giovedì 17 febbraio 2022

QUEI MANIFESTI UN PO' SCOMODI


 Leggiamo un curioso post dell’assessore Coccetti in merito ad un manifesto (vedi allegato) che oggi abbiamo fatto affiggere in città per informare tutti i cittadini dell’aumento di stipendio che il Sindaco Di Stefano, tutta la sua giunta e il Presidente del consiglio si sono concessi utilizzando i soldi dei cittadini Sestesi.

Altro che fake news, come vorrebbe far credere maldestramente l’assessore. Gli atti parlano chiaro e la determina di giunta del 31/12/2021 non lascia spazio a dubbi. Tutto legittimo, intendiamoci, ma totalmente inopportuno. Inopportuno come il tempismo dell’assessore col suo post (vedi allegato).

Nel manifesto che noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo realizzato si legge chiaramente che:

• sono aumentate le tasse (vedi TARI, IMPOSTA PUBBLICITA’ ecc.ecc.)

• c’è stato un aumento dello stipendio,

• ci sono i volti di chi ha beneficiato di quell’aumento

• quando è stata approvata la determina che ha sancito l’aumento  (31 DICEMBRE)

Cosa c’è di falso? Nulla. Ricordiamo infine all’assessore, qualora non lo sapesse, che noi non abbiamo mai governato la città (almeno non ancora) quindi non abbiamo creato nessun buco di bilancio.

Lista Civica Giovani Sestesi

Paolo Vino









lunedì 7 febbraio 2022

“I negozi chiudono, le imprese migrano”: quale futuro per Sesto San Giovanni?

 

 

“I negozi chiudono, le imprese migrano”: quale futuro per Sesto San Giovanni?

Usciamo dal luogo comune della crisi per cercare di comprendere fino in fondo, perché i negozi e le imprese del nostro chiudendo o si stanno trasferendo altrove. Facciamolo per cercare, insieme a loro, una soluzione concreta.

Una soluzione che deve essere prima di tutto politica perché il tessuto futuro di Sesto San Giovanni è una risorsa che non può essere abbandonata proprio ora, dopo mesi di pandemia e in uno scenario incerto che, però, potrebbe rappresentare un'occasione di rilancio per tutto il nostro territorio.

Per questo, noi della Lista Civica Giovani Sestesi abbiamo di dedicare una serata a questo complesso argomento insieme a imprenditori, esperti commercianti, fiscalità, rappresentanti politici e tutti gli addetti ai lavori ei cittadini interessati all'argomento.

Ne parleremo Domani sera martedì 8 febbraio, dalle ore 21 nella Casa delle Associazioni di piazza Oldrini 100 durante l'incontro: “I negozi chiudono, le imprese migrano” insieme a: 

Roberto Lorenza , vicepresidente Confcommercio Sesto SG, 

Dott. Paolo Valesini , commercialista, 

Aurora Impiombata Andreaniconsigliere della Città Metropolitana  

Paolo Vino , capogruppo Lista Civica Giovani Sestesi. 

A coordinare la serata sarà Franco Pontoriero direttore online Dialogo News.

martedì 25 gennaio 2022

LA PROPAGANDA SPICCIA DI UN'AMMINISTRAZIONE AL CAPOLINEA

 


La propaganda spiccia di un'amministrazione al capolinea

 

In queste settimane assistiamo alla potatura impazzita di molte piante per le strade di Sesto San Giovanni. Una normale manutenzione fatta passare per qualcosa di eccezionale.

Forse perché chi amministrava prima, potava poco o niente?  Suvvia, siamo seri! Evitiamo di essere ridicoli con queste continue comparazioni che non hanno senso. Si amministra e si è giudicati per ciò che si fa e per il modo in cui lo si fa. La  differenza la fa programmazione che è cosa diversa da ciò che sta succedendo. Oggi, questa esibizione sembra più frutto della classica strategia  pre-elettorale che di una sana e seria programmazione.

Ordinaria amministrazione, non dimentichiamolo, solo di questo si tratta. Altrimenti la Politica di facciata come quella che da ormai quattro anni stiamo subendo a Sesto San Giovanni diventa la normalità dell'amministrare.  Non è così.

Dopo essere stato eletto, ogni sindaco, di qualsiasi schieramento, pronuncia la solita e retorica frase fatta “sarò il sindaco di tutti e non solo della mia parte politica”.

Mai bugia più grande fu pronunciata e comunque certo queste parole non si addicono all’attuale sindaco Roberto Di Stefano. I suoi atti politici lo dimostrano: evidentemente non è stato e non è il sindaco di tutti. Certamente non lo è più della coalizione che al ballottaggio gli ha consentito di vincere, e forse non lo è nemmeno di una parte dei sestesi che avevano creduto in lui. Uomo divisivo, "virtù (sic) dei deboli", il primo atto che ha compiuto è stato quello di sfrattare  le storiche associazioni dalle loro sedi, compresa Emergency che oggi maldestramente tenta di celebrare.

Non si è vergognato di concedere Spazio Arte (negata all'Anpi) ai nazifascisti di Casapound per una iniziativa pubblica. Ha fatto spallucce sulla richiesta della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, in una città come Sesto che ha lasciato nei campi di sterminio centinaia di suoi cittadini vittime del nazifascismo. Ha ridotto le celebrazioni del 25 aprile ad un rituale burocratico, ha tagliato i finanziamenti e ha perfino deciso di non deporre più le corone presso le lapidi che ricordano i nostri martiri.

Come se non bastasse, ha svenduto il  patrimonio pubblico e ha regalato spazi (villa Puricelli Guerra) per pochi centesimi ad aziende come Aler. Non ultimo perché si potrebbe andare avanti in un elenco infinito, ha sottoscritto una convenzione per moltissimi anni con privati per ristrutturare la piscina scoperta Camen Longo senza nessun introito per il Comune, senza  alcuna voce in capitolo sulle modalità di gestione, sui costi per accedere.

Collaborare con i privati non solo è fattibile ma è sempre auspicabile. Ma bisogna saperlo fare nell’interesse della collettività, senza regalare per moltissimi anni la gestione incontrollata del patrimonio e dei servizi. Qualche suo fante senza scarpe (stile soldati di Mussolini in Grecia), difende l'operato del sindaco, affermando che, in fin dei conti, questi privati si accollano la ristrutturazione. Vero, in cambio di una estrema libertà nella gestione del patrimonio pubblico, senza alcun controllo. Chi amministra e gestisce il patrimonio pubblico non deve dimenticare che  sempre - e dico sempre - la tutela dello stesso ai fini strutturali, dei servizi e della consistenza economica deve prevalere su ogni altra cosa. Pertanto il compito è quello di unire la riqualificazione di strutture o di pezzi di  città, ad un interesse durevole, consistente  e senza distrarlo dal patrimonio in possesso. Bisogna evitare di fare regali, chiunque sia l'interlocutore. Che sia un privato o un'associazione farlocca poco cambia.

Nessuno può permettersi di fare regalie ad associazioni o gruppi che non riescono a stare in piedi con le loro gambe gravando sui cittadini. Il compito di una buona amministrazione è quello di lavorare affinché le associazioni non muoiano, promuovendo politiche attive di agevolazioni e di sostegno in base alla caratura sociale e culturale che esprimono.  Una buona amministrazione dovrebbe lavorare affinché le associazioni raccolgano le sinergie e uniscano le forze e insieme diventino un punto di riferimento per la città anche nell'articolazione di servizi. Questa si chiama politica!

Ora c'è la straordinaria opportunità  del PNRR, che non va dispersa in interventi estemporanei, senza finalità dediti soprattutto alla propaganda elettorale. Una amministrazione seria dovrebbe coinvolgere la città intera nelle sue articolazioni politiche, sociali, culturali, imprenditoriali, sindacali per stilare un programma strutturale.

Il Consiglio Comunale, ridotto da questa a maggioranza e dal  Presidente Fiorino ad una succursale della giunta, senza potere (umiliando il ruolo degli eletti) dovrebbe essere il luogo primario della discussione, elaborazione e gestione dei programmi. IL PNRR deve servire alla città e non alla propaganda spiccia della maggioranza. Noi non ci facciamo ammaliare e condizionare dai post propagandistici del sindaco e degli assessori, ormai ripetitivi e noiosi: ribatteremo punto su punto ai comunicati non veritieri, saremo in mezzo alla gente a costruire proposte fattibili e necessarie alla città. Continueremo ad essere  vigili nel  rintuzzare la politica sciagurata di questa maggioranza, che tanti danni ha recato e sta recando a Sesto.

Lanciamo una sfida alla destra e un appello a tutte le forze politiche sociali, ai cittadini scontenti, alle realtà associative per non disperdere le forze e unirsi per far calare il sipario su questa dannosa amministrazione.  Solo così potremo sperare di avere una Sesto San Giovanni nuova, operosa, accogliente, pluralista. Una città che guarda al futuro rispettando il suo passato.

 

Paolo Vino

giovedì 20 gennaio 2022

VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DI ROBERTO DI STEFANO, QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE IL SINDACO DI SESTO S. GIOVANNI


In queste ore tiene banco una polemica che riguarda il murale sulla cabina Enel di viale Italia raffigurante il volto di Gino Strada. Tutti sappiamo chi è,  cosa ha rappresentato soprattutto nei luoghi di guerra con la sua Emergency. Fin qui mi trovo d'accordo il murales rappresentante il suo volto, ma il punto è un altro.

Lo sciacallaggio, la sfacciataggine, che il primo cittadino, Roberto Di Stefano con la sua solita spocchia, ha messo in atto pur di avere 5 righe su i giornali e far parlare di sé, sfruttando l’immagine di un uomo dello spessore di Gino Strada scomparso qualche mese fa, offende la sua memoria e la storia di Sesto San Giovanni.

Trovo davvero singolare e al quanto vergognoso che, dopo aver messo alla porta Emergency cacciandola dai locali di via dei Giardini  e soprattutto dopo aver in passato attaccato vergognosamente lo stesso Gino Strada in merito al salvataggio di coloro che, attraverso imbarcazioni di fortuna, cercano di salvarsi dai luoghi di guerra si permette senza ritegno di sfruttarne la memoria.

Lo fa in maniera grottesca, con un' intervista ad un quotidiano. Alla domanda: "Avete contattato la figlia Cecilia?" risponde: "E' molto contenta e non vede l'ora di ammirare il murales. Sarà all'inaugurazione". Affermazione subito smentita dalla stessa Cecilia Strada che rispondendo ad un post dichiara: " ...non biasimo il giornalista: è una cosa talmente banale e così facilmente smentibile..."

Questo è Roberto Di Stefano, quello che dovrebbe essere il sindaco di Sesto San Giovanni.

La politica è altra cosa, il comportamento di Di Stefano e di tutta la sua maggioranza che non perde occasione per mettere in ridicolo la nostra città e la politica stessa, fa vergognare di essere Sestese.

E’ davvero arrivato il momento di lavorare affinché queste persone lascino il prima possibile la guida della città, l’hanno umiliata troppe volte. Vergogna!


Paolo Vino


Usciamo da questa pandemi, ma dobbiamo farlo tutti insieme....VACCINIAMOCI!!


 

domenica 14 novembre 2021

Sesto San Giovanni perde un pezzo di memoria e di storia della città

 



COMUNICATO STAMPA

Sesto San Giovanni perde un pezzo di memoria e di storia della città

 

 

Con la scomparsa di Peppino Valota, se ne va un pezzo di storia della città di Sesto San Giovanni medaglia d’oro al valore militare. 

In tutti questi anni la sua attività di ricerca e testimonianza ha contribuito a tenere viva la memoria su quel tragico periodo della storia del nostro Paese, dove la crudeltà nazifacista portò dolore e morte in migliaia di famiglie italiane tra cui moltissime sestesi. 

Peppino Valota ha dedicato tutta la sua vita all'Aned di cui era presidente, tanto da identificarsi completamente. La città deve essergli grata.

È  stato un grandissimo divulgatore di libertà e lo ricordo con stima e grande passione per quello che faceva dice Paolo Vino segretario della Lista Civica dei Giovani Sestesi, è stato un esempio per molti giovani che hanno bisogno di sapere e conoscere per non dimenticare quel terribile periodo della storia del nostro paese.

I Giovani Sestesi piangono la sua scomparsa e sono vicini in questo triste momento ai familiari e a tutti i suoi compagni dell' ANED .

 

Ciao Peppino , ti ricorderemo per sempre.

 

Lista Civica Giovani Sestesi

 

domenica 10 ottobre 2021

COMMISSIONE DI CONTROLLO: STATO, MANUTENZIONI, PROGRAMMAZIONI DEL VERDE PUBBLICO.

COMMISSIONE DI CONTROLLO: STATO, MANUTENZIONI, PROGRAMMAZIONI DEL VERDE PUBBLICO.


Un nuovo appuntamento per la commissione di controllo delle linee programmate del Sindaco è fissato per martedì 12 ottobre 2021 alle ore 18,30 in la sala consigliare.

IL tema all’ordine del giorno molto sentito dalla cittadinanza, riguarda: il verde pubblico, la sua manutenzione, il suo stato e la programmazione di gestione.

Un tema quello del verde pubblico che si aggiunge al lavoro già svolto dal suo insediamento della commissione guidata dal presidente Paolo Vino della Lista Civica Giovani Sestesi.

Oltre ai consiglieri membri della commissione, il Presidente Vino ha voluto al tavolo per dare le relative risposte l’assessore A. Magro e i tecnici degli uffici.

Da molti mesi per non dire anni, in città, sui social e sulla stampa, si parla di verde pubblico, aiuole, giardini e tagli di alberi e la seduta di martedì dice il Presidente Vino sarà l’occasione per fare il punto della situazione e comprendere quali sono i dubbi, le scelte e l’organizzazione della gestione del verde.

Si ricorda che alla commissione sarà possibile partecipare da remoto all’indirizzo:  https://global.gotomeeting.com/join/221175461

sabato 18 settembre 2021

SESTO NON E' LA CITTA' DELLO SPORT, MA DELL'INCAPACITA'

SESTO NON E' LA CITTA' DELLO SPORT, MA DELL'INCAPACITA'

 

Giovani Sestesi: “Altro che medaglie d’oro, questa Giunta merita il cucchiaio di legno”

 


Sesto nel 2022 sarà città europea dello Sport ma l’amministrazione di centrodestra alla guida della città, ancora una volta dimostra di non avere a cuore lo sport cittadino.

Proprio in questi giorni nei quali le associazioni storiche celebrano la Festa dello Sport in città apprendiamo che la Giunta del sindaco Di Stefano non ha preso parte al bando nazionale per lo Sport e Periferie che ha assegnato 140 milioni di euro per rinnovare gli impianti sportivi.

Comuni vicini hanno ricevuto ingenti somme. Ad esempio Bresso ha ricevuto 700 mila euro per finanziare progetti di riqualificazione degli impianti.

 

Questo bando avrebbe consentito di dare una risposta alle attese di centinaia di sportivi che frequentano il campo Dordoni per l'atletica leggera, un centro sortivo che necessita di ammodernamento, ma soprattutto ha bisogno di un progetto sostenibile per promuovere l'atletica leggera che il sindaco ha minacciato più volte di sfrattare.

 

“Siamo nell'anno dell'atletica leggera grazie alle tante medaglie vinte dagli atleti italiani alle Olimpiadi – afferma Paolo Vino, dei Giovani Sestesi – Molti di questi atleti si sono allenati a Sesto, il direttore tecnico di questa nazionale è un allenatore di Sesto. La pista oggi è piena di bambini ansiosi di praticare questo sport. Invece il Sindaco ha tentato per tre anni di sfrattare l'atletica leggera per svendere anche questo impianto a qualche società che vuole fare dello sport un business privo di umanità e di valore sociale. Di Stefano lamenta che il Dordoni non fornisce soldi al Comune: ma non ha mai capito che lo sport è un presidio sociale, soprattutto in un'epoca come questa. Se questo sindaco avesse avuto capacità, avrebbe chiesto i soldi allo Stato con il bando nazionale. La richiesta spettava proprio all'assessorato che lui dirige, in quanto assessore allo Sport, ma non è mai partita perché evidentemente Di Stefano è troppo impegnato a fare selfie. Il paradosso è che riuscito anche a farsi un selfie per complimentarsi per le medaglie vinte dagli atleti italiani, quando vorrebbe sfrattare i loro colleghi”.

Sesto nel 2022 sarà Città dello Sport, ma forse i commissari che l'hanno selezionata non hanno ben valutato ciò che sta accadendo in città. L'unica cosa che rimarrà della gestione sportiva di Roberto Di Stefano sono le piscine “regalate” a operatori economici che le stanno trasformando in luoghi per soli ricchi. Difficile fare peggio.


venerdì 13 agosto 2021

SESTO SAN GIOVANNI: CI HA LASCIATO GINO STRADA.

 

SESTO SAN GIOVANNI: CI HA LASCIATO GINO STRADA. 


La Lista Civica dei Giovani Sestesi esprime il proprio dolore per la scomparsa prematura di Gino Strada, fondatore e medico di Emergency.

Aveva 75 anni. Gino Strada era un sestese coraggioso, fiero e con la schiena dritta. Un uomo che ha dedicato la propria vita ad aiutare il prossimo in alcuni dei luoghi più sensibili del pianeta con il suo impegno medico.

Le sue battaglie in favore dei diritti umani e di chi non ha voce resteranno sempre come un patrimonio inestimabile per tutti e per la nostra città in particolar modo.

Una grave perdita per Sesto San Giovanni e non solo, la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. A nome del direttivo tutto, degli iscritti e dei simpatizzanti della Lista Civica Giovani Sestesi rinnoviamo le più sentite condoglianze alla famiglia augurandoci il giusto riconoscimento da una città, quale è Sesto San Giovanni.

 

Segreteria Politica

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 6 agosto 2021

Altro cambio in giunta. Esce Torresani entra........

 



Commento aberrante dell'Assessore Lamiranda nella piazza pubblica di Facebook!

Nella sua chiarezza, sotto ad un suo stesso post, l'Assessore spiega vicende interne alla giunta a noi sconosciute.
Le Istituzioni, i ruoli di governo non servono ad amministrare il bene comune ma: ”A FARE CAMPAGNA ELETTORALE “.
Non sono i Partiti, le (finte) Liste civiche, a prepararsi alle elezioni ma:” LA GIUNTA”. 
ORA SAPPIAMO CHE VERRANNO NOMINATI ALTRI 2 ASSESSORI ALLE VARIE ED EVENTUALI.



venerdì 16 luglio 2021

SESTO SAN GIOVANNI: DOPO L’AFFRONTO ALLA CITTÀ, MILANO-SESTO PROVA A METTERCI UNA PEZZA


 

SESTO SAN GIOVANNI: DOPO L’AFFRONTO ALLA CITTÀ, MILANO-SESTO PROVA A METTERCI UNA PEZZA

Per rimediare allo sgarbo istituzionale commesso nei confronti di tutta la città e di tutti i cittadini,  la proprietà di Milano-Sesto prova a metterci una “pezza” invitando finalmente consiglieri e assessori - non alla Assemblea di Assolombarda - ma ad un semplice  “giretto” nelle aree ex Falck.

Se è vero che l’organizzazione dell’assemblea era in capo all’associazione degli imprenditori, è altrettanto evidente che Milano-Sesto non poteva essere del tutto estranea, come dimostrato peraltro nel corso degli interventi.

Noi della Lista Civica Giovani Sestesi, come ribadito in consiglio comunale, non condividiamo questo atteggiamento. Se  davvero Milano-Sesto vuole rimediare allo sgarbo istituzionale commesso nei confronti di tutti i sestesi, si presenti nella sede istituzionale corretta, cioè il consiglio comunale, e spieghi attraverso i suoi tecnici, rendering e plastici come intende integrare il progetto di riqualificazione delle aree alla città costruita (e non il contrario).

Ci aspettavamo uno scatto di orgoglio dal Sindaco Di Stefano dopo l’affronto, invece nulla, neanche una parola.

Chiediamo all’Avv. Bonomi e alla proprietà di Milano-Sesto di rispettare la città che gli sta dando la possibilità di investire e fare business. Siamo a favore dei progetti di riqualificazione delle aree dismesse, ma il rispetto e la riconoscenza vengono prima di tutto.

 

Paolo Vino

Segretario Politico Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 2 luglio 2021

SOLO ASSESSORI SPETTATORI ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI ASSOLOMBARDA

SOLO ASSESSORI SPETTATORI ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI ASSOLOMBARDA


 

Sesto San Giovanni, 2 luglio 2021 - Altro che “padroni a casa nostra” come recitano gli slogan del sindaco leghista Di Stefano. All’assemblea generale di Assolombarda che si è tenuta nelle scorse ore all’ombra dei capannoni delle aree ex Falck la giunta sestese era una semplice spettatrice.

 

Praticamente assente o quasi, solo a caccia di una comparsa. E la colpa è solo dell’Amministrazione stessa che, dopo quasi 5 anni, non è stata in grado di accreditarsi come interlocutore credibile Milano-Sesto, società proprietaria delle aree ex Falck.

 

Ho ascoltato con attenzione e registrato tutti gli interventi e mai (dico mai) è stato pronunciato per intero il nome della nostra città: Sesto San Giovanni. Come mai è stato rivolto un cenno all’amministrazione che la governa. Il tutto all’interno di un appuntamento importante a cui hanno preso parte e fatto gli onori di casa il Sindaco di Milano Beppe Sala e il Presidente della Regione Attilio Fontana.

 

Anzi, ho provato una certa vergogna nell’osservare l’atteggiamento avuto dagli “assessori spettatori” che si sono accontentati di postare il solito selfie mentre l’avv. Bonomi delineava il futuro prossimo della nostra città annunciando che lunedì prossimo prenderà il via il cantiere per la realizzazione stazione a ponte progettata da Renzo Piano, seguito a ruota da quello del San Raffaele.

 

La giornata di ieri avrebbe dovuto rappresentare il rilancio della città e invece si è trasformata in una messa in scena mediocre da parte di questa amministrazione.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi












mercoledì 9 giugno 2021

A Sesto San Giovanni la Moschea si farà.

 


A Sesto San Giovanni la Moschea si farà.

 

Come volevasi dimostrare, il sindaco Roberto Di Stefano, dopo il consiglio comunale finito stanotte, si affretta a rassicurare il suo elettorato che per mesi lo aveva sentito promettere: "Cancelleremo la moschea da Sesto".

Peccato che il piano delle attrezzature religiose preveda un'unica nuova struttura: proprio la moschea tanto invisa al sindaco leghista.

E che, con tutti i nuovi incentivi opzionabili, potrà essere ancora più grande del progetto che tanto voleva cancellare. La moschea c'è e ci sarà. E, a oggi, c'è anche quella piccola, che sempre questa amministrazione di Destra aveva annunciato in modo roboante di voler chiudere "perché abusiva". Non ci stupiscono le bugie di chi non ha mai smesso i toni di una campagna elettorale becera e volgare. Ricordiamo, inoltre, che questo Comune e questa amministrazione hanno già perso due contenziosi proprio con il centro culturale islamico.

Il giudice è sempre stato chiaro: il diritto di culto deve essere garantito e nessuna norma urbanistica può sovrastare questo diritto. Proprio l'ultima sentenza invitava l'amministrazione a sedersi a un tavolo con la comunità musulmana per trovare una soluzione condivisa nel rispetto di un diritto riconosciuto.

Che il sindaco della Lega non voglia la moschea a Sesto è un conto, ma il PGT che lui e la sua maggioranza hanno approvato ieri dice esattamente l'opposto.

 

Lista Civica

Giovani Sestesi

domenica 23 maggio 2021

PRIMA DE NOIA, POI CATANIA: IL DIRETTIVO DELLA LISTA CIVICA GIOVANI SESTESI CONTINUA A CRESCERE

 

PRIMA DE NOIA, POI CATANIA: IL DIRETTIVO DELLA LISTA CIVICA GIOVANI SESTESI CONTINUA A CRESCERE

 



Sesto San Giovanni, 20 maggio 2021 – Dopo Eros de Noia, già consigliere comunale nella nostra città, entra a far parte del direttivo della Lista Civica Giovani Sestesi anche Massimo Catania.

 

Massimo Catania, 52 anni, manager d’azienda nel settore automotive e membro di Croce Rossa Italiana, dopo un periodo di osservazione, sceglie di ritornare alla partecipazione nella vita politica cittadina, scegliendo la Lista Civica Giovani Sestesi.

 

“Un gruppo politico che, in questi anni, si è davvero contraddistinto per le numerose battaglie messe in azione contro un’amministrazione che ha messo il bavaglio alla democrazia dentro e fuori le sedi Istituzionali e ha fatto dei social il luogo di confronto artificiale lasciando così fuori quella parte di cittadini che non hanno la possibilità di accedere ad internet e di conseguenza non vengono a conoscenza di cosa succede a palazzo” ha dichiarato Catania.

 

“A nome del direttivo, do il benvenuto a Massimo Catania come ad Eros de Noia e li ringrazio per aver scelto di entrare a far parte della Lista Civica Giovani Sestesi. Sono certo che sapranno offrire un contributo tecnico e politico forte, proficuo e competente” aggiunge Paolo Vino, Segretario politico della Lista Civica Giovani Sestesi.

giovedì 29 aprile 2021

LA TAZZINA DI CAFFE'

 https://dialogonews.wordpress.com/2021/04/28/la-tazzina-di-caffe-2175/


 ®  Il consiglio comunale di Sesto San Giovanni ha votato a maggioranza (insieme Lega, Fi, Civici e Pd, con eccezione dei Giovani Sestesi e del M5S), lo scioglimento della società Proaris partecipata con A2A, nata per sviluppare politiche di energia rinnovabile, utilizzando la falda acquifera molto alta, tramite pompe di calore per quella termica e l’avvio di quella geotermica. 

La Proaris è stata fino all’ultimo una società in salute, produceva utili dalla trasformazione del vapore in calore malgrado, sia la precedente giunta di centrosinistra guidata da Monica Chittò, che questa attuale di centrodestra abbiano fatto di tutto per seppellirla. Oggi la fine ingloriosa si deve alla miopia politica, all’incapacità programmatica e all’incompetenza di chi pensa e si ritiene in grado di governare. 

Questa scelta rappresenta l’abdicazione del pubblico al privato. Il progetto Proaris nasceva con l’obiettivo di far crescere sul territorio, utilizzando il capannone T5 sulle aree Falck per ricerca, formazione e produzione di energia rinnovabile. Sul T5 sorgerà, invece, l’ennesimo centro commerciale, si continuerà a produrre energia tradizionale, vedi ampliamento cabina di trasformazione Enel sulle aree Falck, aumentando i fattori inquinanti, non sfruttando le risorse naturali presenti, impoverendo il progetto di trasformazione delle aree, minando anche la dignità della futura città  della Salute.

Per la serie: “Miopia, incapacità, inadeguatezza e irresponsabilità“.

domenica 21 marzo 2021

SESTO SAN GIOVANNI PIANGE IL DOTT. GIORGIO PARMIANI

 SESTO SAN GIOVANNI PIANGE IL DOTT. GIORGIO PARMIANI

 

Sesto San Giovanni - Ci ha lasciato Giorgio Parmiani. Scienziato di fama mondiale, ha contribuito alla crescita e allo sviluppo della nostra Città con un impegno costante nella vita politica e sociale.

E' stato Assessore, Vicesindaco di Sesto San Giovanni ma soprattutto Socialista di cuore.

Ha lottato per i diritti sociali, politici, civili e per l'emancipazione delle classi più povere rimanendo sempre dalla stessa parte, al fianco dei lavoratori.

Oggi con la sua scomparsa Sesto San Giovanni perde un pezzo importante della sua storia.

Parmiani era uomo di poche parole ma di straordinaria generosità, ci ha insegnato la virtù della politica e dell'impegno costante dice Paolo Vino Segretario Politico della Lista civica Giovani Sestesi.

Il Gruppo Politico della Lista Civica Giovani Sestesi rivolge Alla moglie, alle figlie e tutti i famigliari e a quanti gli erano particolarmente vicino le più sentite condoglianze.

 

 

 

                                                                                                                              Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 19 novembre 2020

L’Amministrazione nasconde i documenti ai Consiglieri comunali: uniti per la trasparenza e la democrazia.

L’Amministrazione nasconde i documenti ai Consiglieri comunali: uniti per la trasparenza e la democrazia.


Ieri sera è andato in scena uno spettacolo indegno del massimo organo rappresentativo della nostra città: il  Consiglio Comunale.
All'ordine del giorno era prevista la discussione relativa al centro polifunzionale che prenderà il posto della storica Piscina Carmen Longo.
Il cantiere è stato consegnato al privato a febbraio.
Nei mesi scorsi, a più riprese, tutti i gruppi consiliari di opposizione hanno richiesto il Piano Economico Finanziario, mai fornito fino a ieri sera.
Abbiamo più volte denunciato questa mancanza grave, relativa ad un progetto importante, portato avanti con una totale assenza di trasparenza e di volontà di confronto.
Un comportamento, purtroppo,  oramai tipico dell’Amministrazione Di Stefano. 
Era quindi intervenuto il Prefetto, obbligando la Giunta comunale a rendere noto il Piano Economico Finanziario ma nemmeno questo, aveva avuto effetto sperato. 
Solamente dopo 9 mesi dalla consegna del cantiere, finalmente, siamo in possesso di tutti i documenti per comprendere la reale natura di questo progetto: un punto commerciale e di ristorazione di cui la piscina, sarà solo una parte secondaria e minoritaria. 
Con i costi di ingresso previsti, l'impianto, per la prima volta nella sua storia,  non risulterà accessibile a tutti i cittadini di Sesto San Giovanni.
E' per questo che, fin da oggi, sentiamo la necessità di unirci in una battaglia per la salvaguardia della trasparenza e della democrazia che questa amministrazione e, tutta la maggioranza che la sostiene, tenta quotidianamente di erodere prendendosi gioco del principale organo rappresentativo di ogni Comune.

martedì 10 novembre 2020

Giovani Sestesi: “il Comune ci ricasca e sceglie ancora l’affidamento diretto”

 


COMUNICATO STAMPA

 

Mascherine, Lista Civica dei Giovani Sestesi: “il Comune ci ricasca e sceglie ancora l’affidamento diretto”

 

 

Sesto San Giovanni, 10 novembre 2020 - Il Sindaco Di Stefano ci ricasca e inciampa di nuovo sui dispositivi di protezione individuale. O meglio, sull’affidamento diretto per l’acquisto di mascherine. Proprio come aveva già fatto pochi mesi fa.

Ma andiamo con ordine.

Noi della Lista Civica dei Giovani Sestesi, lo scorso aprile avevamo notato e prontamente segnalato al Sindaco Di Stefano ed alla responsabile del settore Economico Finanziario Dott.ssa Pecora che, con Determina dirigenziale N 378/2020 del 16/04/2020, il Comune stava acquistando mascherine di protezione per l’emergenza Covid-19 ad un prezzo che ritenevamo troppo elevato e senza affidamento, tramite piattaforma del mercato elettronico della pubblica amministrazione.

Così, oltre a segnalare il problema ci eravamo permessi di suggerire una soluzione alternativa che rispettava limiti di spesa più congrui. Accadde che l’Amministrazione annullò la Determina e acquistò le mascherine tramite affidamento Mepa Consip (mercato elettronico della Pubblica amministrazione), ringraziandoci comunque per l’aiuto.

Oggi, sfruttando una modifica alla legge 296 del 2006 (che ammette l’affidamento anche al di fuori del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore ai 5.000 euro) il Comune di Sesto acquista in affidamento diretto, mascherine per un importo di 4.959.000 euro. Quei 41 euro sotto la soglia dei 5000 permettono di rientrare nelle disposizioni normativa ma pongono un problema serio di opportunità politica di trasparenza.

Ci chiediamo come mai si tema così tanto il mercato della pubblica amministrazione tanto da dover modulare gli acquisti, sembra, in modo da poterne stare fuori. Nella Determina si legge: “CONSIDERATA la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure per il contenimento della diffusione del virus e tutelare i dipendenti dell'Ente.”

Curioso che il Sindaco Di Stefano, che non perde occasione per attaccare il Governo parlando di impreparazione, scelga ancora la strada dell’affidamento diretto. Che anche la maggioranza di centro destra sestese sia stata colta impreparata dalla seconda ondata? Noi di Giovani Sestesi chiediamo al primo cittadino di chiarire i motivi di questa scelta.

 

Lista Civica Giovani Sestesi

 

 

 

venerdì 2 ottobre 2020

La commissione di controllo discute di Impianti Sportivi


Un nuovo appuntamento per la commissione di controllo per le linee programmate del Sindaco. Il Presidente Paolo Vino ha convocato la riunione per lunedì 05 ottobre 2020 alle ore 18,30 in la sala consiglio.

All’ordine del giorno “lo stato degl’impianti sportivi della nostra città”. Un appuntamento importante dichiara il presidente Paolo Vino della Lista Civica Giovani Sestesi

Da molti mesi in città si parla di sport e degl’impianti presenti in città come la piscina Carmen Longo, lo stadio Breda e la Pro Sesto, del centro Boccaccio e tanti altri.

La seduta sarà l’occasione per fare il punto della situazione e comprendere quali sono i possibili scenari futuri.

Si ricorda che la commissione è pubblica, ma essendo in periodo di pandemia COVID19, sarà possibile per tutti i cittadini partecipare da remoto.