mercoledì 25 aprile 2018

BUCO DI BILANCIO...


COMUNICATO STAMPA



Senza dubbio la notizia della settimana è stata la denuncia del sindaco che ha reso pubblica l'esistenza di un presunto “buco da 21 milioni di euro nei bilanci del Comune di Sesto San Giovanni”. Ha avuto il merito di catturare la scena e di azzittire il dibattito sulle dimissioni del Vicesindaco Gianpaolo Caponi e sulla debacle della coalizione di Centrodestra che ormai sta insieme con lo scotch e, secondo il dimissionario Caponi anche “con la compravendita di consiglieri comunali”. Ci limitiamo a riferire ciò che lui ha dichiarato, non avendone prova.

Appare piuttosto curioso che il Sindaco Roberto Di Stefano ricorra al buco di Bilancio ogniqualvolta si trovi politicamente in difficoltà. Lo aveva fatto anche a inizio legislatura e quando sembrava incapace di far approvare il rendiconto nell'autunno scorso.

Appare oltremodo incomprensibile che continui a piangere per i debiti e le povere casse del Comune, e poi non esiti a spendere e sprecare denaro per assumere consulenti personali e per portare a Sesto San Giovanni dipendenti di altri comuni che hanno legami politici con il suo partito e la sua coalizione. Tutte operazioni fatte con i soldi dei sestesi che dice di non avere. In compenso non è in grado di pagare i tagli dell'erba nei giardini pubblici e la pulizia delle discariche abusive. Chiude un nido e raddoppia i costi dei Servizi Sociali e per l'Infanzia.



Tanto poi, con la scusa del buco di Bilancio lasciato dalla Chittò e dal Centrosinistra sembra in grado di giustificare ogni salasso. Come lo stesso Di Stefano si è affrettato a chiarire nel suo comunicato stampa, gli “errori” della vecchia Amministrazione Comunale sarebbero da riferire all'applicazione di una nuova norma che impone una diversa classificazione della contabilità comunale e che, nel caso del “Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità”, prevede una serie di obblighi e di concessioni.



Rimaniamo in attesa di conoscere l'esito del lavoro di istruttoria della Corte dei Conti. Ma Di Stefano dovrebbe essere così onesto da ammettere che l'istruttoria dell'organo di controllo è cominciata autonomamente sui conti del 2015 e non sulla base di sue scoperte o denunce. Anche perché, se la Corte dei Conti dovesse riconoscere un errore della passata Amministrazione Comunale, allora dovrà sanzionare anche Di Stefano che da Sindaco ha approvato un rendiconto del Bilancio 2017 senza capire cosa ci fosse scritto, e che nel 2018 ha approvato un Bilancio di Previsione con le stesse modalità.



Sesto San Giovanni avrebbe bisogno di un Sindaco competente, ma avrebbe bisogno prima di tutto di un Sindaco con idee e passione vera per la città. Mentre ci troviamo con una Amministrazione Comunale che fino ad ora è stata solamente capace di fare boutade politiche, mentre è stata incapace di varare un progetto per il futuro della nostra città. Ogni anno trascorso a chiacchierare del nulla, è un anno che Sesto San Giovanni perde per il suo sviluppo. E di anni se ne sono persi fin troppi per l'incompetenza della classe politica.


Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

sabato 21 aprile 2018

CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO.


COMUNICATO STAMPA


CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO.


Evitiamo di far passare, Gianpaolo Caponi e Angela Tittaferrante come delle vittime, ma diciamo che era l’unica cosa giusta che potessero fare.
"Le dimissioni di Caponi sono l'epilogo - atteso - di un brutto capitolo della storia politica sestese. Il Polo Civico aveva illuso i sestesi di poter cambiare la città, ma poi ha ceduto alle lusinghe del potere, che lo hanno stritolato.

Ho letto sui social la parola -, e sentito parlare di - "coerenza". Mi chiedo: quale? La coerenza di Caponi e delle Liste che lo hanno sostenuto è svanita il giorno in cui hanno scelto l’apparentamento con la destra di Di Stefano.

Penso a tutte le parole e agli stracci volati in campagna elettorale tra i due candidati, Caponi e Di Stefano, che non perdevano occasione per insultarsi. Ricordo pagine di giornali, manifesti, striscioni, e chissà che cos’altro, su quanto i Civici avevano messo in campo contro i partiti, e poi? Poi hanno scelto di apparentarsi con la Destra. Questa si chiama coerenza?
La coerenza sarebbe stata premiata se Caponi, dopo aver preso atto dell’ennesimo 3° posto dietro Centro-Destra e Centro-Sinistra, avesse lasciato libero il voto del suo elettorato. Invece, ha scelto la via più breve per arrivare al potere e ora ne paga le conseguenze. Peccato che, con il suo comportamento, ora faccia pagare un caro prezzo a tutta la città.

A conclusione, nel merito delle scelte del Capitano, del tradimento di chi gli ha voltato le spalle (nonostante fosse stato eletto in una lista che recava la dizione "Caponi Sindaco"), e di chi è tornato a far politica grazie ai voti dello stesso Caponi, nonostante ne fosse stata espulsa: sono eventi che riguardano interessi personali dei protagonisti e nulla hanno a che vedere con i cittadini.
Dunque c'è poco da rammaricarsi o da rattristarsi. C'è solo da arrabbiarsi con chi pensa di poter usare la città per pensare ai fatti propri"

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 16 aprile 2018

E' Finita l'era del Polo Civico. Caponi ha tradito il suo assessore di fiducia Tittaferrante.

COMUNICATO STAMPA



 
E' finita l'era del Polo Civico.
Caponi ha tradito il suo assessore di fiducia Tittaferrante





Con le dimissioni forzate dell'Assessore ai Servizi Sociali, Angela Tittaferrante, è finita nel modo peggiore l'avventura dei "civici" di Sesto San Giovanni e volge al tramonto anche l'esperienza del centro-destra alla guida della nostra città.

Tittaferrante non ha solamente lasciato la sua esperienza politica, ma ha sbattuto violentemente la porta in faccia al sindaco Di Stefano, accusandolo di autoritarismo e di mancanza di capacità di dialogo su alcune scelte strategiche per la città. Tra i fondatori di "Sesto Nel Cuore" già consigliere comunale nella passata legislatura e oggi Assessore all'Educazione e ai Servizi Sociali nella coalizione che riunisce "civici" e centro-destra , Tittaferrante ha dovuto affrontare le proteste dei comitati genitori sul tema dei nidi e i rincari in diversi settori dei servizi sociali decisi dalla Giunta Di Stefano a danno dei sestesi.

Ora è stata sacrificata per fare posto a un altro ex esponente politico che pare avere "Santi in paradiso", e dunque maggiore attenzione da parte del sindaco e del suo entourage.

In tutto questo, che fine ha fatto il Vicesindaco Gianpaolo Caponi, che di "Sesto nel Cuore" è anche il Presidente?

Lo avevamo lasciato con la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, in occasione delle proteste di migliaia di sestesi contro l'operato della sua Giunta; lo ritroviamo nascosto anche ora, incapace di assumersi le sue responsabilità.

A giudicare dall'intervista rilasciata sul settimanale "Sesto Week" la scorsa settimana, Caponi già allora aveva tradito la sua scudiera Tittaferrante, affrettandosi a dichiarare pubblicamente fedeltà al Sindaco per salvare la sua poltrona, di fatto tagliando fuori il suo assessore.

Ora, in qualità di Presidente di "Sesto nel Cuore", sarebbe chiamato a difendere pubblicamente il suo esponente politico. La sfiducia nei confronti di un assessore dovrebbe addirittura imporre la fuoriuscita di tutti i "civici" dalla Giunta.

Soprattutto dopo che la Tittaferrante ha motivato le sue dimissioni con gravissimi motivi che ne riguardano l'operato e che imporrebbero una riflessione politica. Invece si è dileguato, forse sperando di non essere colpito da questa purga.

Caponi deve fare i conti con il fallimento totale del suo polo civico. Almeno quattro dei sette consiglieri che fanno riferimento a lui la gran parte, quindi lo hanno infatti già abbandonato, schierandosi direttamente con Di Stefano.

E non c'è dubbio che la base della lista civica lo contesterà e lo abbandonerà nel momento in cui si scoprirà che è stato lui a tradire Angela Tittaferrante.

A Caponi non resterebbe altro da fare che raccogliere i cocci del suo fallimento politico e uscire di scena, facendo cadere questa maggioranza inetta e litigiosa, ma salvando almeno la faccia.



Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 26 marzo 2018

E’ scomparso Valentino Mejetta ex vice Sindaco e dirigente del PCI-PD Sestese


COMUNICATO STAMPA


E’ scomparso Valentino Mejetta ex vice Sindaco e dirigente del PCI-PD Sestese

Nelle prime ore di questa mattina abbiamo appreso della scomparsa di Valentino Mejetta, figura importante delle Istituzioni e riferimento del Partito Comunista oggi Partito Democratico Sestese.
Valentino Mejetta inizia la sua carriera Politica come funzionario e segretario cittadino del PCI, entra tra i banchi nel consiglio comunale nel 1970 come consigliere comunale per poi diventare Vice sindaco al fianco del Sindaco Socialista Libero Biagi.
Assessore Provinciale, ma ebbe ruoli di rilievo all’interno di società pubbliche come il consorzio Metropolitana Milanese seguendo il prolungamento del tratto Sesto Marelli - Sesto Primo Maggio  e in ultimo ha ricoperto l’incarico di Presidente del CORE.
Uomo molto meticoloso e capace, severo nei giudizi ma molto serio e leale nel confronto politico, lo ricordo sin da ragazzino dice Paolo Vino Segretario Politico dei Giovani Sestesi, quando con mio padre frequentavo l’ambiente politico Sestese.
Valentino aveva sempre il sorriso sulle labbra e sapeva sempre  metterti a tuo agio. L’ho sempre considerato un ottimo dirigente politico, più volte ci siamo confrontati con molta onestà, stima reciproca e grande affetto.
Il Segretario, il direttivo e tutti gli iscritti e simpatizzanti della Lista  Civica dei Giovani Sestesi rivolgono alla moglie, ai figli e ai famigliari tutti le più sentite condoglianze.


Paolo Vino
Segretario Politico Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 22 marzo 2018

Un bilancio senza infamia e senza lode


COMUNICATO STAMPA





 
 
In molti in questi giorni stanno criticando il Bilancio Comunale approvato dal consiglio comunale nella serata di mercoledì.
Si tratta del primo Bilancio della Giunta dei sindaci Di Stefano e Caponi, che la scorsa estate, annunciando il loro matrimonio, avevano promesso di fare scintille e di trasformare la città.
In verità si tratta di un bilancio senza infamia e senza lode. Una lista di conti che non affronta in modo serio nemmeno uno dei problemi della città e non mette in campo nemmeno un'idea per il futuro.
Il clou di questo bilancio è legato a una sola operazione semplice quanto efficace: togliere un paio di milioni ai capitoli del sociale per spostarli ai capitoli delle manutenzioni.
Di Stefano ha deciso abilmente di togliere ai poveri e ai bisognosi, per accontentare quel ceto medio che protesta sulle pagine facebook (di proprietà del suo delfino Marco Lanzoni) e che vota centrodestra.
Una cosa emerge in modo chiaro dai conti: la fine del matrimonio tra il sindaco Di Stefano e il quasi sindaco Caponi. Quest'ultimo, sempre più insofferente, è stato visto in consiglio comunale solamente per recitare un discorso che somigliava più a una preghiera rivolta al suo ex. Un appello a rimanere insieme. Una predica per riaffermare fedeltà e lealtà "fino a che morte non ci separi".
Il suo verdetto, Di Stefano in realtà pare averlo già pronunciato e non è bonario: in occasione della discussione del Bilancio ha affidato al suo assessore Pini il compito di illustrare le opere pubbliche (delega di Caponi) che verranno finanziate con il nuovo bilancio.
Uno smacco chiaro e trasparente che racconta la fine dell'amore e che lascia intendere, semmai, una convivenza in stanze separate, almeno fino a quando Sesto nel Cuore e l'ormai ex Polo Civico, non imploderanno da soli.
Lo dicono i numeri e si sa... i numeri non mentono mai.

 
 

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 12 marzo 2018

Grande successo Sabato per la raccolta firme.


COMUNICATO STAMPA



Grande successo la raccolta firme per intitolare una via o una piazza all’On. Giovanni Bianchi



Nemmeno il brutto tempo e la pioggia ha fermato i cittadini sestesi nel recarsi nella mattina di Sabato 10 marzo al nostro gazebo in via volta per firmare la nostra proposta di intitolare una via o una piazza all’On. Giovanni Bianchi. L’iniziativa si è conclusa con un ottimo riscontro iniziale, in poche ore grazie anche alla pubblicizzazione dell’appuntamento sulle pagine degli organi di stampa locali e nazionali, al “tam-tam” che si è rapidamente diffuso e alla collocazione scelta per il gazebo, di passaggio verso l’ingresso all’area mercato abbiamo raccolto un primo importante numero di firme, oltre 140.

Non essendo infatti ancora trascorsi dieci anni dalla morte dell’On. Bianchi, è necessario raccogliere una quota considerevole di firme, così da indurre il Prefetto, a cui la petizione popolare sarà trasmessa, a concedere una deroga. Per raggiungere quest’importante obiettivo, chiediamo, e speriamo di ottenere, il sostegno di tanti. Per agevolare chi risiede in altre zone della città e la categoria dei lavoratori, il direttivo della Lista Civica Giovani Sestesi sta preparando un calendario di luoghi, date - tra giorni feriali e festivi - e orari, così da consentire la partecipazione del più alto numero di persone, calendario che prossimi giorni sarà comunicati su social network e a mezzo stampa. E per coloro che non posso per molti motivi recarsi ai gazebo, invitiamo a indirizzare una mail all’indirizzo “segreteria.giovanisestesi@gmail.com”. Vedremo insieme come poter risolvere la situazione. 

Ricordiamo infine che per firmare la petizione popolare è necessario esibire un documento a scelta tra carta di identità o patente. Vi aspettiamo numerosi.





Il Direttivo

Lista Civica Giovani Sestesi

martedì 6 marzo 2018

Sabato 10 Marzo "Una via per l'On. Giovanni Bianchi" Raccolta Firme



COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Inizieremo sabato 10 marzo 2018 a raccogliere le firme per intitolare una delle vie della nostra città all’on. Giovanni Bianchi. L’intitolazione di una via ad uno dei fautori della “sestesità” nasce su proposta della Lista Civica Giovani Sestesi e si amplifica per voce dell’ex sindaco Giorgio Oldrini e del Segretario Paolo Vino durante la serata dal titolo “L’eredità di Giovanni Bianchi”, organizzata in una sala gremita di Villa De Ponti lo scorso 25 gennaio 2018.

A partire dalle 9,30 saremo in via Volta, accanto alla Basilica di Santo Stefano, con un gazebo e i moduli per la raccolta firme. Invitiamo pertanto tutti coloro che ci hanno sollecitato a presentarsi con un documento d’identità.

Nessun problema in caso di pioggia. Saremo di fronte, esattamente sotto il portico di via Fermi ang. Via Volta.

Vi aspettiamo numerosi.

 

Il Direttivo

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 8 febbraio 2018

Fare il Sindaco è il mestiere più bello del mondo, ma bisogna amare la città


COMUNICATO STAMPA

Fare il Sindaco è il mestiere più bello del mondo, ma bisogna amare la città

 

Caro Sindaco,

nell’imminenza del Consiglio Comunale in cui è prevista all’Ordine del Giorno la delibera sull’assegnazione di Villa Puricelli Guerra ad Aler, e alla luce delle parole sul tema dell’Assessore Claudio Amico in occasione della Prima Commissione del 24 gennaio scorso, a nome della Lista Civica dei Giovani Sestesi avanzo un suggerimento: perché non destinare la residenza storica in questione alle associazioni attive sul territorio comunale, creando una seconda Casa delle Associazioni dopo quella di Piazza Oldrini?

Durante la Commissione di cui sopra l’Assessore D’Amico ha sottolineato, in merito allo “stato di salute” di Aler, che l’ente- - cito testualmente  - “si sa che ha dei bilanci che non sono a posto […] però bisogna considerare […] che Aler è un’agenzia regionale […] quindi per forza la Regione dovrà sempre ripianare”.

Considerato quanto sopra, ossia l’obbligo da parte del Pirellone di provvedere ai pagamenti dell’ente, allora Le faccia una seria e concreta proposta, che è la seguente: perché non concedere in affitto ad Aler altri spazi, come, ad esempio, la Cascina Rustica, la Scuola Montessori al Villaggio Falck o la Fornace Mariani? Tale operazione consentirebbe di preservare un bene di - e per - tutti, quale la Villa Puricelli Guerra, consegnando alla città e ai suoi abitanti un luogo ristrutturato, investito nuovamente di una funzione e restituito ai contribuenti. Perché, se è vero che per i debiti di Aler paga Regione Lombardia, allora i fondi distratti a tal fine arrivano anche dai contribuenti di Sesto San Giovanni.

Prima di salutarla, ci permettiamo un’ultima notazione, Sig. Sindaco. Essere primo cittadino significa mettersi al servizio della collettività, con amore, passione, serietà, sincerità e tanto sacrificio. L’operazione che l’attuale Giunta sta portando avanti con riferimento a Villa Puricelli Guerra non ritentiamo rappresenti il bene della nostra città e dei suoi abitanti.

Consegnare per una manciata di euro ad Aler una delle più prestigiose residenze storiche presenti sul territorio comunale avrebbe un solo effetto immediato: non permettere più - a me, a noi come gruppo politico e a tutti i sestesi che non intrattengono rapporti con l’ente - di poter godere di uno dei patrimoni artistici più belli conservati in città.  Forse non Le viene immediato ragionare in questi termini, perché Lei, e la maggior parte della Sua Giunta, non risiede a Sesto San Giovanni e quindi per voi governare la nostra città si traduce in un semplice lavoro. Occupare la poltrona di Sindaco e occuparsi della comunità che abita un dato territorio è in realtà un incarico che richiede grande passione. Non basta aver vinto le elezioni.  

Ecco perché, qualora l’attuale Giunta non desista dal percorso tracciato con la delibera in discussione stasera, ci adopereremo per una raccolta firme contro il provvedimento in oggetto.

 

Paolo Vino

Segretario Politico Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 1 febbraio 2018

La Giunta Di Stefano 'svende' Villa Puricelli Guerra all'Aler


COMUNICATO STAMPA

 

La Giunta Di Stefano 'svende' Villa Puricelli Guerra all'Aler

 

Sta passando stranamente inosservata la proposta della giunta del Sindaco Roberto Di Stefano di affittare la Villa Puricelli Guerra, patrimonio storico della Città, ad Aler Milano, l'ente pubblico delle Case Popolari che pagherà un canone “sociale” per accedere a questo patrimonio.

Il Comune di Sesto San Giovanni chiede infatti un canone annuo di 57.057 euro l'anno, praticamente 4.750 euro al mese, quanto si paga normalmente per un negozio di media taglia nel centro di Sesto San Giovanni.

In cambio di una cessione per un periodo lunghissimo, 18 anni almeno, all'Ente Case Popolari si chiede solamente di esercitare le manutenzioni ordinarie, la vigilanza, la custodia e la guardiania dell'immobile, l'intestazione delle utenze oltre che di eseguire opere di manutenzione straordinaria per un valore stimato in euro 250.000 lordi. Praticamente per la manutenzione e il mantenimento della storica Villa Puricelli Guerra si prevede di spendere appena 13.000 euro l'anno. Una inezia.

“Siamo sconvolti da questa proposta, perché dimostra la completa mancanza di visione della Giunta Di Stefano e il disprezzo totale per il valore del patrimonio comunale”, ha dichiarato Paolo Vino, Leader dei Giovani Sestesi “La Giunta offre ad Aler una intera palazzina al prezzo di un negozio e ne segna il destino.

Tra 18 anni questa Villa sarà restituita al Comune in condizioni pietose, perché i fondi previsti nella convenzione per la manutenzione straordinaria sono praticamente pari a zero. Non bastano nemmeno per pagare le imbiancature.

Occorre fermare questa scelta folle prima che sia troppo tardi. Oggi Sesto San Giovanni rischia di perdere uno dei suoi patrimoni più belli, e di pagare le conseguenze negative di questo atto per molti anni”.

L'accordo tra le parti prevede inoltre che i sestesi non potranno più fruire degli spazi della Villa, ad eccezione dell'uso della Sala del Camino che potrà essere richiesta solamente per 30 accessi l'anno.

“La Giunta ignora colpevolmente che sta affidando un patrimonio pubblico a un ente indebitato e caratterizzato da enormi problemi sia economici che organizzativi”, noi della Lista Civica Giovani Sestesi siamo convinti che “Il rischio possa essere che il Comune non incasserà nemmeno i canoni promessi”.

 

Paolo Vino

Segretario Politico Lista Civica Giovani Sestesi

martedì 30 gennaio 2018

E' scomparso Andrea Rivolta, ex vice Sindaco e dirigente del PD Sestese


COMUNICATO STAMPA

 

E’ scomparso Andrea Rivolta ex vice Sindaco e dirigente del PD Sestese

 

La Lista Civica dei Giovani Sestesi formula le più sentite condoglianze alla famiglia di Andrea Rivolta, alla moglie e ai due giovani figli, associando il proprio cordoglio a quello dell’intera città di Sesto San Giovanni, con riferimento tanto alla sua componente politica quanto a quella civile.

Una morte che non può lasciare indifferente alcuno di noi per la rapidità con cui la malattia si è impadronita - e ha avuto infine ragione a soli 52 anni d’età - di un uomo che non ha mai fatto mancare il suo servizio attivo a favore della collettività grazie all’impegno entro le fila del Partito Democratico, formazione che lo ha visto ricoprire, nel corso del precedente mandato amministrativo, la carica di Vice Sindaco e prima ancora di consigliere comunale e segretario cittadino del PD.

Molti gli scontri politici che ci hanno visto su posizioni opposte, spesso duri confronti ma sempre con il rispetto dell’avversario Politico e non del nemico.

Neppure le condizioni di salute, divenuto via via più precarie dopo la terribile diagnosi ascoltata la scorsa estate, hanno impedito ad Andrea Rivolta di onorare, sino all’ultimo, l’incarico di consigliere comunale che gli elettori sestesi gli avevano riconosciuto con il loro voto.

 

 

Paolo Vino

Segretario Politico Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 26 gennaio 2018

Oltre 150 Sestesi hanno ricordato Giovanni Bianchi


comunicato stampa



Tante persone, tanti amici. Oltre 150 persone si sono alternate nella gremita sala Affreschi di Villa De Ponti per ascoltare le parole di coloro che hanno portato la loro testimonianza su Giovanni Bianchi.

L’abbraccio di una città per ricordare quanto compiuto sinora da uno dei suoi “figli” più impegnati al servizio della collettività. Al contempo, per significare l’impegno comune a portare avanti un discorso precocemente interrotto lo scorso 24 luglio 2017.

È l’istantanea che emerge nitida a seguito de “L’eredità di Giovanni Bianchi. L’amico, il maestro, il modello, la guida”, la serata di ricordo e di riflessione sul lascito ideale dell’ex parlamentare sestese, organizzata dalla Lista Civica dei Giovani Sestesi presso la Sala degli Affreschi di Villa De Ponti.

Un momento di condivisione di ricordi e di percorsi di vita al quale hanno preso parte l’Avv. Giuseppe Melzi, l’attuale Sindaco di Cusano Milanino, Lorenzo Gaiani, e due ex primi cittadini di Sesto San Giovanni, Fiorenza Bassoli e Giorgio Oldrini. Da quest’ultimo è partito la proposta che riteniamo molti dei presenti custodissero in animo: dedicare una piazza o una vita all’On. Bianchi.

Un uomo “dai mille talenti”, così è stato definito, a cui si deve l’espressione “sestesità”, che non si squalifica in una forma di localismo, ma incarna quel comune sentire che in vari momenti storici ha reso il comune lombardo un luogo assolutamente a se stante, dalle caratteristiche uniche, anche e soprattutto durante la grande pagina dell’industrializzazione novecentesca, a cui è corrisposto il sacrificio di quelli - uomini e donne - che Giovanni Bianchi ha definito nel suo ultimo saggio “partigiani senza fucile”.

La serata è stata aperta dal saluto di Paolo Vino, Segretario Politico dei Giovani Sestesi, che ha accomunato la figura dell’onorevole a quella di un altro soggetto, egualmente importante e compianto, ricordato nel dicembre 2017 nel contesto di un altro incontro organizzato dalla lista civica, al quale partecipò proprio il politico e studioso cittadino. Parliamo di Mons. Luigi Olgiati, che adottò subito il sostantivo coniato da Giovanni Bianchi, arrivando a dedicarvi addirittura un saggio.

Nell’intervento del segretario non è mancata un ritratto dell’uomo, che Vino ha ricordato anche nei momenti più difficili, quelli che potevano minare la sua fede incrollabile. Quelli del dubbio - l’albergare nell’animo umano del credente-non credente teorizzato dal Card. Carlo Maria Martini - verso un Padre amorevole che lascia morire in giovane età i propri figli (allusione alla perdita della figlia Sara).

Vivide e capaci di evocare la presenza in sala dell’ex parlamentare le parole pronunciate dai quattro relatori, che hanno ricordato un curriculum segnato da numerosi incarichi di prestigio, ma soprattutto l’uomo, capace di instaurare un vero dialogo con chiunque, in grado di leggere nel cuore e nella mente di ciascuno e di lasciarvi un segno; la persona sempre in cammino, che dalla sua Sesto San Giovanni manteneva lo sguardo fisso nel mondo, alla ricerca dei modi di gettare semi di pace e di giustizia sociale; l’insegnante, che diveniva poi molto spesso il compagno di cammino; l’appassionato di pace e di poesia, come lo ha voluto ricordare la moglie Silvia.

Ottavia Eletta Molteni, giornalista e membro del Direttivo dei Giovani Sestesi, ha chiuso la serata, che ha moderato, con un piccolo viaggio all’interno dell’ultima opera pubblicata dall’On. Bianchi pochi mesi prima di morire, “Resistenza senza fucile” (ed. Jaca Book, 2017), in cui è stato visto una sorta di testamento da consegnare alle giovani generazioni.

Direttivo
Lista Civica Giovani Sestesi

L'EREDITA' DI GIOVANNI BIANCHI: foto di Marcello De Noia





































venerdì 19 gennaio 2018

L’eredità di Giovanni Bianchi. L’amico, il maestro, il modello, la guida.


COMUNICATO STAMPA


L’eredità di Giovanni Bianchi. L’amico, il maestro, il modello, la guida.


Il 24 luglio 2017, cogliendo tutti di sorpresa, moriva Giovanni Bianchi, già parlamentare, insegnante, studioso, oratore appassionato e appassionante, con una storia importante - di militanza e di impegno - in seno alle ACLI (Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani).

A distanza di sei mesi da quel giorno, che vide la città di Sesto San Giovanni raccogliersi intorno a una figura che aveva sempre mantenuto le sue radici ben salde nel territorio, la Lista Civica dei Giovani Sestesi ne proietta la memoria sullo sfondo del futuro che attende il comune lombardo.

L’eredità di Giovanni Bianchi. L’amico, il maestro, il modello, la guida” è il titolo della serata organizzata giovedì 25 gennaio p.v., alle ore 21, presso la Sala degli Affreschi di Villa De Ponti (Via Dante 6) a Sesto San Giovanni (MI).

I lavori saranno introdotti da Paolo Vino, Segretario Politico dei Giovani Sestesi.

Ottavia Eletta Molteni, giornalista e componente del Direttivo, modererà gli interventi.

La figura dell’On. Giovanni Bianchi e il suo lascito ideale saranno tratteggiati da quattro “compagni di viaggio”: Fiorenza Bassoli, Giorgio Oldrini, Lorenzo Gaiani e l’Avv. Giuseppe (Pino) Melzi. 

I relatori che interverranno alla serata organizzata dalla Lista Civica Giovani Sestesi hanno infatti tutti condiviso un tratto più o meno lungo di strada con quello che è stato a un tempo amico, maestro, modello e guida (come recita il sottotitolo dell’evento).

lunedì 8 gennaio 2018

Il comune si trasforma in un RING tra Di Stefano e Caponi


COMUNICATO STAMPA


Il 2018 si apre con un incontro di boxe che sarebbe degno di un Campionato del mondo, se non fosse che a farne le spese sono i sestesi. Il Comune di Sesto San Giovanni si è trasformato in un gigantesco ring nel quale ormai quasi settimanalmente si sfidano il sindaco Roberto Di Stefano e il vicesindaco Gianpaolo Caponi, con tanto di assistenti e allenatori a fare da contorno.

Il paragone fa sorridere, ma se si tiene conto che queste due persone hanno nelle loro mani il futuro di Sesto San Giovanni, c'è poco da ridere. Anzi c'è di che essere preoccupati.

L'ultima scazzottata se la sono data in questi giorni a cavallo del Natale, quando il sindaco Roberto Di Stefano ha messo al tappeto il suo “quasi amico” e “quali collaboratore” Gianpaolo Caponi.

Il tema è importante: l'agibilità delle associazioni di Sesto San Giovanni.

Associazioni come Ventimila Leghe, le Malandre e Lucrezia Marinelli, erano state in prima battuta sfrattate dal sindaco Di Stefano che senza andare troppo per il sottile aveva deciso di fare tabula rasa di quei sodalizi che fanno riferimento alla Resistenza, e in qualche modo alle ideologie di Sinistra. Gianpaolo Caponi non si era minimamente curato della cosa, nonostante in campagna elettorale andava affermando che “l'associazionismo è la spina dorsale della nostra società e deve essere costantemente supportata”.

Tirato per la giacchetta da tanti sestesi che gli avevano dato il voto, aveva promesso clemenza alle associazioni, ma come accade sempre più spesso è stato smentito dal suo sindaco. Per salvarsi in corner si era inventato anche una “seconda casa delle associazioni” nella quale dare asilo politico alle associazioni sfrattate, ma come si suol dire... tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Il risultato è che entro la fine di gennaio le associazioni saranno senza sede.

Le preoccupazioni per questo esito vanno ben oltre il destino delle singole associazioni. Perché da settimane il sindaco e il suo vice stanno giocando un confronto molto duro che vede sempre perdente Caponi e la sua “Coalizione civica”, sempre più sottile e dilaniata dal dissenso interno. Caponi si era fatto eleggere con tante belle idee, tutte irrealizzabili, e ora si trova a fare i conti con la realtà. Aveva fatto una campagna elettorale con candidati Populisti di Destra e un programma che strizzava l'occhio alla Chiesa e alle ideologie di Sinistra.

Aveva dichiarato che la giunta sarebbe stata a “trazione civica”. Ma il risultato è che Forza Italia comanda e Caponi esegue anche quando si decide di chiudere la Moschea, di dare il Daspo anche ai bisognosi. Sulla moschea Caponi ha chinato il capo, salvo poi convocare un imbarazzante e inutile “Tavolo interreligioso”, erigendosi a Prevosto della città, senza nemmeno comprendere che al massimo avrebbe potuto promuovere un tavolo politico con le religioni, perché la Religione non si amministra in Municipio.

L'unico merito di questi sei mesi di Amministrazione “a trazione civica” è il progetto del suo assessore Angela Tittaferrante che si appresta a privatizzare gli asili nido.

Ci domandiamo quali saranno gli imprenditori scelti per la gestione degli asili nido privati...


Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi