politica dobbiamo porre il sistema nelle condizioni di diventare un
sistema efficace, non dobbiamo indebolire la politica, ma allargare gli
spazi democratici di discussione reale.
Sentiamo parlare
leader Nazionali di Partito, di coinvolgimento, di democrazia, di
partecipazione alla vita politica e voi cosa state facendo? State andando
contro tendenza.
Fate molta
attenzione perché questa vostra scelta è una scelta a parer nostro suicida, e
se questa rimane la vostra posizione saremo costretti a portare in piazza tutte
le nostre dimostranze, ma non solo.
Ignorare che gran
parte delle interrogazioni nascono da problemi reali presenti sul territorio, e
non da pruriti esistenziali, con il vostro comportamento alimenterete tensioni
e il distacco dalle istituzioni.
Credo fortemente
che: Così facendo state scrivendo una brutta fase della storia politica della
nostra città, una città che nel passato è stata fucina di partecipazione e di
costruzione del tessuto democratico.
Mi sorge un
dubbio: non è che non siete in grado di reggere il confronto? Sarà un caso che ex assessore Pini si sia dimessa poche ore
prima di venire in quest’aula per discutere del bilancio?
Vedete: Dopo il
proclamo della vostra vittoria avevate promesso che il comune, il luogo che
rappresenta la casa di tutti, sarebbe stata da voi trasformata, ma già nei
primi consigli comunali con una banale scusa avete blindato il palazzo, la casa
di tutti i Sestesi, già perché non possiamo dimenticare la sera che avete
lasciato fuori dal consiglio comunale anzi fuori dal palazzetto le mamme
rappresentanti degli asili nido e i rappresentanti delle associazioni sestesi,
tutto a seguito dell’umiliate insediamento da stadio che avete fatto il primo
giorno di questa vostra amministrazione.
Avete costruito
una casa blindata, senza ne vetri ne finestre e l’aria che si respira e
diventata pesante.
Vi lascio con
un’ultima riflessione, faccio mie le parole pronunciate dall’Onorevole Bettino
Craxi il 3 luglio del 1992 nel suo storico intervento alla camera dei deputati.
Egli disse: “HO
IMPARATO AD AVERE ORRORE DEL VUOTO POLITICO” . Meditate gente, meditate.
domenica 22 dicembre 2019
L'ennesimo teatrino della giunta
L'ennesimo siparietto della politica Sestese
Un brindisi, mascherato da augurio natalizio. Sì è chiusa con il
botto un’altra
serata per il Comune di Sesto San Giovanni, che ha decretato il radicale
indebolimento degli spazi e degli strumenti democratici dopo la (scontata)
approvazione della delibera di Consiglio riguardante la modifica al Regolamento
d’aula, votata favorevolmente da tutti e 15 i rappresentanti di maggioranza (era
assente, giustificato, un solo consigliere).
La compagine monocolore (perché di
questo si tratta, nonostante le premesse delle amministrative del 2017), che
sostiene un Sindaco senza tessera di partito (anche se la sostanza della linea
dettata rende chiaro a chi si ispiri), si è resa protagonista di un altro
siparietto ispirato alla consegna del silenzio.
Ormai è forse pleonastico
chiedere conto di tale operato a una certa parte dei consiglieri che siedono tra
i banchi di chi appoggia la Giunta Di Stefano, quando Forza Italia e Lega
sfumano l’uno nell’altro, i gruppi consiliari - diversi neo-nati in questi due
anni e mezzo di governo cittadino - cambiano di continuo composizione (l’ultima
notizia è il passaggio di Gianmaria Vincelli dal gruppo misto a quello Di
Stefano Sindaco), si fatica a distinguere la voce di taluni per il fatto che non
portano mai un contributo in sede di confronto.
Questo intreccio di
inconsistenze, che si richiama unicamente a una cieca obbedienza all’attuale
primo Sindaco di Sesto San Giovanni - lascia, come al solito, ai margini la
città e quegli elettori che nel 2017 hanno sostenuto politiche differenti da
quelle che ora governato il Comune e che potevano sperare di trovare risposta,
attraverso il ricorso allo strumento delle interrogazioni, alle problematiche
via via evidenziatesi.
Si rassegnino ad andare su Internet e a leggere ciò che
varrà loro proposto acriticamente.
Lista Civica Giovani Sestesi
giovedì 12 dicembre 2019
DI STEFANO PERDE UN ALTRO PEZZO. FORSE E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIMETTERSI
L'assessore al Bilancio di Di Stefano fugge e lascia la città
in braghe di tela
L'assessore al Bilancio del nostro comune si è dimessa. E'
letteralmente fuggita alla vigilia del consiglio comunale che doveva servire ad
esaminare il Bilancio preventivo 2020 del Comune di Sesto San Giovanni.
Insomma, ancora una volta un assessore della Giunta Di Stefano, abbandona
frettolosamente e in modo sospetto, così come avevano già fatto Angela
Tittafferrante e Gianpaolo Caponi, fuggiti dinanzi alle decisioni non
condivisibili del Sindaco Di Stefano.
Non una spiegazione,
se non qualche parola di circostanza. Non un reale confronto per un gesto che
mette in forte difficoltà il Comune di Sesto San Giovanni e quindi l'intera
città.
Dopo le sue dimissioni non si ha più traccia dei documenti di
Bilancio che dovevano essere consegnati ai consiglieri comunali. Non si conosce
lo stato di salute dei conti pubblici.
La prima conseguenza è che, il nuovo Bilancio verrà discusso
e approvato l'anno prossimo, in forte ritardo rispetto ai criteri di buona
gestione. Sesto San Giovanni andrà in “esercizio provvisorio”, ciò comporterà
una limitazione nelle spese e nei pagamenti. Un ritardo sui progetti e
sull'avvio dei servizi.
Il principale motivo di inquietudine è però un altro:
l'assessore Pini ha lasciato nel momento in cui avrebbe dovuto firmare quel
Bilancio. Perché non lo ha firmato? Di cosa ha paura? Forse perché doveva
affrontare certe decisioni che non condivide? O peggio, decisione contrarie al
bene dei sestesi.
Ricordiamo che la coppia Pini – Di Stefano negli ultimi 2
anni ha già prodotto la svendita delle Farmacie Comunali, un accordo perdente
per la gestione della Casa Albergo, regalato con un affitto molto calmierato ad
ALER una delle ville Storiche e più importanti quale Villa Puricelli Guerra, un
accordo a ribasso per la riqualificazione delle piscine comunali che di fatto
non saranno più sotto il controllo pubblico, ma affidate a privati.
Signor sindaco, i suoi assessori continuano a fuggire e la
città diventa sempre più povera. Forse è arrivato il momento di dimettersi.
Lista Civica Giovani Sestesi
domenica 24 novembre 2019
Di Stefano Sindaco Isolato, Ignorante e sempre più vicino a posizioni Razziste.
Di Stefano sindaco ISOLATO, IGNORANTE e sempre più vicino a posizioni RAZZISTE.
ISOLATO dalla sua maggioranza a trazione civica, IGNORANTE perché ignora la storia della nostra città e RAZZISTA perché sempre più vicino a posizioni della destra. Già perché anche la LEGA e il centrodestra di Cinisello Balsamo hanno smentito il nostro sindaco e la sua trazione civica, che nei giorni scorsi aveva negato la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita LILIANA SEGRE, testimone dell'Olocausto.
Con l’atteggiamento che distingue il suo operato da sindaco fin dall'esordio, DI STEFANO ha voluto sostenere una battaglia politica inutile e svilente per la città che lo ha eletto.
Forse Di Stefano IGNORA la storia e la tradizione di Sesto San Giovanni, medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza al fascismo. Oppure prende volutamente le distanze dalla sua storia? La vicinanza dimostrata sempre più spesso a posizioni RAZZISTE e intolleranti non gli fanno onore come la concessione di sale pubbliche a Casa Puond e destinare fondi sottratti ad eventi per il 25 Aprile destinandoli a “cantar di maggio”. Soprattutto ISOLATO sempre di più anche dalla sua stessa maggioranza che sulla vicenda della Sen.SEGRE si è chiusa in un imbarazzante silenzio.
E I CIVICI? Che vergogna. Per una poltrona di assessore LANZONI dopo aver messo nell'angolo il suo “capitan CAPONI”, adesso tradisce anche la storia della sua città.
Di ROBERTO DI STEFANO nella storia di Sesto San Giovanni non rimarrà che la sua incapacità di gestire e far evolvere la città. Ah già, anche i suoi selfie ci rimarranno. Simbolo di un sindaco che non sapendo fare nulla di concreto cerca rifugio nella comunicazione di immagine.
giovedì 21 novembre 2019
Vergognoso atteggiamento del Sindaco Di Stefano. Adesso sappiamo da che parte sta.
COMUNICATO STAMPA
VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DEL SINDACO
DI STEFANO. ADESSO SAPPIAMO DA CHE PARTE STA.
Ora è chiaro da che parte sta il sindaco di Sesto San Giovanni: DALLA PARTE di coloro che ignorano la storia della nostra città e dell'Italia intera come i neoFASCISTI e i neoRAZZISTI.
Ne avevamo avuto il sospetto quest'estate quando aveva
annunciato di voler sfrattare l'archivio storico dell'Aned; ne avevamo
avuto la conferma quando ha negato i contributi all'Istituto Cervi;
soprattutto quando ha accolto a Sesto San Giovanni in pompa magna i
neofascisti di Casapound, affittandogli una sede comunale.
Nonostante il Sindaco Di Stefano abbia sempre fatto il pesce
in barile, la recente decisione di non concedere la cittadinanza onoraria di
Sesto San Giovanni alla Senatrice a vita Liliana Segre, testimone
dell'Olocausto, è un segno chiaro e inequivocabile: sta dalla parte di
quegli illiberali già sconfitti dalla storia e di chi ha sempre cercato di
imporre le sue idee con l'autoritarismo e la forza.
Del resto, la recente storia di Sesto San Giovanni è
lastricata di episodi di intolleranza, di incapacità di integrare chi è
straniero e chi ha una fede diversa. Il sindaco non perde occasione per
mostrarsi intollerante e sempre più lontano da scelte d’integrazione, con
l'obiettivo di acchiappare qualche voto anche a costo di svendere i valori e la
storia della sua città.
L’atteggiamento della maggioranza, composta da forze che si
professano civiche, le cui scelte quotidiane, però, rappresentano quanto di più
vicino ai pensieri di centro-destra, denotano una miopia nel negare un tale
riconoscimento nella città Medaglia d’Oro al Valore Militare della Resistenza. Come
forza politica, la Lista Civica Giovani Sestesi esprime la propria indignazione
dinnanzi a un gesto che il nostro Paese sostiene a larga maggioranza.
Per aiutare il Sindaco Di Stefano a comprendere in pieno la
gravità della vergognosa scelta della sua maggioranza, invitiamo i cittadini di Sesto San Giovanni a esprimere la
propria contrarietà, indirizzando una mail all’indirizzo istituzionale:
r.distefano@sestosg.net.
Lista Civica
Giovani Sestesi
lunedì 18 novembre 2019
Giovedì 21 alle ore 18,30 si riunisce la Commissione Consigliare di Controllo
Il prossimo appuntamento con la commissione di controllo per
le linee programmate del Sindaco è fissato per giovedì 21 novembre 2019 alle
ore 18,30 in la sala giunta.
Un appuntamento importante per il debutto del presidente
Paolo Vino della Lista Civica Giovani Sestesi dato che la seduta avrà come
argomento centrale il futuro del forno inceneritore di via Manin.
Non a caso, oltre al Sindaco Roberto Di Stefano e ai
consiglieri membri della commissione, il Presidente Vino ha voluto estendere
l’invito al Dott. Alessandro Russo, Presidente di CAP Holding e al Dott. Marco
Luigi Cipriano Amm.re Unico di CORE.
Da molti mesi si parla del progetto di CAP Holding per la
riconversione del forno inceneritore oggi gestito da CORE e di recente questo è
stato presentato alla fiera internazionale Ecomondo2019 di Rimini (dal 5 all’8
novembre scorsi).
La seduta sarà l’occasione per fare il punto della situazione
e comprendere quali sono i possibili scenari futuri. Si ricorda che la
commissione è pubblica e che tutti i cittadini possono partecipare e
intervenire.
sabato 16 novembre 2019
SINDACO VERGOGNA ! ....aveva detto quando è stato eletto: sarò il sindaco di tutti i cittadini.
COMUNICATO STAMPA
SINDACO VERGOGNA! La prima frase che pronuncia ogni
sindaco è: SARO' IL SINDACO DI TUTTI I CITTADINI. Purtroppo sono davvero
pochi coloro i quali hanno cultura politica e capacità politiche per mettere in
pratica questa promessa.
Il nostro#sindacodeiselfie Di Stefano non è tra
questi. Nei giorni scorsi si è infilato in uno scontro inutile e insensato con
l'oratorio della Parrocchia Resurrezione di Gesù di via Pisa, colpevole a suo
dire di aver organizzato un incontro e una cena solidale per la ONG
Mediterranea.
Un buon sindaco dovrebbe innanzitutto rispettare la libertà di pensiero
di tutti i suoi cittadini. Dovrebbe cercare di capirne le motivazioni,
soprattutto quando si tratta di intere comunità come quella cattolica che vive
in un quartiere nel quale il Comune è spesso assente e dove i politici come lui
si fanno vedere solamente per fare campagna elettorale.
Avrebbe dovuto prendere parte all'evento, magari per dire che non è d'accordo, ma soprattutto
per capire le motivazioni. Visto il suo atteggiamento, gli avrebbe fatto bene
capire.
Invece ha preferito mettere in pasto la notizia ai
principali siti italiani internet dei populisti, dei sovranisti e delle
fakenews, affinché ne facessero materia di propaganda. DI STEFANO USA I SUOI
CITTADINI PER LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE. Si vergogni!
venerdì 8 novembre 2019
Il Sindaco abbatte i cedri di piazza della Repubblica
COMUNICATO STAMPA
Il sindaco Di Stefano è sicuro di aver fatto di tutto
per salvare i due bellissimi alberi di piazza Della Repubblica? O li ha
abbattuti dopo averli abbandonati a se stessi e alla loro malattia?
Il nostro sindaco dei Selfie anche questa volta non ce
la racconta giusta: da mesi continua
ad abbattere alberi in ogni angolo della città (più di 700 piante abbattute), e
poi va su facebook per raccontare una storia diversa, affermando di averne
piantumati 7700 per intendere che la città è più verde. Peccato però, che quasi
7000 di questi alberi sono a Cascina de Gatti e nel parco della Bergamella,
nato da un progetto ambientale che al suo arrivo era già in fase di attuazione.
Anzi, c'è da dire che fino ad oggi non è riuscito nemmeno a gestire quell'area
verde che rischia di cadere nel degrado e dove durante l'estate si è registrata
anche la moria delle anatre presenti nel laghetto.
La politica ambientale è una cosa seria. Gli alberi
vanno curati e potati costantemente. Troppo facile infischiarsene per anni e
poi procedere all'abbattimento delle piante quando sono troppo malate per
essere salvate. Per questo, come promesso, abbiamo raccolto un campione
degli alberi abbattuti e verificheremo se era possibile agire in modo diverso
per salvarli.
Come al solito il nostro sindaco banalizza ogni tema
importante al solo scopo di farsi un selfie, incurante del racconto ingannevole che fa ai sestesi. Un buon inizio
potrebbe essere quello di interessarsi al Parco Media Valle del Lambro,
rendendolo più accessibile e più fruibile. Se gli crescesse il naso per ogni
bugia che propina, forse oggi sarebbe lungo fino a Bruxelles.
martedì 29 ottobre 2019
PER IL DECORO DELLA CITTA’ NON BASTA UN SELFIE.
COMUNICATO STAMPA
PER IL DECORO DELLA CITTA’ NON BASTA
UN SELFIE.
Nessuna sensibilità
per il destino degli operatori ecologici di Area Sud. Nessuna idea su come
gestire il futuro del servizio di igiene urbana di Sesto San Giovanni.
Da abile giocatore
quale è, il nostro Sindaco Roberto Di Stefano, anche nei disagi che la città di
Sesto San Giovanni sta vivendo per l'inadeguatezza del servizio di Area Sud,
non esita a barare e a raccontare mezze verità ai cittadini.
Nei giorni scorsi, nel
solito fake-selfie, si è vantato di aver sbloccato la situazione di stallo per
i netturbini sestesi. Nulla di più falso.
Area Sud è una società
in amministrazione controllata dal febbraio scorso.
Il vento di crisi era
già chiaro un anno fa, ma il sindaco, troppo impegnato nei suoi banali selfie
tra le fioriere e i finti tagli del nastro, si è guardato bene dall'affrontare
il problema quando ancora si poteva risolvere.
Già la scorsa
estate i dipendenti e i sindacati di Area Sud gli avevano chiesto di
intervenire, anticipando i premi e la quattordicesima non versata dall'azienda,
cosa per altro fatta da altri sindaci nelle stesse condizioni.
Di Stefano ha
proseguito sulla sua strada, ben sapendo che ciò avrebbe mortificato i
lavoratori e provocato enormi disagi ai cittadini. Ha atteso che la situazione
precipitasse e che la città fosse ridotta a una discarica prima di chiedere un
appuntamento al Prefetto di Milano, il quale non ha potuto che ribadirgli di
anticipare gli “stipendi” i dipendenti e predisporre una nuova gara d'appalto.
Grazie alle incapacità
del sindaco Di Stefano e alla completa assenza dell'assessore alla partita, la
leghista Alessandra Magro (a proposito chi l'ha vista?), Sesto San Giovanni sta
vivendo l'emergenza rifiuti più dolorosa. Mentre la giunta pare impotente e
incapace di agire.
Ci attende un incarico
tecnico della durata di un anno, che di certo non servirà a risolvere i
problemi. Poi, forse un nuovo appalto.
Una amministrazione
comunale capace e lungimirante avrebbe cominciato a lavorare alla nuova gara
d'appalto già un anno fa, quando la situazione stava precipitando e oggi
sarebbe in grado di bandire un nuovo appalto europeo, puntando sulla
trasparenza e l'innovazione.
Grazie Sindaco per
aver dimostrato ancora una volta la sua inadeguatezza.
Lista Civica Giovani
Sestesi
domenica 27 ottobre 2019
giovedì 24 ottobre 2019
COMUNICATO CONGIUNTO DELLE FORZE POLITICHE DI OPPOSIZIONE
Sesto S.G.
24/10/2019
Lettera al
Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Fiorino
Comune di Sesto San
Giovanni
A proposito del
Consiglio Comunale “APERTO”.
Signor Presidente,
Noi Consiglieri
Comunali di minoranza abbiamo appreso, tramite lettera, la sua decisione di
rinviare per l’ennesima volta la convocazione del Consiglio Comunale richiesto
in data 18/09/2019, avente in oggetto il Progetto CAP-CORE (Biopiattaforma di
integrazione e gestione dei rifiuti e dei fanghi di depurazione).
A tal proposito
vorremmo ricordarle che l’art. 30 - capo V - comma 3 del Regolamento di
funzionamento del Consiglio Comunale sancisce un diritto fondamentale di alta
democrazia nel pieno rispetto dei Consiglieri Comunali. Dice in sintesi che la
richiesta di un Consiglio Comunale deve essere presentata da almeno un quinto
dei Consiglieri e in tal caso il Presidente è tenuto a riunire il Consiglio
entro venti giorni dalla richiesta, iscrivendo all’ordine del giorno e al primo
punto dei lavori l’esame delle questioni proposte.
L’art. 39- comma 2
del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) chiarisce e precisa che al Presidente
del Consiglio spetta la verifica formale della richiesta, mentre sarà il
Consiglio nella sua totalità a verificare l’ammissibilità delle questioni.
Vogliamo concludere
ricordandole che i Consiglieri Comunali, nell’ambito della loro attività
pubblica, sono titolari di diritti finalizzati all’esercizio della funzione,
con la possibilità di presentare proposte di deliberazione al Consiglio
Comunale, chiedere la convocazione dello stesso, presentare interrogazioni,
mozioni e ordini del giorno utili all’espletamento del proprio mandato.
Pensiamo che il
Consiglio Comunale possa rappresentare il luogo istituzionale degno di
un’interessante discussione politica su un progetto innovativo d’importanza
nazionale ed europea che coinvolge una significativa parte del territorio
sestese e della popolazione sestese.
I Consiglieri Comunali:
Loredana Pastorino - Vicepresidente
Consiglio Comunale
Roberta Perego – Capogruppo PD
Monica Chittò – Consigliera PD
Mari Pagani – Consigliera PD
Umberto Leo – Consigliere PD
Vincenzo Di Cristo – Capogruppo M5S
Serena Franciosi – Consigliera M5S
Stefania Di Pietro – Capogruppo Lista
Civica Sesto al Primo Posto
Paolo Vino – Capogruppo Lista Civica
Giovani Sestesi
venerdì 4 ottobre 2019
lunedì 9 settembre 2019
DIALOGO NEWS: La Tazzina di Caffè
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La Tazzina di Caffè
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® I Giovani Sestesi picchiano duro e con sarcasmo invitano il sindaco di pagare di tasca sua l’indennità dell’assessore “fantasma” Claudio D’Amico, al centro dell’intricata vicenda politica del Russiagate, ma soprattutto per mesi lontano da Sesto.
Paolo Vino non fa sconti, non cavalca il giustizialismo, ma fa un discorso prettamente politico e insiste su un aspetto non di poco conto: quello relativo alla nomina dello stesso D’Amico distinto e distante da Sesto, e soprattutto assente. Un attacco a tutto tondo che rimette al centro del dibattito politico la qualità e l’operatività di questa giunta.
Per la serie: “Anche i Giovani Sestesi crescono“.
sabato 7 settembre 2019
venerdì 6 settembre 2019
Sindaco Di Stefano, il ruolo di assessore non è un "lavoro socialmente utile"
COMUNICATO STAMPA
Caro Sindaco Di Stefano il ruolo di assessore non è un “lavoro socialmente
utile”, ma un incarico al servizio dei cittadini. Invece, da troppo tempo i
cittadini sestesi stanno pagando uno stipendio all'assessore D'Amico che a Sesto
non ci mette nemmeno piede.
Da settimane D'Amico è presente sulle cronache
giudiziarie di tutti i giornali per le sue peripezie con aziende filo russe, ma
non nel suo ufficio di Sesto San Giovanni.
Da mesi percepisce lo stipendio (a
nostre spese), ma fa il consulente per l'ex ministro Salvini a Roma. A questo
punto Sindaco Di Stefano, che l’assessore venga a riferire in aula dei suoi
affari non è più necessario. Ciò che abbiamo letto a proposito delle indagini
eseguite dalla guardia di finanza sulle movimentazioni di denaro fatte da
D’Amico ci basta per dire che di un personaggio così non ne abbiamo bisogno a
Sesto San Giovanni.
Sindaco Di Stefano ricordi che lei ha aumentato le tasse a tutti i sestesi, ma continua a sprecare soldi.
Sindaco Di Stefano ricordi che lei ha aumentato le tasse a tutti i sestesi, ma continua a sprecare soldi.
L'incarico di assessore si basa su
competenze e disponibilità al lavoro.
Con tutto il rispetto per l’assessore e
per le sue vicende personali, quell'incarico va dato a chi è in grado di
lavorare per la città in modo serio e costante.
Poi, se lei e i suoi colleghi
della Lega volete dare assistenza a un vostro iscritto, lo fate con i vostri
soldi.
#lebugiedidistefano#
#russiagate
#sestomeritadipiù
martedì 27 agosto 2019
DOPO UN ANNO E' ANCORA TUTTO COME PRIMA.
ROBA DA MATTI!!!
Un anno fa, abbiamo denunciato lo stato di degrado in cui versavano le scale di accesso e di uscita del parcheggio interrato sotto il palazzo Comunale in Piazza della Resistenza.
Tutti si precipitano a postare foto di aiuole fiorite, interventi manutentivi, rifacimenti di rappezzi di asfalto, potature di piante, inaugurazioni di cancelli sportivi e tanto altro.
Ma una domanda sorge spontanea: ma i nostri amministratori residenti e non, passano mai dall'ingresso principale del palazzo rosso? possibile che entrano sempre dal retro del palazzo?.
Ma è possibile che dopo un anno, nessuno si è accorto, dello stato delle scale e non ha pensato che, se qualcuno scivola si fa veramente male????
Anche su questo, noi della Lista Civica Giovani Sestesi, abbiamo fatto un'interrogazione urgente.
Anche su questo, noi della Lista Civica Giovani Sestesi, abbiamo fatto un'interrogazione urgente.
#sestomeritadipiù
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