martedì 1 marzo 2016

Consiglio comunale CDD, l'intervento integrale dei GIOVANI SESTESI


 

Consiglio Comunale CDD del 29 febbraio 2016

Intervento Lista Civica Giovani Sestesi


Prima di iniziare l’intervento che porterà alla dichiarazione del nostro voto è bene fare una breve cronologia di come si sono svolti i fatti. Quando il Sindaco Chittò annunciò la sua volontà ad esternalizzare il CDD ci aveva visto come Lista Civica Giovani Sestesi subito favorevoli, pensando, che questa scelta portasse un netto potenziamento del servizio al cittadino. Successivamente si svolsero commissioni sul tema dalle modalità e dai dati poco chiare, conti che non tornavano, si chiese una proposta alternativa ai lavoratori e la sera stessa gli si disse che non era non fattibile e non sostenibile. Un metodo di analisi che ci ha reso difficile il lavoro per chi infatti non conosce il settore e fatica quindi ad entrare nel merito. Per non parlare di dichiarazioni che non abbiamo affatto condiviso. Così ci schierammo al fianco dei lavoratori, durante lo sciopero generale perché il non detto e le non scelte non ci piacciono.

Poi successivamente analizzando la riorganizzazione e guardando a lungo raggio abbiamo appreso un'altra visione.  Ma non contenti abbiamo organizzato anche una serata pubblica per fare emergere le criticità e i vari punti di vista.

Comunque c’è da dire che l'inizio di questo percorso che poi si e' rivelato decisamente burrascoso, era decisamente positivo ovvero l'esternalizzazione di un servizio, quello del centro diurno disabili, che non poteva piu' essere gestito direttamente.

Le ragioni: svariate.

si partiva da un cambio di regolamentazione fatto da regione Lombardia, per arrivare a quello che “sembra” essere il cuore del problema: la volonta' politica di portare il CDD a capienza ovvero con il passaggio dagli attuali 52 oggi 49 posti ai 60 e di creare un CSE che a noi serve per dare risposta a quegli utenti che necessito di un servizio a carattere socio educativo.

C’è anche da dire che grazie alle successive commissioni consiliari  ci siamo potuti fare una idea abbastanza precisa su quelle che erano le problematiche e sul risultato che si voleva raggiungere.

 

Politicamente la grande tematica e' quella che ci ripetiamo in questa aula da inizio mandato: il comune azienda no profit  con la missione di erogare servizi.

Praticamente la grande tematica che noi della lista civica Giovani Sestesi ripetiamo in questa aula da inizio mandato: quale “piano industriale” abbiamo fatto per fare in modo di reperire risorse?

In questi anni  ad ogni consiglio di bilancio abbiamo sentito lamentele che diventano poi giustificazioni per le scelte “Politiche che si vanno a fare sui tagli imposti dal governo ma in quanto a capacita' progettuale molto poca per non dire ZERO. 

Anzi e' una parte dei nostri interventi che ci viene sempre rinfacciata “noi non siamo una azienda! E poi del privato parliamone...” mentre proprio settimana scorsa abbiamo avuto la commissione su farmacie e quella sulla riorganizzazione dove “i” professionisti, dove quei personaggi  altamente specializzati e capaci nel fare il loro lavoro, guarda caso, nel parlarci di cosa stanno facendo e come procedono gli interventi di cui “Noi” gli abbiamo dato mandato di compiere, guarda caso sono partiti da un piano industriale.

E allora...quanto fiato sprecato a difendere posizioni ideologicamente sterili che da un lato si dicono essere la base del vostro pensiero politico e dall'altra non trovano corrispondenza nei numeri e spesso nemmeno nelle capacità di chi e' chiamato a gestirle.

La posizione di SEL e di Rifondazione “Ha” sicuramente una forte valenza, è espressione di un pensiero guida, di una visione di come loro gestirebbero il pubblico, i servizi, di quelle che sono per loro le priorità.

Ma dove si aggancia questi pensieri? Dove ad oggi può trovare la sua contropartita? Ci vorrebbe uno stravolgimento di tutta la partita Comune e forse economicamente non ce la faremmo comunque. Non è più tempo che il Comune svolga in proprio tutto.

 

L'esternalizzazione ci vedeva favorevoli, favorevoli perchè in  un servizio che non potevamo piu' reggere che non poteva piu' essere portato a capienza, che non avrebbe visto la nascita del CSE era doveroso metterci mano ed è doveroso dare una risposta seria all'utente.

Un'utenza particolare che ha già i suoi problemi e che non può accollarsi anche i nostri legati alle capacità e ai nostri budget.

Favorevoli perche' andava a toccare quel capitolo di spesa che riguarda i servizi che ha un enorme peso specifico all'interno del nostro bilancio.

Favorevoli perche' lasciava intravvedere un cambio di marcia che vedeva si' il comune come organo di controllo ma che attraverso la gestione esternalizzata poteva avere un migliore risultato e un minor costo.

 

E allora poi succede. Succede che si fa un gran mischione, come e' stato fatto e succede che si sposta una montagna per far uscire un topolino.

Ed è qui che noi critichiamo fortemente questa scelta che in realtà potremmo definire un semplice parafulmine.

Votiamo questa delibera e in realta' siamo tutti scontenti:

    I lavoratori che fortemente volevano che il CDD rimanesse un servizio pubblico, rinfacciando, anche nella lettera inviataci stamane, tutto quello che si è andato a perdere in questi anni, le occasioni mancate di formazione, Bibbona, la riduzione di risorse economiche per le attività. 

    Ma che comunque rimanendo in una realtà di servizio pubblico NON CI SAREBBERO PIU' STATE. Qui non si tratta di mettere il servizio in un forno crematorio o di buttarlo giù da una rupe, possiamo parlare di incapacità negli anni che hanno portato a questa situazione, possiamo parlare di che tipo di scelte stiamo facendo o avremmo potuto fare ma nessuno di noi è così pazzo da volere il male del servizio, dei suoi utenti e dei lavoratori. Qui siamo tutte persone che cercano di governare un periodo storico, particolarmente difficoltoso che ci obbliga a dei cambiamenti che a volte sicurammente possono non piacere.

    I lavoratori che volevano che il CDD rimanesse servizio pubblico e che quindi anche la loro posizione rimanesse quella di lavoratori pubblici e nonostante ci restino ancora non sono contenti. Su questo argomento noi della Lista Civica Giovani Sestesi pensiamo che l'esternalizzazione totale e un contratto a DOC li avrebbe garantiti e quindi tutelati di piu'. Noi crediamo che se ci fosse stata la trattativa Sindacati/amministrazione come all'epoca ci fu con i dipendenti di farmacie, sicuramente l'ente si sarebbe fatto carico dei soggetti non piu' idonei secondo il medico del lavoro (cosa tra l'altro ad oggi è già stata fatta  come si legge dalla relazione del dott. Tranchida) e gli altri che hanno sempre dichiarato di avere a cuore il bene dell'utente,  nel tempo avrebbero imparato a confrontare la loro professionalita' con un soggetto che sara' sicuramente piu' presente e attento di quello che possiamo essere noi, avendo solo quello come obiettivo da raggiungere e soprattutto lo fa già come lavoro.

In questo senso istruttivo, degno di plauso e di orgoglio le parole dette giovedì sera dai lavoratori dell'ALSTOM: noi non abbiamo paura di rimetterci in gioco, dobbiamo imparare del nuovo? Siamo pronti !!

Ma in realta' la stessa cosa e' successa qui a casa nostra, durante la riorganizzazione tutte le PO e le persone che avrebbero potuto ricoprire quel ruolo si sono rimesse in gioco e hanno partecipato al concorso interno per le assegnazioni dei nuovi ruoli. Quindi e' plausibile pensare che dopo il primo momento di defoult anche per i lavoratori del CDD sarebbe avvenuto lo stesso processo di cambiamento e che magari non sarebbe stato nemmeno un processo negativo. Certo bisogna lavorare e avere voglia di riscriversi e rimettersi in gioco, ma oggi come oggi  solo un pazzo puo' pensare che questo non sia necessario per la  “sussistenza” di qualsiasi genere di struttura, pubblica o privata.

Scontente anche alcune forze politiche che si sono visti alla fine del percorso ritrattare la partita.

Esternalizziamo ma i dipendenti li teniamo noi in carico, con una modalita' di scelte poco chiare (e voglio ricordare che in

questa delibera non si chiede di votare solo l'idea, ma anche il piano economico) e con un risparmio praticamente inesistente.

Poi voi ci direte che il risparmio non era l'obiettivo, però non ci sono più le condizioni, non ci sono i soldi, però poi ho altri tanti tantissimi problemi da gestire  l'emergenza abitativa, la perdita del lavoro, le strade rotte.

Ma l'obiettivo di risparmio non era al centro della questione.

Insomma alla fine la realtà dei fatti e che si evidenziano poche idee e confuse.

Questa sera fondamentalmente ci viene chiesto di fare uno sforzo e per chi come noi deve fare una scelta, oserei dire quasi una imposizione di buon senso: aprendosi un  varco fra tutte le variabili che sono intervenute per modulare una scelta  estrapolandone il concetto base: la copertura del servizio e l'apertura del CSE. Scontente anche quelle forze politiche che vedono il servizio come una partita politica che mai e poi mai puo' essere lasciata in mano al privato ma deve per forza rimanere pubblica pena, la perdita del suo significato intrinseco.

 

POCO CORAGGIO.

Poco coraggio nel fare delle scelte e farle BENE che inevitabilmente si abbatteranno sull'ente nei prossimi anni.

Poca capacità di visione nel fare una rivisitazione del piano organico dei servizi in toto. Troppo legati ancora a dover giustificare le varie scelte di esternalizzazione o di vendita o di affidamenti di strutture perchè tutto l'enturage lo digerisce male.

Ma alla fine dei conti, qual'è il compito che Lei Sindaco ha insieme con la sua giunta e di conseguenza a noi Consiglieri?

Noi crediamo che il compito sia di governare la nave e di riportarla in porto sana.

Ma non si naviga a vista, ci sono dei piani di navigazione e quando il vento è forte si ammainano le vele o si aprono seguendo delle regole.

E la regola non può essere che chi alza di più la voce o chi minaccia meglio ce l'ha vinta. La regola è il BENE COMUNE.

E siccome viviamo in un paese “Così detto” democratico, utilizzo gli strumenti che ho: propongo, mi confronto, ma un confronto vero, sostanziale e serio dove si riescono a capire oltre alle idee anche i numeri. E se non si capisce mi prodigo per dare e fare chiarezza. Faccio di tutto per togliere i dubbi. E poi decido.

 
Dobbiamo dire che ci ha lasciato molto delusi la conclusione di questa partita. Poco caraggio nel portare avanti la scelta iniziale, che se nel suo concetto base ci si augura che riuscira' comunque ad arrivare al traguardo, nella sostanza dei fatti porta a casa un risultato di gestione pari a zero, sia nei numeri che nella gestione dei rapporti politici ed umani.
 
 
 
 
 
 
DICHIARAZIONE DI VOTO
 
 
CI dispiace che il nostro voto non sarà determinante perché solo così crediamo che avreste capito la fatica e la capacità di scegliere e decidere per il bene della città. Avreste visto come una vera Lista Civica come quella dei Giovani Sestesi che da quasi vent’anni cerca in modo serio e ragionato di dare il suo contributo alla città, decida ragionando non da forza politica seduta in opposizione ma da forza di governo perché una cosa deve essere chiara a tutti: quando io come candidato Sindaco e tutti gli altri membri si sono candidati a consiglieri comunali lo hanno fatto perché credevano di governare la città e non di fare opposizione ecco perché noi della LISTA CIVICA GIOVANI SESTESI rivendichiamo le scelte fatte in passato come quella dello statuto e quella del salvataggio delle farmacie; le polemiche sterili e le strumentalizzazioni sono cose che non ci appartengono e le lasciamo ad altri cercando essere seri e coerenti con chi ci ha dato il mandato nel 2012. 
Noi questa sera voteremo a favore della delibera, perchè noi crediamo che la politica in momenti difficili e in momenti di cambiamento come quelli di questa sera debba prendere delle decisioni e non essendo noi seduti in maggioranza ci muoviamo come se fossimo in acque mosse. Crediamo però che sarebbe stato più positivo se ci fossimo mossi in maniera trasversale.
 

venerdì 26 febbraio 2016

Intervento integrale dei Giovani Sestesi in consiglio comunale


 
Consiglio Comunale del 25 febbraio 2016 (ALSTOM)

Intervento Lista Civica Giovani Sestesi

 

Quando un gruppo di cittadini si uniscono e insieme decidono di costituire una Lista Civica lo fanno con un compito preciso: focalizzare la loro attenzione sul territorio e su ciò che accade nella città. Questa è sicuramente per noi della Lista Civica Giovani Sestesi una priorità, ma quando un argomento importante come quello del lavoro e dell’impresa,  dal reverbero Nazionale per non dire Internazionale tocca il nostro territorio locale allora abbiamo il compito e la responsabilità di affrontare il tema.

Noi crediamo che la gravissima situazione creatasi con la decisione dell’ ALSTOM di spostare la produzione dello stabilimento di Sesto San Giovanni , con la conseguente riduzione del personale, è l'ennesima dimostrazione di un sistema poco imprenditoriale, sempre pronto a chiedere sovvenzione e sgravi dallo Stato e poi alla prima occasione scaricare tutti i problemi sui lavoratori.

Ma è anche la dimostrazione di uno Stato incapace e assente , ormai da decenni nella programmazione del settore industriale. Siamo l'unico Paese del G7 che non ha strategie industriali, che confonde la programmazione economica con quella finanziaria, e ormai vede il settore manufatturiero ridotto al minimo. Per non parlare del settore energetico, che in altri paesi è volano per le loro economie, ma che l'Italia ormai ha abbondonato da decenni.

Non vi è un Piano Energetico Nazionale degno di questo nome, da tempo inseguiamo le mode e gli spot che di volta in volta si manifestano.

Pensate che l'ultimo Piano Energetico serio fu concepito dal primo governo di centrosinistra (quello vero) circa 50 anni fa.

Da allora nulle è stato più fatto. L'ultimo colpo di grazia fu dato verso la fine degli anni novanta dalla legge Bersani, sulla liberalizzazione dell'energia.

Doveva stando agli obiettivi , consentire uno sviluppo industriale e di ricerca con un forte incremento dell'occupazione.

Nulla di tutto ciò è avvenuto. Il comparto energetico ha perso circa duecentomila addetti, abbiamo distrutto eccellenze come Enel, che all'epoca  era la seconda al mondo , per produttività , capacità e ricerca.

Così facendo abbiamo consentito la dispersione di capacità produttive, di rendimento, di efficienza e di vitalità delle nostre eccellenze, consentendo a gruppi stranieri di fare shopping.

Mentre  nostri governanti esaltati dal liberismo senza ne capo ne coda, varavamo questa legge, con il bene placido anche della destra (basta guardare i commenti di allora), gli inglesi ritornavano ad avviare il controllo dello stato dopo gli anni della Thatcher , i tedeschi frenavano sulla liberalizzazione, e i francesi con la loro  EDF (100% controllata dallo Stato), si guardavano bene di farla, anzi venivano da noi ad acquisire la maggioranza di diverse nostre imprese del settore.

Questo è il quadro desolante in cui operiamo, e la responsabilità è tutta dei governi e delle forze politiche che ci hanno governato negli ultimi decenni. Ecco perché quando sentiamo esprimere solidarietà da certi esponenti di partiti che hanno prodotto questo sfascio ci vengono i brividi e ci assale una rabbia infinita. La nostra solidarietà ai lavoratori vuole essere anche un monito a chi ci governa, a passare dalle parole ai fatti.

Anche L'amministrazione di Sesto San Giovanni poteva e può fare di più. La nostra città per caratteristiche, per risorse ecc. poteva e può ancora essere un centro importante dello sviluppo dell'energia. Anni fa , dopo le dismissioni delle fabbriche e si avviò la trasformazione delle aree Falck, si gettarono le basi per conciliare sviluppo e fabbisogno energetico con le energie innovative. Pochi sanno o fanno finta di non sapere che Sesto è dotata di un bene primario, la presenza d'acqua nel primo sottosuolo con grado calore che può permettere lo sviluppo energetico sfruttando una risorsa naturale.

Allora furono elaborate proposte in merito: si indicò il T5 come luogo per effettuare ricerca, formazione di primo e secondo livello, e produzione. Poteva nascere un comparto di grande attrazione, certamente dotato di una grande risorsa come l'acqua consentendo così di creare nuovi posti di lavoro in città. Di tutto ciò nulla si sa, anzi, grazie ai voti di quella sinistra radicale come Rinfondazione Comunista che tanto ha tuonato contro la nostra proposta di portare uno Stadio Urbano di Calcio in città si sa bene che il T5, ospiterà come se già non ne abbiamo abbastanza l'ennesimo centro commerciale, alla faccia dello sviluppo e dell' innovazione ; spiace dire queste cose , ma è la verità: noi della Lista Civica Giovani Sestesi non ci accontentiamo più della solidarietà formale, vogliamo di più.
Vogliamo che ai lavoratori gli sia dia una prospettiva, perché il mantenimento e lo sviluppo dei posti di lavoro in un settore come quello energetico, è l'unica garanzia di una crescita seria del Paese, e di un rilancio economico, produttivo, sociale e culturale della nostra città. Al Sindaco Chittò chiediamo di usare tutti i mezzi in suo possesso per difendere i posti dei lavoratori dell’ALSTOM, ma chiediamo anche di iniziare una vera campagna di sensibilizzazione affiche il nostro territorio come spesso descritto e sbandierato dall’assessore alle attività produttive Virginia Montrasio diventi per le imprese serie un luogo dove fare impresa vera e sana creando così posti di lavoro dando precedenza ai nostri concittadini.

lunedì 15 febbraio 2016

Comunicato Stampa


COMUNICATO STAMPA

 

SESTO NEL CUORE, QUANTO SENSO ANDATE CERCANDO

 

Nel comunicato stampa n°10 di Sesto Nel Cuore (SNC) divulgato in data 8 febbraio 2016 ,"Tiepide" e in "cerca di senso" sono state definite le forze di opposizione sestesi. Facendone parte, ringrazio SNC per aver definito così bene quello che, a parer mio, dovrebbe rappresentare una lista civica.

Io credo, partendo da qui, che sia bene chiarire che cosa si intenda per lista civica, ovvero,  una lista elettorale, autonoma rispetto ai partiti tradizionali, con un programma che miri ad affrontare e risolvere problemi locali.

Sicuramente, quello che distingue la Lista Civica dei Giovani Sestesi è la coerenza, la trasparenza tra quello in cui crede e quello che realizza.

Altrettanto evidente è che  non ci rappresentino le polemiche sterili, il bombardamento mediatico, pur di farsi notare, o ancora, l'essere offensivi a priori nei confronti di correnti politiche diverse dalla nostra.

La meritocrazia è il principio su cui si fonda Il nostro pensiero e muove il nostro agire, sia esso di un partito piuttosto che di un altro. Ritengo, che questo rappresenti la ragion d’essere una “forza di governo”. 

Tiepidi? Se per tiepidi si intende essere moderati ed educati nei modi, seri ed attenti alle necessità della città in cui viviamo, certo e fieri di esserlo. Per poter portare avanti idee e fatti concreti, l'ascolto, il dialogo e il confronto sono il punto di partenza che ci permettono di conoscere i reali bisogni dei cittadini e di coinvolgerli in prima persona nel loro perseguimento, senza creare allarmismi o fanatismi che si rivelerebbero controproducenti o ancor peggio pericolosi per l'intera comunità. 

In cerca di senso? Sempre !. Noi avvertiamo l'urgenza e l’esigenza di occuparci delle problematiche della nostra città che è in perenne trasformazione e credo che Sesto nel Cuore faccia davvero scuola a tutti con le sue innumerevoli e quotidiane segnalazioni. Grazie davvero. Quanto senso andate sempre cercando. Non è ironia. Anzi.

Per concludere, ritengo che la vera politica, quella seria, debba essere espressione di chiarezza e correttezza. Mi spiego meglio. Laddove la lista civica di Sesto nel Cuore abbia delle perplessità o critiche da muovere nei nostri confronti sarebbe bene che, in seguito, lo facesse con lealtà, utilizzando nomi e cognomi, noi lo abbiamo sempre fatto certi che, il confronto e perché no, lo scontro, siano uno strumento prezioso per il raggiungimento del benessere comune.

 

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

martedì 9 febbraio 2016

L'Assessore IANNIZZI faccia chiarezza o ci pensiamo noi


COMUNICATO STAMPA

 

Desidero sottoporre alla vostra attenzione questa immagine (vedi foto allegata) divulgata da molti anni dalla nostra forza politica.

Fatto ciò, vorrei fare alcune riflessioni in merito al comunicato stampa di Rifondazione Comunista, uscito nei giorni scorsi sui quotidiani locali, il cui oggetto è:  “Il Bando dell’igiene urbana arriva al traguardo” soffermandomi, nello specifico, alla voce sul “Miglioramento dell’efficacia del Servizio ..”  

Ritengo che l'assessore Elena Iannizzi debba fare chiarezza su come si siano svolti i fatti dal principio. Intanto ci proviamo noi della Lista Civica Giovani Sestesi che, proprio su questo tema, ci pregiamo di aver fatto una forte campagna di sensibilizzazione in città, una battaglia politica sull’operato e sullo svolgimento del servizio stesso. 

Facendo un passo indietro, questa amministrazione si è insediata nel giugno 2012, quando il bando dell’igiene urbana era già in proroga da molti mesi ed è bene sottolineare che, l’allora consigliere comunale Demetrio Morabito (ex. Vice sindaco della giunta precedente) sostenne  che se il bando non prendesse forma, fosse a causa dell’opposizione appena inserita e che bastasse  approvarlo perché il bando entrasse in vigore, dal momento che era già pronto da mesi. 

Doveroso, da parte nostra, nella trasparenza che da sempre ci distingue, far presente che, nel periodo successivo, proponemmo all’assessore Iannizzi l’utilizzo delle lance (proposta del nostro programma elettorale), già da tempo utilizzate a  Milano e successivamente in uso anche a Bresso, altrimenti sembrerebbe che se oggi abbiamo all’interno del nuovo bando questo servizio è grazie unicamente al loro operato e invece non è così.

Inutile sottolineare come l'introduzione della Lancia consentirebbe una migliore pulizia, oltre ad evitare il formarsi di traffico inutile, in attesa del passaggio della spazzatrice, ma soprattutto eliminerebbe il rischio di multe , che nel momento storico in cui stiamo vivendo, rappresentano un ulteriore ripercussione sulla crisi economica dei cittadini. 

A tali osservazioni, l'assessore Iannizzi rispose  che ci avrebbe pensato,  sostenendo che molte delle vie di Sesto non fossero idonee per quel tipo di lavaggio, fino ad arrivare, in seguito, a proporre nel nuovo bando una “fase sperimentale”. 

Non è nostro agire facendo polemiche sterili, ci siamo, infatti, sempre distinti avvalorando le nostre parole mostrando i fatti, cosa che faremo anche in questo caso specifico laddove l'assessore Iannizzi non facesse chiarezza assumendosi le responsabilità che competono al ruolo che riveste.

Paolo Vino
Segretario Politico
Lista Civica Giovani Sestesi

mercoledì 18 novembre 2015

COMUNICATO STAMPA


 
COMUNICATO STAMPA

 

L'attacco terroristico francese è una tragedia che ha scosso ognuno di noi.

Una tragedia che merita solidarietà, attenzione, partecipazione, una tragedia che non dovrebbe avere colori, preferenze politiche, ma solo rispetto.

Purtroppo però apprendo con rammarico che un argomento tanto delicato e importante è diventato teatro di strumentalizzazione per i soliti.

Un comunicato stampa, non concordato almeno da noi, è uscito questa mattina con il simbolo di sesto nel cuore.

Occorre premettere che L'idea  promossa da SNC, di un'iniziativa pubblica per sottolineare il no allo scempio avvenuto a Parigi, era stata accolta con entusiasmo da parte dei Giovani Sestesi a patto che lo scopo di tale iniziativa fosse condivisa da maggioranza e opposizione senza alcuna speculazione politica.

Con amarezza riscontro che questo non è avvenuto

Concludo con Un personale pensiero di vicinanza e solidarietà agli amici della città di Saint Denis con i quali la nostra città è gemellata 

 

 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 24 settembre 2015

comunicato stampa


 
COMUNICATO STAMPA

 

Leggo su quotidiani nazionali e vari giornali online che, da una parte il Milan sta valutando dove installare il nuovo stadio e  dall’altra c’è la proposta fatta alla società dal comune di Milano.  Poi ci siamo noi della Lista Civica Giovani Sestesi di Sesto San Giovanni, convinti e certi che l’idea di portare lo stadio nella nostra città  insieme a Città della Salute e della Ricerca, potrà essere un elemento trainate per far partire le aree ex industriale e per ridare vigore la città costruita. Appena si parla di stadio molti pensano alla versione San Siro. NO.

Bisogna pensare allo Juventus Stadium, uno “Stadio Urbano”, che vive e lavora sette giorni su sette, perfettamente integrato con la città che porterà turismo, sport, intrattenimento, prestigio e tanto lavoro.

A noi che siamo della città costruita, non serve un altro centro commerciale sulle ex Falck, a noi serve il bello,  il nuovo,  l’eccellenza e il lavoro che permetta di far ripartire l’economia su tutta Sesto San Giovanni. Il problema non è di chi decide cosa fare (parodia del potere), il problema è che un altro scatolone commerciale proprio non ci può stare!

Noi vogliamo e dobbiamo riappropriarci della nostra città, delle piazze, delle via. Vogliamo trovare una nuova identità e non continuare a vivere sul ricordo dei fasti del passato.

Noi vogliamo una città economicamente produttiva, una città che vive, che pulsa, una città sulla bocca di tutti una città che diventi esempio per tutto il paese Italia. Invitiamo tutti i sostenitori, i cavalcatori fortuiti della nostra onda “Stadio nelle ex Falck” che tentano di accaparrarsi l’idea a firmare la nostra petizione per portare lo stadio a Sesto San Giovanni.

Invitiamo quelli che sono contrari, che sono scettici o che vorrebbero capire meglio a venirci a trovare ai nostri gazebo della Lista Civica Giovani Sestesi, saremo ben lieti di far conoscere il nostro progetto, siamo pronti a confrontarci, ad ascoltare e a migliorare l’ipotesi di un nuovo modello di città .

Ma per favore, diamo una possibilità al futuro. 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

mercoledì 2 settembre 2015

Corriere di Sesto: Stadio del Milan e Albero della Vita, chi ha paura di rilanciare le aree Falck?




Stadio del Milan e Albero della Vita, chi ha paura di rilanciare le aree Falck?

· redazione online · in Politica. ·



falckstadioIn un agosto abbastanza tranquillo per Sesto San Giovanni, coi consueti disagi dovuti a zozzoni, pessimo servizio di pulizia, vandalismi (è toccato alla casa dell’acqua) e problemi irrisolti, nel dibattito politico ha tenuto banco l’idea di ospitare lo stadio del Milan nelle aree Falck, cui è seguita quella di piazzarci anche l’albero della vita attualmente in Expo.

Entrambe le ipotesi sono suggestive e se la politica sestese – come quella italiana, del resto – non fosse fatta da tifosi anziché da governanti, le commissioni consiliari sarebbero già al lavoro per cercare di portare a casa il risultato: due elementi che aggiunti alla città della salute permetterebbero di rilanciare per davvero le aree ex Falck facendo fare alla città di fare un salto culturale-turistico non indifferente.

Ma la politica sestese è troppo abituata a guardarsi l’ombelico per capire cosa serva realmente a Sesto: il Pd guarda a destra, sinistra, centro, in alto e in basso nella speranza di puntellare il consenso in discesa libera, tirato da una parte da quelli che vicini al sindaco, suggeriscono il vecchio e collaudato schema comunista (Pd+Prc+Sel+ varie ed eventuali). In mancanza di un’opposizione realmente forte, permette comunque di vincere, stancamente e sempre più di misura. E poi di fare accordi con Cielle e il centrodestra, come accaduto per la città della salute, un appalto appetitoso per tutti, dalle coop alle imprese private, senza farlo sapere troppo in giro.

I renziani, invece, spingono per allargare la coalizione con dentro Verso Sesto e soprattutto i Giovani Sestesi (i quali ad onor del vero sono stati i primi ad insistere per lo stadio sulle aree Falck), per una vittoria più larga che permetterebbe di gestire con più forza il cambiamento, mettere la minoranza interna e la sinistra nelle condizioni di non nuocere (a furia di no e di difesa del pubblico senza se, senza ma e senza progetti si è visto che fine hanno fatto le piscine, le farmacie, ed ora anche il centro diurno disabili). In questo senso potrebbero anche esporsi per stadio e albero della vita, se non fosse che poi l’opposizione attuale rivendicherebbe tutti i meriti (l’idea dell’albero è di Di Stefano di Forza Italia), rischiando così di far perdere al Pd i voti di sinistra senza la certezza di recuperare quelli persi per strada negli ultimi anni di governicchio, o mai conquistati al centro destra.

Le opposizioni non sono certo compatte: i grillini vanno per la loro strada, Sesto nel cuore (attualmente il candidato più temibile) non parla coi resti di Forza Italia, che a sua volta gioca una partita tutta sua, potendo eventualmente contare su agganci in Regione per rientrare dalla finestra nella partita aree Falck, indipendentemente da stadio e albero.

In sostanza, la politica sestese è prigioniera del suo pantano: per cui albero della vita, stadio del Milan o qualsiasi altra cosa si proponga (perché no il padiglione zero sotto il T3?), non saranno certo i sestesi a deciderlo. Men che meno i politici locali. Ma logiche più grandi e complesse, sulle quali la città rischia, nel bene  e nel male, di essere spettatore passivo. Un vero peccato, perché una sestesità forte e matura, non il fantasma del glorioso passato, potrebbero far bene non solo a Sesto, ma a tutta Milano.

 

venerdì 7 agosto 2015

Stadio nelle ex Falck: noi dal 2008 ci crediamo


 
COMUNICATO STAMPA

Nel 2008 abbiamo iniziato a pensare che lo stadio nelle ex aree Falck poteva essere un’occasione per portare lavoro, sport, cultura, commercio e grande prestigio nella nostra città. Non abbiamo mai smesso di sperarci, tanto che nel 2012 alle precedenti elezioni Amministrative, ne abbiamo fatto uno dei punti di forza del nostro programma. Abbiamo scritto alle squadre Milanesi, alla Proprietà delle Aree Ex Falck la quale si è dimostrata disponibile durante un incontro tra una Delegazione della Lista Civica Giovani Sestesi e Un team della Bizzi & Prtners;  abbiamo anche sollecitato e invitato più volte il Sindaco di Sesto San Giovanni a farsi promotore insieme alla Lista Civica Giovani Sestesi nell’ intraprendere rapporti con i vari soggetti interessati. Oggi, sfumato il posizionamento dello stadio del Milan al Portello  l’idea di  Sesto San Giovanni si fa sempre più avanti.

 Dal 2008 lavoriamo affiche il nostro “Progetto Stadio” si possa realizzare, mantenendo un dialogo a goccia, continuando nell’opera di convincimento nei confronti della Proprietà, delle squadre milanesi e del Sindaco di Sesto. Convinti fin da allora che questo sia una grande opportunità per rilanciare la nostra città e che anche questo contribuirà  a creare la nuova identità di quella che era soprannominata la città delle fabbriche.

giovedì 9 luglio 2015

“Fam i laurà un tant al toc”.


 
COMUNICATO STAMPA



Come sempre i lavori fatti a metà o come dicono a Milano “Fam i laurà un tant al toc”.

 

 

La Giunta di Sesto San Giovanni ha deciso di aderire al progetto “Donare gli organi: una scelta in Comune”, grazie alla quale ogni cittadino sestese che ha raggiunto la maggiore età, nel momento in cui si trova a fare la carta di identità o deve rinnovarla,  all’Ufficio anagrafe potrà esprimere la volontà di donare organi e tessuti in caso di decesso. Una scelta che noi della Lista Civica Giovani Sestesi condividiamo in pieno, aderire a questo progetto significa per noi ridurre le lunghe liste di attesa dei trapianti e aumentare il numero di potenziali donatori.

Nel suo comunicato l’amministrazione dichiara: “ L’Ufficio anagrafe è ora impegnato nell’adeguamento del proprio software e gli operatori seguiranno un corso di formazione che sarà tenuto dal centro Regionale per i Trapianti della Lombardia: gli addetti all’anagrafe, infatti, avranno un ruolo cruciale nell’informare i cittadini al momento di operare o meno una scelta così significativa. Da fine settembre – terminate la formazione e l’adeguamento del software - il progetto diventerà dunque operativo”. Convinti della concretezza di questa scelta ci chiediamo per quale motivo la Giunta non ha guardato avanti   con l’introduzione della carta d’identità elettronica (ES. In Inghilterra la nostra Carta di Identità cartacea non ha più valore).

Un metodo questo che non condividiamo ma che contestiamo fortemente, in questo modo si spendono male i soldi di tutti i cittadini.  Chiediamo quindi alla Giunta di ampliare urgentemente la scelta fatta   per abbinare come già avviene in altri comuni, la carta d’identità elettronica alla dichiarazione di donazione di organi.

 

Paolo Vino
Segretario Politico
                                                    Lista Civica Giovani Sestesi

lunedì 6 luglio 2015

LO STADIO nelle EX FALCK.


COMUNICATO STAMPA

Sono davvero contento che sui giornali nazionali, locali e on line si torni a parlare di uno dei temi più importanti della Lista Civica Giovani Sestesi: lo stadio. Una sfida che abbiamo lanciato prima di partecipare alla competizione elettorale del 2012, infatti lo mettemmo nel nostro programma del Candidato Sindaco e fino ad oggi non abbiamo mai smesso di crederci e parlarne; i manifesti e i poster che abbiamo affisso in tutta la città ne sono la prova.

Siamo conviti che la Città della Salute e delle Ricerca, che sorgerà nelle aree ex Falck, sarà realisticamente un’eccellenza e un cambio di passo necessario per Sesto San Giovanni ma  che da sola non sarà in grado di trainare l’economia della nostra città. Per contro il nuovo centro Commerciale sotto il T5 sarà deleterio per il commercio Sestese.

Noi della Lista Civica Giovani Sestesi pensiamo che per portare lavoro, cultura, intrattenimento e prestigio nella nostra città, bisogna avere la capacità di guardare avanti e progettare un ambiente che si proietti almeno nei prossimi 20 anni. Capace di rinnovarsi senza paura, con l’agilità di prendere al volo le possibilità che in questo momento economico difficile si presentano.
Un’idea di stadio completamente diversa da quella che è la sua vecchia impostazione, dove possano trovare spazio sport minori con le loro palestre, un museo che a noi piace pensare rivolto ai tanti trofei che i campioni sestesi hanno conquistati negli anni rendendo orgogliosa la nostra città, un’area commerciale creata sull’esempio di altri paesi Europei, interamente dedicata  allo sport dove tutto ciò che viene prodotto per le più svariate varie discipline a Sesto San Giovanni viene venduto,  un’area d’intrattenimento per i giovani e per i non più giovani e un’area food. Triplice uso dello stadio: partite di campionato, champions leage e la possibilità di fare partite del cuore perché lo Stadio e lo sport possano essere a sostegno delle realtà più deboli. E poi musica, concerti, spettacoli. Se ci pensiamo attentamente ci sono tutti gli elementi per la sua realizzazione,  a partire dalla posizione strategica sita alle porte della Brianza e di Milano; metropolitana, ferrovia, tangenziali e pullman. Non manca nulla perchè la più grande area ex industriale, progettata dall’Architetto Renzo Piano, diventi un esempio  eccellente di riqualificazione, diventi esempio della capacità di cambiare la storia sociologica di una città così storicamente radicata come lo è quella di Sesto San Giovanni.

Politica del cambiamento, politica che costruisce, che innova che crea lavoro per i suoi cittadini, Noi della Lista Civica Giovani Sestesi non molliamo.


Paolo Vino

Segretario

Lista Civica Giovani Sestesi

venerdì 3 luglio 2015

FESSO SI, MA STUPIDO NO!


 
COMUNICATO STAMPA

 

FESSO SI, MA STUPIDO NO!

 Siamo alle solite! quando una persona non sa cosa dire e non ha argomentazione cerca di far passare l'altro per stupido o per quello che non sa le cose; questo è stato l'atteggiamento dell'assessore Innocenti, peccato che noi della Lista Civica Giovani Sestesi sappiamo molto bene cosa abbiamo votato in consiglio comunale e quali sono le regole delle pubbliche affissioni. Se avessimo affisso il nostro manifesto su di una bacheca comunale che non centrava nulla con il luogo dello svolgimento dell'iniziativa allora l'assessore aveva tutti i diritti di bacchettarci ma; noi il manifesto lo abbiamo attaccato sulla bacheca all'ingresso della sala dove si sarebbe svolto il convegno. All'assessore Innocenti ricordiamo che lei svolge un lavoro da dipendente dei cittadini e che dovrebbe spendere meglio i soldi dei contribuenti e utilizzare l'ufficio stampa del comune per comunicazioni più importanti e che tutto il patrimonio comunale Bibblioteca Centrale compreso non è roba sua, come non sono suoi gli alberi dove ha attaccato le bandiere del suo partito per la festa di SEL in onore del suo Segretario Nazionale Niki Vendola.

 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

mercoledì 1 luglio 2015

VERGOGNOSO atteggiamento dell'assessore Innocenti




COMUNICATO STAMPA

 

 

sono appena stato messo a conoscenza degli uffici del settore cultura che l'assessorE Innocenti ha dato mandato di rimuovere il manifesto dell'iniziativa che si svolgerà domani sera in sala del Teatrino a Villa De Ponti su CDD Centro Diurno Disabili. Sorrido e allo stesso tempo mi vergogno per l'atteggiamento nei nostri confronti. Trovo davvero vergognoso che chi oggi fa rimuovere il nostro manifesto ha permesso al Partito che rappresenta in maggioranza di utilizzare gli alberi come pennacchi per mettere le bandiere di SEL in occasione della festa al carroponte utilizzando dello scotch;  poi si permette di far rimuovere un manifesto di una Lista Civica dalla bacheca della biblioteca privando così i cittadini di essere informati su un evento importante che trattasi di temi delicati come quello del CDD. Evviva la Democrazia, quella che tanto l'assessorE Innocenti "sbandiera" in ogni occasione pubblica.

 

 

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Lista Civica Giovani Sestesi

 

 

Serata sul CDD, giovedì 02 luglio 2015 Villa De Ponti Sala del Teatrino


 
COMUNICA STAMPA

Un nuovo appuntamento importante per la città organizzato dalla Lista Civica Giovani Sestesi. Argomento molto importante che affronteremo sarà l’esternalizzazione o no del CDD (centro Diurno Disabili). L’incontro-Dibattito si terrà domani giovedì 02 luglio 2015 alle ore 20,45 presso la sala del Teatrino di Villa De Ponti (Biblioteca di via Dante) e al tavolo dei relatori saranno presenti: PAOLO VINO Segretario Politico della Lista Civica Giovani Sestesi che coordinerà la serata, MARISA PASINA in rappresentanza delle sigle sindacali e SERGIO SETTIMIO rappresentante dei lavoratori del CDD. Noi della Lista Civica Giovani Sestesi crediamo fortemente che una forza politica che siede in consiglio comunale non può sottrarsi al dialogo e al confronto su temi che riguardano la città e soprattutto quando l’argomento tratta temi delicati come la disabilità. Non vogliamo fermarci al semplice dibattito ma vorremmo partecipare attivamente alla giusta soluzione per i cittadini che usano questo servizio, per i lavoratori e per la città tutta; cercando di elevare il livello della discussione portando tutti ad un’attenta riflessione.

 

Paolo Vino

Segretario Politico

Giovani Sestesi