mercoledì 26 giugno 2019

Di Stefano, sindaco "senza Cuore"


Di Stefano, sindaco senza Cuore



Se non venisse scambiata per una battuta politica, si potrebbe tranquillamente dire che il sindaco Di Stefano non ha “Sesto nel Cuore”.

Mentre la sua maggioranza perde i pezzi (Sesto nel Cuore è da poco fuggita spendendo parole pesantissime nei suoi confronti), il nostro sindaco dei Selfie ne ha combinata ancora una delle sue: ha messo all'asta la prima casa delle associazioni di via Giardini a Sesto San Giovanni (senza nemmeno prendersi la briga di avvertire i locatari) e promettendo di lasciare in strada sodalizi storici come Avis, Aned Auser, Freecamera, Cai, VentimilaLeghe, Maestri del Lavoro, Mutilati e Invalidi.

Di Stefano continua da mesi a far politica incontrando costruttori e immobiliaristi senza spiegare al consiglio comunale e alla città quale futuro attende Sesto San Giovanni, ma non esita a umiliare e devastare quel tessuto sociale che fino ad oggi ha garantito alla nostra città uno sviluppo democratico e aperto alle diversità.

I modi e le scelte sono rivolte ad annientare l'identità e la cultura di una comunità che ha fatto dell'inclusione e della democrazia la sua storia.

Dopo aver messo in ginocchio la città senza una politica di sviluppo economico e industriale, dopo aver fallito nella gestione dell'igiene urbana, il SINDACO SENZA CUORE se la prende con il tessuto sociale: una decina di giorni fa ha fatto approvare un regolamento che limita l'uso degli impianti alle società sportive di base; si appresta a sfrattare il Geas atletica dal centro sportivo Dordoni; mentre dall'altra parte sta per “regalare” la piscina comunale Carmen Longo a un gruppo di imprenditori che la trasformeranno in una piscina per ricchi.

Ora, si vocifera, che sfratterà anche la comunità islamica dall'area del Restellone, senza comprendere che con gli sgomberi non si risolvono le questioni religiose né quelle della povertà.

Di Stefano è capace solamente di nascondere i problemi sotto lo zerbino. Ma completamente incapace di risolverli in modo costruttivo.

Se n'è accorto anche Giampaolo Caponi, l'ex vicesindaco che a un anno dalla sua uscita dalla giunta ha trovato il coraggio e la forza di rinnegare chi aveva preso a calci i suoi valori. A Giampaolo va l'onore delle armi per aver avuto il coraggio di ammettere quanto distante sia la politica di Di Stefano dai sui ideali. Peccato che in campagna elettorale si fosse attorniato di personaggi ambiziosi.

A proposito, complimenti a Marco Lanzoni che ha conquistato un posticino di assessore alle “varie ed eventuali”, passando su quei valori (per primo l'amicizia verso Caponi e poi il sostegno all'associazionismo) che sbandierava in campagna elettorale. Un appunto a Lanzoni: fare l'assessore non significa farsi i selfie tutti i giorni per far vedere che a Sesto qualcosa si muove. Quello è un lavoro di addetto stampa.

Lei dovrebbe trovare una sede alle associazioni sfrattate, far si che le strade siano pulite e gli alberi tagliati, che i servizi sociali funzionino e le famiglie con bambini (anche quelle straniere) abbiano un tetto dignitosi. Lei dovrebbe risolvere i tanti problemi di Sesto, magari senza vantarsene su facebook.

Dinanzi ai ripetuti attacchi del sindaco al valore delle Istituzioni e alla storia di Sesto San Giovanni, non si può continuare a far finta di nulla. Chiedo a Giampaolo e a chi come lui crede che Sesto abbia valori e storia da rispettare, di trovare la forza di opporsi con tutti i mezzi, anche con una iniziativa pubblica unitaria, che metta fine a questa deriva populista e disumana.



Lista Civica Giovani Sestesi


venerdì 3 maggio 2019

100 Euro per il 25 Aprile e 13 MILA Euro per Cantar di Maggio un'offesa alla storia della nostra città



COMUNICATO STAMPA

100 Euro per il 25 Aprile e 13 MILA Euro per Cantar di Maggio 
un'offesa alla storia della nostra città





Al di là della propaganda dei selfie e dei post, le voci inserite nel bilancio consuntivo discusso in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale del 30 aprile 2019 evidenziano  come, in poco meno di due anni dal suo insediamento, la Giunta Di Stefano sia riuscita a conseguire un risultato che sulla carta appariva impossibile: annientare la partecipazione democratica, assestare un colpo mortale alle politiche sociali, svuotare di valore e significato l’offerta formativa e culturale cittadina, inquadrata e ridotta di fatto a semplice pratica burocratica.

Neppure il contributo del nostro Comune alla storia del Paese è uscito indenne da quest’operazione, se si considera che sono stati stanziati soli 100 euro per la manifestazione del 25 Aprile.

Una vergogna e un’offesa per la nostra città, specialmente alla luce dei 13mila euro, sui 33mila euro complessivi dichiarati per spese di rappresentanza, destinati a “Cantar di Maggio”, di cui peraltro non è noto neppure il ritorno in termini di benefici per la collettività sestese. 

Anche provando a sommare tra di loro più voci - insieme con quella legata alla Festa della Liberazione – come il Sesto d’Oro, il concerto del 2 Giugno della Fanfara dei Bersaglieri, il Giorno della Memoria e altre, non si raggiunge un importo di tale cospicua entità (viaggiamo infatti sui 10mila euro). 

Le criticità rispetto alla gestione economica dell’Ente da parte degli amministratori attualmente in carica si estendono alla Relazione sulla Gestione 2018.

Nella tabella 6.2 - Titolo 1 “Spese Correnti” - viene indicato un importo di 12.676.558,59 euro per “Impegni di Competenza” del 2018 legati alla Missione 9, che però nella tabella successiva diventano 13.411,60 euro alla voce “Impegni” sempre legati alla Missione 9.

Abbiamo letto male? La differenza che matura è un errore o un refuso?

Parte conclusiva del documento inviato dai Revisori dei Conti
Le forze che amministrano questa nostra città sono state inoltre richiamate, perché in difetto, dal Collegio dei Revisori dei Conti, che nella sua relazione ha riscontrato la mancata annotazione dei debiti fuori bilancio e ha invitato l’Amministrazione Finanziaria ad “attivare tutte le procedure necessarie al fine di garantire una sana gestione finanziaria dell’Ente procedendo nel breve periodo al riconoscimento” di quanto sopra indicato, già evidenziato nel Piano di Riequilibrio, e a “monitorare attentamente sia la gestione di competenza che la gestione in conto residui”.

Ma la cosa più imbarazzante è stato il silenzio della maggioranza, 12/13 consiglieri, 6 gruppi consigliari tra liste civiche e partiti e nessun intervento durante l’apertura da parte del Presidente della discussione, nessuno è stato in grado di difendere e di dire ciò che è stato fatto dall’amministrazione per la città nell’anno 2018, nonostante in sede di commissione avevano chiesto chiarimenti insieme ad alcuni consiglieri dell’opposizione un silenzio assordante.

Questo è il loro biglietto da visita…..#lorosonodiversi#



Paolo Vino Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi


giovedì 2 maggio 2019

CONCLUSA L'ESPERIENZA ELETTORALE DELLA LISTA POPOLARE PER SESTO





30 Aprile 2019 Il gruppo consigliare Lista Popolare X Sesto

diventa Lista Civica Giovani Sestesi





Grazie Presidente,

vorrei partire col dire che questa sera dichiaro conclusa l’esperienza elettorale chiamata Lista Popolare X Sesto,

Ma il punto è un altro, questa sera vogliamo dichiarare che è nostra intenzione riprendere nel solco di una realtà civica e popolare capace di ridare senso alla partecipazione diretta e democratica e capace di ridare un senso alla politica sestese.

Il gruppo che rappresento e pronto ad interloquire, partendo da una posizione critica nei confronti di questa maggioranza e nell’assoluta piena autonomia dalle attuali opposizioni.

Il ritorno alla Lista Civica Giovani Sestesi potrebbe anche essere una fase transitoria, tutti noi abbiamo un vero, forte e unico obbiettivo che quello di costruire un vero “Polo Civico e Popolare”

con uno sguardo attento a coloro che si riconoscono in un progetto

che mira a ridare un alto senso della politica sestese e alla partecipazione diretta e democratica di tutti i cittadini di Sesto San Giovanni. I prossimi mesi, saranno per noi, momento di confronto,

momento di valutazione, momenti di rilancio, momento di creazione di proposte e soprattutto momenti di passione per una città che ha ancora qualcosa da dire ma soprattutto una città che ha ancora tantissimo da dare. 

Grazie

venerdì 15 marzo 2019

Attentato in Nuova Zelanda: la condanna della Lista Civica Giovani Sestesi



COMUNICATO STAMPA



Le guerre, gli attentanti e ogni forma di violenza sono atti vili che vanno condannati senza se e senza ma.

Risultati immagini per attentato nuova zelanda
Il grave attentato terroristico compiuto in Nuova Zelanda a Christchurch contro la Comunità Islamica nelle due Mosche è frutto di un clima d' odio che attraversa l" intero universo.

Chi ha colpito e seminato morte nelle moschee, ha voluto colpire tutta la Comunità Islamica sparsa nel mondo e alimentare tensioni e paure.

Noi della Lista Civica Giovani Sestesi rimaniamo sempre più convinti che l'unica strada per sconfiggere l'odio sia il dialogo e la convivenza.

A nome di tutto il Direttivo, degli iscritti e simpatizzanti della Lista Civica Giovani Sestesi esprimiamo un pensiero di vicinanza ai famigliari delle vittime, ci auguriamo una pronta guarigione per le persone ferite e rivolgiamo alla Centro Culturale Islamico di Sesto San Giovanni e a tutta la comunità Mussulmana la nostra vicinanza e il nostro sentito cordoglio per l’accaduto.



Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi



venerdì 1 marzo 2019

Due pesi e due misure. Sembra essere questa la "giustizia" del Sindaco Roberto Di Stefano e della sua giunta.


COMUNICATO STAMPA
 
Due pesi e due misure. Sembra essere questa la “giustizia” del sindaco Roberto Di Stefano e della sua giunta.
 
Due pesi e due misure. Sembra essere questa la “giustizia” del sindaco Roberto Di Stefano e della sua giunta.
Dinanzi a un gruppo di cittadini che hanno deciso di protestare affiggendo volantini in modo abusivo nelle vie della città, il sindaco ha deciso di mettere in moto la macchina investigativa della polizia locale cacciando i volantini come se fossero messaggi eversivi della Brigate Rosse e infliggendo ai colpevoli anche la “pena” della gogna.
Il sindaco, che dovrebbe essere il garante di tutti i cittadini, ha pubblicato le immagini di una telecamera di videosorveglianza delle forze dell'ordine, sulla sua pagina facebook personale.
Una reazione grave e preoccupante quella del sindaco che si dimostra ancora una volta oltremodo autoritario, di parte, e scorretto.
Se è vero che chiunque venga sorpreso a violare le regole di decoro della città deve pagare caro per il suo comportamento scorretto, appare gravissimo il comportamento del sindaco che utilizza gli strumenti della sicurezza pubblica per usi non istituzionali e di propaganda politica personale.
 E poi, perché non ha utilizzato lo stesso strumento per riconoscere e punire chi ha affisso abusivamente sui muri della città i volantini (con tanto di simbolo del Comune di Sesto San Giovanni) che annunciavano riunioni pseudopolitiche nelle quali i protagonisti erano gli assessori Antonio Lamiranda e Maurizio Torresani?
Noi Giovani Sestesi avevamo denunciato per giorni quelle affissioni abusive, ma né il sindaco né tanto meno la Polizia Locale, si erano mossi. Omissione di atti d'ufficio? Chissà... Sicuramente due pesi e due misure che fanno male alla credibilità delle istituzioni e nuociono all'autorevolezza della Polizia Locale e di tutte le persone che vi lavorano onestamente e con dedizione.
Purtroppo il sindaco Di Stefano ci regala un'altra vergognosa e sconcertante pagina di politica locale che sta affondando la nostra Sesto San Giovanni.
 
Lista Civica Giovani Sestesi
 


lunedì 28 gennaio 2019

LA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO HA UN NUOVO LOOK


COMUNICATO STAMPA




Finalmente possiamo dire che la caserma dei vigili del fuoco di Sesto San Giovanni è stata sistemata e messa in sicurezza, almeno nella sua parte esterna. Resa degna del lavoro che, quotidianamente questi che noi definiamo "angeli", sono chiamati a svolgere.

Noi della lista civica Giovani Sestesi siamo davvero contenti e orgogliosi di aver sollecitato la sistemazione della caserma.

Era incredibile pensare che ogni cittadino che passava sotto i balconi della caserma, avrebbe potuto rischiare che gli piovessero in testa dei calcinacci.

Adesso per noi rimane prioritario verificare che i lavori proseguano anche all’interno della caserma perché le criticità maggiori sono proprio dentro la caserma dove i vigili del fuoco vivono, si addestrano e lavorano.

Non possiamo dire grazie al sindaco dei selfie Distefano che per i vigili del fuoco non ha mosso nemmeno un dito.



Lista Civica Giovani Sestesi




lunedì 14 gennaio 2019

Sesto città Terremotata. Sesto precipita ogni giorno di più nel degrato.


COMUNICATO STAMPA



Topi nella scuola materna e nessuna manutenzione programmata Sesto San Giovanni precipita ogni giorno di più nel degrado


La giunta del sindaco Di Stefano ha ridotto Sesto San Giovanni a una CITTA' TERREMOTATA.

Da mesi i genitori che portano i loro figli alla scuola materna Collodi di via Boccaccio denunciano lo stato di degrado in cui versa la scuola. Topi ovunque e il verde del giardino completamente abbandonato. Il Comune non ha mai risposto.

Esasperati, nei giorni scorsi i genitori hanno pubblicato sui Social le fotografie e i video che ritraggono decine di topi che si arrampicano sui muri esterni della scuola.

Solo allora il SINDACO DEI SELFIE si è mosso, toccato nella parte più debole (quella Social) ed ha inviato la protezione civile a compiere i lavori di pulizia, accompagnati dai suoi socialman (Attanasio e Lanzoni).

Con questo modo di governare hanno ridotto Sesto San Giovanni a una città terremotata.

Non c'è un piano di manutenzione. Non un appalto per eseguire i servizi più banali. Siamo invasi dai rifiuti nelle strade e le scuole cadono a pezzi, così come gli impianti sportivi.

Da mesi il sindaco esegue i lavori in stato di emergenza utilizzando i volontari della protezione civile, proprio come si fa nei luoghi terremotati.

La protezione civile è una cosa seria e non può essere utilizzata da un sindaco pigro e disinteressato per risolvere i problemi che lui genera con la sua incapacità di governo.

Crediamo che anche il Prefetto di Milano debba verificare questo utilizzo inappropriato di un'associazione che di fatto sostituisce il lavoro che dovrebbe essere svolto da operai comunali e/o da imprese specializzate.

Le divise sono una cosa seria e utilizzare la protezione civile per tagliare l'erba nei giardini pubblici e i rami nei cortili delle scuole è come usare i militari per coprire le buche nelle strade.

Il compito di un buon sindaco è quello di sviluppare la città con un serio piano di manutenzione di tutto il suo patrimonio e con servizi efficienti.

Invece a Sesto San Giovanni siamo piombati nel degrado più assoluto e i servizi più delicati, come quello della manutenzione scolastica, sono gestiti alla giornata, addirittura in continua emergenza, senza alcuna programmazione.

Sindaco, il suo fallimento è sotto gli occhi di tutti. Prima si dimette e prima si potrà cominciare a lavorare per rilanciare la nostra Sesto San Giovanni.

Con che faccia il vicepresidente del consiglio comunale Marco Lanzoni, che faceva il giustiziere civico, si presenta ora dai cittadini per difendere l'operato fallimentare della giunta che sostiene anche a costo di prendere le distanze dal suo “ex” alleato Caponi?



Lista Civica Giovani Sestesi

GIOVANNI BIANCHI "La montagna dimenticata"

12 DICEMBRE 2018
on.GIOVANNI BIANCHI
"La Montagna dimenticata"
foto di Marcello De Noia



























mercoledì 12 dicembre 2018

“Gli amici leggono Giovanni Bianchi. La Montagna Dimenticata e la tradizione del romanzo postumo”


COMUNICATO STAMPA



“Gli amici leggono Giovanni Bianchi. La Montagna Dimenticata e la tradizione del romanzo postumo”



“Gli amici leggono Giovanni Bianchi. La Montagna Dimenticata e la tradizione del romanzo postumo” è il titolo della serata organizzata dalla Lista Civica Giovani Sestesi per la data di mercoledì 12 dicembre 2018, alle ore 21, presso lo Spazio Contemporaneo Carlo Talamucci (Teatrino) di Villa Visconti d’Aragona, in Via Dante 6 a Sesto San Giovanni (MI).

L’appuntamento si situa al termine di un percorso annuale, inaugurato lo scorso 25 gennaio con il momento di ricordo e di omaggio da cui ha preso avvio la petizione popolare (“Una via/piazza per Giovanni Bianchi”) che ha visto la formazione politica cittadina punteggiare il territorio comunale con i suoi gazebo per la raccolta firme.

La serata sarà aperta dal saluto di Paolo Vino, Segretario Politico della Lista Civica Giovani Sestesi. La conduzione dei lavori vedrà la giornalista Ottavia E. Molteni accompagnare i presenti alla scoperta di alcuni elementi collegati al genere letterario del romanzo postumo, ossia pubblicato dopo la morte dell’autore.

I contributi di carattere culturale saranno inframmezzati dalla lettura di alcuni brani tratti dall’ultima opera di Giovanni Bianchi, “La Montagna Dimenticata”, edita nel 2018 per i tipi de “La Vita Felice”.

In osservanza al clima di convivialità che già caratterizzò il convegno del 25 gennaio scorso, si prevede un ampio spazio riservato ai contributi e alle riflessioni del pubblico presente. 

Durante l’intero incontro del 12 dicembre prossimo sarà possibile firmare per la petizione popolare di cui sopra. Basterà solo ricordarsi di avere con sé un documento di riconoscimento (carta di identità o patente).  Vi attendiamo numerosi.



Lista Civica Giovani Sestesi

LA FATTURA ELETTRONICA foto di Marcello De Noia

28 NOVEMBRE 2018
LA FATTURA ELETTRONICA
foto di
Marcello De Noia