mercoledì 12 dicembre 2018
domenica 9 dicembre 2018
Qualcosa si muove alla caserma dei vigili del fuoco di Sesto San Giovanni.
COMUNICATO
STAMPA
Qualcosa si muove alla caserma dei vigili del fuoco di Sesto
San Giovanni.
Qualcosa si muove alla
caserma dei vigili del fuoco di Sesto San Giovanni e ne siamo davvero felici.
Dopo la nostra denuncia della scorsa estate che segnalava calcinacci cadenti
dalla facciata di viale Matteotti, da qualche giorno è stata issata una
impalcatura.
Non è chiaro quali
lavori verranno eseguiti, perché non è stato ancora affisso alcun cartello
(anche se sarebbe prescritto per legge e la polizia locale dovrebbe eseguire i
controlli in modo rapido e puntuale). Siamo soddisfatti perché quanto meno è
stato evitato che qualcuno si facesse male a causa dei calcinacci caduti dai
balconi della vecchia caserma.
Nel solito rimpallo
tra istituzioni, sia il Comune di Sesto San Giovanni che la Città
Metropolitana, non hanno mai risposto alle nostre sollecitazioni. Fa specie che
il sindaco, tanto attento alla sua immagine sui Social, non abbia nulla da dire
sui vigili del fuoco che ogni giorno
salvano persone e sono costretti a lavorare in una caserma vecchia e malandata.
Sappiamo che i
problemi non riguardano solamente le facciate, ma anche l'interno dei locali
dove i vigili del fuoco lavorano e dormono.
Ma l'ipocrisia della
politica e di questa amministrazione comunale viene prima dei problemi di chi
lavora al servizio della città.
Lista Civica Giovani
Sestesi
venerdì 30 novembre 2018
GRANDE SUCCESSO!!!!
COMUNICATO STAMPA
Una serata interessante e ricca di contenuti, premiata da un'ottima partecipazione da parte del pubblico intervenuto.
È il bilancio
dell'incontro-dibattito sulla fatturazione elettronica organizzato dalla Lista
Civica Giovani Sestesi in data 28 novembre 2018 presso la Sala Affreschi di
Villa De Ponti.
I relatori hanno
illustrato e commentato gli strumenti e le procedure necessarie ad affrontare
la grande innovazione che attende tutti, imprese e liberi cittadini, a far data
dal primo gennaio 2019.
Dubbi e preoccupazioni
legate all'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica hanno
trovato voce, oltre che negli interventi dei due professionisti presenti alla
serata i Dott. P. Valesini ed E. Ginevra, nella testimonianza offerta da
Antonio Saponara, vicesegretario della formazione politica e imprenditore, che
ha parlato delle principali domande formulate alla sua attenzione dalla
clientela e dai colleghi di settore.
In questo nostro
approccio unico e alternativo rispetto alle altre forze politiche presenti in
città risiede l'elemento che ci caratterizza e ci qualifica come formazione
autenticamente civica.
Lo stato del commercio
di vicinato in città è sotto gli occhi di tutti, vi dedicheremo un appuntamento
subito dopo le festività natalizie. Il 2018 dei Giovani Sestesi si chiuderà il
12 dicembre prossimo con la presentazione dell'ultima opera - un romanzo
postumo firmato da Giovanni Bianchi, per il quale prosegue, attraverso i nostri
gazebo, la raccolta firme legata alla volontà di intitolargli una via o una
piazza in città".
Lista Civica Giovani
Sestesi
Sesto San Giovanni lì, 30 novembre 2018
martedì 27 novembre 2018
LA FATTURA ELETTRONICA Incontro-Dibattito
COMUNICATO STAMPA
“La fattura elettronica” è il titolo e insieme l’argomento della serata
organizzata dalla Lista Civica Giovani Sestesi, in programma mercoledì 28
novembre p.v., alle ore 21, presso la Sala degli Affreschi di Villa Visconti
d’Aragona (Via Dante 6).
L’incontro di
approfondimento su un tema di fortissima attualità (l’obbligatorietà di emissione di fattura elettronica scatterà infatti
il primo gennaio 2019) ospiterà gli interventi di Edoardo Ginevra
(Presidente dell’Associazione Commercialisti di Milano); di Paolo Valesini, Ragioniere
commercialista; e di Antonio Saponara, operatore economico di Sesto S. Giovanni
ed esponente della Lista Civica Giovani Sestesi. A coordinare il tavolo dei
relatori sarà il giornalista Franco Pontoriero, direttore del web magazine
Dialogonews.
La serata sulla
fatturazione elettronica – innovazione che impatterà trasversalmente sulla vita
di tutti, dagli operatori economici ai semplici consumatori, e di cui si
ignorano ancora molti aspetti, nonché la ricaduta a livello pratico – sarà
aperta dal saluto di Paolo Vino, Segretario Politico della Lista Civica Giovani
Sestesi.
Nell’anno in corso la
formazione politica sestese si è resa promotrice di una petizione popolare per
l’intitolazione di un luogo in città alla memoria dell’On. Giovanni Bianchi. Chi
ancora non avesse firmato in occasione di uno dei tanti gazebi organizzati in
città dai Giovani Sestesi, potrà sfruttare l’occasione dell’incontro. Basterà
solo ricordarsi di avere con sé un documento di riconoscimento (carta di
identità o patente).
Si coglie altresì
l’occasione per annunciare che la Lista Civica Giovani Sestesi sta
organizzando, per la data del 12 dicembre prossimo, una serata presso la Villa
Visconti d’Aragona (Biblioteca Centrale) a Sesto San Giovanni, nel corso della
quale si parlerà della produzione letteraria di Giovanni Bianchi, incluso il
postumo ‘La montagna dimenticata. Un romanzo e altro’ (La Vita Felice). Seguiranno
i dettagli.
A entrambe le serate –
quella del 28 novembre e la successiva del 12 dicembre - è invitata la
cittadinanza tutta.
Il Direttivo
Lista Civica Giovani
Sestesi
domenica 11 novembre 2018
ECCO CHI DICE LE BUGIE
AUTO BLU, DI
STEFANO DICE BUGIE: LE DELIBERE LO INCASTRANO
Il sindaco di Sesto San Giovanni parla... parla e continua a raccontare bugie ai sui concittadini. Accusa i partiti di opposizione di dire il falso, ma in realtà a dire il falso è soltanto lui.
Il sindaco di Sesto San Giovanni parla... parla e continua a raccontare bugie ai sui concittadini. Accusa i partiti di opposizione di dire il falso, ma in realtà a dire il falso è soltanto lui.
A tradirlo e incastrarlo è la determina dell'amministrazione
comunale che tra le varie cose dice (vedi allegato) “Il Responsabile del
Servizio autonomo Staff del Sindaco e della Giunta comunale che con mail del
09/08/2018 ha comunicato la necessità di n. 3 autovetture in seguito ridotte a
due autovetture Lancia Ypsilon”.
La verità è che Di Stefano per sé e i suoi collaboratori aveva chiesto ben 3
auto blu, poi ridotte a 2.
Probabilmente si era vergognato almeno un po'. O forse è molto
più probabile che gli uffici comunali, visti i problemi economici dell'ente,
gli abbiano chiesto di ridurre le sue pretese futili e costose.
Per giunta ora Di Stefano dice di voler far modificare la
determina. Ma quello è un atto pubblico e ciò che vi è scritto corrisponde a
verità.
Senza contare lo zelante Marco Lanzoni che dopo aver fatto il
giustiziere di Sesto San Giovanni per anni, ora da consigliere comunale rifiuta
di leggere le determine del Sindaco, pur di non correre il rischio di doverlo
contraddire.
Che tristezza questi personaggi della politica... Di Stefano a
gettato la maschera e si sta dimostrando il sindaco degli sprechi e degli
scivoloni. La persona meno adatta a governare Sesto San Giovanni.
Inutile il suo ennesimo selfie, anche questo pagato con i soldi
delle consulenze di immagine che sono a carico dei cittadini sestesi, nel quale
si fa fotografare in sella a uno scooter.
“Excusatio non petita, accusatio manifesta”. #lebugiedidistefano
Sesto San Giovanni lì, 11 novembre 2018
sabato 10 novembre 2018
PROPAGANDA E BUGIE, LA POLITICA DEL SINDACO DI STEFANO E DEI SUOI ALLEATI
COMUNICATO STAMPA
PROPAGANDA E BUGIE, LA POLITICA DEL
SINDACO DI STEFANO E DEI SUOI ALLEATI
Il caso delle “Auto blu” noleggiate dal sindaco Roberto Di
Stefano e dalla sua Amministrazione mostra in modo inequivocabile la
spregiudicatezza di questo sindaco, a spregio dei suoi cittadini.
Sorpreso nell'opera di voler ripristinare le auto al servizio
dei suoi collaboratori, a spese dei sestesi, il Sindaco risponde gridando alla
“fake news”. Ma a parlare per lui sono le carte: la determina comunale firmata
dai suoi funzionari e affissa all'albo pretorio parla chiaro: ha preso a
noleggio 2 automobili al servizio del suo staff personale. E se oggi cerca di cambiare
le carte in tavola è soltanto perché è stato preso con le mani nel sacco.
Bugiardo e pure poco furbo. Con la nostra denuncia lo abbiamo
obbligato a ripensare al suo intento. Grazie a noi, le auto noleggiate saranno
affidate ai Servizi Sociali e ai Messi Comunali. Ma speriamo che una volta
esaurito il clamore di questa figuraccia, i suoi collaboratori non comincino a
usarle di nascosto.
Signor Sindaco, Sesto San Giovanni ha bisogno di serietà e
trasparenza, lei dimostra ogni giorno di più di essere un Sindaco inadeguato e
un politico senza scrupoli. Ciò di cui la città non ha Bisogno.
E quelli della lista civica Sesto nel Cuore da che parte
stanno? Schierano il cavalier servente Marco Lanzoni che dopo aver finto per
anni di essere dalla parte dei cittadini ora è diventato il principale megafono
del sindaco, anche a dispetto dei tanti elettori che dalla sua lista si
attendevano un cambiamento reale.
#lebugiedidiatefano
Paolo Vino
Segretario Lista
Civica Giovani Sestesi
ECCO LA DETERMINA INTEGRALE DOVE VIENE INDICATA LA DESTINAZIONE DI QUELLA AUTO.
CHI DICE DELLE FAKENEWS NOI O IL SINDACO DI STEFANO?
venerdì 9 novembre 2018
Non ci sono soldi ma ci prendiamo tre auto per lo Staff del sindaco. Era questa l’amministrazione che volevano i sestesi?
COMUNICATO STAMPA
Sta assumendo contorni
sempre più imbarazzanti e sospetti la gestione politica del Comune di Sesto San
Giovanni.
Il Sindaco Roberto Di
Stefano, che da un anno e mezzo denuncia la presenza di buchi e irregolarità
nel Bilancio Comunale, tanto da chiedere lo stato di pre-dissesto, continua a
mal utilizzare denaro pubblico con disinvoltura.
Dopo aver assoldato un
consulente di immagine che guadagna decine di migliaia di euro l’anno per
produrre i selfie dello stesso Sindaco da pubblicare su facebook, ora si è
“regalato” 3 autovetture a noleggio prolungato (4 anni) per far scorrazzare il
suo staff di immagine per le vie della città.
Ben 3 Auto Blu, in
stile Prima Repubblica, quando Sesto San Giovanni aveva ormai da anni perso il
vizietto di riservare le auto ai politici. Una sola delle 3 auto sarà riservata
ai servizi comunali.
Fino ad oggi, va
detto, il Comune di Sesto San Giovanni disponeva di una sola automobile che
veniva condivisa per le attività dell’amministrazione. Il sindaco, con una
delibera del 5 novembre ha deciso di acquistarne 3 e di dedicarle all’uso
esclusivo del suo Staff. Forse vedremo il suo addetto all’immagine girare con
un’auto a spese dei cittadini di Sesto? Chissà… sta di fatto che la sua
politica di espansione della spesa con consulenze non utili e acquisti
altrettanto futili, stride fortemente con le ristrettezze di Bilancio cui il
Sindaco e la sua Giunta fino ad oggi hanno dimostrato di non saper mettere
mano. Ricordiamo infatti che la Corte dei Conti ha parzialmente bocciato il
piano di rientro che la giunta Di Stefano aveva approvato a inizio estate.
Senza contare che nei
prossimi mesi il Sindaco e la sua Giunta dovranno tagliare i premi di
produzione ai dipendenti comunali, aumentare tutte le tasse e ridurre i servizi
per andare incontro alle richieste che la Corte dei Conti ha avanzato dopo
l’inefficace Piano di Rientro presentato in estate da Di Stefano.
Era questa
l’amministrazione che volevano i sestesi?
#lebugiedidistefano
lunedì 29 ottobre 2018
Dopo aver chiesto l'ennesimo sacrificio ai cittadini, l'amministrazione "svende" le Farmacie Comunali.
COMUNICATO STAMPA
Adesso il PD può finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Era stato proprio il PD, nella precedente amministrazione, a decidere di
svendere le farmacie comunali, ma come al solito il lavoro sporco l’hanno fatto
fare ad altri.
Ora il sindaco dei selfie Roberto Di Stefano è riuscito nella
manovra tanto grulla quanto dannosa per la città: ha svenduto le farmacie comunali alla solita maxi azienda privata
che le trasformerà in supermarket del farmaco, senza anima né scopi sociali.
Noi della Lista Civica
Giovani Sestesi avevamo proposto con un ordine del giorno il rilancio
dell’azienda.
Facciamo davvero fatica a comprendere e a capire, riteniamo assurdo che le
farmacie Comunali di Sesto San Giovanni siano l'unica azienda pubblica incapace
di guadagnare. Assurdo che un'azienda
che deteneva il 50% del mercato, e alla quale il consiglio comunale aveva
donato gli immobili per ridurre i costi e aumentare il capitale, non sia stata in grado di andare in utile.
La verità è che sia il
PD che Forza Italia hanno sempre parteggiato per la vendita. Non conosciamo le ragioni di tanto
accanimento, e fino a prova contraria crediamo che sia stato fatto tutto
correttamente, ma quando un atto è così inspiegabile, viene sempre da pensare
male.
Le farmacie comunali
della vicina Cinisello Balsamo, che pure sono un'azienda pubblica, garantiscono ogni anno utili per 800.000 euro, che finiscono nelle
casse comunali. Agli amministratori sestesi devono spiegare ai loro cittadini
che rinunciando a una opportunità di fare reddito con le farmacie, per far
quadrare i conti d'ora in poi dovranno far crescere sempre di più le tasse,
fare più multe e vendere più loculi, spremendo i cittadini.
Trovo deludente l’appiattimento di quegli imprenditori seduti
in maggioranza che non hanno avuto una visione lungimirante. Per non parlare di quei “politici” che
avevano promesso di trasformare l'azienda farmacie in una azienda capace di
produrre servizi per la collettività. Si capisce che non era farina del loro
sacco.
#lebugiedidistefano sono anche questo
Paolo Vino
Segretario
Lista Civica Giovani Sestesi
lunedì 22 ottobre 2018
L’amministrazione chieda scusa ai cittadini e ritiri le multe e le spese del carro attrezzi
COMUNICATO STAMPA
L’amministrazione chieda scusa ai
cittadini e ritiri le multe e le spese del carro attrezzi
In merito alla
scandalosa gestione dello spostamento del mercato del venerdì in via Bettino
Craxi l’amministrazione si è giustificata sulle colonne del quotidiano Il
Giorno dicendo di aver istallato cartelli ben visibili e di aver avvisato da
tempo commercianti e ambulanti per concordare le procedure. Allora ci
domandiamo: perché sono serviti tanti
carri attrezzi per rimuovere un enorme numero di automobili? E ancora: dice
di aver concordato con ambulanti e commercianti, ma i cittadini che risiedono li chi li ha avvisati?
Se davvero
l'amministrazione comunale avesse agito correttamente, i vigli venerdì mattina
si sarebbero trovati dinanzi all'auto in divieto di sosta di uno o pochi
cittadini sbadati, ma il fenomeno è stato così diffuso che evidentemente qualcosa
non ha funzionato nella comunicazione.
Con queste
dichiarazioni l’amministrazione tratta come imbecilli i sestesi, ai quali
dovrebbe solamente chiedere scusa e ritirare le contravvenzioni che gli hanno fatto
i vigili.
#lebugiedidistefano
continuano e diventano sempre più grottesche
Lista Civica Giovani Sestesi
venerdì 19 ottobre 2018
MULTE SALATE PER I CITTADINI SESTESI
COMUNICATO STAMPA
Il sindaco Di Stefano e la sua Giunta come possono gestire
una città complessa come Sesto San Giovanni se non sono capaci di gestire
nemmeno lo spostamento di un mercato e il cantiere per un sottopasso?
Stamattina in via Bettino Craxi è andato in scena per
l’ennesima volta il fallimento politico e amministrativo dell’amministrazione
comunale, con numerosi vigili costretti a fare le multe e a rimuovere con il
carro attrezzi le automobili parcheggiate (vedi foto allegata) da decine di
cittadini vittime della prepotenza del Sindaco Roberto Di Stefano e del suo
assessore al Commercio Maurizio Torresani.
Il Comune ha ben pensato di spostare il mercato del venerdì
nell’area di via Bettino Craxi, ma ha segnalato il trasloco, semplicemente
incollando degli autoadesivi minuscoli (vedi foto allegata) sui cartelli di
divieto di sosta che fino a pochi giorni fa indicavano il divieto per la sola
giornata di martedì.
Un vero inganno per i cittadini. Una prepotenza che il
comandante della polizia locale ha fatto eseguire senza alcuno scrupolo e senza
comprensione verso i cittadini ai quali probabilmente visto il grosso caos non
era stata data corretta e ampia comunicazione.
L’assessore al Commercio Torresani dov’è? Continua a
distinguersi per la sua assenza e per la sua inefficienza. Chi pagherà per le
decine di contravvenzioni elevate a cittadini incolpevoli?
Ci sarebbe anche da indagare sulla correttezza dei tempi,
oltre che sulla inefficacia della comunicazione. Il sindaco dei Selfie ha
dimostrato ancora una volta di pensare solamente alla sua comunicazione e non a
quella per i cittadini. Nonostante i sestesi paghino profumatamente un addetto
stampa che sembra essere dedicato a curare solamente l’immagine del Primo
Cittadino.
Dopo questo fallimento, e dopo il fallimento per la viabilità
durante i lavori al sottopasso Campari, dobbiamo attenderci che un nuovo caos
sarà creato anche in occasione della riqualificazione del sottopasso Garibaldi.
Antonio
Saponara
Vice
Segretario Lista Civica Giovani Sestesi
![]() |
| Vigili che fanno multe |
![]() |
| Ambulanti che aspettano e cittadini che indifesi osservano |
![]() |
| Carro attrezzi che vanno e vengono per portare via le auto dei cittadini |
domenica 30 settembre 2018
Un nuovo commissariato sulle Falck. L’ennesima medaglietta “patacca” al petto del Sindaco
Un nuovo commissariato sulle Falck.
L’ennesima medaglietta “patacca” al petto del Sindaco
Sesto avrà un nuovo
commissariato della Polizia di Stato. Ne sono felice. Anche se mi inorridisce
questa corsa a mettersi la medaglietta al petto da parte di quei politici che
non lo meritano e da soli non ne avrebbero avuto le capacità.
Non avrei mai pensato
di dover prendere le difese del PD sestese. Ma la mia onestà intellettuale mi
impone di farlo, questa volta.
E' giusto che i
sestesi sappiano che la soddisfazione espressa dal sindaco per il nuovo
commissariato altro non è che l'ennesima patacca.
DI Stefano dice che è
tutto merito suo e del suo programma elettorale. Ma dimentica volutamente che di
questo progetto si parla da quasi 10 anni.
Il primo atto
ufficiale è del 2016 ed è firmato dal sindaco Chittò. Una lettera al questore
di allora per avviare l'iter procedurale.
Capisco che Di
Stefano, incapace di gestire problemi semplici come il taglio dell'erba, le
discariche abusive, e la gestione del traffico al ponte Campari, ora cerchi il
colpo di teatro.
Ma la prima qualità di
un sindaco deve essere la franchezza nei confronti dei cittadini. Perché le
bugie hanno le gambe corte.
#lebugiedidistefano
Paolo Vino
Segretario
Politico Lista Civica Giovani Sestesi
Sesto San Giovanni lì, 30 settembre 2018
giovedì 20 settembre 2018
Il fallimento ora è sotto gli occhi di tutti
COMUNICATO STAMPA
Sesto rinuncia a finanziamenti per
100.000 euro perché non sa spenderli
Il fallimento del sindaco Di Stefano
ora è sotto gli occhi di tutti
Se c'era ancora
qualche dubbio sull'incapacità dell'amministrazione comunale di Roberto Di Stefano
a gestire la città, sono definitivamente caduti in questi ultimi giorni
d'estate: con una delibera del 4 settembre scorso la giunta all'unanimità ha
rinunciato a un finanziamento da 100.000 euro del bando del governo
“Multiazione FAMI 2014/2020” per sostenere percorsi di integrazione dei
cittadini.
Dal punto di vista
amministrativo, si tratta dell'ennesima dimostrazione di capacità
amministrativa. Dal punto di vista politico si tratta di un nuovo passo falso
che va nella direzione di peggiorare la qualità della vita e i conflitti nella
città. Un vero capolavoro di incapacità e presunzione.
Quei soldi dovevano
servire a pagare servizi di inserimento e di integrazione dei cittadini
stranieri che già vivono a Sesto San Giovanni. Dovevano servire a ridurre le
distanze e le differenze sociali per creare una società più equilibrata con gli
stranieri che già vivono in questa città.
Lo stesso sindaco che
dal giorno del suo insediamento, un anno e mezzo fa, lamenta la carenza di
fondi e i danni lasciati dai predecessori, ancora una volta non è in grado di
gestire i fondi che arrivano dallo Stato.
E' importante
comprendere che quei soldi non servivano a portare a Sesto nuovi stranieri, ma
a favorire l'integrazione di quelli già presenti. Ora, o il sindaco progetta
segretamente di cacciare dalla città tutti gli stranieri e i “diversi” presenti
in città, oppure non ha capito nulla su come si migliora la qualità della vita
in una città.
Gli consigliamo di
guardare il servizio andato in onda domenica sera a “Presa Diretta”, il
programma di Rai 3 che ha mostrato come una città del Belgio, Mechelen (80.000
abitanti come Sesto e tassi di stranieri di oltre il 30%), si è trasformata in
10 anni dalla città più criminosa della nazione a quella più pulita, decorosa e
sicura.
Lo ha fatto attraverso
forti investimenti nell'integrazione, vincendo paura e pregiudizi.
Il sindaco Di Stefano
e i suoi scudieri, invece, continuano a seminare odio e a nascondere i problemi
sotto lo zerbino.
Hanno rotto con i
responsabili della moschea, che potevano essere un ponte per l'integrazione.
Stanno discriminando e vessando i deboli e le persone in difficoltà.
In compenso, la
criminalità negli ultimi mesi è cresciuta.
I cittadini hanno
sempre più paura, le strade sono ridotte a discariche abusive. La giunta non è
nemmeno in grado di gestire i lavori stradali che hanno provocato la paralisi
delle strade del centro cittadino. Mentre il sindaco continua il suo fantasioso
racconto sui Social dicendo che tutto va bene. Ma va bene cosa?
Sindaco, forse è
arrivata l'ora di farsi da parte per manifesta incapacità...
#lebugiedidistefano
Antonio Saponara
Vice Segretario Lista Civica Giovani
Sestesi
Sesto San Giovanni lì,
20 settembre 2018
domenica 16 settembre 2018
DIALOGO NEWS: La Tazzina di Caffè
La Tazzina di Caffè
® Se è vero (come è vero) che si sono perse le tracce dell’ex vicesindaco e Capitano di lungo corso del civismo nostrano, Gianpaolo Caponi, uscito di scena dopo solo nove mesi di permanenza in giunta, è altrettanto vero che la grande assente a Sesto è la politica. Impazza sui social diventati nell’era moderna luoghi di apostasia dell’intelletto, la propaganda di pancia della giunta e dei suoi fan.
Viviamo e subiamo un’egemonia mediatica che per le caratteristiche umane e politiche di chi la propugna, rispecchia ampiamente la qualità del loro agire. Alle sezioni, alle discussioni di partito o di gruppo, si è sostituito l’urlare offensivo e politicamente macilento, frutto di una desertificazione dell’intelligenza.
A ciò si accompagna l’uscita di scena del centrosinistra, che tra crisi esistenziali del PD, e litigiosità infantile delle molecole della cosiddetta sinistra, sembra ormai destinato a fare da soprammobile su un ripiano abbandonato in cantina. Resta poco e quel poco è frutto della volontà di alcuni cittadini riuniti in gruppi mediatici (ahimè anche loro) e di alcune associazioni che sembrano più votate, seppur nobilmente, alla resistenza che alla prospettiva.
C’è poi Paolo Vino con i suoi Giovani Sestesi, che con limiti e difficoltà, affronta temi anche scottanti, non si sottrae al confronto e appare allo stato l’unico movimento che ha un’idea seppur ancora acerba, sul futuro politico, sociale e culturale della città.
Per la serie: “E’ una malattia. La gente ha smesso di pensare, di provare emozioni, di interessarsi alle cose; nessuno che si appassioni o creda in qualcosa che non sia la sua piccola, dannata, comoda mediocrità“. (R. Y.)
sabato 15 settembre 2018
ECCO IL LAVORO SVOLTO IN 8 MESI DALLA LISTA CIVICA GIOVANI SESTESI
Iscriviti a:
Post (Atom)

























